Il paese di Vararo: visita al roseto e cena presso "Il Borgo di Sabine"

Il paese di Vararo: visita al roseto e cena presso

Quest'anno il mese di ottobre ci sta regalando delle giornate davvero calde e soleggiate con temperature quasi primaverili. Nessun problema: meglio lasciare giacche, guanti e sciarpe negli armadi finchè si può, si sa che quando l'inverno arriva, non perdona! Così io e Francesco abbiamo deciso di riempire uno di questi caldi weekend autunnali con una bella gita fuori porta nel vicino borgo di Vararo nel comune di Cittiglio, in provincia di Varese. Sono stati due giorni ricchi di emozioni nei quali abbiamo fatto una visita allo splendido roseto di Vararo, una passeggiata panoramica ai Pizzoni di Laveno e una bella cena casalinga al Borgo di Sabine.

L'idea è nata in modo alquanto strano! Stavo cercando un modo diverso dal solito per festeggiare il compleanno di Francesco che capita proprio all'inizio di ottobre: pensavo ad un regalo semplice ma originale, qualcosa di romantico ma al tempo stesso divertente ed entusiasmante. Dopo intere nottate passate a pensare e a pensare, ecco che mi si è accesa la lampadina: un'idea geniale! Quest'estate ho conosciuto una coppia di ragazzi, Sabina ed Emanuele, che hanno scelto di cambiare la loro vita aprendo una locanda con bar e tre stanze nel paesino di Vararo. La conoscete? Si chiama il Borgo di Sabine, un luogo fuori dal mondo dove potersi dedicare al relax in mezzo alla natura. Questo era proprio quello che stavo cercando per noi; così ho contattato i ragazzi e ho subito prenotato da loro una camera matrimoniale per una notte, sicura che in questo modo avrei stupito Francesco, che ahimè è rimasto ignaro di tutto fino alla fine! Altrimenti che sorpresa sarebbe? La mia premura è stata quella di consegnargli un foglio con elencate una serie di cose e di vestiti da preparare in una borsa per il weekend... a tutto i resto avrei pensato io!  

"Il Borgo di Sabine" è una locanda in stile vintage aperta nel 2017 nel paesino di Vararo

Siamo partiti di sabato nel primo pomeriggio! Io ho finito di lavorare a mezzogiorno. Dopo un tranquillo pranzetto, abbiamo caricato le nostre borse in macchina e mi sono messa subito alla guida diretta a Vararo con Francesco seduto al lato passeggero che continuava a chiedere informazioni per sapere dove eravamo diretti! Meno male che il tragitto è durato solo 20 min, altrimenti non sarei riuscita a sopportarlo oltre! La sorpresa è stata presto svelata, una volta scoperta la destinazione del nostro viaggio: Vararo! Vararo è un paesino a noi ben noto, considerando che dista pochi km da casa. É molto piccolo, ad oggi conta solo 70 abitanti di cui 12 bambini, ma ha molto da offrire! I pochi chilometri di tornanti in salita che lo separano da Cittiglio sono sufficienti per catapultarci in un mondo diverso dominato dalla pace e dalla tranquillità! É immerso nella natura, ad una altezza di 700 m s.l.m.: la meta ideale per gli amanti del relax e per gli appassionati del trekking in quanto punto di partenza di molti sentieri escursionistici che portano alla scoperta delle prealpi lombarde. Il meteo è sensazionale: un caldo anomalo ci porta a togliere persino il maglione!

