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Rocca di Angera sul Lago Maggiore

rocca borromeo angera

La Rocca Borromeo di Angera è una delle meraviglie del Lago Maggiore. Si tratta di una roccaforte medioevale ben conservata, oggi di proprietà della famiglia Borromeo. Si trova ad Angera, in provincia di Varese, su di uno sperone di roccia calcarea sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. É aperta al pubblico da marzo a novembre e rappresenta la meta ideale per una gita domenicale: è possibile visitare le sale interne, il giardino e la torre principale...non c'è modo migliore per fare un viaggio indietro nel tempo!

In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie per poter organizzare al meglio la vostra visita alla scoperta della Rocca di Angera. La rocca costituisce uno splendido esempio di castello medioevale ben conservato, conserva dipinti di notevole pregio e ospita tra le sue sale il Museo della Bambola e del Giocattolo più ampio ed importante d'Europa. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui vi invito a visitarla, senza contare gli indimenticabili panorami sul Lago Maggiore che è in grado di offrire dalle sue terrazze. Se siete alla ricerca di alcuni consigli su come programmare un viaggio, un weekend o una settimana di vacanza sul Lago di Maggiore, vi consiglio di leggere la Miniguida del Lago Maggiore.

rocca borromeo angera

 

STORIA

La Rocca di Angera rappresenta una struttura difensiva dalle origini antichissime, che si è conservata in maniera intatta portando con sé i segni dell'epoca medioevale. Pensate che le sue mura risalgono al XII ed al XIII secolo nelle parti più antiche. La storia lega le vicende della Rocca di Angera alla famiglia Visconti e alla sua affermazione dopo la vittoria della battaglia di Desio del 1277 da parte dell'arcivescovo di Milano, Ottone Visconti, che segna l'imporsi appunto della casata Viscontea. Grazie ai Visconti la rocca ha subito importanti lavori di ampliamento e di ristrutturazione. All'epoca dell Repubblica Ambrosiana, esattamente nel 1449, Angera e la sua rocca vennero invece acquisite dal tesoriere Vitaliano Borromeo per la modica cifra di 12.800 lire. I Borromeo a quel tempo erano già proprietari della rocca di Arona, in seguito andata distrutta, ed in questo modo si garantivano così il controllo sui traffici e sulla navigazione del lago essendo le due rocche poste l'unna di fronte all'altra. Il dominio dei Borromeo sulla Rocca di Angera si protrae fino ai giorni nostri. 

 rocca borromeo angera

Lo stile architettonico della Rocca risale quindi ai secoli XII e XIV: è organizzata in 5 corpi eretti in epoche diverse. La Torre Principale o Castellana è a pianta quadrata e venne eretta tra la fine del XII e gli inizi del XIII: dalla sua sommità si gode un panorama unico che abbraccia i monti e le sponde del Lago Maggiore. A questa torre se ne aggiunge un'altra chiamata Torre di Giovanni Visconti, edificata nel 1350 durante l'arcivescovato di Giovanni Visconti. Alla torre maestra è addossato il palazzo conosciuto come Ala Viscontea: a questa si aggiunge l'Ala dei Borromei e l'Ala Scaligera, risalente al XIII secolo, che si trova invece tra la cinta muraria e i resti di una torre più antica.

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Nel corso del dominio della famiglia Borromeo, spesso la rocca cadde purtroppo in uno stato di abbandono come nel 1623, quando il cardinale Federico Borromeo fu insignito da Filippo IV di Spagna del titolo del marchesato di Angera; fortunatamente qualche anno più tardi venne sottoposta ad un processo di ristrutturazione. Per la decorazione delle pareti interne furono chiamati pittori milanesi di primo piano come i fratelli Santagostino, Antonio Busca e Filippo Abbiati. Una delle sale più preziose a livello artistico della Rocca di Angera resta proprio la Sala di Giustizia che ospita il ciclo di affreschi realizzato nel XII secolo dall'anonimo “Maestro di Angera”, il quale rappresentò vicende legate alla vita dell’arcivescovo Ottone Visconti.

