Caccia al Tesoro nelle Langhe

Qualche mese fa, curiosando su internet ho scoperto che l'associazione Turismo in Langa (con la collaborazione della Strada del Barolo e Grandi Vini di Langa® della città di Alba e dei comuni coinvolti) come ogni anno stava organizzando nella giornata del 1° maggio una originale Caccia al Tesoro nella Langa del Barolo. Ho letto il volantino di presentazione dell'evento e...che spettacolo, doveva essere qualcosa di davvero divertente che fa proprio al caso mio! Non potevo certo perdermelo! Ne ho parlato con Francesco; anche lui ne è rimasto affascinato così abbiamo deciso di formare la nostra squadra e di partire. Si potevano iscrivere squadre da 2 a 5 persone.
Così abbiamo chiesto in giro ad amici e parenti chi volesse unirsi a noi in questa avventura: dapprima il fratello di Francesco e la sua ragazza si sono dichiarati subito dei nostri ma all'ultimo sono stati costretti a rinunciare, quindi ci hanno accompagnato i miei genitori che a spasso per le Langhe ci sono già stati parecchie volte. Così il “Team DiVino” (questo è il nome che abbiamo pensato per la nostra squadra) composto da 4 amanti del buon vino piemontese era finalmente pronto per conquistare il tesoro delle Langhe. Ma prima di raccontarvi a quali sfide siamo andati incontro, vi spiego meglio di cosa si tratta. Giunta alla VIII edizione, la Caccia al Tesoro nella Langa del Barolo è un gioco non competitivo adatto a tutti organizzato con l'obiettivo di portare i giocatori a vivere, degustare e scoprire il territorio lungo la Strada del Barolo, una terra di storia, di antiche tradizione, di buon vino e di sapori autentici. Si snoda attraverso un tragitto di 40 km circa che può essere percorso o in automobile o in moto. Per cui non si tratta di una caccia a piedi, ma con i propri mezzi di trasporto per permettere la visita di un'ampia fetta del territorio. Non vince chi arriva per primo perchè la gara non è a tempo: le squadre partecipanti seguono itinerari differenziati ma omogenei per caratteristiche e dovranno superare una serie di prove pratiche e teoriche legate al luogo e raccogliere una serie di indizi che riguardano l'enogastronomia, il territorio, le tradizioni popolari e la storia di queste terre. Il costo è di 55 € a squadra (35 € per i moto-equipaggi).
Così in questo lunedì 1° maggio ci svegliamo di gran carriera alle h 7.00 e per le h 7.45 siamo pronti in macchina per partire. Il ritrovo è previsto tra le h 10.00 e le h 11.00 nella città di Alba, più esattamente in piazza Medford di fronte al Palazzo Mostre e Congressi. Peccato che il tempo è proprio pessimo! E' da qualche giorno che gira una perturbazione artica sul nord Italia con venti gelidi e temperature invernali tanto da portare addirittura la neve sulle Alpi. Scenari impensabili a fine aprile! Per di più questa mattina non solo fa davvero molto freddo ma piove anche a dirotto! Così muniti di piumino e ombrello il “Team DiVino” è pronto per partire, ignaro di cosa andrà incontro nel corso della giornata! Per arrivare ad Alba ci vogliono poco più di 2 h di viaggio e siamo fortunati perchè in autostrada non troviamo nemmeno traffico! Arriviamo verso le h 10.15! Il piazzale Medford è invaso da un'infinità di persone, quanta gente cavolo! Meno male che è presente un enorme parcheggio dove troviamo facilmente posto per la nostra auto. Ci rechiamo al banco registrazione. La ragazza dell'organizzazione mi spiega il regolamento e come è organizzato il gioco. Ci dice che sono presenti ben 251 equipaggi in gara e che la mia squadra seguirà l'itinerario 1 (siamo suddivisi lungo 8 itinerari diversi). Ci viene consegnato uno zainetto con le varie buste che spiegano le varie tappe da raggiungere: ad ogni tappa vi sono domande a cui rispondere ed enigmi da risolvere per raccogliere una serie di indizi; le risposte vanno appuntate su un apposito foglio-risposte che all'ultima tappa va consegnato alla giuria per la correzione. Occorre rispettare degli orari ben precisi per questioni organizzative. La caccia al tesoro termina circa alle h 18.00 poiché poi alle h 18.30 è prevista la premiazione finale. Oltre a tutta questa modulistica ci vengono consegnati anche la tasca con il calice di vino per le degustazioni, qualche pacchetto di grissino e una barretta di cioccolato.
