Cosa vedere a Matera, città dei Sassi

Oggi voliamo in Basilicata, nell'Italia meridionale per scoprire una cittadina ormai divenuta famosa in tutto il mondo: stiamo parlando di Matera, la città dei Sassi. I Sassi di Matera sono in realtà i due quartieri principali che costituiscono Matera, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, dove sono state scavate le case grotta, abitazioni occupate fino agli anni '50. Matera ha subìto una notevole trasformazione anche recente e tante sono le cose da vedere. Ora vi racconto cosa vedere a Matera, città dei Sassi.
Matera è davvero una città affascinante che lascia spazio alla riflessione: Carlo Levi e Giovanni Pascoli sono solo due dei tanti artisti rimasti colpiti da Matera. Matera è una delle città più antiche del mondo dove storia, cultura, tradizione e natura si fondono dando vita ad un luogo ricco di scenari e scorci suggestivi. Se avete in programma un viaggio in Basilicata, Matera è una delle tappe da inserire nel vostro tour. La maggior parte dei viaggi organizzati dedicano a Matera al massimo un paio di giorni, ma io vi consiglio di fermarvi qualche giorno in più, noi per esempio ci siamo fermati quattro giorni.


La cosa più bella da fare a Matera è perdersi tra le sue infinite viuzze all'interno dei Sassi: ogni angolo regala sensazioni diverse più o meno belle. Si trovano paesaggi affascinanti, vicoli pittoreschi con balconi fioriti e casette scavate nei Sassi dalle porte il legno, ma non mancano angoli e cantieri abbandonati, cortili dove regna il degrado, case in rovina. Matera è così! Una città rivoluzionata negli anni '50 e ancora in fase di trasformazione. Per questo vi consiglio di visitare Matera con una guida locale. Il primo giorno in cui siete a Matera prenotate una visita guidata: solo in questo modo potrete conoscere la storia di Matera e comprenderne gli eventi prima di giudicarla. Vengono proposti molti tour guidati di Matera, al link qui ↓ sotto vi lascio qualche proposta.
Matera è una ricercata meta turistica non solo per noi italiani ma anche per gli stranieri. Nel 1993 i Sassi di Matera sono entrati a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco e nel 2019 è stata capitale europea della cultura. Per conoscere Matera, vi consiglio di partire dai Sassi di Matera ma la la lista di cosa vedere a Matera è molto lunga! Se siete alla ricerca di un alloggio dove dormire, vi consiglio il Residence Le Dodici Lune a pochi passi dalla Cattedrale di Matera. Durante il nostro viaggio alla scoperta di Matera abbiamo scelto questa struttura per il soggiorno e abbiamo avuto la possibilità di dormire in una camera ricavata proprio all'interno dei Sassi di Matera. Se volete vedere qualche foto delle camere, andate a questo link hotel/it/le-dodici-lune.

I SASSI DI MATERA
I Sassi di Matera rappresentano l'attrazione più visitata di questa città: si tratta dei due principali quartieri di Matera formati da abitazioni, le cosiddette case grotta, e da architetture rupestri scavate nella roccia della Murgia materana e abitate fin dalla Preistoria. I Sassi di Matera, insieme al quartiere della Civita dove sorge la Cattedrale di Matera, costituiscono il centro storico di Matera: sarete circondati da un susseguirsi di abitazioni, terrazzamenti, scalinate, giardini e vicoli tortuosi capaci di regalare scorci molto pittoreschi dove è semplice perdersi come in un labirinto. I Sassi di Matera sono stati scavati sul fianco della valle della Gravina: questo è il motivo per cui vi consiglio di indossare scarpe comode (ovviamente no scarpe con il tacco), non ve ne pentirete! Prendono il nome di Sasso Barisano, il rione più grande così chiamato perchè orientato verso Bari a nord-ovest, e di Sasso Caveoso, la zona più a sud considerata la parte più antica che maggiormente conserva l’aspetto autentico della città rupestre. Una tappa importante all'interno dei Sassi di Matera è Casa Noha, il primo bene del FAI in Basilicata, ricavato nell’antica dimora appartenuta alla famiglia nobiliare Noha: Casa Noha ospita il centro di informazioni turistiche e all'interno si può vedere il filmato “I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”, proiettato sulle pareti di pietra della casa, che racconta la storia della cittadina lucana, dalla Preistoria ad oggi. L'ingresso costa 4 €.


