Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni

Cosa vedere a Barcellona

Benvenuti a Barcellona, la principale città della regione spagnola della Catalogna. Barcellona è diventata una meta turistica ricercata per la sua storia, la sua architettura che vede protagoniste le opere dell'architetto modernista Antoni Gaudì, come la Sagrada Familia o Parc Guell, e per il suo patrimonio artistico legato a personaggi come Picasso o Mirò. A Barcellona sono tante le cose da vedere, ma 3 giorni sono sufficienti per portarsi a casa un ricco bagaglio di ricordi: basta conoscere cosa vedere a Barcellona in 3 giorni.

Come sempre, per scoprire meglio cosa vedere a Barcellona, quello che vi consiglio di fare non appena arrivati in città è prendere parte ad una visita guidata, proprio come abbiamo fatto noi. Abbiamo scelto il free tour di Barcellona di Civitatis, un tour guidato in italiano della durata di 2h. In quanto free tour non ha un prezzo fisso, ma è il singolo partecipante che a fine attività paga l'importo desiderato in base al grado di soddisfazione. Siamo partiti da Placa de Catalunya ed abbiamo esplorato tutto il quartiere del Barrio Gotico fino ad arrivare a Placa Reial, una delle mie preferite di Barcellona. Il tour ci ha permesso di scoprire la storia di Barcellona e i luoghi principali da vedere. La guida ci ha anche svelato alcune curiosità sulla città. Per esempio: sapete come mai la Spagna ha lo stesso fuso orario italiano? Il paese si trova geograficamente sul meridiano di Greenwich e fino al 1942 utilizzava la stessa ora della Gran Bretagna. Ma in quell'anno il dittatore in carica Francisco Franco impose di adottare il Central Europe Time (CET, lo stesso di Roma) come segno di alleanza e solidarietà verso la Germania di Hitler e l'Italia di Mussolini, suoi alleati. Essendo nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, in questo modo era anche più semplice uniformare gli orari degli ordini e degli attacchi. Ammetto che questa chicca non la sapevo!

Cosa vedere a Barcellona

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Se siete alla ricerca del miglior hotel dove dormire a Barcellona, potete scovare le migliori offerte su hotel e appartamenti nel banner qui ↓ sotto. Se siete in viaggio a Barcellona in coppia, vi invito a leggere questo articolo "Cosa fare a Barcellona in coppia" con tanti consigli perfetti su dove alloggiare o dove ammirare il tramonto, perfetti per un viaggio di coppia. Se invece state cercando di scoprire cosa vedere a Barcellona in 3 giorni, allora prendete carta e penna!

TROVA IL SOGGIORNO MIGLIORE

 

COSA VEDERE A BARCELLONA IN 3 GIORNI

SAGRADA FAMILIA

PARC GUELL

LA RAMBLA

CASA MILÀ e CASA BATLLÓ

BARRIO GOTICO

COLLINA DE MONTJUIC

PALAU DE LA MUSICA CATALANA

 

 

LA SAGRADA FAMILIA

La prima cosa da vedere a Barcellona è sicuramente La Sagrada Familia, la più grande attrazione turistica di Spagna al cui compimento si lavora da più di un secolo; ad oggi ancora non è conclusa! L'edificio è unico e straordinario: La Sagrada Familia è la più colossale opera dell'architetto Antoni Gaudì che nel 1883 subentrò ai lavori di costruzione iniziati un anno prima e ne cambiò lo stile da neogotico a liberty, movimento che a Barcellona e dintorni era noto come modernismo catalano. Oggi è il simbolo per eccellenza di Barcellona, nonché l'edificio più visitato di tutta la Spagna. Rientra nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco. Gaudì si dedicò alla costruzione della Sagrada Familia per gli ultimi 15 anni della sua vita. La conclusione dei lavori era prevista per il 2026, a 144 anni dalla posa della prima pietra e a 100 anni dalla morte di Gaudì, ma la pandemia da Covid19 ha causato un'interruzione dei lavori, il cui termine è ora previsto per il 2028. Anche se non ancora conclusa, è già stata consacrata il 7 novembre 2010 da papa Benedetto XVI, che l'ha elevata al rango di basilica minore. Esternamente risulta quasi completa con 17 su 18 torri al completo: le 4 torri degli Evangelisti sono state posate ed inaugurate nel dicembre 2023, la torre della Vergine Maria con la sua stella di vetro è stata inaugurata l'8/12/2021 ed ora manca solo la torre principale e più alta, quella di Gesù Cristo. La fermata della metropolitana Sagrada Familia sulla linea L5 blu e sulla L2 viola vi porta ai piedi della basilica. Per gli scatti migliori, portatevi nel parco di Plaça de Gaudì: c'è un laghetto che offre uno scorcio perfetto per una foto panoramica alla Sagrada Familia.

