Cosa vedere a Lucca

 
cosa vedere a lucca

Oggi vi porto in Toscana e più precisamente nella città di Lucca, rinomata in tutta Italia per diversi motivi: è la patria natale del compositore Giacomo Puccini che nacque a Lucca nel 1858, ha un bellissimo centro storico circondato da una cinta muraria cinquecentesca, è sede di popolari eventi come il Lucca Summer Festival e il Lucca Comics & Games, e ospita tante chiese, novantanove o forse centouno (nessuno più si prende la briga di contarle) che la portano ad essere soprannominata la città delle cento chiese.

Lucca si è mostrata un gioiello toscano ricco di cose da vedere. Ciò che più mi ha colpito di Lucca è la sua ricchezza storica e culturale. Il suo centro storico è davvero ben collocato e concentrato in modo tale da rendere Lucca una città alla portata di tutti. Lucca si trova nella porzione nord occidentale della Toscana. É affacciata sul fiume Serchio e non si trova poi così lontano dalle altre principali città toscane: procedendo in senso orario da nord, è circondata da Pistoia (44km=40min), Prato (60km=46min), Pontedera (30km=44min), Pisa (20km=30min) e Viareggio (27km=30min) mentre Firenze, capoluogo della Toscana, si trova a soli 80 km da Lucca (circa 1 h di auto). Ecco perchè Lucca viene spesso inserita come tappa nella maggior parte degli itinerari alla scoperta della Toscana. É possibile visitarla in modo completo e approfondito in una sola giornata ma è anche molto gettonata per un weekend fuoriporta dal sapore romantico e culturale. 

lucca

Lucca ha origine molto antiche; basti pensare che la città si è sviluppata in epoca romana e ha sempre goduto di posizione strategica in ambito militare. Lucca è una tappa della Via Francigena ed è teatro di manifestazioni di grande calibro, non solo di carattere culturale e artistico come i già citati Lucca Summer Festival e Lucca Comics & Games, ma anche di carattere religioso come la Festa della Esaltazione della Santa Croce (13-14 settembre) e il Palio della Balestra che si celebra il 12 luglio nel giorno del santo patrono, San Paolino di Lucca. In questo articolo troverete una piccola guida con tutte le informazioni necessarie su cosa vedere a Lucca. Così potrete organizzare al meglio il vostro viaggio senza perdere la visita delle principali attrazioni che caratterizzano la storia e l'immagine di questa città toscana. Siete pronti a scoprire cosa vedere a Lucca?

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INDICE

     1. LA PIAZZA DELL'ANFITEATRO

     2. IL DUOMO DI LUCCA

     3. LE TORRI

     4. L'ORTO BOTANICO

     5. LE CHIESE

     6. LE MURA CINQUECENTESCHE

     7. LA CASA MUSEO GIACOMO PUCCINI

     8. LA PASTICCERIA TADDEUCCI

 

LA PIAZZA DELL'ANFITEATRO

La Piazza dell'Anfiteatro è una delle piazze principali di Lucca, situata nel mezzo del centro storico. Un autentico gioiello di impianto romano e dalla caratteristica forma ellittica, proprio come un anfiteatro romano. La piazza si trova dove un tempo sorgeva il vecchio foro e risale all'epoca medioevale. All'inizio veniva chiamata "parlascio" per indicare il luogo dove si tenevano le riunioni di cittadini, ma rapidamente venne riempita di costruzioni. Solo nell'Ottocento fu liberato lo spazio dell'arena dalle piccole costruzioni e il nuovo spazio urbano fu utilizzato per il mercato cittadino chiamato "mercato delle vettovaglie". Ad oggi il piano della piazza è rialzato di circa 3 m rispetto all'arena romana e l'accesso è possibile tramite 4 porte a volta; solo una di queste, la più bassa, ricalca esattamente gli accessi originari. Su una mattonella al centro della piazza è incisa una croce proprio nel punto di intersezione tra le 4 porte. Sulla piazza si affacciano caratteristici negozietti e ristoranti con tavolini all'aperto che propongono piatti tipici della tradizione lucchese; in estate in piazza si tengono anche eventi, manifestazioni e concerti. Per raggiungere Piazza dell'Anfiteatro, è consigliabile percorrere via Fillungo, una delle più pittoresche vie pedonali della città.

