Cosa vedere nelle Langhe

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Colline pettinate con filari di vigneti, borghi pittoreschi, castelli medioevali: benvenuti nelle Langhe, uno dei luoghi più magici del Piemonte. Le Langhe mi hanno rapito il cuore: paesaggi emozionanti, colori unici a seconda della stagione e profumi autentici come quello del vino rosso o del tartufo. Le Langhe sono una meta ideale per organizzare un weekend fuoriporta! In questa miniguida vi racconto cosa vedere nelle Langhe, presentandovi i borghi più conosciuti delle Langhe come Barolo, La Morra, Grinzane Cavour e Serralunga d'Alba.

Le Langhe sono affascinanti in ogni mese dell'anno, ma di sicuro il periodo migliore per andare nelle Langhe è la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno: le temperature sono ancora gradevoli e la natura comincia a colorarsi con le tonalità calde del foliage. Settembre è poi il mese della vendemmia e dei primi tartufi, esperienze da non perdere se si è in viaggio nelle Langhe.

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Parlando delle Langhe, intendiamo un'area geografica ben precisa del basso Piemonte, situata tra le province di Asti e Cuneo. Il territorio è prevalentemente collinare ma si distinguono tre diverse aree: le basse Langhe che arrivano fino a 600 metri di altitudine ideali per vino e tartufi, le alte Langhe che arrivano fino a quota 900 metri dove si sviluppano piantagioni di nocciole e le Langhe astigiane in corrispondenza della parte sud della provincia di Asti. I paesaggi vitivinicoli delle Langhe insieme a quelli del Roero e del Monferrato sono stati inclusi nel 2014 nella lista dei beni del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. La capitale delle Langhe è di sicuro Alba dove ha sede ogni anno la celebre Sagra del Tartufo Bianco di Alba. Ma ad Alba vorrei dedicare un altro articolo. Oggi vi parlo invece di quei piccoli e pittoreschi comuni da vedere nelle Langhe, in modo particolare nelle basse Langhe: ne sono un esempio Barolo, La Morra, Serralunga d'Alba o Neive. 

Indice

  1. BAROLO
  2. LA MORRA
  3. GRINZANE CAVOUR
  4. MONFORTE D'ALBA
  5. SERRALUNGA D'ALBA
  6. BARBARESCO
  7. NEIVE

 

BAROLO

Barolo è conosciuto per aver dato il nome al celebre vino, un vino rosso DOCG ottenuto con uve 100% nebbiolo: ecco perchè il centro del paese è un continuo susseguirsi di cantine e vinerie che propongono degustazioni. Il borgo di Barolo è anche facilmente riconoscibile da lontano per la presenza di un maestoso castello, costruito nel XVI secolo su volere della famiglia Falletti, una potente famiglia piemontese proprietaria di alcuni feudi della zona. La famiglia Falletti si estinse nel 1864 con la morte di Tancredi e della marchesa Giulia Colbert, colei che diede il via all'era produttiva del Barolo con l'aiuto del conte Cavour. Il castello di Barolo è adagiato su un piccolo altopiano in una posizione dominante: oggi è sede del WiMu - Wine Museum, un percorso multisensoriale nato nel 2010 dedicato alla storia del vino. Il museo è aperto tutti i giorni dalle h 10.30 alle h 19.00 al costo di 9 € intero. Al piano interrato del castello c'è l'Enoteca Regionale del Barolo.

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A pochi metri dal castello si trova invece il Museo del Cavatappi che racconta la storia e l'evoluzione del cavatappi attraverso l'esposizione di una collezione di 500 esemplari alcuni dei quali davvero unici e originali. Il Museo del Cavatappi è aperto dal venerdì al mercoledì dalle h 10.00 alle h 18.30 e il biglietto d'ingresso costa 4 €. Nel mese di giugno/luglio a Barolo si tiene il Festival Collisioni, un evento agrirock molto conosciuto in tutte le Langhe che unisce musica, gastronomia e letteratura,

COME ARRIVARE → Barolo dista 15 km da Alba. Il centro di Barolo è ZTL per cui occorre lasciare l'automobile nei parcheggi presenti prima appena fuori dal centro (a disco orario di 1 h in settimana, liberi il sabato, la domenica e nei festivi).

