Cosa vedere in Islanda: itinerario a sud

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Che terra magica l'Islanda! Un'isola con una superficie di soli 103 km² con paesaggi della natura sorprendenti con vulcani, geyser, spiagge nere, cascate e campi di lava. Credo che l'Islanda sia una di quelle mete da vedere almeno una volta nella vita. Io e Francesco abbiamo scoperto l'Islanda nell'ottobre 2023 e ci siamo innamorati dei suoi colori, dei suoi profumi e della sua natura incontaminata. É stato un viaggio di gruppo on the road di una settimana con un itinerario a sud dell'Islanda: ora vi racconto cosa vedere in Islanda.

La bandiera dell'Islanda è composta da tre colori: blu come il suo mare, rosso come la lava dei suoi vulcani e bianco come i suoi ghiacciai. La prima parola che mi viene in mente quando ripenso al nostro viaggio in Islanda on the road è NATURA. Questo è l'elemento dominante di un viaggio in Islanda! L'isola è abbastanza grande, ma i 2/3 della popolazione si concentrano nella capitaleReykjavík. Se si pensa a cosa vedere in Islanda, è possibile studiare diversi itinerari di viaggio: considerate che la strada principale è una sola, la Route 1, una strada ad anello che corre lungo tutto il perimetro esterno dell'isola. Da essa si diramano strade minori che consentono di raggiungere fiordi, villaggi, penisole, cascate o altipiani. Durante il nostro primo viaggio in Islanda, abbiamo deciso di dedicarci alla scoperta della zona sud dell'isola partendo dalla capitale, Reykjavik, e spostandoci verso est fino alla laguna di Jökulsárlón, una laguna di origine glaciale ai piedi del ghiacciaio Vatnajökull, il più grande d'Europa per volume.

cosa vedere in islanda

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Per il nostro itinerario a sud dell'Islanda abbiamo noleggiato un'auto ovviamente dotata di gomme chiodate da neve. Ottobre è un mese perfetto per questo tipo di viaggio. Di solito ad ottobre ancora non è arrivata la prima neve; certo fa comunque abbastanza freddo e di notte le temperature possono scendere anche sotto allo zero, ma non sono ancora rigide come da novembre a febbraio. Le giornate sono capaci di regalare ancora parecchie ore di luce: infatti il sole sorgeva intorno alle 9.30/10.00 e tramontava verso le 17.00 dandoci così parecchio tempo di luce per riempire le giornate con visite e trekking. Al tempo stesso ci sono già diverse ore di buoi intenso alla sera durante le quali è possibile vedere l'aurora boreale! Noi siamo stati davvero fortunati con il meteo: abbiamo beccato una settimana di sole, con giornate limpide; in più dalla terza sera e per tre sere di fila la meravigliosa dama verde si è fatta vedere! É stato un sogno! Abbiamo visto l'aurora boreale! Questo ha reso il nostro viaggio in Islanda ancora più straordinario ed indimenticabile. Quello che però vi consiglio prima di organizzare un viaggio in Islanda è di non partire con la sola aspettativa di vedere l'aurora boreale; questo dev'essere qualcosa in più che non deve rientrare nelle aspettative del vostro viaggio. La possibilità di vedere l'aurora boreale dipende da tanti fattori, prima di tutto le condizioni meteo, e l'avvistamento non è mai assicurato al 100%. Se partite per l'Islanda solo con questo desiderio, rischiate quindi di restare delusi e di non godervi appieno le tante meraviglie dell'Islanda.

aurora boreale islanda

Il nostro itinerario a sud dell'Islanda è stato suddiviso in 7 giorni (6 giorni effettivi, in quanto il settimo giorno è stato dedicato al volo di rientro a metà mattina) ed organizzato ad anello con punto di partenza e di arrivo concentrato a Reykjavik, la capitale. Nella zona sud si concentrano alcuni dei luoghi più significativi e belli da vedere in Islanda e una settimana è sufficiente per un primo viaggio in Islanda: non basterebbe certo per vederla tutta. Il viaggio è stato organizzato in collaborazione con STOVIAGGIO, un portale appoggiato ad un'agenzia viaggi che organizza viaggi di gruppo con il quale collaboriamo da alcuni anni. Il gruppo era composto da 10 persone per un totale di 2 auto noleggiate. Se volete scoprire l'Islanda, vi informo che nel mese di settembre 2024 abbiamo in programma un nuovo viaggio di gruppo in Islanda! A questo link trovate programma e prezzi! Vi ricordo di inserire in fase di prenotazione il codice promozione VIAGGIACONALICE per usufruire di un piccolo sconto sulla quota viaggio. In alternativa, se state pensando di organizzare un viaggio a sud dell'Islanda in totale autonomia, sul portale di Civitatis trovate tante esperienze ed escursioni disponibili con partenza dalla città di Reykjavik.