 piazza dell'anfiteatro lucca

 

IL DUOMO DI LUCCA

Il Duomo di Lucca è la principale chiesa della città ed è intitolata a San Martino. Si trova nell'omonima piazza che, in contrasto con l'imponenza e la grandezza della cattedrale, è di per sè una piazza piccola; persino gli altri edifici all'interno della piazza si addossano alle pareti della chiesa. Secondo la tradizione, la prima chiesa di S. Martino fu edificata per volere di Frediano, vescovo di Lucca, nel VI secolo, ma fu solennemente consacrata nel 1070 da Anselmo da Baggio, all'epoca già Papa Alessandro II, in presenza della contessa Matilde di Canossa. L'unico resto di questa fase della cattedrale è il Busto di Anselmo da Baggio, conservato attualmente nel Museo della Cattedrale. Il Duomo di Lucca venne rimaneggiato tra  XIV e il XV secolo mentre l'ultima ricostruzione risale alla fine del XII secolo con il riassetto della facciata che assunse la forma ancora oggi presente.

duomo san martino lucca

La facciata del Duomo di San Martino si ispira a quella del Duomo di Pisa: i marmi policromi ricordano lo stile architettonico pisano con tre arcate sostenute da pilastri intagliati e decorati. Inoltre è asimmetrica per via del preesistente campanile alto circa 60 m. L'interno è a croce latina con tre navate e transetto ed è ricco di pregevoli opere d'arte, tra le quali si distinguono: l'"Adorazione dei Magi" di Federico Zuccari, l'"Ultima Cena" di Jacopo Tintoretto e la "Madonna ed il Bambino tra Santi" di fra' Bartolomeo. Sempre all'interno vale la pena citare altri due capolavori. Il primo è l'antico crocifisso ligneo Volto Santo o Santa Croce, conservato in un apposito tempietto ottagonale di Matteo Civitali del 1484. Il crocifisso ha un importante valore storico e religioso: venerato fin dal Medioevo, divenne simbolo della città tanto da essere impresso sulle monete della Zecca lucchese. Ancora oggi in occasione delle feste dedicate alla Santa Croce (3 maggio e 14 settembre), il Volto Santo viene rivestito con preziosi paramenti e gioielli, oggi conservati all'adiacente Museo della Cattedrale. Un secondo capolavoro da ammirare è il Monumento Funebre di Ilaria del Carretto realizzato da Jacopo della Quercia e collocato nella sacrestia. 

duomo san martino lucca

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Il Duomo di Lucca è aperto tutti i giorni dalle h 10.00 alle h 18.00. Il biglietto di ingresso singolo è di 3 €. Al costo di altri 3 € è possibile salire sulla cima del vicino campanile aperto sempre tutti i giorni dalle h 10.00 alle h 18.00. É disponibile anche un biglietto combinato al costo di 9 € che comprende l'ingresso al Duomo di Lucca, al campanile, al Museo della Cattedrale e alla Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata (Battistero, area archeologica e campanile, di cui se ne parla più avanti). Sul sito di riferimento è possibile trovare maggiori informazioni in merito a tutti i siti visitabili ed è possibile prenotare una visita guidata. Il Museo della Cattedrale venne creato nel 1992 per custodire il ricco patrimonio artistico della Cattedrale di San Martino: si articola in 8 sale tra le quali spiccano la Sala dei Corali e Codici Miniati e la Sala del Tesoro con i preziosi gioielli del Volto Santo. Tra i capolavori più importanti vi sono la corona d'oro realizzata dall'orafo Ambrogio Giannoni e posta nel 1655 sul capo del Volto Santo durante una fastosa cerimonia religiosa e il gioiello in diamanti frutto dell’oreficeria francese della corte del Re Sole, donato al Volto Santo nel 1660 da una nobildonna lucchese e costituito da un intreccio di foglie e fiori in lamine d'oro, ornate da diamanti.

