Vacanze sull'isola di Pantelleria: cosa vedere e dove dormire

isola di pantelleria

C’è un'isola in Italia che non si visita soltanto, ma si vive con tutti i sensi: l'isola di Pantelleria, la Perla Nera del Mediterraneo. Selvaggia, intensa e autentica, Pantelleria è la meta ideale per chi desidera una vacanza all'insegna del mare incontaminato e di una natura potente, fatta di paesaggi vulcanici, vigneti terrazzati, spiagge tranquille e tramonti infuocati. Pantelleria è il luogo perfetto per rallentare, riconnettersi e lasciarsi sorprendere. Se per le vostre vacanze estive cercate una meta rilassante lontano dalle normali rotte, Pantelleria è l'isola perfetta per voi!

L'isola di Pantelleria mi ha sempre incuriosita molto. Ora che ho avuto modo di conoscerla più da vicino, posso confermarvi che è una meta davvero unica nel suo genere, perfetta sia per un viaggio di coppia che per una vacanza in famiglia. Io e Francesco ce ne siamo completamente innamorati! E vi dirò di più... anche nel mese di settembre, quando ormai l'estate in molte parti d'Italia sembra conclusa, Pantelleria mantiene delle temperature ottime e resta una meta perfetta per trovare ancora un pò di mare, di sole e di tranquillità. In questo articolo vi darò tanti consigli su cosa vedere a Pantelleria e dove dormire e vi indicherò anche le migliori spiagge di Pantelleria. Vediamo così se riesco a convincervi a prendere in considerazione quest'isola nel Mediterraneo per le vostre prossime vacanze estive!

 

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COSA VEDERE A PANTELLERIA

DOVE DORMIRE A PANTELLERIA

COSA E DOVE MANGIARE A PANTELLERIA

COME RAGGIUNGERE PANTELLERIA

 

 vacanze a pantelleria

Che poi Pantelleria non è un'isola così tanto piccola...si estende per più di 80 km² (4 volte circa l'isola di Lampedusa). Si trova circa 110 km a sud ovest della Sicilia e a soli 65 km ad est della Tunisia, la cui costa è spesso visibile a occhio nudo. Come tante altre isolette del Mediterraneo, anche Pantelleria è di origine vulcanica, ma non preoccupatevi...l'ultima eruzione avvenne nel lontano 1891. Tuttavia ancora oggi sono presenti alcuni fenomeni di vulcanismo secondario, prevalentemente sotto forma di pozze di acqua calda, come per esempio lo Specchio di Venere, o di soffioni di vapore, le cosiddette Favare, una delle caratteristiche dell'isola. Come ogni isola vulcanica degna di nota, anche a Pantelleria non mancano antiche formazioni geologiche: la Montagna Grande è il punto più alto dell'isola con i suoi 836 metri. Tutto attorno, si sviluppa il Parco Nazionale dell'isola di Pantelleria, un'area naturale protetta da scoprire anche a piedi o in bicicletta. Sull'isola hanno trovato spazio anche le coltivazione dell'uva zibibbo, dalla quale si ottiene il passito, l'oro liquido di Pantelleria.

vacanze a pantelleria

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Proprio il suo passato vulcanico ha plasmato il suo paesaggio attuale dominato da rocce laviche scure, terra bruna e pietra ossidiana. Ecco il motivo per cui Pantelleria è soprannominata la Perla Nera del Mediterraneo. La pietra lavica di colore nero domina ovunque: è stata impiegata per costruire le abitazioni e i muretti di cinta delle case, delle strade e delle coltivazioni. Si conta che sull'isola di Pantelleria vi sono circa 12.000 km di muretti a secco in pietra lavica. Questo fattore rende incredibile il paesaggio di Pantelleria: il nero della roccia lavica si contrappone al blu intenso del mare e al turchese del cielo, creando contrasti di colori meravigliosi che regalano panorami meravigliosi. Pantelleria è il luogo perfetto per chi cerca una vacanza diversa, lontana dal turismo di massa, dove è la natura a dettare il ritmo della vita. É la meta ideale per chi cerca il silenzio e la pace della natura senza rinunciare ad un mare cristallino e a spiagge tranquille. Detto questo, ora capiamo anche come mai molti Vip hanno scelto Pantelleria come isola dove cercare armonia e tranquillità. Isabella Ferrari, Luca Zingaretti, Luisa Ranieri, Tommaso Zorzi sono solo alcune delle celebrità che hanno deciso di comprare case o ville a Pantelleria. Anche Giorgio Armani e Stefano D'Orazio dei Pooh avevano delle ville sull'isola...vi ho convinti ora? Siete pronti a fare le valigie per una vacanza a Pantelleria? Prendete allora carta e penna...vi do qualche consiglio su dove dormire a Pantelleria e su cosa vedere a Pantelleria.