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Prima di raccontarvi nel dettaglio cosa vedere in Islanda, ci tenevo a ricordarvi quanto sia importante acquistare un'assicurazione sanitaria di viaggio prima di partire. Questo per evitare qualsiasi inconveniente dettato da un imprevisto. Anche io e Francesco da diversi anni ormai portiamo con noi in ogni viaggio l'assicurazione sanitaria: noi abbiamo una polizza di coppia annuale con copertura in tutto il mondo. Ci siamo affidati ad Heymondo, una compagnia di assicurazioni che offre proposte diverse per ogni tipologia di viaggiatore. Al seguente link trovate un codice sconto e potrete fare una simulazione di preventivo in base alle vostre necessità.

RISPARMIA SULL'ASSICURAZIONE DI VIAGGIO

GIORNO 1: REYKJAVIK 

Il primo giorno lo abbiamo dedicato alla scoperta della capitale dell'Islanda, Reykjavik, città di arrivo del nostro volo diretto Easyjet da Milano Malpensa. Reykjavik vanta il primato di essere la capitale più settentrionale al mondo. Una volta atterrati, abbiamo ritirato l'auto a noleggio e ci siamo spostati in centro. La valuta locale dell'Islanda è la corona islandese: ci tenevo però a dirvi che non abbiamo cambiato denaro né in aeroporto (dove le tasse di cambio sono molto alte) né in centro in quanto abbiamo sempre pagato tutto con la carta di credito/debito. A Reykjavik abbiamo alloggiato nella comoda e centralissima Guest House Sunna. Quello della guest house è un tipo di alloggio molto comune in Islanda. La Guest House Sunna si trova in una via laterale a pochi passi dalla chiesa di Hallgrimskirkja, uno dei simboli della capitale. La struttura offre camere private, anche doppie, con bagno in comune e un parcheggio auto esterno all'aperto dove noi abbiamo parcheggiato subito l'auto per poi andare alla scoperta della città. Vi lascio qui il link per conoscere disponibilità e prezzi.

Controlla i prezzi di Guest House Sunna

Siamo partiti con una visita all'interno della chiesa luterana di Hallgrimskirkja, facilmente riconoscibile per la sua struttura caratterizzata da una torre alta 75 metri. L'edificio è stato costruito utilizzando un enorme blocco di basalto sulla sommità della collina e all'interno custodisce il Klais Organ, un organo a canne inaugurato nel dicembre del 1992: è il più grande d'Islanda, alto 15 metri, dal peso di 25 tonnellate e composto da 5275 canne. L'ingresso alla chiesa di Hallgrimskirkja è gratuito e possibile dalle 10.00 alle 17.00. Ai turisti è permesso anche l'accesso alla torre ad un costo di 1300 kr: 9€. Abbiamo poi percorso la pittoresca Rainbow Street dove ci siamo fermati a pranzare da 101 Reykjavik Street Food: i piatti principali locali tra i quali scegliere sono il caratteristico fish & chips oppure un pasticcio di merluzzo e patate lesse schiacciate accompagnato da pane al miele, davvero ottimo come inizio.

cosa vedere in islanda

Abbiamo poi passeggiato tra i negozietti lungo le vie del centro fino ad arrivare al mare: qui abbiamo ammirato il moderno edificio Harpa, la sala da concerti e centro congressi di Reykjavik aperto nel 2011, e il Sun Voyager, una scultura in metallo che rappresenta una nave vichinga. Per gli appassionati in cerca di balene, vi ricordo che da Reykjavik è disponibile un tour in barca per l'avvistamento delle balene. Ovviamente l'avvistamento non è assicurato perchè, come per l'aurora boreale, dipende da molteplici fattori, prima di tutto le condizioni meteo e il periodo dell'anno; ma se siete fortunati riuscirete a portare a casa anche questa esperienza che noi a malincuore non siamo riusciti a fare. Per la prima cena in Islanda abbiamo prenotato un tavolo da Fjallkonan, un ristorante locale posto in Ingólfur Square dove abbiamo gustato un ottimo hamburger di agnello.