Oggi i Sassi sono stati definiti un paesaggio culturale secondo la definizione con cui sono stati accolti nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco, eppure negli anni '50 vennero definiti vergogna nazionale dall'allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi che, durante una sua visita in Basilicata, rimase inorridito dalle pessime condizioni igienico-sanitarie e dal sovraffollamento nelle case grotta. Così a partire dal 1952 con la legge "Risanamento dei Sassi di Matera" venne ordinato lo sgombero e lo sfollamento dei Sassi: gli abitanti delle case grotta furono costretti ad abbandonare le loro vecchie abitazioni e questo ebbe come conseguenza un notevole sviluppo urbanistico della città di Matera compreso un piano regolatore. Allo sfollamento seguì un piano di riqualifica ambientale dei Sassi di Matera: ecco perchè oggi all'interno dei Sassi di Matera non si trovano più abitazioni occupate, ma hotel, centri benessere, ristoranti, negozi o musei come nel caso di alcune case grotte, mantenute intatte e aperte al pubblico come museo.
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CATTEDRALE DI MATERA
La Cattedrale di Matera è uno dei luoghi simbolo della città nonchè il principale punto di riferimento per potersi orientare tra i Sassi. Sorge infatti in una posizione dominante, all'interno della Civita e separa il Sasso Caveoso dal Sasso Barisano. Il suo nome completo è Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio: è dedicata ai protettori della città di Matera ed è il luogo di culto cattolico principale. Fu costruita nel corso del XIII secolo in stile romanico-pugliese su uno sperone di roccia nella Civita, il punto più alto della città dove sorse il primo nucleo abitato dei Sassi. L'edificio venne eretto sull’area dove un tempo si trovava un antico monastero benedettino dedicato a Sant'Eustachio e consacrato nel 1082.

L'interno ha subito diverse trasformazioni mentre l'esterno mantiene la sua forma originaria. La facciata d'ingresso si affaccia sulla vallata del Sasso Barisano mentre Piazza Duomo è stata ricavata in prossimità di una delle due facciate laterali della Cattedrale. Sulla facciata domina un rosone a sedici raggi, sormontato dall'arcangelo Michele e affiancato da 4 colonnine. Dal frontone scendono invece altre 12 colonnine pensili, simboleggianti rispettivamente i 4 evangelisti ed i 12 apostoli. Il rosone richiama un tema molto in voga all’epoca, quello della ruota della fortuna, il gioco della sorte. Al centro della facciata vi è la porta maggiore, chiusa da un arco a tutto sesto con la statua della Madonna della Bruna nella lunetta. La Cattedrale presenta anche un campanile alto 52 m che si vede da ogni zona di Matera: il campanile ospita una piccola campana che veniva suonata in passato quando un materano si sposava con una forestiera o quanto a Matera tornava il laureato, la nuova borghesia. Questa tradizione rimase in voga fino all'Ottocento.

L'entrata alla Cattedrale si trova sulla facciata laterale opposta a quella dove si trova Piazza Duomo. L'interno è a croce latina e ha tre navate, con quella centrale che si eleva sulle altre: Le tre navate sono divise tra loro da arcate a tutto sesto sostenute da dieci colonne sormontate da capitelli in pietra. L'interno è ricco di decorazioni come stucchi e affreschi. Per esempio a destra dell'ingresso principale vi è il famoso affresco del Giudizio Finale, risalente alla fine del XIII secolo: è l'unico esempio della decorazione pittorica medioevale originaria della Cattedrale, eseguito da Rinaldo da Taranto e rinvenuto per caso durante dei lavori di restauro. Merita attenzione anche il primo altare della navata alla sinistra del portone d'ingresso: venne utilizzato come altare maggiore sino al 1776 e oggi ospita l’affresco della Madonna della Bruna. É molto venerato dai materani che festeggiano la loro protettrice il 2 luglio. La Cattedrale è aperta al pubblico per le visite tranne durante le celebrazioni religiose secondo i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle h 9.00 alle h 18.45 e alla domenica dalle h 9.00 alle h 10.00 e dalle h 12.30 alle h 18.45. Il prezzo è simbolico di 1 € a persona.