duomo san martino lucca

Il campanile del Duomo di San Martino si erge sul lato destro per quasi 60 m ed è coronato sulla sommità da merli ghibellini. Sembra che la base di esso sia stata realizzata intorno agli inizi del XIII secolo, ma in seguito venne più volte rimaneggiato e ristrutturato. Su questo basamento antico si innalzano cinque livelli sui quali si aprono diverse aperture verso l'esterno: il numero delle aperture aumenta procedendo verso l'alto per gravare meno sui piani inferiori. Nei primi tre livelli gli elementi architettonici sono realizzati in calcare bianco e spiccano sul mattone della muratura in pietra di Guamo, mentre gli ultimi due livelli sono interamente realizzati in solo calcare bianco per risaltare nel panorama cittadino anche al di fuori della cinta muraria. Attraverso 217 scalini che corrono tutti lungo il perimetro interno del campanile è possibile raggiungere la cima dalla quale si gode una splendida vista sulla città. Sul livello più alto si trova la cella campanaria con le sue 7 campane: ancora oggi a mezzogiorno una di queste fa sentire i suoi 12 rintocchi e si vede infatti la lunga corda che dalla campana scende fino alla base del campanile. 

duomo san martino lucca

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LE TORRI

Lucca possiede ancora oggi un numero consistenti di case torri che, insieme ai campanili delle numerose chiese presenti, caratterizzano lo skyline della città. Tra le torri campanarie principali vi sono sicuramente quella del Duomo di San Martino e quella della basilica di San Frediano. A queste si aggiungono poi le case torri, delle dimore medioevali con funzione sia abitativa che difensiva. Tra queste vanno citate sicuramente la Torre delle Ore e la Torre Giunigi.

 torri lucca

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La Torre delle Ore si trova in via Fillungo ed è la più alta della città toccando i 50 m. La costruzione dell'edificio risale al XIII secolo. Inizialmente era privata e fu acquisita definitivamente dal Comune di Lucca nel 1471. É stata recentemente ristrutturata dall'amministrazione comunale e poi riaperta al pubblico. Il suo nome è legato alla presenza di un grosso orologio che scandiva il tempo di Lucca: il primo vi fu collocato nel 1930 e scandiva le ore con il solo rintocco di una campana. In seguito venne applicato il primo quadrante, vennero aggiunte altre campane di diverse dimensioni per scandire ore e minuti e solo nel 1752 venne progettato il primo meccanismo moderno. Il suono delle ore viene scandito alla romana da una a sei: le ore sono prodotte con una campana più grande e i quarti con quelle più piccole. La torre è visitabile al costo di 5 € ed è aperta tutti i giorni da marzo a ottobre a partire dalle h 9.30. L'orario di chiusura varia dalle h 17.30 alle h 19.30 a seconda della stagione dell'anno. Con 207 gradini in legno è possibile salire sulla sommità della Torre delle Ore dalla quale si gode una splendida vista panoramica sui tetti della città di Lucca. Inoltre è possibile ammirare il settecentesco meccanismo a carica manuale dell'orologio.

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La Torre Giunigi è uno dei simboli della città di Lucca e si innalza tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro. É costruita in pietra e mattoni ed è alta 45 m. Si distingue da tutti gli edifici del centro storico perchè sulla sommità sono presenti degli alberi. Sulla cima si trova infatti un giardinetto pensile, costituito da un cassone murato riempito di terra, nel quale sono state piantate sette piante di leccio. Non si sa esattamente quando il giardino fu realizzato, ma in un’immagine contenuta in un documento del XV secolo si può vedere che tra le tante torri di Lucca ce n’era una coronata di alberi. Si suppone dunque che l’impianto sulla Torre Guinigi sia molto antico, anche se i lecci oggi presenti sono stati sicuramente ripiantati nel tempo. La torre era privata di appartenenza della famiglia Giunigi,  ricchi e potenti mercanti lucchesi del secolo XIV. La torre è aperta tutto l'anno dalle h 9.30 con chiusura diversificata dalle h 16.30 alle h 19.30 a seconda della stagione. Per raggiungere la sommità bisogna percorrere 230 scalini, ma il panorama offerto è davvero molto suggestivo e spazia dal centro storico alle colline lucchesi in lontananza. Il biglietto di ingresso costa 5 €. Esiste anche un biglietto combinato che offre l'ingresso alla Torre delle Ore, alla Torre Giunigi e all'Orto Botanico al costo di 12 € e della durata di 2 giorni.