cosa vedere in islanda

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GIORNO 2: GOLDEN CIRCLE

Il secondo giorno del nostro itinerario a sud dell'Islanda è stato completamente dedicato al Golden Circle, il Circolo d'Oro. Si tratta di un percorso circolare di 300 km che parte dalla capitale Reykjavik, si allunga fino agli altopiani del sud e attraversa le attrazioni naturali più famose dell'Islanda che possono essere riassunte nelle seguenti tappe: il Parco Nazionale Þingvellir, l'area geotermica di Haukadalur, contenente i geyser Geysir e Strokkur, la cascata di Gullfoss e il cratere vulcanico Kerið. Proprio questi sono stati i luoghi che abbiamo visitato il secondo giorno in Islanda. Così lasciandoci Reykjavik alle spalle ancora prima dell'alba, ci siamo spostati verso il Parco Nazionale Þingvellir, patrimonio Unesco dal 2004 e distante circa 1h dalla capitale. I panorami suggestivi non sono mancati, nemmeno guardando fuori dal finestrino dell'auto. Il parcheggio auto del sito è a pagamento (circa 5€) ma l'ingresso è gratuito. Superato il Visitor Center, è possibile accedere ad una balconata panoramica per poi addentrarsi nel famoso canyon di Almannagja, la frattura generatasi tra le due placche tettoniche, quella nordamericana e quella euroasiatica. Quanta storia hanno questi luoghi! Il sentiero prosegue fino al Lögberg, la "Roccia della Legge", segnalata da una bandiera: in questo luogo nel 930 d.C. venne fondato l'Alpingi, un'assemblea generale che riuniva tutto il popolo islandese, un antenato dell'attuale parlamento, dove venivano recitate e promulgate leggi o sentenze.

 circolo d'oro islanda

circolo d'oro islanda

Dal Parco Nazionale Þingvellir abbiamo percorso un'altra ora di strada per raggiungere la più imponente cascata dell'Islanda, la cascata Gullfoss cascata d'oro così chiamata per la luce dorata che riflette le sue acque al tramonto. Il fiume Hvitá precipita per 32 metri con due salti all'interno di un canyon le cui pareti raggiungono i 70 metri di altezza. Noi abbiamo parcheggiato l'auto gratuitamente al livello superiore, dove si trova il centro turistico: un sentiero conduce ad una balconata panoramica e poi scende accanto al primo salto della cascata. Dalla cascata Gullfoss ci siamo spostati verso l'area dei geyser nella valle di Haukadalur, facendo una piccola sosta alla Brú Farmhouse dove ci sono dei teneri e coccolosi amici a quattro zampe, i tipici cavalli islandesi, sempre pronti a farsi fare qualche carezza.

cascata gullfoss

cascata gullfoss islanda

L'area dei geyser dista solo 10 minuti dalla Cascata Gullfoss ed è sempre aperta. Nella zona del parcheggio auto è presente un centro visitatori con un hotel, un negozio, un bar, una mensa self service e le toilette. Dall'altro lato della strada rispetto al parcheggio partono i sentieri per raggiungere l'area geotermale famosa per essere dimora del geyser, chiamato appunto Geysir, da cui tutti gli altri prendono il nome. Geysir è oggi in fase inattiva ma il suo vicino Strokkur offre un bellissimo spettacolo: ogni 5/7 minuti fa scoppiare una colonna di acqua bollente ad un'altezza che può raggiungere i 40 metri. L'area circostante è costellata di varie fumarole, sorgenti termali e pozzi di fango. Vi consiglio di non fermarvi ad ammirare i geyser da vicino ma di prendere il sentiero che in 20/30 minuti vi porta sulla cima della collina alle spalle del parco: da qui si gode una meravigliosa vista panoramica (foto qui ↓ sotto)!

geyser islanda

geyser islanda

L'ultima tappa della giornata è stato il cratere Kerið a 40 minuti di strada dai geyser. Ci siamo arrivati poco prima del tramonto. Kerið è un cratere formatosi 3000 anni fa e caratterizzato da bellissime striature rosse, dovute alla presenza di depositi di ferro, in netto contrasto con il turchese delle acque del lago in esso raccolte. É possibile percorrere tutto il perimetro del cratere e scattare bellissime foto paesaggistiche. Il parcheggio auto è gratuito ma si paga l'accesso al cratere (3€ a persona). Per la notte ci siamo spostati nel paesino di Hella, lungo la Route 1. Abbiamo pernottato presso la Welcome Riverside Guesthouse in camere doppie private con bagno in comune. Guarda la gallery qui. La guesthouse offre un'ampia cucina comune fornita di bollitore, frigo e fornelli, così per la cena ci siamo cucinati un piatto caldo dopo aver fatto la spesa in un supermercato del paese. In questi paesini non ci sono molti ristoranti o locande per la cena e quelle presenti chiudono piuttosto presto.