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COSA VEDERE A PANTELLERIA

Il mare è il grande protagonista di Pantelleria, Perla Nera del Mediterraneo. Ma non aspettatevi lunghe distese di sabbia bianca! In quanto isola vulcanica, a Pantelleria troverete piccole spiagge nere di sassi o ghiaia, ma soprattutto scogliere e formazioni rocciose modellate dal vento e piattaforme naturali per tuffarsi in un mare cristallino. Ne è un esempio la Balata dei Turchi, una piattaforma rocciosa che si allunga nel mare situata nella parte meridionale dell'isola, incorniciata da imponenti scogliere alte fino a 300 metri. La vedete nella foto qui ↓ sotto. Il suo nome Balata, "Balat", deriva dall'arabo e vuol dire letteralmente "lastrone di pietra". È possibile raggiungerla via terra, percorrendo una strada un pò tortuosa e dissestata da terminare a piedi, ma è proprio questa difficoltà a renderla unica e a proteggerne la sua anima selvaggia. Vi consiglio di portarvi con voi la maschera o gli occhialini per ammirarne i fondali e i banchi di pesciolini colorati.

cosa vedere a pantelleria

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Il simbolo dell'isola resta però l'Arco dell'Elefante (nella foto qui ↑ sopra), un gigantesco pachiderma di roccia che immerge la propria proboscide in acqua. Molte persone si fermano a fotografarlo dall'alto, ma il vero lusso è vederlo dal basso: per fare ciò è necessario noleggiare un gozzo, la tipica imbarcazione locale, e passare proprio sotto la proboscide a motore spento. In alternativa potete scendere a piedi dagli scogli presenti al suo cospetto ma state attenti ai venti e alla forza del mare: spesso non è difficile entrare in acqua, quanto piuttosto trovare un modo per uscirne senza farsi male.

Tra le calette di Pantelleria più belle, ve ne consiglio tre: Cala Levante, Cala Tramontana e Cala Gadir. Partiamo dall'ultima, che forse è la più pittoresca! Sorge a ridosso di un antico borgo di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato; inoltre è celebre per le sue vasche termali scavate nella roccia, con acque che variano dai 35 ai 55°C. A fare da cornice a questo quadro vi sono le barche ormeggiate dei pescatori e i dammusi sullo sfondo. Cala Levante e Cala Tramontana invece possono essere definite spiagge gemelle, separate da un costone di roccia. Sono famose perché offrono sempre una sorta di separè: quando soffia il vento da un lato, il mare è calmo dall'altro e viceversa. Rappresentano anche uno spot perfetto da dove fotografare l'Arco dell'Elefante. A ridosso delle calette sono presenti diversi parcheggi a bordo strada gratuiti.

 cosa vedere a pantelleria

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CONSIGLI UTILI:

  1. Pantelleria deriva dall'arabo "Bent-el-Rhia" che significa figlia del vento. É  il vento a decidere le sorti della giornata. Se soffia Maestrale (da Nord-Ovest), il mare sarà calmo sul versante opposto quindi sono preferibili baie come Cala Levante. Se soffia Scirocco (da Sud-Est), Cala Tramontana è perfetta. Quando soffiano i venti settentrionali (la Tramontana e il Maestrale), il mare che si infrange sulla roccia genera il Laghetto delle Ondine. Si tratta di un laghetto di acqua salata, poco profondo e alimentato dal mare, una sorta di piscina naturale che si crea sul tratto di costa nord orientale dell'isola, tra Punta Spadillo e Cala Cinque Denti. É raggiungibile via mare e via terra, attraverso un percorso ben segnalato. Attenzione però perché il mare davanti al laghetto ha fondali molto profondi e correnti da moderate a forti! Fermatevi per fare qualche fotografia anche al Faro di Punta Spadillo che offre scorci panoramici meravigliosi. Nei pressi del faro è presente anche il Museo Geonaturalistico Vulcanologico di Punta Spadillo ad ingresso gratuito dove è possibile approfondire meglio le origini dell'isola o la natura dei fenomeno naturali che ancora oggi la caratterizzano.

  2. la roccia lavica a Pantelleria sostituisce la sabbia. Per accedere comodamente alle calette e scendere in acqua, vi consiglio di portare con voi le scarpette da scoglio.

cosa vedere a pantelleria

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Ma a Pantelleria non ci sono solo spiagge! Il centro abitato più importante è Pantelleria, capoluogo dell'isola, dominato dal Castello di Barbacane, uno dei pochi monumenti sopravvissuti ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Poi ci sono i piccoli borghi di Khamma e Scauri, dove il tempo sembra essersi fermato.

Inoltre, come vi accennavo all'inizio, il centro dell'isola è dominato dalla Montagna Grande, alta 836 metri e fulcro del Parco Nazionale dell'Isola di Pantelleria. Ci si arriva in auto proseguendo dalla contrada Sibà tramite una strada panoramica in parte dissestata. Nel parco sono disponibili passeggiate lungo diversi sentieri che si inoltrano nella macchia mediterranea, perfetti per gli amanti del trekking. Si attraversano boschi di lecci e pini marittimi con arbusti di erica e ginestra selvatica. Non limitatevi a raggiungere la vetta durante il giorno. Il vero segreto è l'ascesa al crepuscolo: guardare il sole che scompare dietro l’orizzonte africano mentre le luci dei dammusi iniziano a punteggiare l'oscurità dell'isola è un'esperienza mistica.

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Il perimetro della Montagna Grande è disseminato di piccole favare, fenditure tra le rocce dalle quali sprigiona il vapore acqueo. Le Favare sono l'espressione più pura dell'attività vulcanica dell'isola. Il momento migliore per visitare le Favare è al mattino presto o nelle giornate più fresche, quando il contrasto termico rende il vapore più denso e visibile. Se al posto dei getti di vapore, preferite un bagno turco primordiale, allora segnatevi la Grotta di Benikulà. Situata nella suggestiva Valle del Monastero, la grotta emette vapore acqueo a temperatura costante, offrendo un trattamento detox naturale circondati dal profumo della macchia mediterranea.

E se ancora non siete soddisfatti da tutto questo e ricercate magari dei fanghi naturali, anche in questo caso l'isola di Pantelleria riuscirà a soddisfare le vostre richieste grazie al Lago o Specchio di Venere, un lago dalle mille sfumature turchesi adagiato in una caldera vulcanica e alimentato da tre sorgenti termali. La riva meridionale di origine alluvionale è caratterizzata dalla presenza di fanghi termali e minerali ricchi di sodo, potassio e zolfo. Così potrete farvi dei fanghi naturali per poi immergervi nelle sue acque calde per un trattamento estetico senza eguali. Dopo esservi sciacquati nelle acque termali, se mettete i piedi nelle sorgenti che gorgogliano sul bagnasciuga, vi godrete un idromassaggio naturale con effetto stimolante sulla circolazione. Anche noi ci siamo concessi questo rilassante rituale e ne siamo usciti con una pelle morbidissima. Terminato il rituale di bellezza, ci siamo concessi un pranzetto nella Trattoria da Pina nei pressi delle rive del lago dove abbiamo assaggiato un'ottima insalata pantesca, uno dei piatti tipici dell'Isola di Pantelleria di cui vi parlerò più avanti.

