Capodanno al Castello dell'Aquila, nel cuore della Lunigiana

Capodanno al Castello dell'Aquila, perla della Lunigiana

È passato ormai quasi un mese dall'ultimo dell'anno, eppure mi sembra di essere ancora lì, in quella camera romantica tra le mura della torre del Castello dell'Aquila, persa ad ammirare la verdi colline della Lunigiana che si scorgono dalla finestra. Così io e Francesco abbiamo iniziato questo 2018, con una coppia di nostri cari amici che ci hanno accompagnato in molte avventure. Insieme abbiamo vissuto un Capodanno meraviglioso, cullati dall'atmosfera che si respirava nei saloni dei castelli medioevali all'epoca di dame e cavalieri. Un tuffo nel passato alla scoperta di una location unica nel cuore della Toscana e di una compagnia davvero sorprendente.

Non so quanti di voi conoscano il Castello dell'Aquila! Ma non preoccupatevi, sono pronta a raccontarvelo e a svelarvi ogni suo segreto! Il Castello dell'Aquila fa parte delle dimore, fortezze, palazzi medioevali e torri di avvistamenti che caratterizzano la Lunigiana. Se ne contano moltissimi, forse anche più di un centinaio, proprio perchè in passato ogni famiglia nobile degna di nota amava costruirsi la sua dimora fortificata in una posizione dominante e sicura magari sulla cima di un colle, per resistere e trovare protezione dalle incursioni nemiche. Questa ricchezza storica è uno degli aspetti che caratterizzano il territorio della Lunigiana.

Il Castello dell'Aquila è una dimora di epoca medioevale che sorge nel borgo di Gragnola in provincia di Massa Carrara

La Lunigiana è una regione italiana suddivisa dal punto amministrativo tra Liguria e Toscana. Il suo nome trae spunto dall'antica città romana di Luni, situata alla foce del fiume Magra, non lontano da dove oggi sorge Sarzana: l'influenza della città, divenuta il porto più importante del mar Ligure, fu tale da connotare col proprio nome l'intero territorio circostante. Il Castello dell'Aquila sorge proprio qui, nel cuore della Lunigiana toscana: domina dalla cima di un colle il borgo di Gragnola, nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. Le origini dell’insediamento fortificato sul colle sono incerte, ma sappiamo con sicurezza che risalgono all'epoca medioevale e sono probabilmente da correlare al controllo sui transiti che dal centro Europa raggiungevano Roma. Nel Castello visse nell'Alto Medioevo la famiglia Malaspina, erede degli Adalberti, che ben presto prese possesso di quasi tutta la Lunigiana mantenendone il dominio per parecchi anni con le diverse linee di discendenza.

Il Novecento è il secolo buio del castello, danneggiato dal terremoto del 1920 e da anni di incuria, abbandonato dopo che gli ultimi proprietari ne minarono con la dinamite la torre, allora pericolante. Alcuni anni fa venne acquistato da un privato, che ne è poi l'attuale proprietaria che ha deciso di riportarlo al suo originario splendore. Sono serviti due anni per liberarlo dalla sterpaglia, dieci per riportarlo alla sua imponenza, grazie ad un importante lavoro di restauro. Oggi il Castello dell'Aquila è stato dato in gestione ad una cooperativa che si occupa di gestire e coordinare tutte le numerose attività che qui vengono organizzate.

Il Castello dell'Aquila è una delle più belle dimore storiche più affascinanti della Lunigiana

Per celebrare la sua imponenza e bellezza, pensate che qualche anno fa è stato dichiarato Monumento Nazionale con Decreto del Ministero per i Beni Culturali: è aperto al pubblico con delle visite guidate ad orari prestabiliti; la sua torre offre 9 romantiche camere da letto in cui è possibile pernottare in un'ambiente fedele a quella degli antichi castelli medioevali; nel suo cortile principale vengono organizzati molti eventi, sagre e feste a tema. La struttura è anche a disposizione per occasioni particolari come matrimoni, feste private o celebrazioni importanti. 

Ecco il video che abbiamo realizzato con il nostro nuovo giocattolino, un gimbal della Zhiyun che ci accompagnerà in tutti i viaggi di questo 2018.