cratere kerid islanda

 

GIORNO 3: LE CASCATE DEL SUD

Anche la terza giornata nel sud dell'Islanda è stata ricca di emozioni. La prima tappa è stata la maestosa cascata Seljalandsfoss a 30 minuti di strada da Hella sempre lungo la Route 1. L'accesso è gratuito, il parcheggio auto a pagamento (circa 6€ ad auto). Le acque della cascata di Seljalandsfoss sgorgano dal fiume Seljalandsá, che nasce sotto il ghiacciaio Eyjafjallajökull. Il salto di circa 60 metri termina in un piccolo laghetto che è sempre circondato da una vasta coltre di umidità. La particolarità di questa cascata è data dalla presenza di un sentiero immerso nella natura che porta dietro alla cascata (in inverno è chiuso): sarà così possibile vederla non solo da davanti ma anche dall'interno. L'importante è munirsi di abbigliamento impermeabile perchè ovviamente si sarà completamente avvolti da acqua nebulizzata che dal salto si diffonde nell'ambiente circostante rendendo il sentiero a tratti umido e scivoloso.

 cascata Seljalandsfoss Islanda

cascata Seljalandsfoss Islanda

Proseguendo lungo la Route 1, a circa 30 minuti dalla cascata di Seljalandsfoss, si trova un'altra meraviglia della natura: la bellissima cascata Skogafoss, un muro d'acqua di 60 metri di altezza e 25 metri di larghezza. Contende a Gullfoss il titolo di cascata più fotogenica d'Islanda anche per la facilità impressionante con cui il sole, colpendo le gocce d'acqua sollevate dalla caduta, dà origine a splendidi arcobaleni alla sua base. Il parcheggio auto è gratuito. A destra della cascata si inerpica una scalinata di circa 470 gradini che porta a pochi passi dall'inizio del salto. Secondo una leggenda, il primo vichingo ad essersi stabilito nella zona, Þrasi Þórólfsson, nascose nella caverna dietro la cascata un tesoro, un forziere ricolmo di monete d'oro. Alla grandiosa Skógafoss, depositaria del segreto di Þrasi, è così attribuito anche un potere magico: si dice che chiunque si bagni nelle sue acque possa ritrovare un oggetto perduto e a lungo cercato.

cascata Skogafoss islanda 

Abbiamo poi raggiunto il promontorio di Dyhólaey, distante altri 30 minuti di strada dalla cascata di Skogafoss. Su di esso si trova un faro e si gode di un panorama straordinario: da un lato la celebre spiaggia nera di Reynisfjara con i suoi faraglioni e dall'altro le piane sabbiose di Solheimasandur, quelle piane in mezzo alle quali si trova la tanto fotografata carcassa dell'aereo DC-3. Un paesaggio lunare capace di lasciare a bocca aperta. L'unico problema era che tirava un vento pazzesco, non solo freddo e pungente ma anche molto forte che rendeva difficile muoversi. Dal promontorio in pochi minuti si raggiunge la spiaggia nera di Reynisfjara; il parcheggio auto ha un costo di circa 6,50€. La spiaggia più fotografata d'Islanda è tanto bella quanto pericolosa: è necessaria grande cautela per visitarla perchè onde improvvise si possono abbattere sulla battigia senza preavviso trascinando nelle acque gelide dell'oceano chi si trova sulla riva. All'ingresso c'è un semaforo che segnala i livelli di pericolo. Il contrasto tra l'azzurro del cielo, il bianco delle onde dell'oceano e il nero della sabbia crea una tavolozza di colori davvero unica al mondo. Sulla spiaggia si affaccia una tra le più belle formazioni di basalto colonnare le cui colonne sono occupate in inverno dai turisti (onde e marea permettendo) ed in estate dalle pulcinelle di mare, il volatile simbolo dell'Islanda. Purtroppo le pulcinelle passano 8 mesi all'anno in acqua e si spostano sulla terra solo da aprile ad agosto: difatti non siamo riusciti a vederle essendo stati in Islanda ad ottobre.