La PRIMA TAPPA non prevede l'uso dell'automobile in quanto si svolge direttamente al Palazzo Mostre e Congressi dove in questo weekend si svolge la manifestazione Vinum, la 41esima Fiera Nazionale dei Vini di Langhe, Roero e Monferrato dedicata alla presentazione delle nuove annate. Ci mettiamo in un angolo riparato dalla pioggia e apriamo la prima busta “Per iniziare a giocare!”: dobbiamo rispondere ad una serie di domande sulla storia della città di Alba per poi dedicarci ad una prima degustazione nell'ambito di Vinum. Possiamo scegliere tra un Dolcetto e un Barbera: io vado sul sicuro aggiudicandomi il primo bicchiere di Dolcetto e facendo fuori subito tutti i grissini che avevo a disposizione.
Risolvendo i quesiti su Alba scopriamo che la SECONDA TAPPA del nostro giro è la Casa Vinicola Olivero Mario situata a Roddi. Ci fiondiamo in macchina e in 10 min la raggiungiamo. Continua a piovere a dirotto, le splendide colline verdi delle Langhe sono sparite immerse nelle nuvole grigie di pioggia. Un vero peccato! Sulla soglia dell'azienda ci accoglie l'attuale proprietario, il signor Mario Olivero. Aspettiamo che arrivino altri concorrenti in modo da creare un gruppetto di 10 persone e poi il signor Mario ci guida in una visita interna raccontandoci la storia della sua cantina, come avviene la raccolta e la produzione del vino mostrandoci sia le botti dove il mosto viene posto a macerare sia i macchinari per l'imbottigliamento e l'etichettatura. La spiegazione è utile per raccogliere una serie di informazioni necessarie per rispondere alle domande relative a questa tappa e ad individuare la prossima destinazione, l'azienda Sordo nel comune di Castiglione Falletto. Prima di lasciare la cantina Olivero, ci viene offerta un'altra degustazione dei vini qui prodotti. Questa volta la scelta è tra un bianco Arneis o un rosso Barbera ma mi è permesso di assaggiarli entrambi: preferisco di gran lunga l'Arneis dal gusto molto delicato. Prima di passare alla tappa successiva abbiamo un'ora a disposizione per la pausa pranzo. Il nostro itinerario consiglia due posticini dove potersi fermare per uno spuntino a prezzi convenienti ma noi preferiamo raggiungere subito il paese di Castiglione Falletto e trovare un bar aperto (cosa molto difficile essendo il 1° maggio) dove mangiare un panino o bere qualcosa di caldo. Il vino bevuto finora comincia a farsi sentire. Non ha ancora smesso di piovere e l'aria è rimasta davvero molto fredda.
Terminato il pranzetto, per le h 14.00 raggiungiamo TERZA TAPPA della nostra Caccia al Tesoro nelle Langhe ovvero l'Azienda Agricola Sordo Giovanni sita sempre a Castiglione Falletto e...miracolo, il cielo comincia a schiarirsi! La famiglia e lo staff ci accolgono a braccia aperte. L'azienda è oggi guidata dal figlio Giorgio; è a conduzione familiare e produce vino di qualità soprattutto Barolo da più di 100 anni. Ha una superficie di 53 ettari vitati, gode di moderni impianti per la vinificazione e possiede numerose cantine con più di cento botti in rovere di enorme capacità per la maturazione del vino: tutto questo ci viene mostrato durante la visita. Un tour davvero magnifico, tutto il "Team DiVino" ne è rimasto entusiasta! Mi hanno affascinato le enormi botti in legno, la straordinaria quantità di bottiglie di vino accatastate, la cura di ogni dettaglio ma soprattutto il profumo di mosto e di vino che si respirava in cantina. Al termine della visita anche qui ci viene offerta una degustazione di Arneis e di Barbera in una sala con un'ampia vetrata che dava sulle colline delle Langhe. Ci siamo goduti un buon bicchiere di vino con un panorama mozzafiato considerando anche che aveva ormai smesso di piovere e il cielo si era aperto con qualche spiraglio di sole: un connubio perfetto per godersi un po' di relax prima di ripartire. Nel frattempo completiamo le domande relative alla visita e scopriamo così che la prossima meta è all'aperto nella piazza della cittadina chiamata La Morra. Salutiamo lo staff dell'azienda Sordo prendendo contatti per poter tornare più avanti in modo tale da goderci una visita più completa e tranquilla con degustazione di Barolo.