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L'ORTO BOTANICO

L’Orto Botanico di Lucca è il giardino più prezioso della città: si estende per due ettari nella zona sud orientale del centro storico in via del Giardino Botanico ed ospita centinaia di specie vegetali. Fu fondato il 13 giugno del 1820 quando Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca, consegnò al Real Liceo, ovvero l'Università di Lucca, un appezzamento di terra molto esteso. Già dalla seconda metà del XVI secolo infatti la città di Lucca dava importanza alla coltivazione di piante officinali; in ambito privato cominciarono a sorgere i primi "Orti dei semplici" ovvero dei piccoli giardini in cui si coltivavano piante e erbe a scopo di studio e di utilizzo nelle farmacie e negli ospedali. Si sentì così la necessità di istituire un'Università per lo studio della medicina: al Real Collegio a partire dal 1802 si sviluppò la prima Facoltà di Medicina. Proprio la Facoltà di Medicina nel 1813 sentì la necessità di creare un Orto Botanico per la produzione locale di erbe medicinali. Il sogno divenne realtà qualche anno dopo quando, in seguito alla sconfitta di Napoleone e al Congresso di Vienna, lo stato lucchese venne trasformato in Ducato e salì al trono Maria Luisa di Borbone che riorganizzò l'Università attrezzandola dei più raffinati strumenti didattici: furono creati l'Osservatorio astronomico, il Teatro anatomico, il Museo di Storia Naturale, e infine, nel 1820, l'Orto Botanico.

 lucca orto botanico

Nel 1822 fu costruito il muro di recinzione e la duchessa autorizzò il prelievo di piante e arbusti che «si trovano raddoppiati tanto nella villa reale di Marlia» quanto negli altri vivai pubblici della città. Semi e piante arrivarono anche dagli orti botanici vicini come ad esempio il Cedro del Libano figlio di quello dell’Orto di Pisa. L'anno successivo fu portata l’acqua corrente tramite un canaletta alimentata da una ruota idraulica sul condotto pubblico. Nel 1826 venne inaugurata la prima serra riscaldata. Nel 1828 si contavano circa 1300 specie e nel 1843 il catalogo arrivò a contare più di 2000 specie vegetali. Con l’unità d’Italia, il Ducato di Lucca venne soppresso e l'Università lucchese venne trasformata in liceo classico: l’Orto Botanico fu affidato a Cesare Bicchi, direttore fino alla morte avvenuta nel 1906, mentre il mantenimento finanziario fu assolto dal Comune di Lucca che ne acquisì definitivamente il possesso nel 1901. Attualmente l’Orto Botanico di Lucca ospita una sezione della Banca Regionale del Germoplasma ed è gestito dall'Opera delle Mura di Lucca che nel 2003 ha compiuto la ricostruzione delle serre moderne. Proprio grazie alla Banca Regionale del Germoplasma si è avviata un'attività di recupero e ricerca di varietà che rischiano la scomparsa in quanto cadute in disuso, come per esempio una raccolta di vitigni tipici del territorio lucchese. 

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L'Orto Botanico di Lucca è generalmente aperto da marzo a novembre dalle h 10.00 alle h 19.00. Il biglietto di ingresso costa 3 €. Tra le specie presenti troviamo una ricca collezione di  circa 500 specie medicinali proveniente dai diversi continenti chiamata Hortus Sanitatis, una collezione di piante spontanee ad uso alimentare nella provincia di Lucca come il radicchio selvatico, l'uva turca, le costole d'asino o la carota selvatica, un laghetto con le piante igrofile che prediligono ambienti umidi, un gran numero di succulente ben più note come piante grasse, un percorso sensoriale per non vedenti dotato di corrimano e cartellini in braille, un grosso arboreto con alberi e arbusti oltre a tantissime piante aromatiche, officinali, acquatiche ed esotiche provenienti da tutto il mondo, tra le quali anche il caffè, la canna da zucchero e l'albero del cotone.

lucca orto botanico

 