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spiaggia nera di Reynisfjara islanda

spiaggia nera di Reynisfjara islanda

Dopo la visita alla spiaggia nera di Reynisfjara, il programma prevedeva un'ultima e strepitosa tappa, la meta più orientale del nostro viaggio nel sud dell'Islanda: la laguna glaciale dello Jökulsárlón, un luogo che non potete perdere durante il vostro viaggio in Islanda. Lo Jökulsárlón è il più grande e più conosciuto lago di origine glaciale dell'Islanda: è situato a sud del ghiacciaio Vatnajökull, il più grande d'Europa per volume, e le sue acque si riversano dell'Oceano Atlantico. Apparve per la prima volta nel 1935 e dal 1975 crebbe dai 7,9 km² agli attuali 18 km² di superficie, a causa dello scioglimento accelerato dei ghiacciai islandesi. Possiede una profondità massima di 260 metri, il che lo rende il lago più profondo d'Islanda. É caratterizzato dalla presenza di numerosi iceberg che galleggiano sulla sua superficie; tra gli iceberg spesso si vedono nuotare delle foche.

laguna glaciale Jokulsarlon islanda

Il nostro obiettivo era arrivare alla laguna dello Jökulsárlón poco prima del tramonto: calcolate bene le tempistiche perchè dalla spiaggia nera sono necessarie poco più di 2,5 h di auto. Noi ce l'abbiamo fatta! É stato uno spettacolo straordinario anche perchè non avevo mai visto degli iceberg in vita mia...che emozione! Mi sono sentita immensamente piccola di fronte all'immensità della natura: eravamo ai piedi del ghiacciaio più grande d'Europa! Il parcheggio auto ai piedi della laguna ha un costo di 13,50€ ad auto. Dalla laguna glaciale, quando il sole era ormai calato, ci siamo spostati alla vicinissima Diamond Beach (il pagamento del parcheggio è unico per entrambi i siti), una spiaggia nera affacciata sull'Oceano Atlantico sulla quale si possono trovare pezzi di iceberg che dalla laguna si spingono nel mare in base alle correnti. Se avete a disposizione più tempo nei pressi della laguna glaciale dello Jökulsárlón e desiderate fare un'esperienza a contatto diretto con il ghiacciaio vi consiglio questi due tour: un giro in barca nella laguna glaciale (maggiori info a questo link https://icelagoon.is/tours/) oppure un trekking all'interno del ghiacciaio, nella così chiamata Blue Ice Cave (maggiori dettagli al seguente link https://www.adventurepoint.is/ o a quest'altro https://www.glaciertravel.is/). Purtroppo non posso darvi dei feedback su queste esperienze perchè non abbiamo avuto tempo per farle, sarà per la prossima volta in Islanda!

laguna glaciale Jokulsarlon islanda

laguna glaciale Jokulsarlon islanda

Le sorprese non erano ancora finite! Abbiamo raggiunto il nostro hotel per la notte facendo marcia indietro sulla Route 1 per circa 24 minuti di strada...e che hotel! Il bellissimo ed elegante Foss Hotel Glacier Lagoon. Vi lascio qui il link per rifarvi gli occhi e per conoscere disponibilità e prezzi. Credo che una notte in questa catena di hotel vada fatta! Vi consiglio di metterla in programma perchè ne vale davvero la pena. Arriviamo all'ingresso del Foss Hotel per il check-in e...sorpresa: upgrade in camera suite superior! Noooo, da non crederci! Strisciamo il badge sulla porta della nostra camera e ci troviamo in un bellissimo appartamento con ampie vetrate verso l'Oceano Atlantico così composto: un ingresso con zona deposito bagagli, un'area living con divanetti e televisione, macchina del caffè e bollitore, un bagno con due lavandini, doccia e vasca, un'elegante camera da letto con letto king size e per finire una vera chicca, una terrazza con hottube esterna calda e fumante pronta all'uso. Un sogno ad occhi aperti! Molliamo i bagagli e ci tuffiamo nella hottube sotto le stelle...un'oretta di relax e dalla hottube della nostra terrazza ci spostiamo nella spa dell'hotel, compresa per tutti i clienti. Dopo un'oretta di altro relax, ci prepariamo per la cena in hotel. Avevamo prenotato un tavolo al ristorante interno del Foss Hotel: ci siamo goduti un'ottima cena a base di agnello con verdure! A coronare al meglio questa giornata ricca di emozioni, durante la cena nel cielo blu sopra all'hotel è comparsa lei, la dama verde: che spettacolo! Così quella sera siamo andati a letto con gli occhi a cuoricino perchè avevamo visto la nostra prima aurora boreale!

foss hotel glacier lagoon

foss hotel glacier lagoon

 