Cosa vedere a Barcellona 

Se avete una mezza giornata libera, vi invito vivamente a non fermarvi solo ad ammirarla dall'esterno, ma ad entrarci: vi lascerà sicuramente a bocca aperta! Noi abbiamo scelto di acquistare i biglietti online sul sito di riferimento. Ve lo consiglio vivamente perchè gli ingressi sono contingentati e, soprattutto nei weekend o in alta stagione, i posti disponibili si esauriscono velocemente; se pensate di acquistare i biglietti in loco, rischiate di essere respinti perchè possono essere esauriti i posti. Esistono diverse tipologie di visita: il semplice ingresso alla Sagrada Familia, la visita guidata e la possibilità di accedere alle torri. Noi abbiamo scelto il biglietto di 36€ a persona che comprende l'ingresso e l'accesso ad una delle torri (da scegliere in fase di prenotazione). Onestamente la salita sulla torre non ci ha entusiasmato così tanto: abbiamo avuto la possibilità di ammirare il panorama circostante da una prospettiva diversa, ma se avete poco tempo a disposizione potete farne anche a meno. All'interno della Sagrada Familia potete fermarvi quanto volete. In fase di prenotazione del biglietto online, dovete però indicare l'orario di visita prescelto. Avrete la possibilità di scaricare l'App ufficiale e ascoltare l'audioguida in 17 lingue della durata complessiva di 45 minuti.

Cosa vedere a Barcellona

Cosa vedere a Barcellona

Una volta varcata la porta d'ingresso laterale (l'ingresso principale non è ancora ultimato) vi sentirete immersi in un universo di luci, forme, colori e simboli religiosi: sembra quasi di trovarsi in una foresta di colonne, tutte diverse tra loro, che in modo sinuoso si allungano verso il cielo lasciando poi spazio all'altare e all'abside. Sotto all'abside si trova la cripta, la prima parte della chiesa ad essere ultimata nel 1885: conserva uno stile neogotico e accoglie la tomba di Gaudì. Oltre all'interno, avrete la possibilità di ammirare con calma anche le facciate della Sagrada Familia, in modo particolare la Facciata della Natività e la Facciata della Passione, cogliendo nel dettaglio, grazie all'audioguida, il significato di ogni decoro e simbolo in esse conservato.

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PARC GUELL

Se la Sagrada Familia è la prima opera di Gaudì da vedere a Barcellona, il secondo luogo da vedere a Barcellona è Parc Guell. Parc Guell è un parco di 17 ettari aperto al pubblico dal 1926. Si trova sul versante meridionale del Monte Carmelo, a quasi 4 km da Placa de Catalunya. Originariamente venne ideato dall'architetto Gaudì come complesso urbanistico a carico dell'impresario Eusebi Guell che prevedeva 60 case; in realtà ne vennero completate solamente 3 tra le quali la casa del signor Guell dove vi si trasferì nel 1907, e quella di Gaudì, dove egli si spostò a vivere con il padre e la nipote nel 1906. I lavori a Parc Guell iniziarono nel 1900 ma con l'inizio della prima Guerra Mondiale l'opera subì un arresto per poi essere completamente abbandonata. Nel 1918 Eusebi Guell morì e gli eredi decisero di offrire il parco al Comune di Barcellona che lo acquistò nel 1922.

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Parc Guell è oggi una delle tappe principali da vedere a Barcellona nonchè Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco dal 1984. Da alcuni anni l'ingresso al parco è a pagamento. Il costo del biglietto base è di 10€. Noi abbiamo deciso di visitare Parc Guell con un tour guidato in italiano della durata di 1,5h. In questo modo abbiamo scoperto la storia del parco e i siti principali da non perdere come la Casa Museo di Gaudì, Plaza de la Naturaleza con la lunga e sinuosa panchina, la sala Hipostila e la scalinata del dragone, il luogo più fotografato del parco. Vi consiglio di prenotare online la visita guidata al Parc Guell perchè i posti si esauriscono facilmente. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00 (da marzo ad ottobre la chiusura viene posticipata).