LE CHIESE

Lucca viene sempre soprannominata la "città dalle cento chiese" per via dell'elevato numero di edifici religiosi presenti all'interno della cerchia muraria, a cui si aggiungono poi cappelle gentilizie nei palazzi privati. Il numero esatto è poco importante, nessuno più si prende la briga di contarle tutte! L'elevato numero di chiese concentrate all'interno del centro storico di Lucca è dovuto alla presenza del Volto Santo: questo fattore, sin dal Medioevo, fece della città un luogo di pellegrinaggio e un centro di attrazione religiosa grazie anche all'attraversamento della via Francigena, facendo di conseguenza proliferare gli istituti di ospitalità, spesso retti da confraternite e ordini religiosi. Elencare tutte le oltre cento chiese e cappelle di Lucca diventa un pò impossibile e noioso, per questo ci tengo a presentarvi quelle principali che vi consiglio di vedere se passate da Lucca. Di sicuro la chiesa principale è il Duomo di San Martino di cui vi ho parlato sopra. Tra gli altri edifici religiosi spiccano:

lucca chiesa

  • la Basilica di San Frediano, una delle più antiche di Lucca, situata al'interno dell'omonima piazza. É realizzata in stile romanico e l'elemento che la caratterizza è proprio la facciata realizzata in pietra levigata. Sopra i tre portali d'ingresso troviamo una loggetta con colonnine sormontate da capitelli di vario tipo; al di sopra delle colonnine troviamo uno splendido mosaico risalente al secoli XIII-XIV che rappresenta l'Ascensione di Cristo tra angeli alla presenza degli Apostoli. L'edificio possiede anche un campanile costruito in epoche diverse e decorato con una merlatura ghibellina su tutti e quattro i lati. Nella torre campanaria sono presenti 6 campane. L'interno della basilica mantiene invece l'aspetto medioevale con tre navate spartire da colonne e conserva alcune opere d'arte di grande pregio come un affresco cuspidato, la più antica testimonianza di pittura medioevale a Lucca, il fonte battesimale, in stile romanico lucchese, e le due cappelle del Soccorso e di Santa Zita, riccamente affrescate. L'edificio religioso venne elevato alla dignità di basilica minore nel novembre del 1957 da papa Pio XII. Da questa basilica si snoda la sera del 13 settembre la processione per la Santa Croce. La Basilica di San Frediano è aperta tutti i giorni con orari diversi: nei giorni festivi dalle h 10.30 alle h 17.00 e nei feriali dalle h 8.30 alle h 12.00 e dalle h 15.00 alle h 17.00. 

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  • la chiesa dei Santi Giovanni e Reparata, il campanile e il vicino Battistero, posti in Piazza San Giovanni nel centro storico di Lucca: il complesso sorse nel V secolo su un'area dove esisteva un insediamento romano. Gli edifici sono infatti stati aperti dopo un'importante campagna di scavi che ha portato alla luce il primitivo impianto della Basilica del V secolo e dell'adiacente Battistero paleocristiano, nonchè numerosi reperti risalenti al I secolo a.C. La Chiesa è aperta tutti i giorni dalle h 10.00 alle h 18.00. L'ingresso ha un costo di 4 € ma è possibile acquistare un biglietto cumulativo al costo di 9 € che permette di visitare, oltre alla chiesa, anche il Duomo di San Martino, il vicino campanile e il Museo della Cattedrale. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito di riferimento.

  • la chiesa di San Michele in Foro, o semplicemente chiesa di San Michele, posta al centro dell'omonima piazza meglio nota a Lucca come "Piazza delle Catene" a causa della delimitazione della piazza mediante colonnine unite da pesanti catene. É visitata ogni anno da migliaia di turisti. La chiesa è situata sull'area dell'antico Foro Romano per cui ha da sempre rappresentato il centro della città, luogo di incontri e di scambi commerciali. Nel periodo comunale fino al 1370, vi si riuniva il Consiglio Maggiore, il massimo organo legislativo di Lucca. La chiesa ha tre navate, transetto ed abside semicircolare e possiede un campanile costruito a partire dal XII secolo. Si narra l'ultimo piano del campanile venne abbattuto sotto tra il 1364 e il 1368 sotto la signoria di Giovanni dell'Agnello doge di Pisa o perché più alto della torre dell'Augusta, che serviva a scambiare segnali con i pisani attraverso il monte di San Giuliano, o perchè il suono delle campane giungeva fino a Pisa! La chiesa di San Michele è aperta tutti i giorni dalle h 8.00 alle h 18.00 con una pausa dalle h 12.00 alle h 15.00. L'ingresso è libero. Sicuramente l'esterno risalta molto di più rispetto all'interno. É caratterizzato da un'altissima facciata che emerge isolata sopra il tetto; la facciata è ricca di intarsi e sculture tra le quali spicca la statua dell'arcangelo San Michele, che è collocata nella parte più alta della chiesa e raggiunge i 4 m di altezza. Per renderla stabile di fronte alle folate di vento venne impiegata una grande quantità di materiale ferroso. La leggenda vuole che nell'anello posto al dito dell'angelo sia incastonato un diamante di enormi dimensioni e che di sera, da un preciso punto della piazza, è possibile scorgerne il luccichio. 