GIORNO 4: VERSO IL VATNAJOKULL

A malincuore siamo costretti a salutare il bellissimo Foss Hotel perchè il quarto giorno era ugualmente ricco di cose da tappe lungo il nostro itinerario nel sud dell'Islanda. Per prima cosa ci siamo concessi una passeggiata sul ghiacciaio Svinafellsjokull che fa sempre parte del più ampio Vatnajökull. Ci vogliono 30 minuti di strada dal Foss Hotel per raggiungere un parcheggio gratuito da dove parte un trekking che porta ai piedi del ghiacciaio: è possibile ammirare l'enorme lingua di ghiaccio illuminata dai colori dell'alba. La tappa successiva, a 15 minuti di strada sempre in direzione Reykjavik, è stata la cascata Svartifoss chiamata la cascata nera per la spettacolare parete di colonne basaltiche dalla quale si gettano le sue acque. Si trova nella riserva naturale di Skaftafell, nel sud-est dell'Islanda. La cascata è raggiungibile a piedi con una passeggiata nella natura di 45 minuti dal parcheggio: vi consiglio di indossare abbigliamento tecnico e scarpe adeguate. Il parcheggio ha un costo di circa 7€ ad auto.

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cascata svartifoss islanda

Abbiamo proseguito lungo la Route 1 fino a Fjardarargljufur: un canyon scavato nel corso di millenni dallo scorrere del fiume. É profondo 100 metri e lungo 2 km e regala uno scenario da film...invece è tutto vero! Guardate la prima foto qui ↓ sotto, che meraviglia! Vi raccomando di seguire i sentieri delimitati per non calpestare la flora locale, molto fragile e delicata. Per completare al meglio la giornata ci siamo tuffati nel paesaggio lunare delle piane sabbiose di Solheimasandur a circa 2 h di strada dal canyon precedente. Siamo andati a fotografare la carcassa abbandonata di un Douglas Super DC-3 della US Navy: sono sicura che avrete già visto la foto dei resti di questo aereo mangiati dalla sabbia nera! Era stato costretto ad un atterraggio di emergenza sulla spiaggia il 24 novembre 1973: tutto l'equipaggio sopravvisse all'impatto ma l'aereo venne poi abbandonato. Ci vogliono 40 minuti di camminata (solo andata) per raggiungere l'aereo: vi sembrerà di camminare nel nulla verso una meta ignota circondati solamente da terra nera ma vi basterà seguire i bastoni di segnalazione del percorso per essere sicuri di arrivare a destinazione. É importante arrivare al parcheggio almeno un'ora prima del tramonto per non rischiare di tornare con il buio in quanto non sono presenti luci lungo il percorso. In alternativa se non si vuole andare a piedi c'è un bus disponibile al costo di 20€ a/r con partenza ogni 30 minuti. Per la notte siamo tornati nel paesino di Hella, presso la Welcome Riverside Guesthouse. Per cena ci siamo cucinati un piatto caldo nella guesthouse al tavolo tutti insieme dopo aver fatto la spesa al supermercato lungo la strada.

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GIORNO 5: RITORNO A REYKJAVIK

Lasciamo la costa sud dell'Islanda per fare ritorno nel pomeriggio nella capitale. Quella mattina la sveglia è suonata più tardi (anche perchè la sera precedente siamo stati svegli fino a tardi a caccia dell'aurora boreale con esito ampiamente positivo!). Da Hella a Reykjavik sono circa 1,5 h di strada in auto: i panorami non sono mancati e nemmeno le pecore...le si vedono ovunque in Islanda, non solo nelle distese erbose ma anche in posti abbastanza ripidi ed impervi. In inverno sono avvolte da un ampio manto di lana. Vengono lasciate al pascolo fino all'arrivo delle prime nevi quando poi vengono tosate e ritirate negli ovili al chiuso. La lana in Islanda è la principale materia prima per la produzione locale; il maglione islandese, che potete trovate in vendita in molti negozi, è una denominazione di origine protetta. Per poter essere definito come tale, come recita la guida della National Geographic, "deve essere prodotto esclusivamente con lana nuova proveniente da pecore islandesi e deve essere lavorato interamente a mano sul territorio islandese oltre a seguire il design tradizionale con motivo geometrico sul torace". Vi ho giustamente spiegato il motivo del suo prezzo!