Pur essendo fuori dal centro di Barcellona, Parc Guell si può raggiungere facilmente con la linea 3 della metropolitana (linea verde) scendendo alle fermate Lesseps o Vallarca dalle quali ci vogliono circa 20 minuti a piedi per arrivare all'ingresso principale in Larrard Street. È inoltre possibile utilizzare l'autobus con le linee D24 e V19.

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LA RAMBLA

La Rambla, insieme alla Sagrada Familia, è il simbolo di Barcellona per eccellenza. "È l'unica strada al mondo che vorrei non finisse mai" così diceva il poeta drammaturgo spagnolo Federico García Lorca. Impossibile rinunciare ad una passeggiata lungo il viale alberato più famoso di Barcellona! Prima di raccontarvi quali segreti cela questa via, vediamo di che si tratta: La Rambla è un viale pedonale alberato lungo 1,4 km che separa il quartiere del Barrio Gotico da quello del Raval da Placa de Catalunya arrivando fino al mare in prossimità del monumento di Cristoforo Colombo, posto al centro di un'immensa rotonda vicino al porto. É in assoluto la via più frequentata di tutta la città sia dai turisti che dai locali e proprio per questo è presa d'assalto anche dai borseggiatori. Vi anticipo quindi di prestare sempre molta attenzione ai vostri effetti personali e alle vostre borse, che siano ben chiuse e che nessun oggetto di valore sia tenuto a vista nelle tasche al fine di evitare spiacevoli inconvenienti (questo sia lungo La Rambla che in metropolitana, è un aspetto che anche i locali tengono spesso a sottolineare ai turisti: fare sempre molta attenzione!). Detto questo, non c'è da spaventarsi.

Cosa vedere a Barcellona

La Rambla è un luogo molto particolare e lo capirete da soli passeggiandovi. Il termine Rambla deriva dall'arabo raml che vuol dire sabbia: indica infatti una strada ricavata da un corso d'acqua asciutto e ricoperto di sabbia. Divenne fin da subito un punto nevralgico del commercio barcellonese in quanto collegava il porto con il principale mercato della città, la Boqueria, inaugurato nel 1836. Questo ha agevolato poi un processo di urbanizzazione e modernizzazione dei suoi dintorni. Dal 2022 sono iniziati i lavori di ristrutturazione della Rambla per trasformarla unicamente in una strada pedonale, per creare nuove piazze con panchine e per valorizzare i chioschi di fiori e giornali che caratterizzano la via. I lavori dovrebbero concludersi intorno al 2030. Ecco principali luoghi da non perdere lungo La Rambla:

  1. LA FONTANA DI CANALETS: è una fontana posta all'inizio della Rambla, vicino a Placa de Catalunya. Non è molto grande ma ha un significato profondo: qui ancora oggi i tifosi dell'FC Barcellona vengono a festeggiare in caso di vittoria in quanto circa trent'anni fa accanto alla fontana si trovava la sede del giornale la Rambla che, in un periodo in cui ancora non esistevano le televisioni, annunciava i risultati delle partite di calcio. La nostra guida del free tour di Barcellona ci ha spiegato che a testimoniare l'importanza di questo luogo anche la celebre azienda di mattoncini Lego ha realizzato un modellino di mattoncini in edizione speciale che ritrae i tifosi dell'FC Barcellona in festa vicino alla fontana. Una leggenda narra inoltre che chi beve l'acqua della fontana, tornerà sicuramente a Barcellona. Provate per vedere se la leggenda è vera...pare che l'acqua sia ancora potabile!

  2. MERCATO LA BOQUERIA: è il più antico mercato di Barcellona dove è possibile acquistare prodotti di ogni tipo dalle colorate bancarelle presenti all'interno: pesce fresco, spezie da ogni parte del mondo, carne fresca, prodotti tipici locali, frutta e verdura. É facile trovare anche qualche spuntino da stuzzicare al momento. É aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.30 tranne la domenica e i giorni festivi.

Cosa vedere a Barcellona

  1. NEGOZI STORICI: La Rambla è conosciuta per i suoi chioschi di fiori e giornali, ma lungo la via sono presenti anche molti esercizi commerciali storici. Esiste anche un'associazione che ha l'obiettivo di tutelarli e proteggerli dall'incessante modernizzazione. Per fare qualche esempio, scendendo verso il mare potete trovare la Farmacia Nadal, la caffetteria Viena, il negozio di musica Casa Beethoven, la pasticceria Antigua Casa Figueras (pastelería Escribá), il caffé de l’Opera, il Bar Glaciar e la Farmacia la Rambla.

