Soggiorno romantico alle Isole Borromee del Lago Maggiore

Isole Borromee del Lago Maggiore 

Finalmente qui al Nord Italia a metà aprile è esplosa la primavera, regalandoci giornate calde con temperature quasi estive. Tra le gite fuoriporta che avevo in programma di fare quest'anno, c'era la visita alle Isole Borromee, una delle meraviglie del Lago Maggiore. Abitando sul lago proprio di fronte ad esse ma sulla sponda lombarda, sia io che Francesco le abbiamo già viste molte volte fin da quando eravamo piccolini, ma era da troppo tempo che non ci tornavamo insieme. E poi si sa, ogni posto seppur già visto e rivisto a non finire, si ammira e si visita ogni volta con occhi diversi, cogliendone una sfumatura in più, vero? E allora siete pronti per un giro sul Lago Maggiore?

Così a cavallo del 25 aprile io e Francesco ci siamo concessi due giorni alla scoperta delle Isole Borromee che, visto l'arrivo della primavera, sapevamo sarebbero state colme di fiori, colori e profumi: un'occasione da non perdere per farci coccolare dall'atmosfera primaverile. Abbiamo dato fin da subito un tocco di romanticismo al nostro viaggio anche perchè era molto tempo che non ci prendevamo qualche giorno di relax solo per noi. Questa volta non siamo andati per nulla lontano, in linea d'aria eravamo a pochi km da casa ma è stato come essere catapultati in un altro mondo. Non abbiamo preso né aerei né treni ma solo battelli di linea della Navigazione Lago Maggiore. Il nostro viaggio è partito da Laveno Mombello dove abbiamo preso il traghetto di collegamento per Intra; da Intra ci siamo poi imbarcati sul battello della linea Locarno-Arona che raggiunge ciascuna delle tre Isole Borromee passando per Pallanza e Baveno. Io e Francesco siamo residenti in uno dei comuni rivieraschi del Lago Maggiore per cui abbiamo uno sconto sui biglietti in base all'iniziativa "Conosci il tuo Lago": per il tragitto Intra-Isola Bella abbiamo speso 7 € a testa.

Navigazione Lago Maggiore

La nostra prima tappa è stata l'Isola Bella, raggiungibile in 40 min di navigazione da Intra. Sul battello abbiamo fin da subito incontrato parecchi turisti stranieri e anche una scolaresca di bambini inglesi: del resto si sa, le Isole Borromee sono una delle mete turistiche più visitate del Lago Maggiore. L'Isola Bella, insieme all'Isola Madre, è di proprietà della famiglia Borromeo, noti feudatari con possedimenti sparsi in tutto la zona. L'isola è dominata dal Palazzo Borromeo in stile barocco, la cui costruzione è iniziata nel 1630 per volere del Conte Vitaliano VI Borromeo. Abbiamo acquistato subito i biglietti (16 € a testa) per la visita del palazzo e del giardino annesso. Le sale interne del palazzo sono un continuo susseguirsi di stanze sontuosamente arredate, tra le quali spiccano le Sale del Trono e delle Regine, la stanza di Napoleone, la galleria dei Quadri, la Galleria degli Arazzi e al piano inferiore le sei Grotte rivestite da ciottoli, conchiglie, tufo, stucchi e marmi, che tanto hanno affascinato Stendhal. In ognuna troviamo dei pannelli descrittivi per cui anche senza l'acquisto dell'audioguida si riesce comunque ad avere le informazioni necessarie. In alternativa è possibile scaricare l'apposita applicazione dallo Store. L'app gratuita fornisce informazioni generali sui beni di proprietà della famiglia Borromeo (Isola Madre e Isola Bella in tal caso). Con il pagamento di un supplemento, è possibile scaricare sui propri dispositivi l'audioguida sul Palazzo e sui relativi Giardini.