CASA GROTTA
La casa grotta è la tipica abitazione dei Sassi di Matera, abitata fino agli anno '50. Dopo lo sgombero e il risanamento dei Sassi di Matera, molte case grotta sono state riproposte al pubblico come museo. In questo modo è possibile conoscere gli aspetti salienti della vita domestica delle famiglie contadine. Scavata nella roccia tufacea, la casa grotta è costituita da un unico vano dotato di un'ampia apertura all'ingresso che dava sul vicinato, il cortile sul quale convergevano più unità abitative al fine di creare una piccola comunità. All'interno della casa grotta trovavano rifugio anche gli animali che insieme alla famiglia (madre, padre e numerosi figli) condividevano quindi lo stesso spazio. Si riesce ad individuare una zona notte con i letti imbottiti di paglia accanto alla quale trovava spazio la stalla (il calore degli animali veniva sfruttato molto durante l'inverno). La zona giorno possedeva un cucinotto con stufa a legna: sulle mensole e negli scaffali in legno trovano spazio pentole, tegami e contenitori originari dell'epoca così come tutti gli arredi e gli utensili presenti. Non manca la cisterna per la raccolta delle acque piovane e una tavola in legno al centro della casa grotta. Sulle pareti della casa grotta si trovano spesso fotografie in bianco e nero che mostrano scene di vita quotidiana non poi così lontana a oggi.


Nei Sassi di Matera ci sono diverse case grotta aperte al pubblico: all'interno del Sasso Caveoso vi consiglio la Casa Grotta del Vicinato mentre nel Sasso Barisano la Casa Grotta Antica Matera che sorge di fronte alla bottega artigiana Sassi in Miniatura. Qui non solo trovate in vendita lampade in tufo realizzate artigianalmente ma anche una riproduzione in miniatura di Matera e dei suoi Sassi realizzata in tufo dall'artista materano Eustachio Rizzi dal 1996 al 1999. L'ingresso a ciascuna delle case grosse costa 2 € a persona. All'interno viene avviata una descrizione audio multilingue. Per maggiori informazioni, vi invito a consultare il sito https://www.oltrelartematera.it/

CHIESE RUPESTRI
All'interno dei Sassi di Matera trovano spazio le chiese rupestri fondate nell'Alto Medioevo. Sempre scavate nella roccia, sono nate come strutture religiose anche se nel corso del tempo hanno subito diverse trasformazioni d'uso. Sono un'importante testimonianza della presenza di comunità di monaci benedettini, longobardi e bizantini. Se ne contano ben 155 in tutto il territorio della Murgia materana. Vi lascio un elenco delle principali chiese rupestri inserite nel circuito urbano delle chiese rupestri di Matera: all'interno del Sasso Barisano vi consiglio la chiesa di Santa Lucia alle Malve, il complesso di San Giovanni in Monterrone e Santa Maria De Idris che sorge in una posizione panoramica davvero suggestiva e la chiesa della Madonna delle Virtù con la cripta di San Lorenzo, mentre all'interno del Sasso Caveoso la chiesa di San Pietro e Paolo al Caveoso. L'ingresso ad un sito costa 3,50 €, a due siti 6,00 € e a tre siti 7,00 €. All'interno di alcune chiese rupestri è vietato scattare fotografie perchè è ancora visibile un ricco apparato iconografico costituito da affreschi di grande valore storico-artistico. Ad un costo supplementare di 2 € è disponibile una audioguida interattiva.

Fuori dal centro abitato di Matera, fra vigne, ulivi e campi di grano a strapiombo sulla Gravina, si trova la cripta del Peccato Originale che è considerata la Cappella Sistina dell'arte rupestre. Si tratta di un unico ambiente interamente affrescato con colori brillanti e grande maestria dal cosiddetto "pittore dei fiori", anonimo artista vissuto intorno all'IX secolo, che ha impreziosito i suoi soggetti sacri con raffinati motivi ornamentali. La cripta del Peccato Originale si trova a 15 km dal centro di Matera. L'ingresso è possibile su prenotazione, ad un orario prestabilito dal lunedì alla domenica e costa 10 €. Sono disponibili diversi tour che propongono una visita guidata alla cripta con trasferimento dal centro di Matera. Una soluzione molto comoda se non avete a disposizione l'automobile e non volete perdervi questo prezioso sito storico. Vi lascio il LINK.

