Cosa vedere a Mantova

mantova

Mantova è una splendida città della Lombardia sud orientale, ricca di storia e di un vasto patrimonio artistico culturale: è stata la culla del Risorgimento italiano nonché patria dei Gonzaga, una delle famiglie principesche più importanti d'Europa che governarono Mantova prima come signori dal 1328, poi come marchesi e infine come duchi fino al 1707. Ai Gonzaga si deve la costruzione di edifici di grande pregio come il Palazzo Ducale o il Palazzo Te. Questi sono solo alcuni dei luoghi da vedere a Mantova.

In questo articolo vi parlerò di Mantova e di cosa vedere a Mantova. Situata nella Bassa Padana, Mantova sorge sul fiume Mincio, nel punto in cui le sue acque formano una profonda ansa che avvolge la città andando a formare tre laghi artificiali, il Lago Superiore, il Lago di Mezzo e il Lago Inferiore. Questi tre specchi d'acqua danno a Mantova una caratteristica particolare: la città sembra quasi emergere dall'acqua. La sponda opposta del fiume Mincio che abbraccia Mantova è dominata dalla natura: nel 1984 è stato istituito il Parco del Mincio. Nel 2008 Mantova insieme alla vicina Sabbioneta sono state dichiarate Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco per il ricco patrimonio lasciato dai Gonzaga. Nel 2016 invece è stata dichiarata Capitale Italiana della Cultura.

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Questa città d'arte è una meta ideale per un weekend lungo e può essere facilmente raggiunta non solo in treno dalle principali stazioni ferroviarie d'Italia ma anche in automobile. Il centro della città di Mantova è ovviamente chiuso al traffico in quanto è presente un'ampia zona ZTL ma all'esterno della città sono disponibili ampi parcheggi auto totalmente gratuiti. Uno si trova all'ingresso della città poco prima del Ponte San Giorgio sulla sinistra guardando verso il ponte: si chiama Parcheggio di Campo Canoa, è a ridosso del fiume Mincio in corrispondenza del punto più ricercato della città per delle fotografie allo skyline di Mantova. Lo sapevate che lo skyline di Mantova è stato definito dal regista Gianni Amelio come "uno dei profili di città più belli al mondo"? Da qui vi basterà attraversare Ponte San Giorgio per trovarvi il Castello di fronte a voi. L'altro parcheggio si trova a Palazzo Te. In entrambi i parcheggi nel periodo estivo di massima affluenza viene messa a disposizione una navetta che conduce al centro della città.

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La città di Mantova è splendida in qualsiasi periodo dell'anno. Vi consiglio la primavera o l'autunno per le temperature più gradevoli. I mesi estivi sono quelli più caldi e umidi ma al tempo stesso si trova meno traffico cittadino perchè molti uffici amministrativi sono chiusi per le ferie estive. Se invece oltre a vedere Mantova, non volete perdervi un giro in barca sul fiume Mincio, allora vi consiglio di scegliere le ultime settimane di luglio quando i fiori di loto presenti nel Parco del Mincio raggiungono il pieno della loro fioritura. Le cose da vedere a Mantova sono molte. Partiamo dai luoghi più conosciuti come Palazzo Ducale o Palazzo Te, Castel San Giorgio che ospita la celebre Camera degli Sposi o la brulicante Piazza Sordello per poi passare a luoghi meno conosciuti come il Teatro Bibiena. Siete pronti a scoprire cosa vedere a Mantova?

fiori di loto Mantova

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PALAZZO DUCALE A MANTOVA

Palazzo Ducale a Mantova è in realtà un complesso articolato di edifici, chiese, piazze e giardini che copre circa 3,5 ettari e comprende oltre 500 locali. Palazzo Ducale è la sesta reggia più estesa d'Europa. Il complesso è stato realizzato in un arco di tempo che va dalla fine del XIII secolo al XVIII e rappresenta uno dei principali edifici storici cittadini in quanto reggia dei Gonzaga. Tra i principali edifici compresi in questo imponente complesso architettonico si trova la Magna Domus, la parte più antica eretta dai Bonacolsi, che insieme al Palazzo del Capitano costituisce la parte di Palazzo Ducale che si affaccia su Piazza Sordello; si distingue facilmente perchè è caratterizzata da merlature e da facciate con ampie bifore gotiche trilobate. Gli spazi al piano terreno del Palazzo del Capitano vanno a costituire la Galleria, un'area destinata a ospitare mostre temporanee. Nella parte retrostante si trovano invece il Castello di San Giorgio, la quattrocentesca Corte Vecchia, la Corte Nuova e la Corte Rustica, realizzate da Giulio Romano, e la Basilica si Santa Barbara.