  2. MUSEO DELL'EROTISMO: presenta una collezione inusuale e intrigante con oltre 800 pezzi inclusi che racconta come si è evoluto l'erotismo a partire dalle antiche civiltà fino ai giorni nostri ripercorrendo gli aspetti ludici, religiosi e antropologici che si celano dietro di esso. Individuare il museo non è molto difficile: appena fuori dal mercato della Boqueria dal lato opposto della strada troverete qualcuno, uomo o donna che sia, vestito da Marylin Monroe che con fare ammaliante invita i passanti ad avvicinarvi all'entrata. Il museo è aperto dalle 11.00 alle 24.00 dal lunedì al venerdì, con apertura anticipata alle 10.00 nei weekend. É possibile acquistare i biglietti online sul sito del museo o al seguente link. Il prezzo del biglietto è di 13,50€ comprensivo di audioguida. Per ovvi motivi, è vietato ai minori di 18 anni.

  3. MOSAICO DI MIRÓ: nel mezzo della Rambla vicino alla fermata della metro di Liceu si trova per terra un grande mosaico che Joan Miró ha regalato a Barcellona. La sua idea era quella di dare il benvenuto in città ai visitatori che arrivavano dal mare. Volendo che l'opera fosse accessibile a tutti, decise di non recintarla e così oggi è possibile camminarci liberamente sopra. Il calpestío della gente ha portato a consumare diverse piastrelle, soprattutto quelle di colore azzurro, che sono state quindi sostituite. Il mosaico misura circa 8 metri di diametro ed ha una forma rotondeggiante, impossibile non notarlo. Dopo l'attentato del 17 agosto 2017, il Mosaico di Miró è diventato il simbolo della memoria in onore delle vittime.

  4. GRAN TEATRO EL LICEU: è il principale teatro di Barcellona costruito nel XIX secolo. Venne inaugurato nel 1847 e all'epoca era il teatro più grande d'Europa capace di accogliere fino a 2292 spettatori. Qui si sono esibiti alcuni dei più grandi interpreti di tutti i tempi tra cui Pavarotti, la Callas, Placido Domingo. Il calendario in programma ogni anno è ricco di spettacoli interessanti alcuni anche a base di flamenco.

  5. STATUA DI COLOMBO: è stata costruita in omaggio al celebre esploratore che, di ritorno dal suo primo viaggio in America, scelse di sbarcare nel porto di Barcellona. L'opera venne realizzata nel corso dei lavori di miglioramento del litorale barcellonese eseguiti in occasione dell'Esposizione Universale del 1888. Venne inaugurata il 1 giugno 1888 e divenne subito una delle icone della città. Si trova alla fine della Rambla nella piazza Portal de la Pau, di fronte al porto. La statua di Colombo vera e propria si trova in cima ad una colonna di ferro e misura 7 metri: rappresenta Colombo col braccio destro esteso con il dito indice puntato verso il mare. Inizialmente si disse che segnalasse l'America, ma questa ipotesi si rivelò falsa in quanto il dito indica la direzione SSE. É possibile salire all'interno della torre che supporta la statua di Colombo fino a raggiungere un piccolo belvedere circolare posizionato a 60 m d'altezza da dove ammirare la Rambla dall'alto. Il costo del biglietto è di 7,50€. É aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 14.30. La salita avviene con un ascensore con capienza di 3 persone per volta.

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CASA MILÀ e CASA BATLLÓ

Se siete in visita a Barcellona, non potete perdere altre due opere frutto del genio di Antoni Gaudì: sto parlando di Casa Milà, chiamata anche La Pedrera, e di Casa Batlló, entrambe dislocate lungo Passeig de Gràcia (la prima al civico 92 e la seconda al 43) ed entrambe dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Vi invito a visitarne almeno una all'interno, noi abbiamo scelto Casa Milà. Gli edifici non passano certo inosservati: oggi sono dei musei aperti al pubblico, ma sono stati costruiti tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 come case di famiglie private che al momento della costruzione hanno deciso di assegnare il progetto a Gaudì. Oggi rappresentano le opere più stravaganti di Gaudì. A Barcellona infatti, a partire dal 1860, anno in cui venne approvato un ambizioso piano urbanistico, il Passeig de Gràcia ne diventa l'asse principale e comincia a ospitare le residenze delle famiglie più illustri della città. L'attuale Casa Batllò venne acquistata nel 1903 da Josep Batlló y Casanovas, un industriale proprietario di varie fabbriche tessili e un importante imprenditore. L'edificio venne inaugurato nel 1906. In seguito Gaudì di dedicò al progetto de La Pedrera, casa padronale di Pere Milà i Camps, un ricco uomo d'affari proprietario di varie industrie tessili e marito di Roser Segimon i Artells, anch'essa borghese benestante, vedova di José Guardiola Grau, emigrante spagnolo che aveva fatto fortuna in America con le piantagioni di caffè. Entrambi gli edifici sono caratterizzati da forme originali e curve sinuose.