lucca chiesa

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  • la chiesa di San Cristoforo lungo in via Fillungo. Fu costruita verso la metà del XII secolo ma nel corso della seconda Guerra Mondiale venne ampiamente modificata: vennero eliminati gli intonaci, gli altari barocchi e le volte quattrocentesche per trasformare la chiesa in un sacrario alla memoria dei soldati lucchesi caduti in guerra. Sulle pareti delle navate sono stati incisi i nomi dei soldati e la chiesa è stata chiusa al culto. Oggi ospita mostre e iniziative culturali.

  • la chiesa Santa Maria della Rosa, posta in via della Rosa: è stata edificata nel 1309 e intitolata a Santa Maria della Rosa, per via della statua che vi si trova la quale raffigurava la Madonna con dei fiori in mano.

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LE MURA CINQUECENTESCHE

Le mura di Lucca sono il secondo maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi della fortificazione che si sia conservata completamente integra in una grande città. Il primato è mantenuto invece dalla città di Nicosia, capitale di Cipro, che possiede una cinta muraria di 4,5 km con 11 bastioni e tre porte. La cerchia muraria di Lucca è invece lunga 4 km e 223 m e racchiude tutta la città: possiede 10 baluardi e una piattaforma a nord, tutti dedicati ai Santi, ha un’altezza media di 12 m coprendo un'area di 75 ettari di prato. Le porte originarie che consentono l'ingresso all'interno della città sono 6: a queste nel corso del tempo sono state aggiunte altre porte supplementari la cui realizzazione è stata motivata dalla necessità di rendere la città più facilmente agibile e di aumentare i suoi punti di collegamento con il territorio circostante. Le mura attuali sono frutto di campagna di ricostruzione avviata tra il 1500 e il 1650, anche se in realtà la cinta muraria era già presente in epoca romana come sistema fortificato difensivo. Oggi rappresentano un grande parco che abbraccia la città e il centro storico lungo tutto il suo perimetro, un luogo assolutamente da vedere a Lucca.

lucca mura

Nel corso dei secoli le mura sono state più volte ampliate per via dell'aumento della popolazione e dell'evoluzione delle tecniche militari e delle armi da fuoco. Furono sempre concepite anche come deterrente e permisero alla città di non subire mai alcun assedio. L'unica occasione in cui furono messe alla prova fu durante la disastrosa alluvione del Serchio nel 18 novembre del 1812. Le porte furono sprangate e con l'ausilio di materassi e pagliericci si riuscì a mantenere all'asciutto il centro di Lucca. Questa imponente struttura difensiva venne convertita in passeggiata pedonale da Maria Luisa di Borbone-Spagna (in carica dal 1815 al 1824), mentre gli spazi esterni antistanti furono trasformati in grandissimi prati.