Io e Francesco abbiamo scelto il castello per trascorrere il Capodanno 2018: è stata un'emozione unica. Ma procediamo per gradi! Vi starete chiedendo: "Come abbiamo conosciuto il Castello dell'Aquila?"  Beh, molto semplice, ci è stato presentato alla Fiera del Turismo di Lugano "I Viaggiatori" che ha avuto luogo lo scorso ottobre 2017. Qui abbiamo incontrato Andrea e Sara, i due principali membri della cooperativa che si occupa della gestione, due persone splendide e con tanta passione per il loro lavoro. Ma il nostro primo incontro è stato puramente informale: io ho raccontato loro del mio travelblog "Viaggia con Alice" e loro mi hanno presentato il castello, di cui né io né Francesco avevamo mai sentito parlare. Fin dall'inizio ci ha subito incuriosito! Dalle immagini che ci hanno mostrato, ci è apparsa come una dimora incantevole e magica, la location ideale immersa nelle colline toscane dove poter trascorrere qualche giorno di relax da raccontare e condividere poi con voi con qualche articolo sul blog.  Ci siamo scambiati i contatti e così, a ridosso delle festività natalizie, ci hanno inviato il programma degli eventi! Non avendo impegni per l'ultimo dell'anno, la loro proposta ci ha subito coinvolto: ciò che offrivano era il cenone di Capodanno insieme ad un pernottamento in Castello in camera doppia al costo di 175 € a persona! Una soluzione davvero interessante! Contattiamo i nostri cari amici Sara e Marco anch'essi privi di idee per Capodanno; dopo una bella chiacchierata, decidiamo di prenotare il nostro weekend al Castello dell'Aquila, felici di incontrare nuovamente Andrea e Sara e di vivere un inizio anno da favola in una dimora medioevale. Così mi sarei sentita come una dama di corte! Che meraviglia!

Benvenuti al Castello dell'Aquila dove ci attende una festa di Capodanno d'altri tempi!

Ed eccoci al 31 dicembre nel paesino di Fivizzano, immersi nelle colline della Lunigiana. Davanti a noi, arroccato sul colle ecco mostrarsi il Castello dell'Aquila che da lassù domina il paesaggio con maestosità ed imponenza. Percorriamo la strada sterrata fino ai cancelli: qui ci attende a braccia aperte Andrea che ci da il benvenuto e ci accoglie al suo interno. Che persona gentile e cordiale! Calza a pennello le vesti del castellano pronto ad accogliere gli ospiti, facendoli sentire a proprio agio! Ci mostra le sale comuni con grossi camini in pietra, la sala delle colazioni, con i due antichi forni per il pane, e le stanze dove pernotteremo per questa ultima notte dell'anno. Tutte le camere di cui dispone il castello sono state ricavate all'interno della torre, ricostruita in maniera fedele all'originaria, andata distrutta. Notiamo subito che si tratta di ambienti raffinati carichi di fascino d’altri tempi, con mobili in legno antico, quadri, tappeti e oggetti d'arredo che richiamano l'epoca medioevale. Sembra davvero di essere trasportati nel passato quando dame e cavalieri animavano queste fredde stanze. Quando ci viene mostrata la nostra camera e i miei occhi si accendono di emozione: siamo al secondo piano, in una camera standard con un bellissimo letto a baldacchino e una stufa a pellet che scalda l'ambiente (ogni stanza è riscaldata con una stufa mentre le aree comuni sono dotate di riscaldamento a pavimento). Nella stanza c'è anche un'ampia finestra che da sul cortile principale, offrendo una veduta sulle colline circostanti. Rimango a bocca aperta! Questo è un sogno che diventa realtà! Francesco, non potevamo scegliere location più accogliente! Cosa ne pensate cari amici? Questo posto vi piace? Salutiamo Andrea e cominciano a goderci i comfort della nostra camera, ma sempre tenendo sott'occhio l'orologio. Tra un'ora ci attende Sara per guidarci nella visita del castello. Ovviamente la mia macchina fotografica verrà con me perchè ho intenzione di immortalare ogni angolo di questa dimora storica.

le camere sono poste nella torre del castello dell'Aquila e offrono un comodo letto a baldacchino e una vista panoramica