palazzo ducale mantova

palazzo ducale Mantova

Il Palazzo Ducale a Mantova è aperto dal martedì alla domenica dalle h 8.45 alle h 19.15 (ultimo ingresso consentito alle h 18.20). Si conferma il lunedì come giorno di chiusura (questo per molti musei e monumenti a Mantova) mentre l'ingresso è gratuito la prima domenica di ogni mese. La biglietteria si trova in Piazza Sordello 40. É possibile prenotare i biglietti online sul sito ufficiale del Palazzo Ducale di Mantova utilizzando la piattaforma di Vivaticket. In caso di prenotazione online è necessario indicare data e ora della visita ed è obbligatorio presentarsi all'orario scelto e indicato sul foglio di conferma. É sempre necessario passare prima dalla biglietteria per la conferma della visita e la stampa dei biglietti. Il biglietto intero complessivo di 14 € vi permetterà la visita del Castello di San Giorgio con la Camera degli Sposi, della Corte Vecchia di Palazzo Ducale e del Museo Archeologico Nazionale (si tratta di musei con ingresso separato ma tutti affacciati su Piazza Sordello). La visita è libera o con audioguida a pagamento. Il biglietto è ridotto per i ragazzi tra i 18 e i 25 anni e per i possessori della Mantova Sabbioneta Card. La basilica di Santa Barbara è aperta solo nei weekend. Al costo di 8 € è possibile visitare la Corte Vecchia e la Corte Nuova di Palazzo Ducale e il Museo Archeologico Nazionale. In tale tipologia di biglietto è escluso quindi il Castello di San Giorgio e la Camera degli Sposi. É possibile scegliere anche dei biglietti cumulativi che danno la possibilità di visitare all'interno di una determinata fascia oraria sia Palazzo Ducale che Palazzo Te.

palazzo ducale mantova

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PALAZZO TE A MANTOVA

Palazzo Te è una splendida villa suburbana del '500 edificata per volontà di Federico II Gonzaga dal celebre architetto e pittore italiano Giulio Romano che ne fece un vero capolavoro. L'obiettivo di Federico II era quello di creare una zona di svago e di riposo, da impiegare anche per i festosi ricevimenti assieme agli ospiti più illustri; un luogo felice dove potersi sottrarre ai doveri istituzionali. La residenza è raggiungibile anche a piedi dal centro di Mantova: da Palazzo Ducale sono circa 2 km. Il nome deriva dalla località in cui sorge: verso la metà del XV secolo Mantova era divisa dal canale Rio in due grandi isole circondate dai laghi e una terza piccola isola, chiamata Tejeto e abbreviata in Te, venne scelta per l'edificazione del palazzo Te. Palazzo Te è un edificio a pianta quadrata con al centro un grande cortile, il tutto simmetrico secondo un asse longitudinale. 

palazzo te mantova

L'ingresso principale è sul lato occidentale. Nel corso della visita, si avrà la possibilità di scoprire tutte le sale del Palazzo le cui pareti ospitano dipinti di grande pregio e valore. Giulio Romano chiamò ai lavori non solo i suoi collaboratori ma anche artisti molto conosciuti all'epoca. Due sale in particolare meritano di essere menzionate per la loro sublime bellezza: la camera di Amore e Psiche, che ospita uno dei cicli pittorici più famosi del manierisimo, e la camera dei Giganti, dove è raffigurato il noto episodio mitologico della Caduta dei Giganti ad opera di Giove. L'affresco coinvolge lo spettatore circondandolo su tutti i lati, compreso il pavimento. Al primo piano di Palazzo Te è invece ospitato il Museo Civico di Mantova. Palazzo Te è aperto al pubblico da martedì a domenica dalle h 9.00 alle h 18.30 mentre il lunedì è aperto solo al pomeriggio dalle h 13.00 alle h 18.30. Il biglietto intero costa 12 € ma sono presenti una serie di riduzioni e agevolazioni per cui vi consiglio di consultare direttamente il sito di Palazzo Te

palazzo te mantova

camera dei giganti mantova

 