Cosa vedere a Barcellona

Casa Batlló è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00 (con distinzione tra visita diurna e visita serale). La visita dura circa 1h15min. Il costo del biglietto varia in base all'orario e alla tipologia di visita (blue, silver e gold) e comprende un'audioguida multilingue. La visita standard ha un costo base di 35€ ed è prenotabile anche online indicando la fascia oraria di visita. Invece Casa Milà è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30. Esistono diverse tipologie di visita: per esempio la standard ha un costo di 28€ e comprende l'utilizzo di un'audioguida multilingua. Noi abbiamo visitato Casa Milà e si è rivelata una vera scoperta; la terrazza sul tetto è il punto forte dell'edificio! Un percorso all'aperto davvero surreale che offre una vista panoramica sulla città e che viene valorizzato dalla presenza di trenta camini concepiti come opere d'arte: rappresentano dei guerrieri, i guardiani protettori della casa. 

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BARRIO GOTICO

Il Barrio Gotico è uno dei quartieri più belli di Barcellona molto frequentato sia da turisti che locali. Si trova rannicchiato sul fianco orientale della Rambla ed è delimitato ad est dalla Via Laietana, che lo separa dal quartiere del Born, a ovest da La Rambla, che lo separa dal Raval, a sud confina con il Port Vell e a nord con la Plaça de Catalunya. Il quartiere è di origine romana e storicamente rappresentava il centro politico e religioso della città: infatti Barcino, l'originario nucleo romano, sorgeva in quest'area, come testimonia la muraglia ancora quasi interamente conservata. Oggi il Barrio Gotico è un intricato labirinto di vie strette dette carrers e di piazzette, precluse al traffico e ricche di negozi di artigianato locale o di souvenir, di locali storici, bar e monumenti di grande valore: ne sono un esempio il Municipio, l'Ajuntament de Barcelona, situato in Plaça de Sant Jaume e sede del consiglio comunale fin dal XIV secolo, il Palau de la Generalitat, posto nella stessa piazza e sede del governo regionale, o la Cattedrale di Barcellona, cuore spirituale che, con il suo stile gotico, segna il legame della città con il passato. É dedicata alla Santa Croce ed intitolata a Santa Eulalia, patrona di Barcellona (12 febbraio). Costruita nel corso di 150 anni e oggi Patrimonio Mondiale dell'Unesco, la prima pietra della Cattedrale fu posata l'1 maggio 1298 sotto il governo di Giacomo II il Giusto. L'accesso alla Cattedrale è gratuito solo negli orari di preghiera. L'accesso turistico è a pagamento (permette di accedere agli interni e al chiostro, dove è presente il recinto con le famose 13 oche che ricordano le 13 torture del martirio di Santa Eulalia). Con un biglietto extra di 3€ ciascuno è possibile visitare il coro e la terrazza dalla quale si ammira un panorama straordinario. I biglietti possono essere acquistati in loco (vi invito prima a verificare gli orari di apertura).

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Non lontano dalla Cattedrale, si trova un bellissimo murales che vi strapperà di sicuro qualche fotografia: si trova in Plaça d'Isidre Nonell e si tratta del fotomosaico del bacio intitolato "The World Begins With Every Kiss" (o in spagnolo El Món Neix en Cada Besada). Lo vedete nella foto qui ↑ sopra. É composto da 4000 ceramiche che ritraggono fotografie dei locali a tema "libertà" che nel complesso vanno a formare due labbra che si baciano. Misura 8x3,8 metri ed è stato progettato da Joan Fontcuberta nel 2014 per commemorare la caduta di Barcellona durante la guerra di successione spagnola. Sempre all'interno del quartiere del Barrio Gotico, si trova una delle piazze più fotogeniche di Barcellona, Plaça Reial. La piazza ospita due pittoreschi lampioni realizzati da Antoni Guadì ed è circondata da portici ottocenteschi in stile neoclassico che ospitano numerosi bar, ristoranti e locali notturni animati a tutte le ore. Non lontano da Plaça Reial, in carrer Petritxol 2, si trova una storica cioccolateria chiamata Granja Dulcinea dove vi consiglio di fermarvi per una dolce merenda a base di churros da accompagnare con una tazzina di cioccolata calda.

