Trekking al tramonto sulla cima del Monte Lema

 Trekking al montagna sulla cima del Monte Lema

La fine di agosto era ormai alle porte e Francesco ha pensato di regalarmi una bellissima passeggiata in montagna. Era da tanto tempo che gli chiedevo di portarmi in gita in montagna! Pur abitando sul Lago Maggiore, è sempre piacevole ogni tanto spezzare la routine estiva con un giretto al fresco ad alta quota! Così ci siamo concessi un bel pomeriggio insieme a fare trekking al tramonto sulla cima del Monte Lema, una montagna delle Prealpi Luganesi alta 1624 m, situata al confine tra la Svizzera e l'Italia. Mi hanno sempre detto che da lassù si gode un panorama davvero magnifico capace di togliere il fiato! Sarà vero? Ho voluto scoprirlo di persona!

Il Monte Lema è un paradiso del trekking, una meta molto ambita dagli amanti della natura e delle passeggiate all'aria aperta. Il monte di inserisce lungo la catena Tamaro-Gambarogno-Lema che offre più di 80 km di percorsi escursionistici ed itinerari segnalati di diverse lunghezza e difficoltà in grado di soddisfare le richieste di chiunque. La vetta è raggiungibile sia dal versante svizzero con una funivia che parte da Miglieglia, sia dal versante italiano attraverso diverse passeggiate. Il Monte Lema è proprio la nostra meta di questo pomeriggio: un pomeriggio in settimana di fine agosto, una di quelle giornate davvero molto calde e afose in cui si sfiorano i 30°C all'ombra. Meno male che abbiamo pensato di fare una bella passeggiata in montagna! Non ci saremmo però mossi da casa prima delle h 15.00, avendo alcune faccende da sbrigare. L'idea di Francesco era quella di raggiungere la cima del Monte Lema poco prima del calar del sole in modo tale da poter ammirare un meraviglioso tramonto panoramico dall'alto! Abbiamo incrociato le dita nella speranza che la serata si mantenesse limpida, anche se già sapevamo che dovevamo fare i conti con la cappa di afa che ci avrebbe rovinato un pochino lo spettacolo. Peccato! Non avendo l'intera giornata a disposizione abbiamo scelto il sentiero che dal Rifugio Campiglio conduce alla cima del Monte Lema. Un percorso semplice di circa 1h. Tra i tanti itinerari presenti non è certo quello più ambito dai turisti: il tragitto decisamente più frequento è invece la traversata dal Monte Lema al Monte Tamaro, durante la quale si cammina sulla cresta delle montagne lungo una linea pressocchè priva di dislivello, ammirando dall'alto il Lago Maggiore e il Lago di Lugano. Ma non è questo il trekking che avevamo scelto, sarà per un'altra volta!

Molti sono gli itinerari offerti dalla catena Tamaro-Gambarogno-Lema
Molti sono gli itinerari offerti dalla catena Tamaro-Gambarogno-Lema

Scarpe da trekking, t-shirt, pantaloncini e zaino in spalla con giusto due cose necessarie: una borraccia di acqua fresca, qualche barretta energetica, un cambio per la discesa e non da ultimo, la mia macchina fotografica reflex. Il tramonto sui laghi prealpini non volevo solo ammirarlo di persona ma volevo anche immortalarlo in qualche scatto! State tranquilli, se continuate nella lettura dell'articolo (e non dimenticatevi la fotogallery alla fine), scoprirete che non vi ho lasciati a bocca asciutta! Ecco, finalmente io e Francesco siamo pronti per partire. Saliamo a bordo nella nostra automobile: ci attende un'oretta di viaggio! Da Laveno Mombello imbocchiamo subito la SP69, la strada costiera che risale tutta la sponda lombarda del Lago Maggiore fino a Luino. Qui deviamo verso l'interno, cominciando a salire di quota e attraversando prima il comune di Poppino e poi il paese di Dumenza. Prima di Agra imbocchiamo la strada in direzione del Rifugio Campiglio in località Alpe Pradecolo. Ormai siamo quasi arrivati e lo si nota dalla strada sempre più in salita e piena di tornanti. Passiamo accanto alla Comunità Monastica SS. Trinità, immersa nei boschi a quota 979 m, e arriviamo finalmente al parcheggio del Rifugio Campiglio. Il Rifugio rappresenta il punto di partenza del nostro trekking verso la cima del Monte Lema, nonché punto di ritorno. Infatti non appena scendiamo dall'automobile, Francesco mi svela un piccolo segreto: il pomeriggio si sarebbe concluso in bellezza in quanto aveva prenotato un tavolo per la cena proprio al Rifugio Campiglio! Wow, che splendida notizia! Ora avevo una marcia in più per sopportare le fatiche della camminata; al ritorno mi avrebbe aspettato come ricompensa una bella e gustosa cenetta. Ottima idea Francesco, questa volta l'hai pensata proprio bene!

