Quando visitare l'Oasi Zegna: viaggio in camper

Nell'autunno 2021 io e Francesco abbiamo avuto la possibilità di vivere per la prima volta un viaggio in camper. Abbiamo avuto un camper tutto per noi con il quale abbiamo trascorso un weekend a visitare l'Oasi Zegna, un'area naturalistica a libero accesso in provincia di Biella, nel nord del Piemonte. Essendo autunno all'Oasi Zegna siamo andati a caccia di foliage, uno dei fenomeni che più adoriamo del mese di ottobre. Con il nostro viaggio in camper in questo articolo vi darò informazioni su quando visitare l'Oasi Zegna!
Ad inizio 2021 abbiamo partecipato ad un concorso a premi indetto da Beltramo Campers, un'azienda della provincia di Cuneo che si occupa del noleggio di van e della vendita di camper nuovi ed usati. Il premio messo in palio per questo concorso era un weekend in camper e noi siamo stati i fortunati vincitori! Ringraziamo tantissimo Alessandro di Beltramo Campers: grazie a questa vittoria io e Francesco abbiamo avuto l'occasione di vivere la nostra prima esperienza in camper! Avevamo a disposizione un weekend ad inizio ottobre, così abbiamo scelto proprio l'Oasi Zegna come meta di questo nostro viaggio in camper. L'Oasi Zegna è bellissima da visitare in ogni periodo dell'anno ma sicuramente con i colori autunnali è ancora più pittoresca! Con questo viaggio in camper all'Oasi Zegna siamo andati a caccia dei colori del foliage d'autunno ed è stata un'esperienza fantastica! In questo articolo vi racconteremo qualcosa di più dell'Oasi Zegna e dei sentieri da percorrere all'interno di quest'area naturalistica. Così saprete scegliere meglio quando visitare l'Oasi Zegna!


L'OASI ZEGNA
L'Oasi Zegna è un'area naturalistica ad accesso libero e gratuito situata in Piemonte in provincia di Biella. Si estende per una superficie di 100 km² da Trivero a Valle Cervo nelle Alpi Biellesi. L'Oasi Zegna è affacciata sulla Valsessera, la valle del fiume Sessera, una valle ricca di pascoli ma poco accessibile, se non attraverso le antiche mulattiere. Le origini dell'Oasi Zegna origini risalgono agli anni '30 per merito di Ermenegildo Zegna, imprenditore del Gruppo Zegna. Nel 1910 fondò a Trivero la sua azienda, il Lanificio Zegna. Innamorato della bellezza della natura e profondamente legato alla sua terra, avviò un progetto di valorizzazione ambientale e un piano di rimboschimento della zona circostante al suo Lanificio. Acquistò i terreni attorno all'azienda e a partire dagli anni '30 piantò 500.000 conifere, implementò un piano di gestione delle acque e dei suoli e fece costruire la Panoramica Zegna, la strada provinciale 232 lunga 44 km che attraversa tutta l'Oasi Zegna collegando le diverse località.

Il cosiddetto "pensiero verde" di Ermenegildo Zegna è stato raccolto come eredità dalle generazioni successive che nel 1993 hanno portato alla istituzione dell'Oasi Zegna: primo esempio italiano di mecenatismo ambientale, l'Oasi Zegna ha come obiettivo la tutela e la valorizzazione del territorio mirando a preservare e sviluppare una presenza sostenibile dell'uomo in montagna. Sono tante infatti le attività e le esperienze proposte dall'Oasi Zegna, attività a contatto diretto con la natura ed esperienze volte alla promozione dell'educazione ambientale. Negli anni successivi l'Oasi Zegna ha siglato accordi di cooperazione con associazioni e organizzazione che hanno a cuore il futuro del nostro pianeta. Importante è anche il rapporto di collaborazione con il FAI, Fondo Ambiente Italiano, che ha concesso il patrocinio nel 2014 (unico caso in Italia), e con il Museo di Storia Naturale di Milano.