DOVE MANGIARE→ La Vite Turchese (centro paese) - Locanda in Cannubi 

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LA MORRA

La Morra è uno dei borghi più belli delle Langhe probabilmente per la posizione panoramica in cui si trova. Non a caso La Morra è soprannominata "Il Balcone delle Langhe": in effetti da La Morra si gode una vista sulle Langhe tra le più affascinanti in particolare dal Belvedere de La Morra posto in Piazza Castello dove un tempo sorgeva un antico castello abbattuto nel 1544. Piazza Castello ospita anche l'Enoteca Regionale di La Morra per gli amanti del buon vino piemontese, la Chiesa di San Martino e la Chiesa di San Rocco, poste nei pressi del Municipio, e la Torre Campanaria, alta 31 metri, di proprietà del comune e visitabile internamente solo nei weekend.

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Non molto lontano dal centro di La Morra ci sono altri tre posticini che vi consiglio di vedere in quanto molto pittoreschi e super instagrammabili. In tal caso però dovrete spostarvi con l'automobile perchè sono troppo distanti da raggiungere a piedi. La prima location di cui vi vorrei parlare è la Cappella della Madonna delle Grazie anche chiamata Cappella del Barolo o Cappella delle Brunate, una piccola cappellina mai consacrata. L'edificio originario risale al 1914 ed era dedicato ad ospitare in caso di temporali i contadini che lavoravano nelle campagne e nei vigneti circostanti. Nel 1970 la struttura venne acquisita insieme a i terreni circostanti dalla famiglia Cerretto e nel 1999 anche la cappella venne restaurata e trasformata in un tripudio di colori dagli artisti Sol LeWitt e David Tremlett: rosso, arancio, verde, giallo e viola! Con questi colori molto accesi la Cappella delle Brunate non passa di certo inosservata (anzi forse hanno esagerato un tantino con i colori)! Resta uno dei luoghi più fotografati delle Langhe, raggiungibile a piedi con un sentiero panoramico in mezzo ai vigneti.

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Non molto lontano dalla colorata Cappella del Barolo si trova la panchina gigante rossa della Serenità, che tuttavia non fa parte del circuito delle Big Bench. A 4 km dal centro di La Morra si trova invece il secolare Cedro del Libano, un maestoso e gigantesco esemplare che si erge tra i vigneti della Tenuta Monfalletto dei Cordero di Montezemolo. L'albero fu piantato nel 1856 da Costanzo Falletti ed Eulalia Della Chiesa a ricordo delle loro nozze ed è quindi un simbolo di amore.

COME ARRIVARE → La Morra dista 17 km da Alba. Sono presenti dei parcheggi ai bordi delle strade di accesso al paese oppure, prima dell'inizio della zona pedonale, si trova una piccola piazzetta con una decina di posti auto.

DOVE MANGIARE→ Osteria More e Macine (centro paese) - L'Eremo della Gasprina

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GRINZANE CAVOUR

Grinzane Cavour è un piccolo borgo del XII secolo che ospita l'unico bene materiale inserito nei siti del Patrimonio Mondiale dell'Unesco all'interno del contesto dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato: il Castello di Grinzane Cavour. Il Castello è visitabile internamente tutti i giorni tranne il martedì dalle h 10.00 alle h 19.00. Il costo del biglietto intero è di 7 €. La visita è libera ma se volete fare una visita guidata è necessaria la prenotazione (costo 40 € per visita guidata in italiano della durata di 45 min). Altrimenti è possibile acquistare un'audioguida al costo di 2 €. Vi invito a consultare il sito web www.castellogrinzane.com per avere maggiori informazioni.