In 20 min arriviamo a La Morra, QUARTA TAPPA del nostro viaggio; questa volta finalmente possiamo lasciare l'ombrello in macchina. Parcheggiamo l'automobile e raggiungiamo a piedi il belvedere e il piazzale antistante. Qui dobbiamo raccogliere una serie di indizi sulle statue, sulle sculture e sugli edifici storici presenti da annotare sul foglio-risposte. Abbiamo anche tempo per fare un giro sulla Torre Campanaria dalla cui cima si ammira uno splendido panorama sui vigneti che circondano La Morra. Lasciamo questo splendida località per dirigerci alla QUINTA e ULTIMA TAPPA della nostra Caccia al Tesoro ovvero il paese di Dogliani a 25 min di distanza.
Qui gli indizi da raccogliere sono molto più difficili correlati alla storia e ai personaggi che in qualche modo sono legati al paese di Dogliani, come Einaudi, Schellino e Gabetti. In più c'era da completare un cruciverba che permetteva di scovare la parola chiave conclusiva! In fretta e furia e con l'aiuto di Google cerchiamo di completare tutti i dati necessari; la testa cominciava a scoppiare ma finalmente ce la facciamo! Finito! Annotiamo le risposte e raggiungiamo a piedi la piazza antistante la Chiesa dei Santi Quirico e Paolo. Qui consegnamo il tutto al banco dei giudici entro le h 18.00. Ci dedichiamo poi all'ultima degustazione di vino nella vicina Bottega del Vino di Dogliani dove viene offerta una vasta scelta di Dolcetto di Dogliani. La gente comincia ad aumentare, segno che anche le altre squadre hanno ormai concluso la gara! Il punto di ritrovo finale è infatti lo stesso per tutti i 251 equipaggi! Meno male che la piazza dei Santi Quirico e Paolo è molto grande e soprattutto che è uscito un sole strepitoso, quasi da non crederci se pensavamo al diluvio di questa mattina! Con il sole le Langhe sono davvero magiche, acquistano dei colori e delle sfumature inimmaginabili. Degustiamo l'ultimo calice di vino offerto passeggiando nel paesino alla scoperta di molti scorci unici e di un belvedere panoramico davvero stupendo!
Per le h 18.30 ritorniamo di fronte alla chiesa principale. Una band musicale movimenta l'atmosfera e accoglie le ultime squadre arrivate. Ci siamo quasi, tra poco scopriremo i vincitori! La folla aumenta! Ed ecco che prende la parola il sindaco di Dogliani che ringrazia i collaboratori e i partecipanti! E finalmente arrivano i risultati! Tutti gli equipaggi saranno premiati con bottiglie di vino, carnet di degustazioni, prodotti locali, pernottamenti esclusivi, ce n'è per tutti ma l'elenco è lungo...ed eccoci chiamati con uno strabiliante 26esimo posto! Il "Team DiVino" si aggiudica una bottiglia di Dolcetto Superiore "La Fusina"! Wow, non pensavamo di arrivare così in alto, siamo stati formidabili, un team davvero...divino! Grazie compagni di squadra! E' stata davvero un'esperienza divertente, nuova e unica. Devo fare i complimenti agli organizzatori dell'evento che hanno saputo programmare ogni minimo dettaglio in maniera ottimale gestendo un gran numero di persone. Come prima esperienza alla Caccia al Tesoro nelle Langhe del Barolo ne usciamo tutti molto entusiasti...ci ha permesso di conoscere nuove cantine, di degustare prodotti locali, di scoprire nuovi paesini e nuovi angoli nascosti di queste meravigliose terre...sicuramente potremmo ripensarci anche per il 1° maggio 2018, perchè no?