L'Oasi Zegna si sviluppa intorno alla Panoramica Zegna. Il territorio è idealmente suddiviso in 3 aree: la prima va da Trivero Valdilana, sede ancora oggi del Lanificio Zegna, e sale fino alla Conca dei Rododendri. La seconda parte arriva fino a Bielmonte, cuore dell'Oasi Zegna: questa è la zona più alta dell'Oasi Zegna e che accoglie la maggior parte di vegetazione spontanea. La terza parte ridiscende verso Biella accogliendo piccoli borghi antichi in sasso dove il tempo sembra essersi fermato. Lungo la Panoramica Zegna si trovano strutture ricettive come alberghi, ristoranti, are picnic, agriturismi ed infopoint. Molte sono le attività e i laboratori organizzati per i bambini. Vi lascio il link del sito dell'Oasi Zegna www.oasizegna.com/it/ dove potrete conoscere tutti gli eventi e le iniziative in programma. In questi ultimi anni ha suscitato un grande interesse l'esperienza di Forest Bathing, un percorso esperienziale tra faggi, abeti e betulle che vi permetterà di meditare, abbracciare gli alberi e sperimentare i benefici che gli alberi possono offrire alla salute. Se invece siete alla ricerca di un bel posticino dove trascorrere la notte durante il vostro weekend all'Oasi Zegna, vi lascio qui di seguito il box per cercare l'alloggio migliore!
booking
Durante la vostra visita all'Oasi Zegna ricordatevi che siete all'interno di un'area naturalistica che merita di essere tutelata e rispettata. La regola principale riguarda i fiori: si possono ammirare e fotografare ma non cogliere. I cani sono sempre i benvenuti, ma vanno tenuti al guinzaglio per non spaventare gli animali selvatici che popolano queste zone. I rifiuti vanno sempre raccolti e portati a valle o gettati negli appositi contenitori.


COME RAGGIUNGERE L'OASI ZEGNA
Che voi siate in camper, in moto, in automobile o in bicicletta, l'Oasi Zegna è facile da raggiungere per tutti. Ricordatevi che l'accesso è libero e gratuito in tutto l'anno per cui non dovete pagare nessun pedaggio e nessun parcheggio. Se provenite da Milano con l'A8 Milano-Laghi, vi basterà imboccare la A26 con direzione Genova e uscire a Romagnano Sesia. Seguite le indicazioni per Coggiola Trivero fino a Bielmonte. Lo stesso vale per chi viaggia lungo la A26 Genova-Gravellona Toce. Lungo la A4 Milano-Torino bisogna imboccare l'uscita Carisio in direzione Cossato; si procede poi verso Vallemosso, Trivero fino a raggiungere Bielmonte, cuore appunto dell'Oasi Zegna.
FOLIAGE ALL'OASI ZEGNA
Quando visitare l'Oasi Zegna? Non esiste un periodo migliore per visitare l'Oasi Zegna: per ogni stagione, l'Oasi Zegna ha qualcosa di unico e straordinario da offrire. In inverno con l'arrivo della neve la natura riposa, coperta da un manto di coltre bianca. L'inverno è la stagione ideale per organizzare una ciaspolata o un pomeriggio sulla neve. Bielmonte, cuore dell'Oasi Zegna, sorge a 1500 m slm: offre 15 km di piste da sci di discesa e snowboard, 20 km di piste da sci di fondo e 2 Scuole Sci per tutte le età! Sempre a Bielmonte potrete noleggiare l'attrezzatura da sci e le ciaspole. Il territorio si presta bene anche per lo sci alpinismo. Se non siete amanti del freddo e della neve, in inverno avrete la possibilità di scaldarvi nei rifugi lungo la Panoramica Zegna e di provare le specialità tipiche del territorio.

La primavera è la stagione dei colori e dei profumi: la natura si risveglia ed esplode nella sua meraviglia con le fioriture di primule, narcisi, ortensie, azalee e rododendri. Questa è la stagione migliore per visitare la Conca dei Rododendri nei pressi di Trivero: da maggio ai primi di giugno la conca si colora con una straordinaria palette di sfumature. L'estate è la stagione ideale per concedersi una passeggiata nei boschi lontano dal caldo afoso della città. É possibile scegliere tra ben 27 sentieri panoramici per trekking o nordic walking da percorrere a piedi o in mountain bike/ebike/enduro. Si va dai più semplici sentieri ad anello fino a quelli che valicano le valli arrivando in Valsesia. A Trivero si trovano anche punti ricarica. Non mancano palestre di roccia, proposte di tree climbing e aquilonismo. É presente anche un maneggio a Bielmonte che organizza passeggiate a cavallo. Come potete vedere dalle fotografie qui ↓ sotto, tutti i sentieri sono ben indicati e segnati lungo il percorso e non mancano pannelli e mappe informative dell'Oasi Zegna.