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Negli ultimi anni la Rocca di Angera è stata oggetto di un attento restauro voluto dalla Principessa Bona Borromeo desiderosa di restituire all'edificio il suo antico splendore e di regalare ai visitatori le sue raffinate collezioni: per suo volere prese vita dal 1988 il Museo della Bambola e del Giocattolo, una raccolta unica per quantità, varietà e qualità dei pezzi che la compongono tanto da essere la più importante collezione in Europa. Visitatori e appassionati da tutto il mondo giungono alla rocca anche solo per visitare il suo museo che permette di avere una panoramica completa relativa allo sviluppo e all'evoluzione dell'oggetto bambola e dei vari giochi negli anni che vanno dalla metà del XVIII secolo fino ai giorni nostri. Gran parte del materiale presente deriva da collezioni private o dal mercato dell'antiquariato europeo (soprattutto da Francia, Inghilterra, Germania e Italia): si trovano bambole di rare collezioni e anche protagoniste di aneddoti, vicende e ricordi come per esempio una piccola bambola (catalogata come numero 124/B) donata dalla baronessa Costanza Ricciardi di Firenze e accompagnata da una busta collocata sotto il cuscinetto con una dedica augurale. La bambola manichino al numero 116/B è stata invece un dono di casa Savoia mentre al numero 17/B c'è una bambola di Casa Borromeo che indossa ancora l'abito di gàla con il lungo strascico. Nei tanti pannelli illustrativi presenti all'interno delle varie sale del museo, è possibile conoscere la storia e le origini dei pezzi più particolari di questa enorme e preziosa collezione.

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Un'ultima campagna di restauro è avvenuta nel corso degli ultimi anni, proprio nel 2017 e ha interessato l’Ala Scaligera del castello che è stata trasformata in una sala moderna pronta ad ospitare mostre temporanee. Il nome di questa ala della rocca trae origine dai motivi araldici affrescati sulle pareti, voluti da Bernabò Visconti in onore della consorte Regina della Scala.

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I BORROMEO

I Borromeo, originari di San Miniato in Toscana, sono un'importante famiglia della nobiltà milanese originari si San Miniato, una cittadina toscana in provincia di Pisa. Per molti secoli ebbero una forte influenza sulla città di Milano e sulle zone del Lago Maggiore, divenendo i proprietari del cosiddetto "Stato Borromeo" un'ampia estensione territoriale a cavallo del Lago Maggiore, ripartita in dieci podesterie: Mergozzo, Omegna, Vogogna, Val Vigezzo, Cannobio, Intra, Laveno, Lesa, Angera e Arona. Tra i membri più noti della famiglia Borromeo si possono ricordare il cardinale Carlo Borromeo, divenuto poi arcivescovo di Milano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e canonizzato nel 1610 da papa Paolo V, il cardinale Federico Borromeo, immortalato da Alessandro Manzoni nel romanzo "I Promessi Sposi", e il tesoriere Vitaliano Borromeo, il capostipite dell'attuale famiglia Borromeo di Milano: a lui si deve la realizzazione del castello di Peschiera Borromeo e l'acquisto della Rocca di Angera.

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Percorrendo le sale della Rocca di Angera, come di altri monumenti o luoghi di proprietà della famiglia Borromeo, potrete notare la continua presenza di un particolare simbolo, gli anelli Borromeo. Si tratta di tre anelli intrecciati tra loro, raffigurati anche in molti palazzi o statue di Milano, così come in tutta la Lombardia. Il simbolo dei tre anelli ricorda molto un nodo: la particolarità sta nel fatto che tutti gli anelli sono uniti assieme creando un simbolo che rimane sempre uguale in qualsiasi modo venga girato e visto. Questo non è lo stemma dei Borromeo ma un simbolo che indica l'unione di tre nobili famiglie: i Borromeo, i Visconti e gli Sforza. Diverso è invece lo stemma della famiglia Borromeo, molto complesso e caratterizzato da diversi elementi distribuiti in due metà principali. Quello che salta all'occhio è la parola Humilitas, che sta a sottolineare la religiosità della famiglia: a questa si aggiungono il dromedario prostrato sul cui dorso si trova un cimiero piumato, simbolo di pazienza e devozione, l'unicorno, simbolo del valore politico della famiglia, il morso che rappresenta la forza data dalla fermezza e il cedro che richiama la flora dei giardini delle proprietà Borromeo.

rocca borromeo angera 

 