Isola Bella - Isole Borromee Lago Maggiore

Terminato il percorso di visita, usciamo per ammirare il Giardino all'Italiana conosciuto il tutto il mondo. Il nucleo principale è costituito dal Teatro Massimo, composto da dieci terrazze in pietra elevate a formare una piramide. L'idea costruttiva vuole richiamare l'immagine di una nave, dove il Teatro Massimo ne rappresenta la poppa, pronta a solcare le acque del Lago Maggiore. Tutta la struttura è adornata da fontane, statue di divinità e aiuole di fiori: papaveri, viole, tulipani, cespugli di azalee e ortensie: un tripudio di colori e profumi. Tra i prati e i terrazzamenti del giardino non mancano i pavoni bianchi, che si muovono liberi. Ci soffermiamo di fronte a questi eleganti uccelli per riempirli di scatti ma purtroppo non sono per nulla disposti a danzare davanti ai nostri obiettivi e a regalarci qualche splendida esibizione a ruota con la coda. Non c'è nulla da fare: sarà il caldo del mezzogiorno o sarà la nostra presenza, ma i pavoni preferiscono sdraiarsi all'ombra di qualche cespuglio e godersi un pò di relax. Li capisco, il sole comincia a scaldare, è ormai una settimana che dobbiamo convivere con temperature estive. Meno male che siamo partiti con abiti leggeri e scarpe aperte! Passeggiamo per i giardini catturando ogni possibile scorcio di questo magnifico paesaggio.

Dall'ultimo terrazzo del Teatro Massimo si gode una vista spettacolare sul Lago Maggiore e sulla cittadina di Stresa. Ci fermiamo per uno spuntino dolce alla Caffetteria della Torre, all'interno del parco, e poi usciamo. Oltre al palazzo e al giardino Borromeo, sull'isola si trovano solo pochi ristoranti, alcuni negozietti e, nella parte più a nord, un viale alberato. É qui che ci fermiamo su alcune panchine per rilassarci all'ombra, ammirando proprio di fronte a noi l'Isola Superiore o dei Pescatori dal suo profilo inconfondibile dominato dal campanile della Chiesa di San Vittore. Tra l'Isola Bella e l'Isola Pescatori di erge lo scoglio della Malghera, che non è altro che un pugno di roccia ricoperto da qualche arbusto. Il nostro giro all'Isola Bella è terminato, prendiamo il battello per passare alla seconda tappa di questa giornata, l'Isola dei Pescatori.

Isola Pescatori: Isole Borromee Lago Maggiore

L'Isola Superiore o dei Pescatori è l'unica delle tre ad essere stabilmente abitata da una piccola comunità. Il suo nome deriva dal fatto che in passato qui vivevano famiglie di pescatori dedite alla pesca nelle acque del Golfo Borromeo. L'isola è infatti dominata da un borgo con casette a più piani con lunghi balconi dove un tempo veniva fatto essiccare il pesce. Il pesce di lago è molto ricercato: è una delle specialità tipiche della cucina del Lago Maggiore e riempie le tavole della maggior parte dei ristoranti locali. Non si può venire sul Lago Maggiore e non assaggiare le ricette a base di pescato fresco. L'isola ha tutt'ora la sua comunità di pescatori locali ma oltre alla pesca vive soprattutto di turismo perchè offre ristoranti, bar e alberghi dove poter soggiornare e, nella parte più a nord, si trova un ampio spazio per l'accesso al lago con sabbia e prato. Proprio per questo nelle domeniche e nei giorni di festa, l'isola è presa d'assalto non solo dai turisti ma anche dai locali.

Alberto Ristorante Belvedere Isola Pescatori

Qui abbiamo deciso di trascorrere una notte, soggiornando presso l'Albergo Ristorante Belvedere dove ci siamo sentiti a casa. Una volta approdati sull'isola, ci siamo subito diretti al Belvedere per conoscere i proprietari e depositare i bagagli. L'Albergo Ristorante Belvedere è nato verso la fine dell'Ottocento come ristorante, per poi essere ampliato come albergo, grazie ad una serie di ristrutturazioni. La passione della famiglia Lamberti si tramanda da 5 generazioni e il risultato è chiaramente visibile agli occhi degli ospiti: troverete una struttura elegante, accogliente con una bellissima terrazza che offre una vista panoramica sul Lago Maggiore. L'albergo offre ben 18 camere e una suite dove poter trascorrere un soggiorno davvero romantico. I proprietari Paco e Roberto, insieme allo staff della segreteria Chiara e Anna, si mostrano gentili e disponibili ad ogni nostra richiesta. Paco ci racconta la storia dell'Albergo Belvedere, ricordando con molto affetto qualche aneddoto legato al nonno pescatore. Depositiamo i bagagli e ci dedichiamo ad una prima visita dell'isola. Proprio davanti alla terrazza del Belvedere troviamo l'Equipe televisiva di "Linea Verde" intenta a girare le riprese per una prossima puntata su Rai1 totalmente dedicata alla storia dei pescatori del nostro Lago Maggiore. La tradizione della pesca caratterizza la storia dell'Isola Pescatori e siamo contenti di sapere che le verrà dedicata una puntata televisiva.