Ma oggi non ho in programma di andare a fare trekking! Un'altra avventura ci aspetta: il roseto di Vararo! Come credo anche molti di voi, pochi sanno che a Vararo è presente un bellissimo roseto, dove sono raccolte più di 3500 piante di rose di ogni colore, di ogni forma e provenienti da ogni angolo della terra! È aperto da maggio ad ottobre solo il sabato e la domenica dalle h 9.00 alle h 19.00. È proprio qui che vorrei portare Francesco questo pomeriggio! Lasciamo l'automobile nell'ampio parcheggio presente prima di entrare in paese e poi ci dirigiamo a piedi al roseto, seguendo le relative indicazioni dei cartelli. Si attraversa tutto il paese e si percorre un piccolo sentiero nel bosco per poi raggiungere la proprietà privata del Sig. Dario! Il roseto si estende tutt'intorno a casa sua! È lui l'artefice di questo meraviglioso parco che non è altro che il suo personale giardino che cura con passione e dedizione! Il cancello è aperto; iniziamo a passeggiare nel prato alla ricerca della rosa più profumata. Sappiamo che ottobre non è il periodo migliore per visitare un roseto, ma devo dire che troviamo ancora parecchie piante ricche di fiori. Si vede che anche le rose si sono meravigliate di questo caldo fuori stagione. Iniziamo a scattare numerose fotografie: che colori e che profumi! Notiamo subito che sono ben curate da una mano esperta! Sono pulite, a debita distanza le une dalle altre e ognuna riporta alla base una targhetta che ne indica il nome e l'origine. Incontriamo rose che ci incantano come la Crismon Glory, una rosa rossa dal profumo intenso e delicato, e rose che ci fanno sorridere, come la Monica Bellucci dal nome bizzarro per un fiore! Passeggiamo incantati da questa meraviglia. Non solo il parco è splendido ma anche la posizione in cui sorge è suggestiva: dal podere del Sig. Dario si domina tutto il borgo di Vararo, ma soprattutto il complesso del Monte Rosa, ben visibile in lontananza. Che strana e buffa coincidenza: è come se le rose crescono guardando il Monte Rosa!

Il roseto di Vararo è una proprietà privata aperta al pubblico che ospita più di 3500 rose dai mille colori
Il roseto di Vararo è una proprietà privata aperta al pubblico che ospita più di 3500 rose dai mille colori

Tra una pianta e l'altra, ecco sbucare all'improvviso il Sig. Dario in persona, che, ovviamente, è occupato a piantare niente di meno che un'altra rosa: in effetti, posso capirlo...ce ne sono così poche qui! Ci saluta da lontano, abbandona il badile e si avvicina a noi rivelando la sua identità: un uomo semplice che, dietro al cappello e al maglione a quadri, nasconde una bella età ma soprattutto un grande amore, quello per le rose. È quasi dispiaciuto con noi per lo stato in cui sono le sue rose: ripete in continuazione che ormai non ne vale la pena di fotografarle perchè "Sono tutti cadaveri!"; troppo sole, troppo caldo e poca acqua...le sue rose stanno soffrendo per questo, considerando che sono piantate su un terreno quasi del tutto roccioso! Spera che presto venga a piovere altrimenti continueranno a soffrire col rischio che l'anno prossimo non saranno più così belle e rigogliose! Eppure a noi piacciono lo stesso, come lo dimostrano le foto che abbiamo fatto e che vi mostro in queste pagine! Ci consiglia di ritornare la prossima primavera, a cavallo tra maggio e giugno, quando il giardino è nel suo massimo splendore: allora sì che varrà la pena scattare delle fotografie! Il tempo vola quando si è in buona compagnia e il sole sta per tramontare! Con la promessa che torneremo l'anno prossimo per fotografare i suoi amati fiori, ringraziamo il Sig. Dario e lo salutiamo appena in tempo per sentire la moglie che a gran voce lo chiama per sbrigare delle faccende in casa! Completiamo il giro nel parco e poi rientriamo in paese! Devo dire che Francesco è rimasto molto contento della visita al roseto, un luogo magico del tutto inaspettato! 

 Il roseto di Vararo è un tripudio di colori e profumi soprattutto in primavera quando sbocciano tutte le rose
Il roseto di Vararo è un tripudio di colori e profumi soprattutto in primavera quando sbocciano tutte le rose