BIGLIETTI

La Rocca di Angera è facilmente raggiungibile tramite l'Autostrada A8 Milano-Laghi o la A26 Genova-Gravellona, imboccando l'uscita Sesto Calende-Vergiate. A questo punto vi basta proseguire in macchina attraverso la SS33 e poi risalire la sponda lombarda del Lago Maggiore in direzione Angera-Laveno Mombello. Una volta raggiunta la cittadina di Angera, seguite le indicazioni fino a raggiungere un ampio parcheggio gratuito, posto all'esterno delle mura. Ricordatevi inoltre che la cittadina di Angera è servita con una linea pubblica di battelli giornalieri della Navigazione Laghi che collega Angera ad Arona: questo vuol dire che arrivate in autostrada dalla sponda piemontese del Lago Maggiore, potete anche lasciare l'automobile ad Arona e raggiungere Angera in battello per poi salire alla Rocca attraverso una passeggiata a piedi. 

 rocca borromeo angera - mappa

La Rocca di Angera è aperta al pubblico da metà marzo fino a inizio novembre con diversi orari a seconda della stagione e dei giorni della settimana. Dal lunedì al venerdì dalle h 12.00 alle h 18.00 mentre nei weekend e nei festivi dalle h 10.00 alle h 18.00. La Rocca di Angera è una roccaforte privata di proprietà della famiglia Borromeo ed è previsto un biglietto di ingresso. I biglietti sono disponibili per l'acquisto online o in alternativa presso la biglietteria presente in loco. Il costo del biglietto intero è di 10 € ma sono disponibili anche biglietti combinabili in abbinamento con le altre principali meraviglie del Lago Maggiore di proprietà dei Borromeo: ne sono un esempio il biglietto combinato Rocca di Angera + Isole Borromee oppure Rocca di Angera + Parco Pallavicino. Per maggiori informazioni vi invito a consultare il sito internet dedicato. É possibile prenotare anche una visita guidata alle sale storiche della rocca (escluso il giardino e il Museo della Bambola e del Giocattolo): la visita dura 60 min ed è disponibile per un massimo di 10 persone. 

rocca borromeo angera

 

VISITA

Una volta entrati alla Rocca di Angera, quello che vi consiglio di fare è di lasciare per ultima la visita al giardino medioevale e di concentrarvi dapprima sulle sale interne. Passando attraverso l'imponente portone in legno, è possibile entrare nel cortile interno. Sulla vostra destra trovate un ampio portico dove trovate un grosso torchio in legno e alcune botti che venivano utilizzate per la produzione del vino. Fin dal Medioevo infatti tralci di vite venivano coltivati sulle colline che circondano Angera ed in particolare all'interno della cinta muraria della rocca, impiegati per la produzione di vino locale. Ancora oggi accanto ai giardini della rocca si possono ammirare lunghi filare di vite. I Borromeo diedero un forte impulso alla coltivazione dei vigneti a partire dal XVII secolo e qui si possono ammirare alcuni degli strumenti impiegati per la produzione del vino.

 rocca borromeo angera

Iniziate con la visita del Museo della Bambola e del Giocattolo. Gli oggetti sono distribuiti all'interno di diverse sale a seconda dei materiali e delle epoche a cui appartengono: si comincia con le più antiche bambole in legno e cartapesta per poi passare a quelle in cera e porcellana. Nelle bacheche in vetro non mancano giochi di ogni tipo come macchinine, puzzle, memory, domino, teatrini, marionette, cavalli a dondolo e piccole case delle bambole.

 rocca borromeo angera

rocca borromeo angera

Terminata la visita al museo è possibile accedere direttamente alle sale interne: prima la Sala del Buon Romano, che trae il nome dalla tela che rappresenta Giovanni Borromeo che scaccia i Goti da Roma e viene insignito del titolo di Buon Romano, poi la Sala della Mitologia e la Sala delle Cerimonie accanto alla quale di trova la più piccola Sala dei Fasti Borromeo, che con delle ampie finestre di affaccia sul lago. La sala prende il nome da due grandi dipinti seicenteschi destinati a celebrare l'antichità e i Fasti della casata Borromeo, realizzati dal pittore milanese Filippo Abbiati. 

 rocca borromeo angera

Il percorso procede poi all'interno della Torre Principale o Castellana: al pianto terra della torre si trova una delle sale più belle della Rocca di Angera, chiamata Sala della Giustizia. Qui è conservato il più antico e prezioso ciclo di affreschi realizzato poco dopo la battaglia di Desio (1277) da un anonimo maestro chiamato chiamato "Maestro di Angera". Il soffitto è decorato con motivi geometrici quadrati e tondi mentre le pareti sono articolate in tre registri sovrapposti divisi orizzontalmente: la parte più bassa è quasi totalmente scomparsa, la parte intermedia celebra la narrazione storica delle imprese di Ottone Visconti mentre la parte superiore raffigura pianeti e segni zodiacali. In questa sala (che potete ammirare nell'immagine qui ↓ sotto) nell'agosto del 2015 si è svolta la cerimonia di nozze di Pierre Casiraghi e Beatrice Borromeo.