cosa vedere a pantelleria

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DOVE DORMIRE A PANTELLERIA

Se vi ho convinti a scegliere Pantelleria per le vostre vacanze estive, a questo punto non vi resta che cercare un alloggio che vi permetta di vivere e di respirare in modo intenso lo spirito dell'isola. Quello che vi consiglio è di scegliere un dammuso. Il dammuso è l'abitazione tradizionale dell'isola di Pantelleria: è una struttura in pietra lavica caratterizzata da un tetto a cupola. Il termine "dammuso" deriva dall'arabo "damus", che significa appunto "volta" con riferimento alla struttura architettonica di queste abitazioni. Questa tipologia di abitazione rappresenta la ricca eredità che gli arabi hanno ceduto al territorio durante la loro dominazione dell'isola (IX e XI secolo d.C). Il tetto a cupola rivestito di calce bianca, oltre a conferire un aspetto caratteristico, aveva la funzione pratica di raccogliere l'acqua piovana e di convogliarla in una cisterna sotterranea, un passaggio indispensabile su un'isola priva di sorgenti naturali. Inoltre i dammusi sono costruzioni molto solide e robuste, progettate per resistere ai forti venti e alle temperature estreme dell'isola. Le mura in pietra lavica, dal caratteristico colore scuro, garantiscono un isolamento termico eccezionale, mantenendo gli interni freschi durante l'estate e caldi in inverno. Al giorno d'oggi molti dammusi sono stati ristrutturati ed adattati alle esigenze moderne offrendo alloggi confortevoli e di lusso pur mantenendo intatto il loro fascino rustico ed autentico. Il dammuso è il simbolo della tradizione e della cultura di Pantelleria, un pò come il trullo per Alberobello: ecco perchè vi suggerisco di dormire in un dammuso durante le vostre vacanze a Pantelleria. Solo in questo modo potrete vivere un'esperienza autentica in piena sintonia con la storia dell'isola.

isola di pantelleria

dammuso a pantelleria

Tra le tante proposte disponibili, vi suggerisco di scegliere il Pantelleria Dream Resort, un resort a 4 stelle che sorge nella parte orientale dell'isola, nei pressi di Cala Tramontana. Offre 46 dammusi indipendenti immersi in quattro ettari di macchia mediterranea: ogni dimora del Pantelleria Dream Resort si affaccia sul mare con una vista frontale o laterale. Dal patio privato di ogni dammuso è possibile ammirare un panorama incredibile, godere della tranquillità della natura e rigenerare anima a corpo. Un resort tranquillo e raffinato, un vero rifugio di charme. I dammusi offrono sistemazioni doppie e triple che all'occorrenza possono ospitare fino a 4 persone: sono la soluzione perfetta per un romantico soggiorno di coppia o per una rilassante vacanza in famiglia. Ogni alloggio dispone di bagno privato, set di cortesia e frigo bar, oltre appunto ad un meraviglioso terrazzo i cui panorami non vi stancheranno mai. Il Pantelleria Dream Resort non è solo un alloggio, ma parte integrante dell'esperienza di viaggio: il punto di partenza ideale per esplorare Pantelleria e il rifugio perfetto in cui tornare a fine giornata. Se non vi fidate, date un'occhiata al sito web www.pantelleriadreamresort.it e sono sicura che resterete a bocca aperta.

dammuso a pantelleria

dammuso a pantelleria

Diversi sono i servizi offerti dal Pantelleria Dream Resort:

  • una piscina a sfioro affacciata sul blu infinito del mare ad uso esclusivo degli ospiti del resort.