Sara è una giovane signora intraprendente. Alla fiera ci era apparsa molto seria ma dietro alla sua professionalità, cela un animo davvero accogliente e disponibile. La visita inizia nel cortile delle armi, la zona principale: sul lato ovest è possibile vedere intatti il camminamento di ronda e le merlature guelfe e ghibelline. Sul cortile delle armi si affacciano l’antica loggia cinquecentesca al piano nobile del castello e la torre di guardia, oggi adibita ad alloggio per gli ospiti. Alla base della torre si trova il salone più grande del castello utilizzato per eventi particolari; ad un piano inferiore rispetto al cortile, si trova la sala del convivio, dove verrà allestito il nostro banchetto di Capodanno. Sara ci racconta le origini e la storia del castello, svelandoci molti piccoli segreti. A proposito di dame, molte sono le nobildonne che hanno vissuto qui, ricordate nei nomi delle stanze della torre: la Marchesa Cleria Malaspina, la Marchesa Fiammetta Soderini o la celebre Madonna Aurante Orsini, cognata di Lorenzo il Magnifico il cui nome è riportato proprio sulla nostra stanza. Tra le tante dame ci fu anche un certo Cavaliere misterioso. Durante le fasi di restauro, sotto il pavimento di quella che doveva essere stata una vecchia porcilaia, nel febbraio del 2004 gli operai dell’impresa impegnata nei lavori di scavo rinvennero dei frammenti ossei, appartenenti ad un uomo adulto. Subito furono avviate indagini più dettagliate sui resti rinvenuti, sollevando l'ipotesi che si trattasse di un uomo del Milletrecento, un Cavaliere ucciso sul colpo da una freccia conficcatasi nella seconda vertebra cervicale. Fu chiamato il Cavaliere di Gragnola! Sara ci mostra il luogo esatto del ritrovamento.

Il maestoso castello dell'Aquila è una dimora dell'epoca medioevale, recentemente ristrutturata

Ci conduce poi nella Cappella del Crocifisso, una piccola chiesa cattolica sopra la cui porta d’ingresso si può ammirare l’unico affresco di epoca seicentesca rimasto che ritrae la Santissima Croce. Oltre alla cappella, c'è anche un'altra sala che ha conservato l’originale soffitto: si tratta della sala della musica che offre un’acustica perfetta per eventi musicali. All'esterno, poco oltre il portone d'accesso nord-ovest, si trova il rivellino, una tipica struttura difensiva antistante il corpo principale del castello, oggi divenuta una sorta di giardino pensile che domina la vallata sottostante. Dal rivellino si ammirano anche i resti del barbacane, il bastione circolare posto a rinforzo munito di feritoie per colpire il nemico ancor'oggi visibili, e della polveriera, dove venivano custodite le munizioni. Ma il luogo che più di tutti cattura la mia attenzione è la terrazza belvedere, posta il cima alla torre: da qui si può godere di una meravigliosa vista panoramica a 360° sulle colline circostanti e sulle vette delle Alpi Apuane con le sue cime più alte, il Pizzo d'Uccello e il Pisanino. Un luogo unico, baciato dal sole, lontano dai frastuoni quotidiani. Lo sguardo si perde all'orizzonte, la mente si libera da ogni pensiero! Da quassù sembra quasi di volare come un uccello, un senso di libertà e di leggerezza riempie il cuore! Rimaniamo tutti e quattro incantati, mentre Sara scende ad accogliere nuovi visitatori. Intorno a noi domina la natura, tranquilla e silenziosa. Ci godiamo ogni istante e ogni sensazione che questo paesaggio regala ai nostri animi. Non perdiamo l'occasione di scattare qualche fotografia panoramica, io ho utilizzato la mia immancabile reflex mentre Francesco si è sbizzarrito con la GoPro, che è in grado di catturare una panoramica molto più ampia. Qui sotto potete ammirare il risultato! Non male vero? Forse l'unica nota dolente che rovina lo spettacolo è il ponte autostradale nel paese di Fivizzano, inaugurato pochi mesi fa. Un vero peccato! 

vista sulle colline toscane dalla terrazza panoramica della torre del castello dell'Aquila, immortalata con la Gopro Hero