Tra tutte le stagioni in cui poter visitare l'Oasi Zegna, noi abbiamo scelto l'autunno per andare a caccia di foliage. L'inizio di ottobre non è il periodo di maggior intensità del foliage ma la natura comincia a scaldarsi. L'Oasi Zegna ha una conformazione naturale che varia da un'altitudine di 800 m e arriva fino a 2000 m: in autunno viene invasa da un'esplosione di colori come il giallo, il rosso, l'arancione e il marrone. I panorami sembrano dei quadri dipinti usciti dalla tavolozza di un pittore; nelle giornate limpide sarà possibile ammirare la vetta del Monte Rosa già imbiancata dalla prima neve. Uno spettacolo meraviglioso! Se per caso trovate un pò di nebbia, non scoraggiatevi! É successo anche a noi e l'atmosfera era alquanto magica. Un rischio che purtroppo si corre nella stagione autunno-inverno. A voi la scelta della stagione per organizzare la vostra visita all'Oasi Zegna. In ogni momento, tornerete a casa soddisfatti!

TREKKING ALL'OASI ZEGNA
Lungo la Panoramica Zegna, diversi sono i luoghi che meritano una sosta e diversi sono i sentieri che vi consiglio di percorrere. Vi lascio qui di seguito un elenco a partire da Casa Zegna, porta d'ingresso dell'Oasi Zegna.
CASA ZEGNA
Casa Zegna è situata all'ingresso dell'Oasi Zegna a Trivero Valdilana accanto al Lanificio fondato da Ermenegildo Zegna e tuttora attivo. Casa Zegna è sede dell'archivio storico e ospita una mostra permanente dedicata agli oltre 110 anni di storia del Gruppo Zegna. Uno spazio adiacente accoglie invece le mostre temporanee allestite in primavera/estate e un'area dove vengono organizzati la maggior parte dei laboratori per bambini. A Casa Zegna è possibile conoscere la storia dell'Oasi Zegna, trovare materiale informativo e consultare guide per conoscere la flora e la fauna che popolano l'Oasi Zegna. Casa Zegna è aperta tutte le domeniche da metà maggio a fine ottobre nelle ore pomeridiane. Sono previste aperture straordinarie in base alla stagione e agli eventi in programma. Vi lascio il link diretto per maggiori approfondimenti www.fondazionezegna.org/casa-zegna/.

CONCA DEI RODODENDRI
A pochi km da Trivero Valdilana si trova la prima tappa naturalistica lungo la Panoramica Zegna, la Conca dei Rododendri, un'ampia area tra le montagne che merita una sosta soprattutto in primavera quando si colora con una tavolozza di rosa e lilla davvero irresistibile. L'opera è stata avviata negli anni '20 da Ermenegildo Zegna piantumando rododendri di diverse specie e colori provenienti dai vivai del Belgio ed è stata portata avanti grazie agli interventi successivi di Pietro Porcinai e di Paolo Pejrone. Le piante sono state disposte secondo un disegno armonico in perfetta sintonia con l'ambiente circostante. Il sentiero n. 1 conduce all'interno della conca: è di facile percorrenza con un dislivello di 135 m e adatto ai disabili (tempo di percorrenza stimato: 1h). Nella Cascina Caruccia è a disposizione un'are picnic.

BOSCO DEL SORRISO
Il Bosco del Sorriso è un luogo magico e offre un percorso nella natura per ritrovare energia e forza vitale. Il sentiero che conduce al Bosco del Sorriso è il n. 16b, un tragitto ad anello, che parte da Bocchetto Sessera e si estende per quasi 5 km; è facile, con un dislivello di 50 m, adatto a tutti (tempo di percorrenza stimato: 1,5h) e può essere percorso a piedi nelle stagioni verdi o con gli sci da fondo durante l’inverno. Il Bosco del Sorriso è stato ideato per ritrovare, camminando tra gli alberi, la serenità e l’armonia interiore avvolti dai profumi e dai suoni della natura. Gli alberi di questa area sono stati monitorati da esperti in quanto emettono campi elettromagnetici che possono avere effetti benefici sul corpo umano e sul sistema psico-fisico dell'uomo. Il Bosco del Sorriso è adatto anche ai bambini: si trovano infatti dei grandi libri in cedro sui quali poter leggere le favole del bosco riferite ai tre grandi alberi presenti sul sentiero. Da Bocchetto Sessera partono anche i percorsi di Forest Bathing.