Sono ormai le h 18.00! È tempo di presentarci al Borgo di Sabine per fare il check-in! Eh si...proprio così Francesco! Trascorreremo la notte proprio qui a Vararo, nella locanda di Sabina ed Emanuele, sei contento? Dalla espressione sorridente, direi proprio di sì! Per cui tiriamo giù le borse dalla macchina e andiamo a scoprire la nostra camera! Il Borgo di Sabine è, come vi dicevo prima, una splendida locanda nel cuore di Vararo aperta di recente, nel maggio di quest'anno, all'interno di una abitazione completamente ristrutturata risalente ai primi dell'800 e fino a poco tempo fa occupato dalla "Trattoria della Pace". È un luogo magico, un punto d'incontro tra sogno e realtà, un desiderio, quello di due giovani ragazzi, che proprio qui, finalmente è riuscito ad avverarsi. Rappresenta l'unico punto di ristoro presente in paese, in quanto anche la conosciuta trattoria Alpina ha ormai chiuso i battenti. Ciò che viene offerto ai visitatori è una bellissima taverna in perfetto stile vintage (vi svelerò un segreto: io adoro il vintage, mi fa impazzire! Quindi questo posto è per me un paradiso!), una terrazza panoramica all'aperto che guarda sulle montagne e tre camere da letto prenotabili anche mediante il portale di Booking. Io ovviamente ho prenotato contattando direttamente Sabina, la quale mi ha proposto una bellissima promozione "Weekend Romantico per 2" comprendente pernottamento, cena a menù fisso e prima colazione ad un prezzo davvero vantaggioso. Posso confermare che Il Borgo di Sabine è diventato subito un punto di riferimento non solo per i paesani ma anche per molti turisti desiderosi di conoscere questa zona del varesotto anche perchè Sabina ed Emanuele hanno stile e sono partiti con il piede giusto in questo progetto! Bravi ragazzi, avete messo in piedi un vero gioiellino!

Ecco la nostra stanza in perfetto stile vintage come tutta la locanda
Ecco la nostra stanza in perfetto stile vintage come tutta la locanda "Il Borgo di Sabine"

In prossimità del locale non sono presenti parcheggi auto per cui vi conviene lasciare il mezzo a bordo strada proprio sotto la salita che conduce all'ingresso o nel grosso parcheggio presente prima di entrare in paese. All'ingresso siamo accolti a braccia aperte: Sabina, pantaloni a zampa di elefante e tatuaggi colorati che si intravedono dalla maglia, è impegnata al bancone con dei clienti; è Emanuele, occhi azzurri, barba da hipster e camicia bianca, a consegnarci le chiavi della camera: NUMERO 1. La stanza, sempre in stile vintage, è davvero incantevole: un bel lettone matrimoniale morbido, un baule in legno ai piedi del letto con intorno un paio di valigie di pelle di quelle che usavano i nostri antenati immigrati in America. Sulle pareti e alla testata del letto ritagli e pagine di libri di poesie, il disegno di un buffo elefante e di un orologio da taschino (anche se, considerate le dimensioni, nel taschino quell'orologio non ci sta proprio!). E per finire un bel bagno caldo e profumato abbellito con molti specchi dalle cornici di legno; il bagno è munito di doccia ma ahimè senza bidet...!

Un gustoso tagliere di salumi e formaggi locali è sempre il modo migliore per iniziare la cena
Un gustoso tagliere di salumi e formaggi locali è sempre il modo migliore per iniziare la cena

Finalmente un pò di relax, una doccia calda e poi ci prepariamo per la cena. Scendiamo verso le h 20.00 nella sala principale della locanda, la mia preferita: un bel bancone in legno, un tavolo alto che in realtà è un vecchio piano da progetti per geometri, e altri 4/5 tavoli con sedie dalle forme e dai colori diversi. Mi perdo ad ammirare ogni dettaglio e ogni elemento unico e ricercato di questa stanza: un asse da stiro, un orologio a pendolo, un paio di guantoni da box in cuoio, una scaffalatura fatta di cassette della frutta riempite con teiere e tazzine in ceramica e maiolica (il classico servizio della nonna). Chi come me adora il vintage, capisce quanto tutto questo sia adorabile! Piano, piano il locale si riempie e i tavoli sono tutti al completo. Il menù compreso nel nostro pacchetto weekend prevede: antipasto di salumi e formaggi misti tutti provenienti da agricoltori della zona, un primo piatto di tortelli di zucca fatti in casa dalla cara Sabina secondo la ricetta della nonna mantovana e per finire una bella fetta di crostata alla marmellata ai frutti di bosco! Sabina si è anche ricordata di mettere una candelina sulla fetta di Francesco, così: tanti auguri di Buon Compleanno! Una cena stupenda, in un'atmosfera davvero incantevole! A pancia piena verso le h 10.00 rientriamo in camera, soddisfatti per la bellissima giornata. Ma tranquillo caro mio, ci aspetta un indomani ancora più emozionante!

roseto di Vararo
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Il Borgo di Sabine
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