  • il ristorante Acquamore, aperto a tutti; è un ristorante immerso nella vegetazione su una terrazza panoramica che offre una vista incredibile sul mare. Propone un menù di qualità basato sui prodotti del territorio e curato nei sapori e nell'impiattamento dallo chef Pietro Mangani, cresciuto nel panorama stellato lavorando accanto a chef di grande calibro come Heinz Beck, Riccardo di Giacinto, Quique Dacosta. Vi lascio il link del ristorante Acquamore se volete consultare il menù. Presso il ristorante Acquamore viene anche servita tutte le mattine la colazione a buffet per tutti gli ospiti del resort.

  • il Wiki Wiki lounge bar, accanto alla piscina, aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 20.00 e perfetto per un aperitivo al tramonto o per un brunch a bordo piscina. Nella lista dei cocktail trovate anche la categoria dei "panteschi", i drink più caratteristici dell'isola. Tra gli altri lounge bar che meritano una sosta per un buon cocktail vista mare mi sento di consigliarvi Dammare Arte e Ristoro, Sesiventi e La Nicchia.
     
  • sessioni di yoga ed eventi esclusivi come matrimoni o feste private.

pantelleria dream resort

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COSA E DOVE MANGIARE A PANTELLERIA

Sull'isola di Pantelleria, potrete assaporare una cucina tradizionale data dalla fusione di sapori mediterranei e influenze arabe. Essendo immersa nel Mar Mediterraneo, il pesce fresco è sicuramente un ingrediente importante. Accanto ad esso, vi sono altri tre prodotti dominanti nella cucina pantesca: il cappero, il cous cous e il passito. Il cappero è definito il diamante verde di Pantelleria, una pianta che ama la roccia vulcanica: custodito sotto sale, sprigiona un aroma sapido e intenso. Nel giugno 1996 al Cappero di Pantelleria è stato riconosciuto il marchio indicazione geografica protetta (IGP). Il cappero che noi consumiamo abitualmente è il bocciolo dei fiori raccolti prima della fioritura mentre i frutti che restano dopo la fioritura sono chiamati cucunci: vengono raccolti e lavorati entrambi. Queste e molte altre informazioni sono custodite nel Museo del Cappero, poco fuori dal centro di Pantelleria. Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00. Nel prezzo del biglietto di ingresso pari a 7€ è compreso anche un sacchettino da 100 gr di capperi sotto sale.

Il cous cous invece, incocciato rigorosamente a mano e cotto a vapore, viene servito soprattutto con verdure di stagione e pesce fresco di scoglio. Il brodo viene solitamente servito a parte in diverse versioni da aggiungere al momento. Infine se passate a Pantelleria non potete dimenticarvi di bere un calice di passito. Il passito è un vino italiano, a Denominazione di Origine Controllata (DOC) dal 1971, che può essere prodotto esclusivamente nell'Isola di Pantelleria, in provincia di Trapani. Viene ottenuto dall'uva Zibibbo, un clone autoctono del Moscato d'Alessandria, lasciata appassire naturalmente sui graticci. Il termine Zibibbo deriva dall'arabo "zabib" che significa uva passa: gli arabi usavano far appassire l'uva per farla durare più a lungo. Da questa tecnica nasce un vino ambrato, dolce e aromatico.

cappero di pantelleria

Studiando le cantine vinicole di Pantelleria, abbiamo scoperto che sull'isola viene utilizzata una tecnica viticola eroica e millenaria, la vite ad alberello pantesco, dichiarata Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO dal 2014. Consiste nel coltivare lo Zibibbo in conche profonde per proteggerlo dai venti forti e dalla siccità, mantenendo la pianta molto bassa (sotto i 10 cm) con branche orizzontali. Essendo noi amanti del vino, ci siamo subito informati sulle migliori cantine vinicole dell'isola dove poter assaporare i vini locali. Ne abbiamo individuate ben cinque, ma siamo riusciti a visitarne solo due di esse, forse le più grandi. Partiamo da quelle che ci toccherà visitare la prossima volta che visiteremo Pantelleria: la Cantina Basile, dove i vini di Fabrizio vengono prodotti in un dammuso storico, i vini di Salvatore Murana che da sei generazioni coltiva e vinifica lo zibibbo a Pantelleria e l'azienda vinicola di Marco De Bartoli.