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Nella parte più a nord dell'ampia sala si trova una scaletta in legno che permette di salire all'interno della Torre Principale della Rocca Borromeo di Angera. Le rampe di scale sono diverse, sempre più strette, e permettono di raggiungere la sommità della torre, la più alta di tutta la rocca dalla quale si gode una vista a 360°: grazie alle ampie aperture nel perimetro esterno, si possono ammirare Angera e l'Oasi Bruschera, il rame meridionale del Lago Maggiore, Arona, la piccola collina di San Quirico e le alti vette delle Alpi più in lontananza. Questo rappresenta sicuramente una dei posti panoramici più belli. 

 rocca borromeo angera

rocca borromeo angera

Scendendo dalla Torre Principale, prima di lasciare la corte interna della rocca, vi invito a visitare la mostra temporanea all'interno dell'Ala Scaligera, recentemente restaurata e aperta al pubblico dal 2017. Le mostre variano ogni anno. Per il 2020 è stata allestita Fantastic Utopias, un'esposizione di arte contemporanea con i lavori di 15 artisti internazionali che danno vita ad oggetti inaspettati, magici, interessanti e spaventosi allo stesso tempo se non adeguatamente compresi. Il protagonista è il fantastico! La mostra è inclusa nel biglietto della rocca. Una guida vi condurrà all'interno delle sale per presentarvi le principali opere. Ne vedete un esempio nella foto qui ↓ sotto, una creazione fatta con bambù e carta che rappresenta una carpa alata.

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A questo punto, non vi resta che dedicarvi al giardino medioevale della Rocca Borromeo di Angera, uno splendido paradiso terrestre che vuole in qualche modo essere collegato con gli altri giardini dei Borromeo, come quello dell'Isola Bella e dell'Isola Madre. Il giardino venne creato nel 2008 dopo un accurato studio basato su codici miniati e documenti d’epoca con l'obiettivo di rievocare il più possibile lo spazio verde originario. Si affaccia direttamente sul Lago Maggiore ed è suddiviso in 4 porzioni differenti: il Giardino dei Principi, il Giardino Verziere, il Boschetto e il Giardino delle Erbe Piccole. Difficile dire quale sia più bello degli altri in quanto ogni porzione ospita fiori, piante ed erbe officinali dal profumo unico e dai colori spettacolari. Al centro del giardino si trova una piccola chiesetta e un pozzo.

 rocca borromeo angera

rocca borromeo angera

Il Giardino dei Principi era pensato come luogo di intimità, di conversazione e di socializzazione per pochi e si affaccia direttamente sul Lago Maggiore: è dominato da un meraviglioso roseto che si sviluppa su tutto un pergolato e dalla presenza di antiche voliere per uccelli. La parte del Verziere ospita piante ornamentali e da frutto, specie esotiche e locali e anche ortaggi ed erbe aromatiche coltivati in cassettoni. Il Giardino delle Erbe Piccole ospita dodici aiuole erbe officinali, curative, tintorie e fiori, raggruppate in base alla loro funzione: nel complesso si contano circa 100 essenze. Il Boschetto è invece composto da alberi ad alto fusto come noccioli, cipressi e lecci: queste piante costeggiano un piccolo ruscello arriva fino allo stagno, dove gli iris fioriscono in mezzo ai pesci rossi. In questo giardino mi sono letteralmente persa: sembrava davvero un giardino segreto dove farsi coccolare dai fiori e dai profumi fino al tramonto.

Qui sotto ti lasciamo una piccola fotogallery con i migliori scatti catturati durante il nostro pomeriggio alla Rocca di Angera. Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile, puoi mandarci un feedback personale al nostro indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciarci un commento attraverso l'apposito box qui sotto o condividere l'articolo sulle tue pagine social tramite i bottoni presenti a fondo pagina (magari a qualche tuo amico potrebbe essere utile). Ti ringraziamo moltissimo!

Museo delle bambole - Rocca di Angera
Salone interno Rocca di Angera
Vista dalla Rocca di Angera
Rocca di Angera - Giardini
Rocca di Angera - Giardini
Rocca di Angera - Giardini

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