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Al Castello di Grinzane Cavour è legato il nome di un conte ben noto nella storia politica italiana: stiamo parlando di Camillo Benso, il famoso conte di Cavour. La famiglia dei Benso, Marchesi di Cavour e grandi proprietari terrieri, acquisì il castello all'inizio del 1800: quando si trasferì in queste terre, il figlio Camillo aveva 22 anni. Camillo si dedicò all'agricoltura e all'industria e fu uno dei primi produttori di vino: oggi Cavour è visto come il pioniere delle moderne tecniche di vinificazione del Barolo. Solo in seguito si dedicò alla carriera politica: diventò prima sindaco di Grinzane per poi impegnarsi nella lotta verso l'Unità d'Italia. Il conte Cavour è uno dei personaggi più emblematici del Risorgimento italiano: nello stesso 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia, divenne il primo presidente del Consiglio dei Ministri del nuovo Stato. Nel Castello sono conservati i suoi mobili, alcuni manoscritti e la Fascia Tricolore da Sindaco.

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Tra le sale visitabili non perdetevi la Sala delle Maschere, dove la seconda domenica di novembre viene battuta l'asta mondiale del Tartufo Bianco di Alba, e la Sala degli Affreschi dove è allestita una mostra che racconta alcune verità sul vino (andate a scoprire quali sono gli effetti positivi del vino sulla nostra salute!). Segue il Museo Etnografico con delle rappresentazioni della cucina albese del ‘600 e dell’800, della distilleria del ‘700 e della bottega del bottaio, arricchite con oggetti e arredi originali dell'epoca. Sempre nel Castello di Grinzane Cavour è ospitata l'Enoteca Regionale di Grinzane. A 3 km dal castello si trova invece la sede di Sebaste, la storica azienda piemontese che dal 1885 produce il torrone con la nocciola tonda e gentile IGP del Piemonte. La fabbrica è visitabile su prenotazione ma lo spaccio dolciario è quasi sempre aperto per fare delle degustazioni e per acquistare prodotti dolciari. Per gli amanti della buona cucina, vi consiglio di prenotare una cena al ristorante Al Castello dello chef stellato Marc Lanteri, ricavato proprio all'interno del castello, oppure un brunch al Food & Wine Bar della moglie Amy, situato accanto.

COME ARRIVARE → Grinzane Cavour dista 11 km da Alba. Sono presenti numerosi parcheggi auto lungo la strada che conduce al Castello di Grinzane.

DOVE MANGIARE→ Ristorante Al Castello dello chef stellato Marc Lanteri

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MONFORTE D'ALBA

Monforte d'Alba è un comune delle Langhe molto pittoresco, arroccato su di un colle dove un tempo sorgeva anche un castello. Tra i principali luoghi da vedere occorre nominare prima di tutto la bellissima Chiesa della Madonna della Neve, iniziata nel giugno del 1909 su disegno dell'ingegner Giuseppe Gallo di Torino e terminata alla fine del 1912. É in stile neo-gotico e ha una pianta a croce latina. Il fascino si percepisce già dall'esterno in quanto l'ingresso è preceduto da un'ampia gradinata: la facciata è divisa in tre corpi verticali e sul retro svetta il campanile alto 54 metri. Proprio nella piazza antistante alla chiesa si trova il Comune di Monforte d'Alba e l'Ufficio Turistico.

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Sempre nel centro del paese non potete perdervi l'Auditorium Horszowsky, un auditorium scavato in una cavea naturale posta tra l'antica torre campanaria in alto, l'oratorio di Sant'Agostino a sinistra e le mura di Palazzo Scarampi e l'oratorio di Santa Elisabetta in basso. L'Auditorium venne inaugurato nel 1986 e intitolato al pianista russo Horszowsky in occasione di un suo memorabile concerto. La sua particolare conformazione crea un'acustica ottimale così come la visibilità non è male da ogni lato. Proprio qui si tiene dal 1976 il Monfortinjazz, un festival che si tiene in estate con artisti e musicisti di fama mondiale. Per gli amanti delle panchine giganti, nel centro di Monforte d'Alba si trova la panchina gigante viola numero 6. Potrete ottenere il timbro sul passaporto delle Big Bench direttamente all'Ufficio del Turismo posto in via della Chiesa. 