cosa vedere in islanda

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Sulla via del ritorno abbiamo fatto una sosta veloce a Hveradalir, un'area geotermale con tante fumarole. Vi lascio immaginare che buon odorino di uova marce...ma, puzza a parte, il paesaggio merita! Per pranzo ci siamo concessi un buon panino con burro e salmone in una delle aree di sosta lungo la strada per poi arrivare a Reykjavik nel primo pomeriggio giusto in tempo per il check-in nella Guest House Sunna, la stessa del primo giorno in Islanda. Abbiamo lasciato i bagagli e preso ciabatte e costume da bagno: era giunto il momento di concedersi un momento di puro relax! Avevamo prenotato l'ingresso per le h 16.00 alla Sky Lagoon, una spa geotermica a 15 minuti dal centro di Reykjavik. Vi starete chiedendo perchè abbiamo scelto la Sky Lagoon e non la più celebre Blue Lagoon? Prima di tutto perchè la Sky Lagoon costa di meno e non ha nulla da invidiare alla Blue Lagoon, anzi a nostro avviso, essendo quasi a sfioro sull'oceano, offre un panorama stupendo, perfetto al tramonto. Una volta prenotato l'orario di ingresso è possibile restare nella spa quanto tempo si desidera: entrando per le h 16.00 siamo riusciti a goderci il tramonto e a rilassarci nelle sue acque calde, direi anche non troppo affollate.

sky lagoon islanda

Le piscine sono ovviamente esterne ma, grazie all'energia geotermica, la temperatura dell'acqua si mantiene costante tutto l'anno tra i 38 e i 40°C. Non abbiamo quindi per nulla patito il freddo, anche se ad ottobre la temperatura esterna è di pochi gradi sopra allo zero. L'accesso alle piscine avviene direttamente dallo spogliatoio. Dopo 3/4 h siamo usciti e siamo tornati in centro Reykjavik per la cena. Abbiam prenotato un tavolo presso l'Islenski Barinn dove ho ordinato nuovamente il pasticcio di merluzzo con patate lesse e formaggio fuso. Dopo cena siamo tornati nuovamente a caccia dell'aurora boreale. Scovare l'aurora boreale in città non è semplice per via dell'inquinamento luminoso presente. Se siete a Reykjavik vi consiglio di spostarvi poco fuori dal centro città in prossimità del faro dell'Isola di Grotta. Anche in questo caso siamo stati molto fortunati nonostante il freddo e il cielo in parte coperto. In alternativa sono disponibili anche dei tour guidati a caccia dell'aurora boreale delle durata di alcune ore con partenza da Reykjavik.

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GIORNO 6: PENISOLA DI REYKJANES

L'ultimo giorno in Islanda è stato dedicato alla scoperta della penisola di Reykjanes: è situata nella parte sud-occidentale dell'isola ed è contraddistinta dall'attività vulcanica del vulcano Fagradalsfjall e dalla presenza di numerose sorgenti termali e solforiche, intorno al lago Kleifarvatn e all'area geotermale di Seltún nei pressi di Krýsuvík. Il vulcano Fagradalsfjall è alto 385 metri e, dopo un lungo periodo di quiescenza, è tornato in attività da marzo 2021. Le ampie distese di lava solidificata rendono scarsa la vegetazione e il paesaggio viene continuamente ridisegnato dalle eruzioni vulcaniche. É proprio questa la zona che a partire da novembre 2023, poche settimane dopo il nostro viaggio in Islanda, è stata interessata nuovamente da un'attività vulcanica abbastanza invasiva e importante che ha portato alla chiusura e all'isolamento di alcune cittadine della penisola di Reykjanes. Ancora una volta siamo stati fortunati e siamo riusciti a visitare questa zona ancora poco turistica prima dei disagi legati all'attività vulcanica.

penisola di reykjanes islanda

La nostra prima meta è stata proprio il vulcano Fagradalsfjall. In prossimità del vulcano ci sono diversi parcheggi in cui lasciare la vostra auto al costo di circa 7€ (vi consiglio di non lasciarla sul ciglio della strada ma nelle aree apposite perchè le multe sono salate). Prima dell'attuale eruzione vulcanica, era possibile visitare il vulcano seguendo due percorsi: quello che portava al cratere, accessibile tramite guida, e quello che costeggiava il fiume di lava solidificato, quello che abbiamo scelto noi. Il panorama che si è presentato davanti ai nostri occhi era davvero surreale! É stato impressionante ammirare con quale energia la lava solidificata si è scavata una strada nella roccia vulcanica: un elemento tagliente e vellutato al tempo stesso, capace di distruggere lungo il suo percorso e al tempo stesso di lasciare impressi disegni, forme e geometrie così perfette che sembrano disegnate da un artista! Se siete appassionati dei paesaggi vulcanici, vi ricordo che da Reykjavik è possibile prenotare il tour del tunnel di lava di Raufarhólshellir, una gigantesca grotta vulcanica all'interno della quale si snodano numerose gallerie scavate nella roccia dall'azione vulcanica.