BOCCHETTA MARGOSIO
Lungo la Panoramica Zegna a partire da Trivero si trovano diversi punti panoramici dove concedersi una sosta indicati con il termine bocchetta. La parola “bocchetta” si riferisce ai passaggi montani che venivano utilizzati in passato durante la transumanza per entrare in Valsessera. In queste aree sono presenti parcheggi auto in quanto solitamente sono punti di raccolta da dove partono diversi sentieri di trekking ed escursionistici. Ne sono un esempio la Bocchetta di Stavello, la Bocchetto Luvera, Bocchetta del Campo, Bocchetta Sessera o Bocchetta Margosio. Tra tutte, vi consiglio assolutamente di fermarvi alla Bocchetta Margosio a quota 1300 m slm perchè offre un affaccio indimenticabile sulla Valsessera con una straordinaria vista sul Monte Rosa. Una meraviglia incredibile! Un pannello vi indica i nomi delle vette che avete di fronte e sul Monte Rosa vi sarà possibile intravedere nelle giornate limpide la Capanna Margherita, il rifugio alpino più alto d'Europa posto a quota 4556 m slm. Dalla Bocchetta Margosio parte il sentiero di Fra Dolcino, un percorso a/r indicato con il n. 5, molto suggestivo con un tempo di percorrenza stimato di 2,5 h, ideale per immergersi appieno nel foliage autunnale. Lungo l'itinerario n. 5 si incontra anche il Bosco Animato, molto amato dai bambini: delle sculture in legno con gli abitanti del bosco (gufi, scoiattoli, orsi, marmotte ed esseri fiabeschi) riempiono di magia l'atmosfera. Volendo il percorso può essere implementato con il cammino di San Bernardo di cui vi parlo qui sotto.


SANTUARIO DI SAN BERNARDO
Il sentiero n. 7 che conduce al Santuario di San Bernardo è un percorso facile, con un dislivello di circa 130 m e un tempo di percorrenza stimato a/r di circa 1h. É un percorso panoramico che vi consiglio vivamente di fare se siete in visita all'Oasi Zegna, perfetto per catturare i colori del foliage della natura. Bisogna lasciare l'automobile nel parcheggio indicato lungo la Panoramica Zegna, poco dopo la Bocchetta di Stavello. Ci si immerge prima nel bosco per poi imboccare una stradina panoramica, una volta raggiunta l'intersezione con il sentiero n. 5 di Fra Dolcino. Il panorama che si ammira è straordinario e spazia a 360° dalla Pianura Padana da una parte alla Valsessera dall'altra. La meta finale è il Santuario di San Bernardo sul Monte Rubello a 1400 m slm: il santuario è dedicato a San Bernardo d'Aosta, patrono degli alpinisti, e ricorda la sconfitta dell'eretico Fra Dolcino per mano dei crociati del vescovo di Vercelli nel 1307. Il Monte Rubello infatti fu l'ultima roccaforte di Fra Dolcino prima della battaglia decisiva. La costruzione dello stabile primitivo risale al XV secolo: da sempre l'edificio fu meta di processioni e pellegrinaggi lungo i ripidi fianchi della montagna. Nel 1839 l'edificio venne ricostruito e dotato di un portico frontale e laterale, ma fu proprio Ermenegildo Zegna nel 1948 ad ampliare lo stabile. Sulla facciata fece posizionare una statua raffigurante il santo con il diavolone al guinzaglio. Il prato davanti al santuario è perfetto per un picnic, per rilassarsi al sole o per scattare qualche fotografia al Monte Rosa. Vi consiglio di scegliere di percorrere il sentiero che porta al Santuario di San Bernardo in estate o in autunno per ammirare i colori del foliage che tingono l'Oasi Zegna.