Isola Pescatori Lago Maggiore

Andiamo poi a visitare la Chiesa di San Vittore e la Mostra della Pesca all'interno dell'ex scuola elementare dell'isola. Qui si trovano esposte le reti e gli attrezzi impiegati e viene raccontata l'evoluzione che la pesca ha avuto negli anni. Seppur piccolo è stato davvero interessante in quanto ci ha permesso di conoscere più da vicino questa tradizione locale. Usciamo e passeggiamo per l'isola. Il borgo è attraversato da viuzze strette e pittoresche che regalano scorci davvero meravigliosi. Sembra di essere in qualche lontana isola della Grecia e invece siamo qui a due passi da casa. Ci spostiamo sulla riva, dove troviamo ormeggiate le tipiche barche da pesca, e raggiungiamo il belvedere alberato all'estremità nord, dove scattiamo qualche foto panoramica alla catena montuosa delle Alpi che incornicia il lago. É ormai pomeriggio inoltrato e decidiamo di rientrare in hotel per concederci un pò di riposo in camera. Con grande stupore, scopriamo che lo staff del Belvedere ci ha riservato una bellissima camera con balcone, affacciata sul lago: che vista incantevole! Di fronte a noi si ammira l'Isola Madre, la nostra tappa di domani. Starei ore e ore qui ad ammirare il paesaggio anche perchè man mano che si avvicina il tramonto il numero di turisti comincia a diminuire e torna un'atmosfera silenziosa di tranquillità

Alberto Ristorante Belvedere Isola Pescatori

Ci concediamo una bella doccia rigenerante e poi una passeggiata al tramonto; sull'isola ormai non c'è praticamente nessuno in giro, solo i pochi visitatori che di fermano per la cena o per il pernottamento. Le corse di linea dei battelli sono ormai terminati. Decidiamo di provare la cucina del Ristorante Belvedere. Ci accomodiamo nella terrazza all'aperto con vista sul lago, una location romantica. Dal menù scegliamo specialità a base di pesce di lago. Partiamo con una antipasto fresco del pescatore; in seguito io prendo i cavatelli al ragù di lago e olive taggiasche mentre Francesco sceglie i ravioli di luccio ed erbe serviti con salsa Sauvignon Blanc e zafferano, una specialità del ristorante. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di prosecco Cà del Bosco. I piatti sono squisiti, curati non solo nei sapori ma anche nell'impiattamento e nella presentazione degli ingredienti. Complimenti allo chef! Per concludere al meglio la cena ci concediamo un dolcetto: io prendo la panna cotta agli amaretti (dovete sapere che adoro l'amaretto ma purtroppo Francesco lo detesta, quindi a casa non posso preparare dolci a base di amaretto! Qui non potevo certo perdermelo!) e Francesco sceglie il tiramisù. Anche in questo caso i nostri palati rimangono molto soddisfatti e siamo sempre più contenti di aver scelto questa location per il nostro soggiorno. 

Alberto Ristorante Belvedere Isola Pescatori

La mattina seguente veniamo svegliati del fruscio delle onde del lago e dalla conversazione di un gruppo di anatre appollaiate sulla riva. Altro che la solita e odiosa sveglia dell'Iphone che tutte le mattine mi butta giù dal letto! Il sole è già alto nel cielo, ci siamo fatti una bella dormita! Scendiamo per la colazione che viene servita in un terrazzino adiacente a quello di ieri sera, sempre all'aperto ma molto più intimo. Il buffet intercontinentale offerto è molto vario e abbondante. Non mi faccio mancare pane con burro e marmellata, una brioche al cioccolato e una bella tazzina di frutta fresca e muesli; il tutto accompagnato da un cappuccino. Bisognerebbe iniziare così tutte le mattine: una colazione rilassante e salutare con vista lago, al posto di un caffè al volo con qualche biscotto inghiottito di corsa per non arrivare tardi al lavoro!  Sarebbe il mio sogno!

Colazione Albergo Ristorante Belvedere Isola Pescatori

Oggi è il 25 aprile e lo staff del ristorante Belvedere si prepara ad accogliere un gran numero di clienti per il pranzo. Effettuiamo il check-out dalla camera e ci soffermiamo a salutare e ringraziare i proprietari per l'ospitalità ricevuta. Sono sicura che torneremo presto a trovarvi perchè ci siamo trovati davvero molto bene e abbiamo toccato con mano la vostra passione, la vostra cucina e la vostra gentile accoglienza.

