Gita domenicale ad Ivrea ed al Castello di Fénis

 gita domenicale ad Ivrea e al castello di Fenis

Qualche settimana fa mi sono ritrovata ad avere una domenica completamente libera da impegni. Guarda caso, anche il mio fidanzato Francesco non aveva in programma nulla che ci costringesse a restare a casa. Mi sono fiondata su 3B meteo: le previsioni del tempo davano sole intenso con temperature estive! Con una giornata del genere, non potevo certo starmene a casa a ronfare sul divano! Il mio spirito da viaggiatrice mi ha portato ad organizzare un giretto tra Piemonte e Valle d'Aosta. Diciamo che da parecchio tempo avevo voglia di andare a visitare il Castello di Fénis, uno dei più famosi ed imponenti manieri medioevali della Valle d'Aosta!

Così ho convinto Francesco a venire con me per una domenica diversa dal solito! Ci siamo svegliati neanche poi così presto, verso le h 7.30. Per prima cosa, dopo aver lasciato casa, abbiamo fatto sosta nella pasticceria del paese per iniziare al meglio la giornata: è pur sempre domenica e ci piace trattarci per bene con una bella colazione a base di cappuccino e brioche al cioccolato, la miglior sveglia per le mie papille! Ora sì che ero pronta per una domenica fuori porta! Si è offerto di guidare Francesco, da vero cavaliere. La nostra meta era dunque il Castello di Fénis, ma abbiamo concordato di fare prima una tappa a metà strada, fermandoci ad Ivrea, una cittadina piemontese in provincia di Torino in Piemonte, nota in tutta Italia per il celebre Carnevale di Ivrea caratterizzato dalla storica "battaglia delle arance" risalente al 1808. Secondo il nostro programma saremmo arrivati ad Ivrea un pò prima dell'ora di pranzo, in modo tale da fare un giretto in città per poi cercare un posticino carino dove mangiare qualcosa.

prati in fiore nei pressi del Lago di Viverone,lungo la strada che conduce a Ivrea
Prati in fiore nei pressi del Lago di Viverone, lungo la strada che conduce a Ivrea

Ivrea dista da casa mia circa 130 km per un totale di 1,5 h di tragitto attraverso l'autostrada. Ma Francesco ha scelto di percorrere l'autostrada solo per la prima parte del percorso, esattamente solo lungo la A26 e poi la A4; siamo poi usciti a Cavaglia e abbiamo raggiunto Ivrea percorrendo la strada normale lungo la SP228. Questo tragitto è stato molto pittoresco e piacevole, una scelta azzeccata direi, bravo il mio Francesco! Abbiamo dapprima costeggiato il Lago di Viverone alla nostra sinistra, superando pittoreschi paesini turistici affacciati sul lago. Poi è stata la volta di infiniti campi verdi e gialli, un giallo intenso dato dalla presenza di piccoli fiorelli dalla corolla colorata. Che meraviglia, sembrava di attraversare il disegno di un bambino pieno di mille colori! Qui non mancavano agriturismi e aziende agricole locali per qualche cavallo o asinello che di tanto in tanto si affacciano dal recinto lungo la strada. Abbiamo superato le indicazioni per il Castello di Masino alla nostra sinistra, un'antica reggia un tempo residenza dei conti Valperga di Masino e oggi gestito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano). Ancora qualche km di strada ed eccoci nel cuore di una brulicante Ivrea. E' da poco finita la messa domenicale e le vie attigue al centro storico pullulano di gente. Il centro non è raggiungibile in auto essendo una ZTL (Zona a Traffico Limitato) ma devo dive che noi siamo stati molto fortunati: riusciamo a trovare un comodo parcheggio pubblico non a pagamento proprio ai piedi del Castello d'Ivrea. Sono ormai le h 11.00. Raggiungiamo a piedi il Castello d'Ivrea, emblema della città. Venne fatto edificare nel 1357 da Amedeo VI di Savoia ed è di colore rosso poiché realizzato interamente in mattoni: inizialmente aveva 4 torri ma una venne colpita da un fulmine nel 1676 che la fece crollare senza che poi venisse ricostruita. Il castello oggi non è visitabile all'interno ma è sede saltuariamente di mostre e manifestazioni.

Passeggiamo un pò nella piazza antistante al castello per scattare qualche fotografia per poi visitare il Duomo d'Ivrea ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Non ero mai stata in visita ad Ivrea, se non circa 10 anni fa durante il celebre Carnevale delle Arance in compagnia della mia famiglia; ma credo che in quei giorni di festa, tra figuranti in costume e carri colmi di arance, la città abbia un aspetto completamente diverso! Dal castello scendiamo fin lungo le sponde della Dora Baltea, il fiume che attraversa la città: proprio di fronte a noi notiamo l'Ivrea Canoa Club. Qui il corso del fiume è stato deviato per creare un percorso di discesa per canoe e kayak, proponendo così un'attività davvero alternativa. Passeggiamo nelle vie pedonali del centro storico facendo visita a qualche negozietto o a qualche boutique, ma l'appetito comincia a farsi sentire. All'incrocio con via Quattro Martiri, siamo attirati da un bistrot chiamato La Gusteria: la vetrina offre un banco di pasta fresca, polpette e insalata preparate in negozio pronte per l'asporto. Il profumo è invitante; così ci accomodiamo in un tavolo per due al piano di sopra. Il locale è pieno. Ci attirano i primi piatti del menù del giorno: io prendo le tagliatelle stirate a mano di pasta integrale con il pesto fresco mentre Francesco prende gli gnocchi di patata alle erbe conditi con pomodoro fresco e basilico! Che bontà! Piatti davvero ottimi e gustosi curati in ogni dettaglio! Aggiungendo un'acqua e un caffè a testa spendiamo 9 € a testa, non male direi! Posticino approvato e vivamente consigliato a chi si reca in visita ad Ivrea.