GIRO DI BIELMONTE
Il giro di Bielmonte è un altro percorso che vi consiglio di fare all'interno dell'Oasi Zegna: è rappresentato dal sentiero n. 12 con partenza da Bielmonte o dal parcheggio posto in prossimità dell'area camper di Bielmonte: infatti si tratta di un percorso ad anello con un tempo di percorrenza stimato di 1,5 h. Permette di raggiungere la vetta del Monte Marca a quota 1616 m slm sulla quale si trova un accogliente rifugio, il Rifugio Monte Marca, che propone una cucina tipica di montagna e camere confortevoli per il pernottamento. Il rifugio è raggiungibile sia a piedi sia attraverso una seggiovia monoposto attiva tutto l'anno. La vista che si ammira dal Monte Marca è imponente e spazia dal Monte Rosa al Monviso. Nei pressi del rifugio parte il Rolbarun, uno speciale bob a rotelle molto amato da adulti e bambini che scende con una serie di curve adrenaliniche alla base della seggiovia a Bielmonte. A Bielmonte si trova anche il Bosco Avventura, un sistema di funi sospese che aiuta i bambini a imparare a "galleggiare" tra le chiome degli alberi.


IN CAMPER ALL'OASI ZEGNA
Per questo viaggio a caccia di foliage all'Oasi Zegna non abbiamo avuto bisogno di prenotare hotel o B&B perchè ci siamo spostati in camper! Il camper è stata la nostra casa per tutto il weekend! Viaggiare in camper è stata per noi un'esperienza del tutto nuova; non siamo camperisti professionisti ma anche solo dopo un weekend in camper possiamo darvi qualche consiglio sui pro e i contro di questa avventura. Sicuramente il camper è il mezzo ideale per un viaggio on the road. Trattandosi di una casa ambulante, si è molto più liberi nell'organizzazione del viaggio: comunque vada, si ha sempre un tetto e un posto letto dove dormire! Al tempo stesso in camper si è "costretti" a condividere spazi di vita quotidiana molto più ristretti e contenuti e vengono meno i comfort e le comodità che si hanno in hotel (come ad esempio il bagno o la doccia). Il camper gode di una certa autonomia elettrica e idrica per cui se per una notte non si riesce a raggiungere un'area di sosta attrezzata, inevitabilmente è bene trovarla per la notte successiva per fare il pieno di acqua e di corrente elettrica.


Pianificare un viaggio in camper è molto diverso ma ci sono molte piattaforme e applicazioni utili per i camperisti. Noi abbiamo utilizzato molto il sito web www.camperonline.it nella sezione SOSTA per ricercare aree di sosta o di parcheggio in fase di programmazione dell'itinerario. Prima della partenza abbiamo invece scaricato dal Playstore l'applicazione "park4night.com" mentre una coppia di amici camperisti (Jonas e Francesca del blog di viaggi 2intour) ci ha consigliato di scaricare in aggiunta anche l'app "caramaps". Grazie a questi strumenti non abbiamo avuto difficoltà a trovare informazioni sui parcheggi per i camper, sulle aree sosta attrezzate e i relativi costi, sui luoghi dove poter caricare o scaricare acque e rifiuti, sui concessionari disponibili per necessità, manutenzioni o riparazioni. Organizzare il viaggio in camper è stato quindi molto semplice!

Scegliendo l'Oasi Zegna come meta per nostro viaggio in camper, vi segnalo che all'interno dell'area naturalistica si trova un'area sosta per i camper facilmente raggiungibile con strada asfaltata: l'area è denominata Piazzale 2 sulla mappa dell'Oasi Zegna e si trova nei pressi di Bielmonte lungo la Panoramica Zegna a quota 1461 m slm. Si tratta di un grosso pianoro asfaltato dal quale si gode una bellissima vista panoramica. Nelle vicinanze dell'area sosta c'è una baita disponibile come bar e ristorante, nonchè come luogo dove provvedere al pagamento della sosta. Il parcheggio rappresenta anche il punto di partenza di molti sentieri di trekking. Essendo molto ampio, trovano spazio molti camper ma sono pochi (circa una decina) i posti attrezzati ai quali sono garantiti la possibilità di allaccio elettrico, scarico (acque grigie e nere) e rifornimento acque bianche. Per questo vi consiglio di chiamare prima la baita con anticipo per conoscerne la disponibilità. Per i camperisti sono disponibili anche dei bagni in comune con acqua calda. Il costo al giorno è di 6 € per solo sosta e di 10 € per sosta con allaccio elettrico e utilizzo del bagno. In questa area di sosta ci siamo trovati davvero bene, non solo per la disponibilità e i servizi offerti ma anche per la posizione: si gode una bellissima vista su tutta l'Oasi Zegna e proprio da qui abbiamo iniziato a esplorare a piedi l'Oasi Zegna a caccia di foliage.


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