Dopo questo momento di pace sulla cima della torre, ci ritiriamo nei nostri alloggi per un pò di relax prima del tanto atteso cenone di Capodanno in programma a partire dalle h 21.00 nella sala del convivio. Nel frattempo il cielo si è annuvolato e scappa persino qualche goccia! Io e Francesco ci prepariamo una tisana (in ogni stanza è presente un bollitore e un servizio da tè), un pò di riposo sul letto a baldacchino e poi... cominciamo con una doccia calda per dar inizio ai preparativi per la festa. Questa sera sfoggio un tubino color rosso amaranto con tanto di décolleté nere con tacco 10 mentre Francesco una camicia nera, pantalone beige e papillon. Anche Marco e Sara non sono da meno in termini di eleganza, del resto a Capodanno si può osare sempre qualcosina in più! Il cenone per celebrare l'arrivo del nuovo anno ci attende. Alla serata hanno aderito una cinquantina di ospiti come ci spiega Andrea.

La sala del convivio è pronta per ospitare gli ospiti per il cenone di Capodanno

Il salone del convivio con i suoi muri in pietra grezza è pronto. Ogni dettaglio è curato con attenzione: l'allestimento dei tavoli, le luci, le decorazioni. Il menù è molto accattivante. Andrea ci spiega che per l'occasione si sono appoggiati ad un catering locale che ha proposto: due antipasti uno di pesce e uno di carne, come primo delle margherite ai crostacei con una salsa di pomodoro e pinoli e un fagottino di testarolo con ricotta, olive nere e pesto (che ho trovato davvero squisito, avrei fatto volentieri il bis ma poi mi sembrava di esagerare); due secondi, scaloppine di hallibut con le lenticchie e coniglio arrosto con le patate; per finire una caprese al cioccolato con zabaione e frutti di bosco. Il tutto condito che del buon vino locale. Un tripudio di bontà, con dosi eque e perfettamente equilibrate non solo nelle quantità ma anche nei sapori e nella presentazione. Il servizio è partito con un pò di ritardo nell'attesa dell'arrivo di tutti i commensali ma ha saputo recuperare in corsa. La compagnia del nostro tavolo è davvero piacevole: seduti con noi ci sono Sara e Andrea con i rispettivi compagni e Giulio, un loro amico. Ci perdiamo in chiacchiere e in lunghe risate, il tempo vola! Abbiamo terminato i primi piatti che manca poco allo scoccare della mezzanotte.

Ed ecco partire il countdown: 10, 9... 3, 2, 1...BENVENUTO ANNO NUOVO! Qui scoppia la festa! Ci scambiamo gli auguri e poi usciamo sul rivellino dando un'occhiata alla vallata illuminata dai fuochi d'artificio. É arrivato il 2018...speriamo sia ricco di gioia, emozioni e novità!

festeggiamo la notte di capodanno al castello dell'aquila in compagnia di amici

La serata procede con le ultime portate della cena, a seguire l'open bar e musica per tutti, il modo giusto per movimentare la serata più pazza dell'anno. In compagnia di Sara e Marco, io e Francesco balliamo e ci divertiamo tirando le h 4.00, poi non resistiamo davvero più! Rientriamo nelle nostre camere nella torre e crolliamo in un lungo sonno profondo fino alle h 10.30 del mattino! Che serata meravigliosa! É stato un Capodanno fuori dal comune, originale ed entusiasmante. Un'atmosfera accogliente e magica: è stato come sentirsi a casa, con la consapevolezza però di trovarsi in uno dei castelli più belli della Toscana. Fate come noi, godetevi un weekend di relax e tranquillità al Castello dell'Aquila. In qualsiasi periodo dell'anno, ha sempre molte attività e proposte da offrire: se poi contattate Andrea, di sicuro saprà trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze. Se capiteremo nuovamente in Toscana, non mancheremo di tornare a far visita ai cortili del castello. Ci hanno lasciato un'emozione e un ricordo meravigliosi.

Ah dimenticavo una cosa! Non vi siete ancora chiesti come mai si chiami Castello dell'Aquila? Cosa c'entra l'aquila con questa dimora? Beh anche per noi la domanda è sorta spontanea e la risposta è stata molto semplice, come ci ha detto Sara: come un'aquila, il castello domina dall'alto tutte le colline toscane, godendo di una posizione di pregio e di dominanza. Da qui il suo nome, Castello dell'Aquila!

Viaggia con Alice - capodanno 2018 castello dell'aquila
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