CASTELLO DI SAN GIORGIO A MANTOVA

Il Castello di San Giorgio a Mantova è il primo edificio che si incontra entrando nel centro storico della città attraverso il Ponte di San Giorgio sul Mincio. Il castello va a delimitare il perimetro esterno della centro cittadino e si trova adiacente al Palazzo Ducale, Reggia dei Gonzaga. Infatti fu fatto costruire tra il 1395 e il 1406 dalla famiglia Gonzaga non appena ebbero preso possesso della città: il castello fungeva dal strumento di difesa ma anche da gioiello per sfoggiare il potere politico ed economico della famiglia Gonzaga. Ne risultò un edificio a pianta quadrata con quattro torri angolari e cinto da un fossato con tre porte e relativi ponti levatoi, volto a difesa della città. Il Castello di San Giorgio fu per lunghi anni la residenza di Isabella d'Este, moglie di Francesco II Gonzaga, una tra le più celebri nobildonne del Rinascimento. Isabella volle presso la corte numerosi artisti e umanisti dell'epoca, quali Andrea Mantegna, il Perugino, Leonardo da Vinci, Ludovico Ariosto facendo di Mantova una delle maggiori corti europee e centro artistico e letterario.

castello di san giorgio mantova

Oggi il Castello di San Giorgio accoglie uno dei più conosciuti capolavori di Andrea Mantegna, la Camera degli Sposi, originariamente chiamata Camera Picta ovvero camera dipinta, ricavata in una delle torri. Il ciclo pittorico si estende per tutta la stanza in uno spazio quadrato di 8 m per 8 e rappresenta la famiglia regnante con parte della corte in un momento di vita quotidiana. Il soffitto diventa un'apertura verso il cielo popolato da amorini e fanciulle. Proseguendo oltre la Camera degli Sposi, si incontrano la camera dei Soli, la camera di Mezzo, la sala delle Cappe e la galleria degli Stemmi. In questi ambienti è allestita la Collezione Freddi di dipinti, ceramiche, bronzi, armi e arredi donata a Palazzo Ducale dall'imprenditore mantovano Romano Freddi.

camera degli sposi mantova

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Il castello rimase la residenza dei Gonzaga per circa un secolo, fino a quando Guglielmo Gonzaga trasferirà i propri appartamenti nella Corte Vecchia ristrutturata. Il terremoto dell'Emilia del 2012 ha provocato danni strutturali all'edificio. Il percorso di visita delle sale interne del Castello di San Giorgio, compresa la Camera degli Sposi, rientra nel biglietto della visita di Palazzo Ducale. Per gli orari e i biglietti vi rimando quindi al paragrafo dedicato al Palazzo Ducale a Mantova.

castello di san giorgio mantova

 

BASILICA DI SANT'ANDREA A MANTOVA

La Basilica di Sant'Andrea è la più grande chiesa di Mantova nonchè uno dei massimi monumenti dell'architettura rinascimentale italiana. Venne iniziata a partire dal 1472 su disegno dell'architetto Leon Battista Alberti e fu completata qualche anno dopo la sua morte. La chiesa ha una storia davvero molto importante: tutto ebbe inizio nel 33 d.C. quando sul Golgota, il monte della Crocefissione di Gesù, un soldato romano chiamato Longino, dopo aver trafitto il costato di Gesù, raccolse le gocce di sangue sgorgato dalla ferita. Queste poche gocce cadute sulla sabbia vennero rinchiuse in una scatola di metallo e portate fino a Mantova. Per molti secoli la reliquia andò perduta e fu proprio Sant'Andrea a indicare il luogo dove ritrovare l'urna. In seguito al ritrovamento, Mantova divenne sede vescovile e venne costruita la prima chiesa dedicata ad Andrea. Ancora oggi la cripta della Basilica di Sant'Andrea custodisce la preziosa reliquia all'interno dei Sacri Vasi, protetta da un sofisticato meccanismo di 12 chiavi; i Sacri Vasi vengono tirati fuori solo il venerdì Santo quando vengono portati in processione per le vie della città. I due reliquiari a pisside in oro e pietre preziose pesano 3,7 kg ciascuno e furono realizzati dall’argentiere milanese Giovanni Bellezza nel 1873. La cripta invece venne realizzata dall’architetto Antonio Maria Viani e venne pensata per accogliere oltre alla reliquia anche le sepolture dei principi di casa Gonzaga.