COME ARRIVARE → Monforte d'Alba si trova a 22 km da Alba. Ci sono molti parcheggi auto in Piazza Fratelli Viola o in Piazza dell'Orto, alcuni gratuiti e altri a pagamento o a disco orario.

DOVE MANGIARE→ Ristorante Moda e Osteria La Salita (centro paese) - Ristorante Borgo Sant'Anna 

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SERRALUNGA D'ALBA

Serralunga d'Alba è un borgo medioevale aggroppato al suo castello dalla forma affusolata che sorge sulla cima di uno dei colli delle Langhe a 414 metri di altitudine. É impossibile non riconoscerlo! Il Castello di Serralunga fu una torre di avvistamento e comunicazione per la famiglia Marchesi mentre venne trasformato in castello vero e proprio da Pietro Falletti che, dopo aver ricevuto il feudo come ricompensa per il suo valore militare, la trasformò in una fortezza inespugnabile. Non venne mai impiegato come residenza di villeggiatura; ecco perchè oggi è un esempio di castello nobiliare del trecento piemontese meglio conservato e rappresenta un caso unico in Italia per la sua struttura architettonica, propria di un donjon francese. Il castello è visitabile e aperto al pubblico il venerdì, il sabato e alla domenica con orari differenti a seconda della stagione; ecco perchè vi invito a consultare il www.castellodiserralunga.it per maggiori informazioni. L'accesso è possibile solo con visita guidata su prenotazione. Il costo del biglietto è di 6 €. Dalle finestre del terzo piano la vista è spettacolare e spazia a 360 gradi sulle Langhe fino all’arco alpino. Il castello presenta alcuni elementi caratteristici come la torre, la corte con il ponte e una cappella con affreschi del XV secolo. 

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Nelle vicinanze del Castello di Serralunga d'Alba vale la pena di visitare la Cantina Cappellano, dove nel 1870 il farmacista Giuseppe Cappellano creò il Barolo Chinato, un vino aromatizzato nato per curare il raffreddore. La sua ricetta è ancora segreta ma il suo sapore è inconfondibile. 

COME ARRIVARE → Serralunga d'Alba dista 16 km da Alba e offre alcuni parcheggi per le auto nelle vicinanze del castello.

DOVE MANGIARE→ Albergo Ristorante Italia - Trattoria Cascina Schiavenza

 

BARBARESCO

Barbaresco è un piccolo borgo arroccato su un colle non molto lontano dal Tanaro, il fiume che separa le Langhe dal Roero. Ecco perchè a Barbaresco un tempo esisteva un porto: prima della costruzione del ponte sul Tanaro, si poteva attraversare il fiume solo con il traghetto che trasportava persone, animali e merci. Conta meno di 700 abitanti, ma è noto per essere la terra di origine e di produzione del vino Barbaresco DOCG. Per degustare un buon bicchiere di Barbaresco avrete a disposizione molte cantine anche nel centro del paese, ma vi consiglio di andare prima all'Enoteca Regionale del Barbaresco che è allestita all'interno di una chiesetta sconsacrata, la Chiesa di San Donato. La location è fantastica: qui si può degustare vino locale al costo di 3 € a calice e lo stesso è disponibile per l'acquisto. Un'altra chicca da non perdere è la Meridiana di Barbaresco realizzata nel 1999 a celebrare la coltivazione della vite. Tra le curiosità in un ambito temporale più recente, ricordiamo che nel maggio del 2014 Barbaresco è stata anche sede della partenza della cronometro Barbaresco-Barolo, le dodicesima tappa del Giro d'Italia 2014 vinta dal colombiano Rigoberto Urán. 