lucca mura

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Se passate da Lucca non potete fare a meno di prendervi un pò di tempo per passeggiare sulle sue mura cinquecentesche vivendo un'atmosfera di totale relax e potendo così ammirare la città e i suoi monumenti da una prospettiva diversa. É consigliabile lasciare l'automobile in uno dei tanti parcheggi a pagamento collocati all'esterno delle mura che, non solo hanno un costo nettamente ridotto rispetto a quelli del centro storico, ma non sono soggetti a ZTL. A passeggio sulle mura troverete chiunque: turisti e viaggiatori intenti a fotografare ogni angolo ma anche locali sia giovani che anziani! C'è chi esce per una corsetta mattutina o un giro in bicicletta, chi porta a passeggio il cane, chi fa due chiacchiere con gli amici o chi trascorre la pausa pranzo all'ombra degli alberi nei prati. Sulle mura di Lucca vengono anche organizzati degli eventi sportivi e podistici. Nelle serate estive le mura si prestano come palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni. Potrete passeggiare sulle mura a piedi, oppure anche in bicicletta. In prossimità delle porte di ingresso non mancano negozietti per il noleggio delle biciclette. A Porta Santa Maria ce ne sono diversi. Se volete un mezzo originale per girare le mura di Lucca, allora vi consiglio di noleggiare un colorato risciò, come quelli che vedete nella foto qui ↓ sotto. La tentazione di noleggiare un risciò è stata forte ma poi ho dovuto rinunciare a causa del poco tempo a disposizione (senza contare il fatto che Francesco non aveva voglia di pedalare, quindi tutta la fatica sarebbe toccata a me!). Il prezzo per il noleggio di un risciò piccolo da 2 persone si aggira sui 12 € all'ora mentre per quello grande da 4 persone siamo sui 18 € all'ora. Per chi non vuole fare fatica, alcuni negozi offrono anche un risciò elettrico per 2 persone a pedalata assistita al costo di 20 € all'ora. Diversi sono invece i prezzi per il noleggio biciclette: una bicicletta normale costa sui 4 € all'ora mentre l'ebike sui 15 € all'ora. Troverete facilmente anche tandem, biciclette a cammellino o con carrello.

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LA CASA MUSEO GIACOMO PUCCINI

Pochi sanno che Lucca è la città natale del grande compositore italiano Giacomo Puccini che qui nacque il 22 dicembre 1858. Proprio per questo motivo in Piazza Cittadella lungo Via di Poggio, la via che conduce alla Chiesa di San Michele, si trova il Puccini Museum - Casa Natale, un museo che ripercorre la storia e le tracce lasciate dal grande compositore. Il Museo è allestito proprio all'interno dei locali dell'appartamento dove Puccini nacque e dove trascorse la sua infanzia in compagnia della famiglia. Oggi fa parte del patrimonio della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e viene gestito dalla Fondazione Giacomo Puccini. Conserva arredi, documenti, spartiti e preziosi oggetti appartenuti al musicista, tra cui il pianoforte Steinway & Sons su cui compose molti dei suoi lavori come la celebre Turandot.

lucca museo puccini

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Con il termine più generale di Puccini Museum si intende invece un complesso museale articolato che riassume tutti i luoghi legati alla vita di Giacomo Puccini, tra cui appunto la casa museo, i centri per la ricerca, le istituzioni preposte alla produzione delle sue opere ed infine i siti che, anche se non visitabili, evocano la sua memoria e la sua opera. Il Puccini Museum è aperto tutti i giorni dalle h 10.00 alle h 19.00. La visita è libera e, per vivere al meglio il museo, vi consiglio di scaricare l'applicazione ufficiale del Puccini Museum, una guida virtuale gratuita che accompagna l'utente alla scoperta di tutti i luoghi di interesse pucciniano presenti a Lucca. Tra questi vi sono, oltre alla Casa Natale in Piazza Cittadella, anche l'Istituto Musicale in Piazza del Suffragio, dove il piccolo Giacomo iniziò il suo percorso nel 1868, e il Caffè di Simo, spesso frequentato dal maestro. La particolarità di questa applicazione sta nel fatto che è basata su un sistema di geolocalizzazione che invia all'utente una notifica quando si trova nelle vicinanze di un luogo appartenuto alla storia di Giacomo Puccini. In questo modo è possibile accedere ai contenuti presenti, compresi i contenuti multimediali relativi agli oggetti più significativi presenti al Puccini Museum - Casa Natale, accessibili tramite un QR code. Il biglietto di ingresso alla Casa Natale costa 9 € ed è acquistabile online sul sito del museo. In alternativa è possibile anche prendere parte a delle visite guidate su prenotazione. Le visite in italiano si tengono tutti i sabati e le terze domeniche di ogni mese alle h 12.00, mentre le visite in inglese sono prenotabili ogni venerdì alle h 12.00 (da giugno a settembre). Il museo è aperto da inizio aprile a fine settembre. Sempre all'interno della stessa piazza che ospita l'ingresso e la biglietteria del Piccini Museum- Casa Natale, si trova anche il monumento bronzeo dedicato a Giacomo Puccini, un'opera di Vito Tongiani.