cosa vedere in islanda

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Abbiamo lasciato il vulcano Fagradalsfjall alle nostre spalle e abbiamo fatto una piccola sosta a Grindavik, il centro abitato più grande della zona, lo stesso che purtroppo è stato ampiamente devastato dall'ultima attività vulcanica del novembre del 2023. Si trova a pochissima distanza dalla famosa stazione termale geotermica della Blue Lagoon, l'altra più nota spa dell'Islanda. A Grindavik abbiamo comprato uno spuntino per il pranzo. Abbiamo poi percorso tutta la costa sud della penisola di Reykjanes attraverso paesaggi cromaticamente contrastanti con il nero della roccia lavica che si tuffa nel blu delle acque dell'oceano rese spumeggianti dalle onde che si infrangono sulla costiera. Impossibile non fare una sosta di qualche minuto sulle scogliere affacciate sull'oceano per ammirare questo panorama incredibile. Noi ci siamo fermati della zona di Brimketill, in prossimità di un parcheggio. 

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A 10 minuti di strada si trova l'area geotermica di Gunnuhver, una delle più attive dell'isola, ricca di fumarole e sorgenti di fango. Dal parcheggio gratuito parte un sentiero predisposto su passerelle di legno. Il nome della sorgente è legato alla leggenda del fantasma di una donna chiamato Gunna che si aggirava nei dintorni facendo sparire bestiame e infestando le case dei piccoli agricoltori della zona. Dopo mille peripezie, il parroco della zona riuscì a catturarlo e a rinchiuderlo nella vicina area termale che da allora prende il suo nome. La potenza geotermica della zona viene sfruttata da diverse centrali geotermiche per la produzione di energia necessaria il primis per il sostestamento degli abitanti dell'isola. Accanto all'area di Gunnuhver è possibile raggiungere l'estremità della penisola di Reykjanes dove su un piccolo colle è arroccato il faro Reykjanesviti, il più antico dell'isola. É ancora in funzione e la sua bianca torre illumina l'orizzonte ad un'altezza di 73 metri sul livello del mare. A poca distanza dal faro Reykjanesviti si trova Valahnukur, un'alta montagna di origine lavica che si affaccia sull'Oceano Atlantico, ben visibile dal faro.

penisola di reykjanes islanda

penisola di reykjanes islanda

Spostandosi verso la zona delle scogliere di Hafnaberg si raggiunge una tappa importante dal punto di vista geologico: il ponte fra i due continenti, chiamato così perché costruito su una delle faglie creatasi tra la placca nordamericana e quella euroasiatica. Si conclude così la nostra ultima giornata in Islanda alla scoperta della penisola di Reykjanes. Abbiamo infatti poi raggiunto il nostro alloggio per l'ultima sera islandese. Non abbiamo soggiornato in centro Reykjavik ma nella penisola perchè più vicina all'aeroporto di Keflavik dove la mattina seguente ci avrebbe atteso il volo di rientro. Per la notte abbiamo alloggiato nella Guesthouse Blue Viking, a 10 minuti dall'aeroporto. Offre un buon rapporto qualità/prezzo, vi lascio il sito di riferimento per conoscere disponibilità e prezzi. Offre molte camere doppie private con bagni condivisi e una cucina comune molto ampia che però è priva di fornelli. Così per la cena ci siamo spostati (a piedi) da Kaffi Duus, un pittoresco ristorante-bar arredato in tema nautico affacciato sul porticciolo e sull'oceano. Purtroppo era già buio quando lo abbiamo raggiunto per cui non ce lo siamo goduti dall'esterno ma penso che possa offrire un bel panorama sul mare durante il giorno. Per l'ultima cena islandese abbiamo scelto il pesce: chi la zuppa di pesce, chi il merluzzo al vapore, tutti piatti gustosi ed abbondanti! Termina così il nostro viaggio on the road nell'Islanda del sud. Come avrete notato, tante sono le cose da vedere in Islanda: noi ci siamo limitati alla costa sud-occidentale e ne siamo tornati ampiamente affascinati! Ci sono rimasti nel cuore i suoi paesaggi contrastanti e la sua natura incontaminata!

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