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L'elemento più caratteristico di Barbaresco resta comunque la sua torre, facilmente riconoscibile anche da lontano per la presenza di un ascensore. É alta 36 metri mentre ciascun lato è largo 9 metri. Venne costruita intorno all'anno Mille per difendere l'abitato dai Saraceni. La torre di Barbaresco è organizzata in 5 diversi livelli: dall'ingresso con l'ascensore è possibile accedere al primo livello dove si trova la biglietteria. Un secondo livello ospita il Museo Cavazza, un piccolo museo dove scoprire la storia della torre, mentre un terzo livello la Sala dei 5 Sensi dove è possibile degustare diverse etichette di vino. In cima è presente una terrazza panoramica che offre una vista a 360° sulle colline circostanti: anche qui è possibile prenotare una degustazione. La torre è aperta tutti i giorni da aprile a novembre dalle h 10.00 alle h 19.00. L'ingresso è di 5 € (degustazioni escluse). 

COME ARRIVARE → Barbaresco si trova a 10 km da Alba. La principale via d'accesso al borgo viene resa a senso unico nei weekend, in modo tale da consentire il parcheggio delle auto a bordo strada come indicato nella segnaletica.

DOVE MANGIARE→ Ristornate Antine (centro paese) - Osteria Tastè

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NEIVE

Neive è un borgo pittoresco da vedere nelle Langhe. Non a caso Neive è inserito nella lista de "I Borghi più belli d'Italia" e gode anche della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Restando nell'ambito enologico, le terre di Neive danno origine a quattro vini di eccellenza: il Barbaresco DOCG, il Barbera d'Alba DOC, il Dolcetto d'Alba DOC, il Moscato d'Asti DOCG, disponibili per una degustazione nelle cantine e nei ristoranti presenti ma soprattutto presso la Bottega dei Quattro Vini ricavata all'interno di un antico palazzo in Piazza Italia. Neive è sempre stato un comune signorile fin dai tempi più antichi: a testimonianza di questo rimangono in centro molti palazzi come il Palazzo dei Conti Bongioanni Concito e il Palazzo dei Conti di Castelborgo il cui portale di ingresso venne progettato dall'architetto Borgese di cui fu la tesi di laurea.

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Il centro storico è ricco di scorci instagrammabili e molti sono i luoghi da vedere. Partiamo dall'imponente Torre dell'Orologio alta 20 metri: con 89 scalini è possibile salire sulla cima dalla quale si gode un fantastico panorama. Per accedere alla torre è necessario acquistare il biglietto di 5 € presso l'Ufficio del Turismo in Piazza Italia. Spesso vengono organizzate anche delle visite guidate tra i luoghi più importanti di Neive. Da visitare c'è anche il museo La Casa della Donna Selvatica nei pressi del Municipio: è una casa museo dedicata a Romano Levi, artista e poeta ma anche distillatore e produttore di grappe d'autore. Le sue grappe sono considerate tra le migliori d'Italia. É possibile entrare nel museo e fare delle piccole degustazioni (vi consiglio di chiedere informazioni in merito all'Ufficio del Turismo).

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Non molto distante dal centro di Neive, si trova un'altra delle panchine giganti inserite nel circuito delle Big Bench: si tratta della panchina gigante Verde Smeraldo numero 23 che offre una meravigliosa vista su Barbaresco e sulle Langhe. Potrete richiedere il timbro sul passaporto delle Big Bench sempre all'Ufficio del Turismo di Neive.

COME ARRIVARE → Neive dista 12 km da Alba. Le principali via di accesso e di uscita dal borgo offrono parcheggi auto a lato della strada.

DOVE MANGIARE→ L'Aromatario (centro paese) - Cantina del Rondò

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