PALOMBARO LUNGO
I Sassi di Matera sono contraddistinti da un sistema idrico finalizzato alla raccolta dell'acqua piovana e sorgiva attraverso una fitta rete di canali e cisterne talmente fitta da riuscire a portare acqua ovunque. Per questo motivo Matera presenta un mondo sotterraneo dominato dal Palombaro Lungo, la più grande cisterna idrica ipogea della città di Matera, interamente scavata a partire dal XVI secolo. Il Palombaro Lungo rappresenta un gioiello di ingegneria idraulica e di architettura. Si tratta di uno scavo artificiale e non di una grotta naturale, realizzato per conservare le acque sorgive presenti in abbondanza. La roccia nella quale è stata scavata è la calcarenite: non è impermeabile e dunque fu necessario rivestire le pareti di roccia di un intonaco a base di terracotta sbriciolata che rese la cisterna impermeabile.

Il Palombaro Lungo è situato sotto la pavimentazione di Piazza Vittorio Veneto, il fulcro del centro storico di Matera dove convergono le acque piovane e sorgive provenienti dalle colline vicine. Insieme ad altre cisterne ipogee, il Palombaro Lungo forma la famosa Matera sotterranea, un sistema di raccolta delle acque, necessario all'approvvigionamento degli abitanti di tutti i Sassi di Matera. Quando a inizio Novecento fu costruito l'acquedotto pubblico per portare acqua corrente alla popolazione, il sistema di cisterne venne dismesso. Solo nel 1991 in occasione dei lavori di rifacimento di Piazza Vittorio Veneto si colse l'occasione per visionare con dei sommozzatori la grande cisterna del Palombaro Lungo della quale se ne ignoravano forma e dimensioni. Fu trovata ancora piena! La sua capacità massima è di 5 milioni di litri.

Oggi è stata in parte svuotata per renderla accessibile alle visite. Il Palombaro Lungo è aperto tutti i giorni dalle h 10.00 alle h 13.30 e dalle h 15.30 alle h 18.00. Il biglietto d'ingresso è di 3 €: la visita non vi richiederà molto tempo la vi lascerà a bocca aperta. Grazie ad una scala e a delle passerelle che scorrono sul fondo della cisterna è possibile entrare in questo enorme bacino di acqua. L'ingresso è collocato dove un tempo si trovava il tubo del troppo pieno. Risulta ben visibile la striscia nera che corrisponde al massimo livello dell'acqua. Una volta scesa la scala iniziale guardando verso il soffitto si vedono i sei buchi attraverso i quali passavano i secchi per il prelievo dell'acqua. Quando nel 1991 venne esplorato per la prima dai sub, al suo interno di trovarono molti oggetti come spille, monete, bottini, chiavi e orologi ma l'oggetto più comune che veniva smarrito era il secchio: molti vennero trovati sul fondo e altri al contrario che galleggiavano sull'acqua. Sul soffitto sono visibili dei cerchi di ruggine, il segno lasciato dai secchi schiacciati.

BELVEDERE DI MATERA
Matera è ricca di punti panoramici e ampi piazzali dai quali è possibile scattare meravigliose fotografie panoramiche ai Sassi di Matera. Tuttavia l'unico punto panoramico dal quale è possibile ammirare una vista su tutta la città di Matera e sui suoi Sassi si trova al di fuori dei Sassi di Matera, dall'altra parte del torrente Gravina: sto parlando del Belvedere di Murgia Timone, situato nel Parco Regionale della Murgia Materana. Non è difficile individuarlo dal Sasso Caveoso perchè è posto proprio di fronte ad esso: di giorno potrete riconoscerlo grazie alle persone che si vedono piccole in lontananza, di notte grazie ai fari delle auto che parcheggiano in cima alla collina. Il Belvedere di Murgia Timone è raggiungibile in automobile e da alcuni anni anche a piedi grazie alla realizzazione di un ponte tibetano sul torrente Gravina e alla creazione di un sentiero che in circa 40-60 min di camminata sostenuta (prima in discesa e poi in salita) vi porterà a destinazione. Per raggiungere il Belvedere in macchina, sono necessari 25 min dal centro di Matera. Bisogna prendere la SS7 direzione Taranto e imboccare la prima uscita sulla destra in Contrada Murgia Timone. Nel giro di un paio di km si arriva al Belvedere dove è presente un ampio parcheggio. La zona di Murgia Timone è molto ricca di chiese rupestri, come la chiesa rupestre Madonna delle Tre Porte e o quella di San Falcione, per cui potrete cogliere l'occasione anche per visitare qualcuna di queste.


