PARTE 2: Da Tirano a St Moritz: il Trenino Rosso del Bernina

trenino rosso del bernina sul  viadotto di brusio
Il Trenino Rosso in arrampicata sul viadotto di Brusio

Dopo aver lasciato Teglio  dove abbiamo assaporato un ottimo pranzo a base di prodotti tipici della cucina valtellinese al ristorante “Il Combolo”, l'intero pomeriggio è dedicato all'escursione sul Trenino Rosso del Bernina nel tragitto che va da Tirano a St Moritz. Prima di tutto con il pullman raggiungiamo Tirano, un piccolo comune della provincia di Sondrio distante solo 13 km da Teglio, circa 25 minuti di viaggio. Tirano è il capolinea ferroviario nonché unica stazione italiana del Bernina Express; si tratta di un piccolo paesino a 2 km dalla Svizzera posto a 429 m di altitudine e contornato da montagne.

Una volta raggiunto il centro del paese, prima di spostarci alla stazione ferroviaria, facciamo una rapida visita ad uno dei monumenti religiosi più importanti della Valtellina, il Santuario della Madonna di Tirano. Si tratta di una chiesa di impronta rinascimentale, posta al centro di una grossa piazza, costruita a partire dal 1505. All'interno cela un monumentale organo di pregevole fattura, sorretto da otto grandi colonne di marmo rosso. Dal santuario ci spostiamo alla stazione ferroviaria dove ci attende il nostro Trenino Rosso panoramico in partenza alle h 15.00 precise (si sa, gli svizzeri sono sempre molto puntuali, spaccano il secondo).

santuario della madonna di tirano
Il Santuario della Madonna di Tirano

Il Bernina Express parte dalla città italiana di Tirano a 429 m per raggiungere la cittadina svizzera di St Moritz a 1800 m, attraversando paesaggi molto diversi tra loro: valli, laghi, montagne, ghiacciai, distese e pareti di neve per un percorso di circa 60 km salendo fino ai 2253 m del passo del Bernina. E' l'unico treno d'Europa che si inerpica sulla montagna a ruota libera, senza cremagliera (ruota dentata) raggiungendo la pendenza del 7% (ogni 100 metri riesce a superare un dislivello di 7 metri in altitudine). Il Bernina Express insieme alla linea Retica è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco nel 2008. La durata del nostro viaggio è di 2,10 h con arrivo previsto per le h 17.10. Per il nostro gruppo erano riservati le ultime due carrozze molto spaziose e con sedili molto comodi. Purtroppo il nostro tour non prevedeva soste lungo il percorso perchè il pullman ci avrebbe raggiunto a St Moritz per il rientro ma sarebbe stato davvero bello poterlo fare. Quando ci tornerò, sfrutterò questa seconda opzione perchè vi sono alcuni posti che meritano davvero una sosta per una passeggiata. Considerate che il paesaggio cambia completamente aspetto a seconda del periodo dell'anno, quasi fossero due mondi completamente diversi, e quindi, in base alla stagione, le escursioni e le esperienze che si possono vivere sono differenti. Oggi mi sono goduta l'esperienza per la prima volta nella stagione invernale per cui la prossima volta ci tornerò in estate!

trenino rosso del bernina da tirano a st moritz
Il percorso del Trenino Rosso del Bernina da Tirano a St Moritz (www.guidetreninorosso.it)

Dopo pochi km dalla partenza siamo già in territorio svizzero nel cuore della Val Poschiavo ed è qui che è presente il tratto più ripido di tutto il tragitto. Il trenino comincia ad arrampicarsi sfruttando il famoso viadotto di Brusio, un viadotto elicoidale con degli archi realizzato proprio per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone così il percorso. Questo viadotto ad anello rappresenta un vero gioiello architettonico ed ingegneristico che costringe molti passeggeri ad alzarsi in piedi per scattare qualche fotografia. Peccato che il cielo ha iniziato a coprirsi con velature sparse; con il sole splendente sarebbero risaltati meglio i colori del paesaggio. Mi stupisce il fatto che ancora non vediamo tracce di neve e anche in lontananza le vette sembrano abbastanza brulle. Speriamo di trovare almeno il passo del Bernina tutto imbiancato.

Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo a quasi 1000 m s.l.m. che per metà è ancora coperto da un bello strato di ghiaccio. Qui la valle si allarga. Le fermata di Miralago o quella successiva di Le Prese permettono una bella passeggiata sul lago. Superato il lago, il trenino attraversa una vasta prateria prima di arrivare a Poschiavo, un borgo da cui deriva il nome della vallata che merita di essere visitato. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso diverso da quello della strada. Per guadagnare quota entra in vari tornanti permettendoci di apprezzare il panorama sia da destra che da sinistra. Raggiunta quota di circa 1700 m si arriva a Cavaglia, una conca per passeggiare e per visitare il parco delle marmitte dei Giganti. La tappa successiva è Alp Grum a 2091 m: finalmente incontriamo la tanto attesa neve! In questa stazione c'é un punto di ristoro panoramico con tanto di ristorante che offre una splendida vista sul ghiacciaio del Palù. Il cuore comincia a battere, sembra quasi di essere in un altro mondo! Il silenzio e la tranquillità dominano l'atmosfera: questo posto meritava davvero di una pausa caffè per ammirare con calma il paesaggio!

fermata di cavaglia
La fermata di Cavaglia avvolta dalla neve

Lasciata Alp Grum, il trenino arriva finalmente al passo del Bernina a 2253 m passando dalla fermata Ospizio Bernina, la più alta di questo viaggio. La ferrovia costeggia un enorme lago artificiale detto lago Bianco che si estende fino al ghiacciaio del Cambrena appena sopra; i confini del lago Bianco sono onestamente del tutto impercettibili perchè è interamente ricoperto da uno spesso strato di ghiaccio innevato. Qui il paesaggio è ancora più mozzafiato! Che distesa bianca davanti a noi! Chissà che aria pungente ci sarà fuori! Si distingue solo l'Ospizio, per il resto sembra di essere immersi nel nulla: neve, ghiaccio e ancora neve, tutto bianco! Quello che salta all'occhio è vedere un trenino rosso che, inerpicandosi come un serpente, risalta sulla bianca distesa del ghiacciaio regalando a noi viaggiatori delle meravigliose foto ricordo. Che emozione! Rimaniamo letteralmente a bocca aperta e non riusciamo a staccare gli occhi dai finestrini. Dopo il lago Bianco, si inizia la discesa incontrando il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Procedendo, si osservano le partenze delle due funivie Lagalb e Diavolezza, frequentate in inverno dagli amanti dello sci e dello snowboard in quanto permettono delle belle discese lungo piste battute ma molti sono anche i percorsi per lo sci da fondo. Da qui il Trenino Rosso comincia a scendere di quota e con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 m. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch. La fermata di Morteratsch è consigliata a chi vuole fare una passeggiata di circa un'ora fino alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina.

trenino rosso del bernina acconto al lago bianco al passo del bernina
Il Trenino Rosso costeggia il lago Bianco al passo del Bernina (2253 m)

La prossima fermata è Pontresina, allo sbocco della Val Roseg, meta ideale per passeggiate in estate e ciaspolare in inverno; è anche disponibile un servizio di slitte trainate da cavalli. Dopo una sosta in stazione un pò più lunga del solito (Pontresina è una stazione di coincidenza e di scambio per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o verso Coira e che ritornano a Tirano), siamo ormai arrivati a destinazione. Passiamo la fermata di Engadina ammirando la chiesetta di San Gian dai due campanili per poi arrivare a St Moritz, in Svizzera, a 1775 m. Qui la nostra corsa si conclude e sono ormai le h 17.10, in perfetto orario direi (del resto non potevamo aspettarci di meglio dagli svizzeri!). Qui abbiamo un'oretta di tempo per girare per la città, ancora in parte allestita per i Campionati del Mondo di sci Alpino che si sono svolti proprio sulle piste da sci di St Moritz dal 6 al 19 Febbraio 2017. Raggiungiamo la via principale a piedi e passeggiamo tra le boutique di alta moda per poi ritornare alla stazione ferroviaria, dove ci attende il pullman dell'agenzia di viaggi che in ben 3,5 h di viaggio ci riporta a Brebbia, da dove siamo partiti. Siamo abbastanza cotti ma soddisfati della giornata. Viaggiare sul Trenino Rosso del Bernina è stata proprio un'esperienza unica e magica che mi ha permesso di ammirare paesaggi naturali incantevoli! Ringrazio ancora di cuore il mio ragazzo Francesco per avermi regalato questa giornata meravigliosa! Ve la consiglio vivamente, anche in famiglia, è davvero emozionante!

 

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