Cosa vedere a Barcellona

Il Barrio Gotico è sicuramente il quartiere principale di Barcellona, ma dalla parte opposta della Rambla si trova il quartiere del Raval, il più alternativo e anticonformista della città. Per certi versi è abbastanza in contrasto rispetto al Barrio Gotico, ma al suo interno cela molti luoghi e opere da vedere. Vi invito quindi a prendere parte ad una visita guidata del Raval in presenza di una guida italiana che per 2 h vi porterà alla scoperta del quartiere.

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COLLINA DE MONTJUIC

Montjuic è una collina alta 192 metri che rappresenta il polmone verde di Barcellona. Si trova a sud vicino al porto industriale. É raggiungibile con la teleferica o con la funicolare, compresa nella Hola Barcelona Travel Card (per maggiori info a riguardo, leggi l'articolo Cosa fare a Barcellona in coppia), e offre una vista panoramica sulla città. La collina ospita diverse cose da vedere per esempio: il Castello de Montjuic, una fortezza risalente al periodo compreso fra la fine del XVII e XVIII secolo, la Fontana Magica, l'Anello Olimpico realizzato per ospitare le Olimpiadi del 1992 tra i cui edifici spicca lo Stadio Olimpico Lluís Companys, costruito nel 1929 per l'Esposizione Internazionale di Barcellona e poi completamente rinnovato (proprio in questo stadio giocherà l'FC Barcellona per tutta la stagione 2023/2024 finché i lavori di ristrutturazione al Camp Nou non saranno terminati), le Torre di Calatrava, una torre delle telecomunicazioni opera dell'architetto valenciano Santiago Calatrava che rappresenta la fiaccola olimpica portata in mano da un atleta, la Fundació Joan Miró, un museo che accoglie più di 10.000 pezzi tra dipinti, sculture e tappezzerie, e El Poble Espanyol, un museo a cielo aperto, la ricostruzione di un piccolo paesino medievale caratterizzato da negozi di artigiani, ristoranti e una piazza adibita a concerti dal vivo.

 Cosa vedere a Barcellona

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Tra tutte le strutture da vedere descritte sopra che si trovano sulla collina di Montjuic, ci tenevo è sottolineare che per tutto il 2024 la Fontana Magica resterà chiusa per problemi di siccità. Un vero peccato perchè si tratta di un'opera grandiosa e stupenda: è di forma ellittica e presenta circa 30 giochi di acqua, ognuno dei quali con una sua particolare colorazione basata su una combinazione dei cinque colori utilizzati: giallo, azzurro, verde, rosso e bianco. La fontana venne costruita in occasione dell'Esposizione Universale del 1929, mentre la musica che accompagna i giochi venne incorporata solo negli anni ottanta.

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PALAU DE LA MUSICA CATALANA

Prendetevi del tempo per visitare questa meravigliosa opera architettonica dichiarata dall'UNESCO nel 1997 Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il Palau de la Musica Catalana è una meravigliosa sala da concerto divenuta simbolo del modernismo catalano. É anche la sede dell'Orfeó Català, società corale della Catalogna ed è un trionfo di piastrelle, mattoni, pietra scolpita e vetrate istoriate che creano un vero e proprio "giardino della musica". Si trova nel quartiere Sant Pere in una via adiacente alla via Laietana, a 650 metri da Placa de Catalunya; la fermata della metropolitana più vicina è quella di Urquinaona. L'edificio venne progettato agli inizi del XX secolo da Lluís Domènech i Montaner: la prima pietra del Palau venne collocata nel 1905 e ci vollero tre anni per terminare l'intera costruzione. In questa meravigliosa sala da concerto viene proposto un vasto ed interessante programma di concerti (lascio ai più curiosi il link dedicato); tuttavia l'edificio è aperto anche per delle visite turistiche e i biglietti per il Palau de la Musica Catalana possono essere acquistati online. Esistono diverse tipologie di visita per esempio è possibile scegliere tra una visita guidata, audioguidata o autoguidata attraverso una brochure multilingua: i prezzi sono diversi (22€ per le prime due tipologie e 18€ per la terza). Sono disponibili anche tour fotografici. L'ingresso è gratuito per i bambini sotto i 10 anni e per gli over 65. La visita dura 50 minuti ed è disponibile dalle 9.00 alle 15.30. 

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