zibibbo di pantelleria

Abbiamo invece prenotare una degustazione guidata alla Cantina Pellegrino e a Donnafugata. Presso la Cantina Pellegrino abbiamo scelto un percorso di degustazione di 3 vini ottenuti da uve Zibibbo, l'ultimo dei quali era il passito di Pantelleria. La Cantina Pellegrino a Pantelleria si trova a nord dell'isola e offre una terrazza panoramica dalla quale si gode un meraviglioso tramonto. Concludere la giornata con un buon bicchiere di passito ammirando il sole che si tuffa nel mare all'orizzonte è stato davvero magico. Il percorso ci è costato 20€ a persona: ad ogni vino era abbinato un finger food a base di prodotti tipici dell'isola. Vi lascio il link di riferimento per scoprire tutte le proposte di visita e degustazione offerte dalla Cantina Pellegrino.

A Donnafugata invece abbiamo scelto un percorso di degustazione di 4 vini accompagnati da specialità pantesche dei quali uno era un vino rosso. Il percorso è costato 40€ a testa, forse un tantino eccessivo secondo noi. Certo la cantina di Donnafugata è molto grande, ha ben 5 sedi in Sicilia. La sede di Pantelleria si trova in contrada Khamma ed è un capolavoro di architettura e sostenibilità: sorge infatti in un anfiteatro naturale costituito da vigneti coltivati su piccoli terrazzamenti e delimitati da muretti a secco in pietra lavica. Sicuramente quest'ultima cantina gode di una particolarità: custodisce il Giardino Pantesco, un sistema agronomico autosufficiente dal punto di vista idrico, che protegge un arancio secolare. Il giardino è stato donato al FAI; da esso origina il cammino di Khamma, un percorso che si snoda tra macchia mediterranea, ulivi secolari e capperi. Vi lascio il link per conoscere tutte le proposte di degustazione offerte.

cantina pellegrino pantelleria 

donna fugata pantelleria

Se scegliete Pantelleria per le vostre vacanze estive, concedetevi il lusso di assaporare le ricette tipiche dell'isola: certamente il cous cous di pesce, ma anche l'insalata pantesca con patate lesse, pomodorini, cipolla rossa, tonno, capperi e olive nere. Tra i dolci vi consiglio gli squadati, i mustazzoli e soprattutto il famoso bacio pantesco (nella foto qui ↓ sotto), un dolce composto da due strati di cialda dorata e croccante, viene farcito con crema di ricotta di pecora, cannella e gocce di cioccolato. Li trovate come dessert in molti ristorati ma anche in vendita al Panificio Terremoto. Ed ora veniamo alla cosa più importante ovvero dove mangiare a Pantelleria ed assaporare i piatti tipici della cucina pantesca? Oltre al ristorante Acquamore del Pantelleria Dream Resort di cui vi ho parlato prima, ve ne consiglio anche altri sia per la buona cucina che per il panorama offerto: i Giardini dei Rodo, il Rifugio Firiciakki, la Trattoria Runcune vincitrice del programma "4 ristoranti" di Alessandro Borghese e Il principe e il pirata. Se invece siete alla ricerca di un posticino dove fare una degustazione non solo di vini ma anche di prodotti tipici panteschi per poi magari anche acquistarli, ci hanno consigliato l'Azienda Agricola Biologica di Emanuela Bonomo che purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare. Sarà per la prossima volta!

bacio pantesco pantelleria  

 