La nostra prossima meta è l'Isola Madre. Ora che la raggiungiamo con il battello, è già mezzogiorno passato; oggi ce la siamo presa proprio con comodo, vero Francesco? L'Isola Madre è conosciuta in tutto il mondo per il suo immenso Giardino Botanico che ospita specie vegetali rare ed esotiche proveniente da ogni parte del mondo. Dapprima venne creato un frutteto, poi un uliveto e ancora un agrumeto, fino a diventare ai primi dell'Ottocento un giardino all'inglese che ospita piante secolari e collezioni rare di rododendri, camelie, azalee, magnolie, glicini e Bougainvilleas, la cui crescita è favorita dalla presenza di un clima mite. Oltre alla ricca vegetazione, l'isola ospita anche una simpatica fauna di volatili orientali come pavoni bianchi e blu, fagiani dorati e pappagalli in libertà. Nel giardino si trova anche l'antico Palazzo Borromeo del Cinquecento, al cui interno si conservano i prestigiosi arredi di famiglia, e la Cappella di famiglia. Sono proprio curiosa di vedere se questa volta siamo più fortunati: riusciremo ad assistere a qualche esibizione dei pavoni?

Isola Madre: Isole Borromee Lago Maggiore

L'ingresso all'Isola Madre costa 13 €. Non c'è praticamente nulla oltre ai Giardini e al Palazzo. Chi raggiunge quest'isola, viene solo ed esclusivamente per la visita, proprio per questo, pur essendo un giorno festivo, non troviamo molta gente. Veniamo subito invasi da un tripudio di colori e profumi: la natura è nella sua massima espressione di vitalità e bellezza. Aiuole di tulipani e papaveri, interi muri ricoperti di camelie in bocciolo, lunghi pergolati di glicine, imponenti alberi secolari: un giardino segreto dove diamo sfogo alle nostre reflex. Tutto ad un tratto, la tranquillità viene disturbata dal verso di un pavone. Eccoli lì davanti a noi intenti a danzare: una coppia di pavoni bianchi, anzi tre, quattro e subito dietro un pavone blu. A turno si dilettano in rocambolesche esibizioni: aprono il piumaggio della coda a formare una grossa ruota e poi fanno vibrare le piume, emettendo strani schiamazzi. I pavoni sanno pavoneggiarsi bene! Questi dell'Isola Madre sono molto più esibizionisti e vanitosi rispetto a quelli incontrati ieri sull'Isola Bella e per noi è solo un piacere.

Io scatto fotografie a non finire mentre Francesco li riprende in video. Come sono maestosi ed eleganti: continuano a danzare, ignari della folla di spettatori che si è formata intorno a loro. Non so quale preferire tra il pavone albino e quello blu, hanno entrambi dei colori stupendi. Lo sapete che l'immagine del pavone ha molti riferimenti culturali e mitologici? Ebbene sì! Nella mitologia romana il pavone era il simbolo della dea Giunone mentre per i greci il lungo piumaggio della coda del maschio è legato alla figura del gigante Argo Panoptes, un essere con cento occhi. Alla sua morte, Era avrebbe posto i suoi occhi sulla coda del suo animale sacro per omaggiarne il sacrificio.

Pavoni albini Isole Borromee Lago maggiore

Oltre ai pavoni incontriamo anche molti altri uccelli più piccoli, come fagiani e quaglie dal piumaggio colorato. Lasciamo i giardini alle nostre spalle per visitare il Palazzo  Borromeo che ha tutte le caratteristiche di una semplice dimora di campagna ricca di collezioni di porcellane, arredi preziosi, quadri di pregio, teatrini di marionette e splendidi lampadari che mi hanno davvero incantata. Di fronte al Palazzo si erge imponente il simbolo dell'isola, un magnifico esemplare secolare di Cipresso del Kasmir, divelto da un tromba d'aria nel 2006 e oggi miracolosamente rifiorito. Accanto si trova invece la Cappella e una terrazza con una grossa fontana di pietra al centro, oasi di pace per pesci rossi e rane. Ci fermiamo al sole nell'attesa del prossimo battello che ci riporterà ad Intra. 

Questi due giorni sul Lago Maggiore alla scoperta delle Isole Borromee sono ormai conclusi ma sono stati davvero ricchi ed emozionanti. Approfittatene anche voi: la bella stagione è appena iniziata e avete tutto il tempo per organizzare al meglio la vostra avventura. Se per caso passate dall'Albergo Ristorante Belvedere anche solo per un buon piatto di pesce di lago, non dimenticatevi di portare i nostri saluti allo staff!

 

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