piazza delle erbe Mantova

La Basilica presenta una pianta a croce latina, a navata unica con molte cappelle laterali che si raccolgono in prossimità dell'ottagono marmoreo centrale sormontato da una imponente cupola marmorea, terminata nel 1765 su progetto dell'architetto Filippo Juvara. Nella cappella di San Longino è sepolto il soldato Longino. Sono presenti anche due affreschi di Giulio Romano che raffigurano il primo il soldato Longino inginocchiato ai piedi della croce nell’atto di raccogliere il Sangue e il secondo il ritrovamento della reliquia avvenuto nel 1048. L’altare è ornato da sculture della scuola di Antonio Canova. La Basilica si trova inserita nel cotesto cittadino in prossimità di Piazza delle Erbe. Presenta anche un campanile gotico sulla sinistra della facciata che è quanto rimane dell'originaria chiesa medioevale. L'ingresso alla Basilica è gratuito secondo gli orari di apertura 8.00-12.00 e 15.00-19.00. Le visite non sono permesse durante le cerimonie religiose. In alcune occasioni vengono anche organizzate delle visite guidate alla cripta.

basilica sant'andrea mantova

 

PIAZZA SORDELLO E DUOMO DI MANTOVA

Piazza Sordello, un tempo chiamata Piazza San Pietro, è una delle piazze più ampie di Mantova (150 x 60 cm) nonchè importante centro della vita politica, civile e religiosa. In antichità la Strada Magna collegava i due luoghi principali della piazza: il voltone di San Pietro, una sorta di arco trionfale in origine inserito nella cinta muraria della città che fungeva da principale porta di accesso, e la cattedrale dedicata a San Pietro, il Duomo, uno tra i più antichi edifici di Mantova. Ancora oggi si trovano l'uno in fronte all'altro ai due lati di Piazza Sordello ma l'aspetto che noi vediamo oggi è il risultato della demolizione di case e chiese iniziata verso la fine del XIII secolo con l'intento di ampliare il sagrato della cattedrale. Tutta Piazza Sordello è chiusa al traffico; le automobili possono circolare solo davanti al Duomo lungo una via che resta sempre all'interno della ZTL. Il Duomo di Mantova esisteva già nel XI secolo ma della struttura romanica ne rimane solo il campanile che ospita un concerto di sette campane. L'interno è a croce latina con lo spazio diviso in 5 navate da 4 file di colonne corinzie. Il Duomo è aperto tutti i giorni dalle h 7.00 alle h 19.00 con una chiusura di qualche ora in corrispondenza della pausa pranzo. Le visite turistiche non sono consentite durante le celebrazioni religiose. L'ingresso è gratuito.

duomo di mantova

Su Piazza Sordello si affacciano edifici di grande pregio, primo fra tutti Palazzo Ducale, sul lato destro del sagrato del Duomo; troviamo anche Palazzo Acerbi sovrastato dalla Torre della Gabbia alta 55 metri, Palazzo Bonacolsi ora noto come Palazzo Castiglioni, Cà degli Uberti, il Palazzo Vescovile e il Palazzo del Capitano. 

piazza sordello mantova

 

ROTONDA DI SAN LORENZO A MANTOVA

Se la Basilica di Sant'Andrea è la chiesa più importante di Mantova, la Rotonda di San Lorenzo è la chiesa più antica. Venne fatta costruire nel XI secolo per volere di Matilde di Canossa su modello della chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme. La cosa strana è che per entrare nella Rotonda di San Lorenzo dovrete scendere perchè la chiesa si trova oggi ad un metro e mezzo circa sotto il livello stradale. Dopo la sua costruzione, subì un periodo di abbandono intorno al 1580 in cui venne chiusa a seguito della caduta della cupola e trasformata in magazzino e cortile per le abitazioni circostanti che andarono completamente a nascondere la chiesa. Nel 1908 l'edificio venne espropriato e sottoposto a restauro: le case circostanti che ne ostruivano la vista vennero abbattute e la chiesa venne riaperta al culto nel 1926.