COME RAGGIUNGERE PANTELLERIA

Ancora oggi la natura è la vera padrona dell'isola. Questo rende Pantelleria una meta ancora genuina e tranquilla, lontana dal turismo di massa. Tutto ciò si riflette in parte sui collegamenti, frequenti nella stagione estiva, più difficoltosi nei restanti mesi dell'anno. É possibile raggiungere l'isola di Pantelleria via mare a bordo di una nave veloce o un aliscafo in partenza dalla Sicilia oppure in aereo. Sull'isola è presente un aeroporto ma vi anticipo che i collegamenti diretti non sono frequenti. Fu proprio Benito Mussolini a favorire lo sviluppo e la realizzazione di una serie di infrastrutture sull'isola di Pantelleria nel corso degli anni '30. Egli voleva trasformare Pantelleria in una roccaforte militare strategica, definita "portaerei naturale" del Mediterraneo: così fece costruire un aeroporto e un'aviorimessa sotterranea unica per oltre 80 velivoli. Il progetto era volto a minacciare Malta e la Tunisia. Lo stesso Mussolini volle vedere di persona i lavori sull'isola nel 1938, ma l'isola fu resa agli Alleati l'11 giugno 1943 dopo intensi bombardamenti.

 vacanze a pantelleria

Ancora oggi l'aeroporto è uno strumento di collegamento fondamentale. Nei mesi estivi sono presenti anche voli diretti su Pantelleria (dall'aeroporto di Orio al Serio di Bergamo, i collegamenti diretti sono garantiti dalla compagnia aerea Volotea), mentre nel resto dell'anno la soluzione più efficace può essere quella di volare in Sicilia con una compagnia aerea low-cost come Ryanair o Easyjet e poi prendere la nave veloce o l'aliscafo di collegamento dalla Sicilia a Pantelleria oppure un volo interno giornaliero con la compagnia aerea DAT. Ma Easyjet ha annunciato che nel 2027 saranno disponibili nel periodo estivo voli diretti su Pantelleria da Milano, Napoli e Basilea. Fantastico! Il porto di Pantelleria è collegato principalmente al porto siciliano di Trapani che rappresenta l'unico punto di partenza regolare per l'isola. I collegamenti marittimi sono operati dalle compagnie di navigazione Siremar (traghetti) e Liberty Lines (aliscafi) e garantiscono il trasporto di passeggeri e veicoli durante tutto l'anno. Solitamente è disponibile un solo trasferimento al giorno.

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Come vi dicevo all'inizio, l'isola di Pantelleria non è piccola: per poterla scoprire al meglio e in totale libertà, quello che vi consiglio è di noleggiare una macchina, ma dimenticate le auto moderne. Il vero stile pantesco nonchè il mezzo più caratteristico dell'isola è la Mehari, la mitica auto spiaggina della Citroën dallo stile molto vintage. La vedete nella foto qui ↑ sopra, bella vero? Aperta, colorata e leggera, muovendovi con questo mezzo per le strade di Pantelleria vi sentirete in perfetto stile locale. In alternativa potrete optare per una Fiat Panda vecchio modello come abbiamo fatto noi (niente radio, niente aria condizionata, niente navigatore incorporato, ma un'esperienza decisamente autentica assicurata) oppure per qualche altro modello decisamente più recente. Unico tasto dolente? Il costo della benzina a settembre 2026 (in piena crisi dei mercati) era di ben 2,60 €/litro. 

Ricordatevi che le strade che portano alle calette più belle sono sterrate e strette, quindi evitate di noleggiare auto più grosse così evitate il timore di graffiare la carrozzeria. In molte zone dell'isola non è presente l'illuminazione pubblica, mentre i benzinai, che si contano sulle dita di una mano, sono presenti solo nei dintorni del centro cittadino di Pantelleria. Calcolate che la strada perimetrale dell'isola misura 51-52 km quindi ci vuole circa 1/1,5h per fare un giro completo dell'isola. Per il noleggio auto vi consigliamo l'autonoleggio Roger Rabbit proprio nei pressi del Porto di Pantelleria. Potete ritirare l'auto sia dal porto che dall'aeroporto. Oltre alle auto, noleggiano anche scooter, gommoni e barche. Vi lascio qui il sito web di riferimento per maggiori info. 

A questo punto confido davvero che Pantelleria abbia incuriosito anche voi e che presto possiate programmare le vostre vacanze estive proprio su questa tranquilla isola del Mediterraneo. 

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