lucca museo puccini

 

LA PASTICCERIA TADDEUCCI

Ogni città ha i suoi prodotti enogastronomici e le sue ricette culinarie che la contraddistinguono! Anche a Lucca abbiamo trovato un dolce tipico della città che potrete trovare alla storica Pasticceria Taddeucci. Si trova nei pressi di Piazza San Michele alle spalle dell'omonima chiesa e dal lontano 1881 sforna ogni giorno dolci di ogni tipo. Gli interni del locale sono molto raffinati tanto da farla sembrare un'antica drogheria con vetrine piene di dolci, pasticcini e lievitati. È possibile acquistare o gustare dolci, paste e torte anche all'esterno, comodamente seduti ai tavoli affacciati nel cuore del centro storico di Lucca. Ma il vero motivo per cui non solo i locali ma anche i visitatori varcano la storica insegna della Pasticceria Taddeucci sono le specialità della tradizione lucchese, come il Buccellato, le Torte "coi becchi", le Trecce, i classici cantuccini toscani o il Pan Puccini, alcune delle quali sono state ideate proprio qui. Già nei primi anni del secolo scorso la Pasticceria Taddeucci si era naturalmente evoluta in pregiata pasticceria, mantenendo l'autenticità dei sapori ed usando esclusivamente ingredienti italiani di altissima qualità tra cui la crema di burro di latte e il lievito naturale, come da tradizione.

lucca pasticceria taddeucci

lucca pasticceria taddeucci

Come avrete ormai capito, il dolce storico qui prodotto e ormai divenuto il simbolo della città di Lucca è il Buccellato, creato da Jacopo Taddeucci. Come recita un vecchio adagio “Chi viene a Lucca e non mangia il Bucellato, è come se non ci fosse mai stato”. Per cui se passate da Lucca, mettete in conto di fare una sosta alla Pasticceria Taddeucci per assaggiare il suo Buccellato. Il Buccellato di Lucca non ha una ricetta riconosciuta, ma si tratta di una specie di pane dolce, preparato a forma di filone o nella caratteristica forma a ciambella (entrambi costano sui 9 € ), contenente oltre ai classici ingredienti base come farina, uova, burro, zucchero, latte anche uva passa e semi di anice. Una volta il Buccellato era un dolce che tradizionalmente si ordinava per la cresima dei figli, mentre oggi si degusta in qualsiasi periodo dell'anno, in particolare durante le manifestazioni della Esaltazione della Santa Croce e del Palio della Balestra. Il dolce è entrato nella quotidianità della città di Lucca, ecco perchè lo troverete in vendita tutto l'anno. Basta trascorrere dieci minuti davanti alla pasticceria per vedere signore, giovani e vecchine, tutti che chiedono il Buccellato o, meglio ancora, il solito. Si compra fresco di giornata, come il pane. Il giorno dopo, quando non è più fresco, gli eredi di Jacopo Taddeucci suggeriscono di passarlo in gratella per colazione con burro, caffè e latte. Persino la famosa gastronoma e critica del New York Times, Mimi Sheraton, ha inserito il Buccellato nel suo libro "I 1000 cibi da mangiare prima di morire".

lucca buccellato

L'origine del nome è davvero molto singolare: la parola Beccellato deriva da Buccina, la tromba ricurva usata dai legionari romani. Da Buccina è accertato che derivi Buccella, una qualità di pane a forma di ciambella che gli imperatori romani facevano distribuire al popolo. A Lucca si parla di Buccellato già in un documento del 1485 legato al processo di una donna che aveva ucciso il marito proprio grazie ad un Buccellato avvelenato. Altra testimonianza dell’importanza del Buccellato nella storia della città è la tassa che la Repubblica di Lucca impose nel 1578 sulla sua vendita: i soldi ricavati da questa nuova imposta sarebbero poi serviti per ricostruire gli argini del fiume Serchio. Questo per farvi capire quanto il Buccellato sia un dolce carico di storia, ma anche dal sapore buono e originale. Vi lascio il link diretto alla Pasticceria Taddeucci, così da iniziare a farvi venire l'acquolina in bocca!

lucca pasticceria taddeucci

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