rotonda di san lorenzo mantova

rotonda di san lorenzo mantova

Come dice il nome stesso, la Rotonda di San Lorenzo ha una pianta circolare interrotta da una piccola abside con una navata contornata da una serie di colonne in cotto che definiscono il deambulatorio, sormontato da un matroneo. Sono presenti ancora alcuni affreschi, chiaro esempio di pittura romanico-bizantina. La chiesa è aperta al pubblico tutti i giorni con orario continuato dalle h 10.00 alle h 18.00 nei weekend. In settimana invece è chiusa alcune ore in corrispondenza della pausa pranzo. L'ingresso è a offerta libera.

rotonda di san lorenzo mantova

 

TEATRO SCIENTIFICO BIBIENA A MANTOVA

Il Teatro Bibiena venne costruito tra il 1767 e il 1769 su progetto dell'architetto Antonio Galli Bibiena da cui prende il nome. Venne commissionato dal rettore dell'Accademia dei Timidi, il Conte Carlo Ottavio di Colloredo, per ospitare adunanze scientifiche: ecco perchè porta il nome di Teatro Scientifico Bibiena, anche se in realtà venne poi impiegato anche per spettacoli e concerti. Il teatro ha una pianta a forma di campana ed è disposto su più ordini di palchetti lignei, secondo il genere di struttura inventato nel Seicento. Lo stesso architetto, terminato il lavoro nel giro di soli due anni, affrescò personalmente gli interni dei numerosi palchetti con figurazioni monocrome. Ne risulta un edificio elegante e squisito, un vero gioiello per gli equilibri creati. Il Teatro Scientifico Bibiena venne inaugurato ufficialmente il 3 dicembre 1769. Poco più di un mese dopo l'inaugurazione, il 16 gennaio 1770 il giovane allora quattordicenne Wolfgang Amadeus Mozart, giunto a Mantova durante la sua prima tournée italiana, vi tenne un memorabile concerto, assieme al padre Leopold. Anche oggi il teatro viene utilizzato per ospitare rassegne musicali, concerti e convegni di alto livello con un calendario davvero interessante. 

teatro bibiena mantova

Il Teatro Scientifico Bibiena è aperto al pubblico per le visite dal martedì al venerdì dalle h 10.00 alle h 13.00 e dalle h 15.00 alle h 18.00, mentre nel weekend e nei festivi vige l'orario continuato dalle h 10.00 alle h 18.00. Nel periodo invernale da novembre a marzo il teatro rispetta l'orario ridotto settimanale in vigore nel periodo estivo. Rimane quindi confermato al lunedì il giorno di chiusura. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 3 €. Per la visita non è necessario molto tempo, in quanto il teatro non è grandissimo ma merita davvero tanto. Vi lascerà a bocca aperta!

 teatro bibiena Mantova

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PIAZZA DELLE ERBE A MANTOVA

Ed ecco la piazza più brulicante e viva di Mantova, Piazza delle Erbe il cui nome richiama la sua secolare funzione di principale luogo commerciale della città. In Piazza delle Erbe si svolgeva il mercato di frutta e verdura mentre oggi trovano spazio diverse botteghe sotto i portici e al centro i tavolini di bar e ristoranti. Ecco perchè ancora oggi rappresenta il cuore pulsante di Mantova. Su Piazza delle Erbe si affacciano alcuni edifici di grande pregio: la Rotonda di San Lorenzo alla cui sinistra si elevano la Torre dell'Orologio Astronomico, tornato nuovamente in funzione dal luglio del 2003, e il Palazzo della Ragione, un tempo sede del Comune e poi dell'Amministrazione della Giustizia in epoca gonzaghesca e oggi luogo adibito per mostre ed esposizioni temporanee. Sepre qui si trova il Palazzo del Podestà detto anche Palazzo del Broletto. Sul lato occidentale della piazza ci sono una sequenza di case con portici tardogotici e rinascimentali che termina nella Casa del Mercante Giovanni Boniforte da Concorezzo. Questo edificio cade sicuramente nell'occhio per la sua facciata ricca di decorazioni in marmo e cotto. Quattro colonne di marmo veronese reggono una trabeazione con intagli floreali e raffigurazioni di oggetti di mercanzia. Il committente fu un ricco mercante e ancora oggi rimane di proprietà privata. 