Sicuramente raggiungere il sentiero a piedi è molto più impegnativo ma anche più divertente. Vi consiglio di indossare scarpe da trekking perchè la pendenza del sentiero è piuttosto impegnativa (dai Sassi di Matera bisogna raggiungere il letto del fiume e poi risalire dall'altra parte del pendio): indossare delle scarpe adeguate vi sarà solo di grande aiuto. Soprattutto in estate portate con voi anche una bottiglietta di acqua perchè le temperature sono molto alte e non ci sono piante o ripari durante il tragitto (solo qualche grotta!). Il sentiero è il numero 406, inizia in prossimità del parcheggio auto lungo Via Madonna delle Virtù, poco prima della Trattoria i Due Sassi, ed è quasi tutto sterrato. Da qui vi basterà seguire la segnaletica riportata per arrivare dall'altra parte o, nei periodi di maggiore affluenza, vi basterà seguire il flusso di persone in passeggiata. L'attrazione principale lungo il percorso è data dal ponte tibetano sospeso sul torrente Gravina. Molti raggiungono il ponte per fare delle fotografie e poi tornano indietro ma vi consiglio vivamente di raggiungere la cima del Belvedere! La fatica sarà ripagata da una vista spettacolare su Matera. Sul Belvedere di Murgia Timone sono state girate alcune scene della crocefissione del film "La passione di Cristo" di Mel Gibson.

Il tramonto è di sicuro il momento migliore della giornata per ammirare il panorama emozionante sui Sassi di Matera dal Belvedere di Murgia Timone: il sole lascia spazio all'oscurità colorando il cielo di mille sfumature di rosso e nel frattempo iniziano ad accendersi le prime luci per le strade e negli appartamenti dei Sassi di Matera; sembra di essere di fronte ad una città in miniatura dominata da una specie di "effetto presepe". Se siete in macchina nessun problema ma se avete raggiunto il Belvedere a piedi, calcolate bene i vostri tempi per il sentiero è piuttosto ripido ed esposto ed è pericoloso da percorrere al buio. Attrezzatevi dunque con una torcia se ipotizzate di restare fino al tramonto.

FONTANA DELL'AMORE
Proprio nell'estate 2020 tra i Sassi di Matera è stata collocata una nuova installazione, la Fontana dell'Amore. Si trova all'incrocio tra Via San Giacomo e Via Muro in prossimità della lunga scalinata in sasso divenuta celebre perchè più volte inserita nelle riprese cinematografiche del film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson. La Fontana dell'Amore sorge su una terrazza panoramica pedonale affacciata sul Sasso Caveoso. L'opera è intitolata "Innamorarsi a Matera, la Fontana dell'Amore" ed è stata realizzata dallo sculture Domenico Sepe su progetto dei disegnatori Enzo Viti e Teresa Lupo. Consiste in cinque statue in bronzo a grandezza naturale che fanno rivivere situazioni ed emozioni che soltanto i più anziani abitanti dei Sassi di Matera ricordano: le giovani ragazze che, sole e senza accompagnatori (evento molto raro a quei tempi), raggiungevano la fontana pubblica per prendere l'acqua e i giovani ragazzi che le aspettavano per scambiare sguardi, brevi colloqui per mostrare interesse. Un'installazione di arte urbana che ricorda momenti e scene di vita quotidiana caratteristici di ciascun vicinato dei Sassi! Un altro angolino di Matera che merita una sosta!