Un pranzetto genuino e fatto in casa presso
Un pranzetto genuino e fatto in casa presso "La Gusteria" nel centro di Ivrea

Riprendiamo l'auto e partiamo alla volta del Castello di Fénis: mancano circa 60 km di autostrada, circa altri 45 min di viaggio fino all'uscita di Nus. Ed eccoci tra le verdi montagne della Valle d'Aosta, ai piedi del Castello di Fénis. Il castello sorge in un piccolo paese e domina tutta la vallata antistante. La giornata è limpida, un cielo azzurro senza una nuvola! Le montagne hanno perso la neve invernale; le loro creste rocciose dominano sui prati verdi e sulle pendici boschive. Benvenuti in montagna! L'aria è più fresca e piacevole rispetto ad Ivrea! Parcheggiamo all'inizio del paesino di Fénis, in un ampio parcheggio pubblico e seguiamo le indicazione per la passeggiata pedonale che porta al castello. Attraversiamo una bellissima area pic-nic attrezzata con tavolini e panche in legno e postazioni per fare la griglia: da non sottovalutare l'ipotesi di una bella grigliata in compagnia la prossima volta che verremo da queste parti. Arriviamo ai piedi del castello: il Castello di Fénis è una delle maggiori attrazioni turistiche della zona e uno dei castelli medioevali meglio conservati in Italia. Diversamente da altri manieri della regione come Verrès o Ussel, costruiti in cima a promontori rocciosi per essere meglio difendibili, il Castello di Fénis si trova su una collina circondata da prati, in un punto privo di difese naturali. Questo porta a pensare che la sua funzione non fosse quella di avamposto militare o difensivo, ma di prestigiosa residenza della famiglia Challant-Fénis. Possiede una doppia cinta muraria merlata che racchiude l'edificio centrale e le 5 torri collegate da un camminamento di ronda, una costruzione imponente ma creata più per stupire la popolazione piuttosto che per difendere i proprietari da attacchi nemici. La struttura attuale del castello è frutto di diverse campagne costruttive avviate dal XIII al XV secolo. Arrivando dalla strada in realtà, si osserva la parte posteriore del castello. Un viottolo in ciottoli conduce all'ingresso principale caratterizzato da un grosso portone in ferro rivolto verso le montagne. Il castello è visitabile all'interno con visite guidate in gruppi di 10-15 persone con partenza ad orari prestabiliti. Essendo le h 15.10, attendiamo la visita delle h 15.30: la durata è di 40 min e costa 7 € per adulto. Nell'attesa che inizi la visita, passeggiamo all'esterno del castello e scattiamo qualche fotografia. Non c'è un grosso piazzale areoso antistante ma il castello è circondato da prati verdi percorsi da sentieri sterrati, ideali per rilassanti passeggiate nella natura. E' una fortezza davvero molto affascinante e ben conservata. I colori delle sue imponenti mura rocciose contrastano con il cielo azzurro e con le verdi colline sullo sfondo. Un paesaggio fiabesco: già mi vedo il principe azzurro in sella al suo cavallo bianco che arriva al capezzale del re a chiedere la mano della sua dolce principessa...Ops! Scusate, la mia mente è volata alle fiabe che mi raccontava mamma da bambina! Del resto il paesaggio che mi trovo di fronte è proprio quello!

L'imponente Castello di Fénis, una delle fortezze medioevali più belle della Valle d'Aosta
L'imponente Castello di Fénis, una delle fortezze medioevali più belle della Valle d'Aosta

Mentre sognavo ad occhi aperti, arriva il momento di entrare per la visita. Ci accoglie una ragazza giovane e simpatica che ci accompagna nelle varie sale. Man mano che ci racconta la storia del Castello di Fénis, sia io che Francesco proviamo ad immedesimarci nella quotidianità di dame e cavalieri del Medioevo. Il corpo del castello si articola su tre piani. Al piano terra abbiamo il corpo di guardia, la cucina, con un grosso camino centrale utilizzato sia per cucinare che riscaldare l'ambiente, la sala da pranzo e la sala d'armi con una rastrelliera per picche; qui troviamo anche una legnaia e il pozzo della cisterna di acqua piovana. Al primo piano, in un ambiente più elegante e raffinato, troviamo un'altra cucina, le stanze dei signori, il tribunale e la cappellina. Il secondo piano, attualmente non aperto alle visite, era adibito per la servitù, per i soldati e per gli ospiti in visita. In tutte le sale soprattutto al primo piano sono disseminati pregevoli affreschi quattrocenteschi, maestosi camini in pietra, scaloni monumentali e ricorrono spesso le simbologie dei proprietari nei vari motivi ornamentali e decorativi. Un vero incanto! Non ci sono molti arredi dell'epoca all'interno delle sale, ma si riesce comunque, grazie anche alla precisa spiegazione della guida, ad immaginare com'era l'ambiente a quei tempi. Un tour davvero molto interessante e completo! Terminata la visita, usciamo e gironzoliamo ancora un pò nei prati attorno al castello. Passeggiamo per il paese di Fénis, molto tranquillo e molto accogliente, per poi tornare al parcheggio verso le h 17.30. Ci attendono poco più di 2 h per ritornare a casa, meno male che il mio cavaliere Francesco si offre di guidare anche al ritorno perchè io sono parecchio stanca. La giornata è volata, ricca di emozioni! Tra castelli e fortezze, abbiamo fatto un bel tuffo nel passato assaporando la storia di tanti molto antichi. Ed ora tocca a voi! Le storie e le antiche leggende medioevali legati ai castelli del nord Italia vi attendono...

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