piazza delle erbe Mantova

piazza delle erbe Mantova

 

MUSEO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO A MANTOVA

Pochi sanno che a Mantova è presente il Museo Storico Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nemmeno noi lo sapevamo, ma quando ce lo siamo ritrovati davanti è stata una vera scoperta; il Museo dei Vigili del Fuoco si merita un piccolo posticino in questa lista di cosa vedere a Mantova. Il Museo si trova in Largo Vigili del Fuoco in prossimità della zona del Lungolago Gonzaga dove sono presenti i Giardini Marani. É molto vicino al Teatro Scientifico Bibiena. Il complesso che ospita l’attuale Museo dedicato al Corpo dei Vigili del Fuoco è la somma di edifici e spazi dalla storia diversa che nel corso del tempo hanno subito profonde trasformazioni. Il blocco principale è costituito dalle Scuderie Reali, costruite nel 1500 dal Duca Guglielmo e collegate a Palazzo Ducale attraverso il Cortile delle Rimesse. Nelle Scuderie Reali venivano ospitati quasi 100 esemplari impiegati per tornei e parate. Nel 1855 al Catasto vengono segnalate come luogo destinato a caserma per artiglieria e cavalleria. I luoghi destinati alla caserma passano poi nelle mani del demanio per alcuni anni e nel 2013 vengono affidati al Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, insieme all'edificio del Teatro Vecchio che aveva ormai perso la sua originaria funzione e della Torre di S.Alò, la parte più antica, quella che oggi ospita il Museo Nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco.

 Mantova

All'interno del Museo si trovano elmi e dotazioni del Corpo dei Vigili del Fuoco dall'800 ai giorni nostri, un'esposizione di immagini e filmati sugli eventi più significativi e una galleria dei mezzi. Il Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco è aperto solo nei weekend: il sabato pomeriggio dalle h 14.30 alle h 18.00 e la domenica dalle h 10.00 alle h 12.00 e dalle h 14.30 alle h 18.00. Rimane chiuso al pubblico dal 6 gennaio al 15 febbraio e per tutto il mese di agosto. L'ingresso è gratuito ma è sempre gradito un contributo per la conservazione e la manutenzione dello stesso. Per maggiori informazioni, ecco il sito web di riferimento.

mantova

 

ESCURSIONE SUL FIUME MINCIO

Se amate la natura vi consiglio di inserire nel nostro itinerario di Mantova anche un'escursione in barca nella Riserva Naturale delle Valli del Mincio, una zona del fiume molto interessante dal punto di vista naturalistico. Il parco è ricco di fauna e di flora ma l'elemento che più attira i visitatori sono i fiori di loto che nel periodo di fine luglio-inizio agosto raggiungono il massimo della loro fioritura. I barcaioli del Mincio organizzano escursioni fluviali da marzo a ottobre con partenza dal porticciolo di Grazie di Curtatone situato proprio dietro il bellissimo Santuario della Madonna a 9 km dal centro di Mantova. Nei pressi del porticciolo di imbarco dietro il Santuario, è presente un'area verde con tavoli e panche ombreggiate per il relax o il pic-nic. Le imbarcazioni per navigare nella Riserva delle Valli del Mincio sono delle chiatte a propulsione mista con posti a sedere all'aperto per circa 30 persone. Non essendo un servizio di linea, è obbligatoria la prenotazione telefonica. I barcaioli vi guideranno durante il tour spiegando la storia e le caratteristiche del parco e vi porteranno in navigazione tra canneti e ninfee per ammirare rare specie di uccelli e i fiori di loto. La navigazione è di circa 1 h ed il costo è di 10 € a persona pagabile direttamente in loco. Vi invito a consultare il sito web per maggiori informazioni sulle escursioni.

navigazione fiume mincio mantova

fiume Mincio Mantova

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