TOUR IN APE CALESSINO
Un modo alquanto unico e originale per scoprire i Sassi di Matera è a bordo di un ape calessino! Noi siamo stati davvero contenti di aver inserito questa divertente esperienza nel nostro itinerario per Matera. Ci siamo affidati a Paolo e Andrea di "Ape nei Sassi" che dal 2012 organizzano tour in ape calessino per le viuzze di Matera offrendo la possibilità di visitare i luoghi principali di questa città. Due sono le proposte di tour: il tour "Sassi Comfort" che attraversa i due rioni Sasso Caveoso e Sasso Barisano, ha una durata di 1 h e un costo di 30 € a persona e il tour "Il brigante" che oltre a passare tra i Sassi di Matera, vi porterà fuori dalla città alla scoperta dell'area archeologica del Parco della Murgia Materana (nella foto qui ↓ sotto vedete un esempio delle grotte che si andranno a visitare con questo tour). In questo caso è prevista una breve sosta per una passeggiata di 500 m fino a raggiungere l'interno di una grotta. Questo tour in ape ha una durata di 1h 30 min e costa 40 € a persona. C'è anche un tour "Sassi Mini Comfort" della durata di 40 min al costo di 20 € a persona. I tour avvengono con un minimo di 2 persone e su richiesta possono essere organizzati anche al calar del sole.

Durante il tragitto la guida al volante dell'ape calessino vi presenterà le principali tappe di Matera! Sono previste molte tappe fotografiche, per cui tenete pronta la macchina fotografica! Vi lascio il link del loro sito web per conoscere tutte le proposte in ape www.apeneisassi.it Organizzare la partenza è molto semplice: concordate un orario contattando Paolo o Andrea; loro vi contatteranno poco prima della partenza del tour per sapere in quale viuzza del centro di Matera vi trovate e passeranno a prendervi direttamente in ape calessino. Non sarà difficile accorgervi del loro arrivo...il ronzio dell'ape è inconfondibile!

LABORATORIO DEL PANE
Nella città di Matera il prodotto tipico per eccellenza è il pane di Matera che ha ottenuto il riconoscimento IGP. Il metodo di preparazione e lavorazione del pane di Matera viene tramandato dai panificatori materani di generazione in generazione: fare il pane a Matera non è un lavoro ma una forma d'arte densa di storia e di tradizione. Il pane di Matera è composto esclusivamente da semola di grano duro, ha la forma di un cornetto alto, viene fatto in pezzature grandi di 1 o 2 kg e ha una mollica di colore giallo paglierino. Alcuni forni storici di Matera offrono ai visitatori la possibilità di conoscere la storia del pane di Matera e di provare a realizzarlo con le proprie mani attraverso una cooking experience, un laboratorio del pane. Noi ci siamo rivolti al forno di Gennaro Perrone in Via Nazionale, a pochi passi dai Sassi di Matera. Siamo stati accolti dalle sorelle Sabrina e Patrizia Perrone.


La visita al Forno Perrone inizia con una breve presentazione dell'azienda di famiglia, attiva da ben quattro generazioni e impegnata nel progetto che ha portato al recupero del vero Pane di Matera. Il racconto prosegue con la scoperta dell'antica tradizione del pane ovvero delle tecniche di lavorazione e dei procedimenti che rendono unico il pane di Matera. In compagnia del panificatore si entra nel forno e si prova a mettere le mani in pasta per realizzare il proprio pezzo di pane con la forma caratteristica. La visita termina con una degustazione dei prodotti del fornaio a base di taralli, pettoline, focaccia liscia e farcita, pane e olio e dolcetti il tutto accompagnato da un buon calice di vino. Il laboratorio del pane presso il Forno di Gennaro Perrone è disponibile su prenotazione e anche per piccoli gruppi tutti i giorni (tranne la domenica) dalle h 9.30 alle h 13.00. La durata dell'esperienza è di 1h 30 min. Il costo è di 25 € a persona. Un'esperienza davvero straordinaria che vi porterà a contatto con il prodotto tipico della cucina di Matera. Presso il forno Perrone è possibile prenotare anche delle semplici degustazioni. Vi lascio il link del sito web www.ilfornodigennaro.com per qualsiasi informazione.

Queste sono i luoghi principali da vedere a Matera. Spero di avervi dato tanti consigli utili e interessanti per organizzare al meglio il vostro viaggio a Matera. Se questo articolo vi è piaciuto o vi è stato utile, potete mandarmi un feedback per email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciarmi un commento attraverso l'apposito box qui sotto o condividere l'articolo sulle vostre pagine social tramite i bottoni presenti a fondo pagina (magari a qualche vostro amico/a potrebbe essere utile). Vi ringrazio moltissimo!