La cima del Monte Lema offre un meraviglioso panorama a 360°
La cima del Monte Lema offre un meraviglioso panorama a 360°

Il Rifugio Campiglio sorge a quota 1184 m, in una posizione davvero incantevole, e offre ai visitatori una meravigliosa terrazza panoramica dalla quale si gode una vista mozzafiato sul Lago Maggiore e sulla catena montuosa delle Alpi: dispone di un ristorante, dove vengono preparati piatti casalinghi tipici della cucina valtellinese, e di circa 10 camere da letto arredate in legno chiaro secondo uno stile tipicamente "montagnolo". La struttura venne acquistata nel 1916 da Antonio Campiglio che la sfruttò come alpeggio estivo per le mandrie provenienti dall'allevamento di Corsico (in provincia di Milano), località di residenza della famiglia. All'alpeggio venne dato il nome di Alpe Pradecolo che letteralmente significa "Ecco il prato". Nei primi anni venti, accanto alla stalla e alla baita annessa impiegata per la stagionatura dei formaggi, vennero edificati una chiesetta ed un ristoro. Nel 1926 vennero realizzate le camere e nei primi anni '50 prese avvio l'attività di bar-ristorante con alloggio a conduzione della famiglia Campiglio. Una decina di anni dopo, con l'ultima radicale ristrutturazione, il Rifugio Campiglio si trasformò ufficialmente in una meta ideale in grado di attirare visitatori e turisti amanti della montagna provenienti anche da molto lontano. Del resto qui all'Alpe Pradecolo, si respira aria sana e pulita, si è a diretto contatto con la natura e ci si può tenere impegnati con sentieri ed itinerari escursionistici. Noi abbiamo già scelto il nostro percorso di trekking, pronti a partire?

La chiesetta bianca della Madonna della Guardia segna l'inizio dell'itinerario
La chiesetta bianca della Madonna della Guardia segna l'inizio dell'itinerario

Sono ormai le h 17.00, in perfetto orario secondo la nostra tabella di marcia! Il sole è ancora alto e scalda bene anche quassù. La nostra meta, come vi ho accennato all'inizio, è la cima del Monte Lema, un percorso che all'andata si arrampica su per la montagna, mentre al ritorno è tutto in discesa per un dislivello di circa 500 m . Il tragitto è di circa 1 h di cammino; noi abbiamo impiegato qualcosa in più perchè ci fermavamo spesso per scattare qualche fotografia. Dal rifugio raggiungiamo dapprima la chiesetta bianca della Madonna della Guardia dove ci fermiamo qualche istante: non perchè siamo già stanchi ma solo per poter ammirare da vicino questa chiesa singolare, piccola e nascosta dagli alberi. Da qui il percorso si inoltra nel bosco, prima lungo una strada sterrata e poi lungo un sentiero molto più stretto; si inizia dolcemente e piano piano si comincia a salire per poi arrampicarsi sul versante del monte. Ai bordi del percorso troviamo anche molti fiori colorati che sono letteralmente inondati da una moltitudine di farfalle, tantissime che silenziose passano di fiore in fiore. Proseguiamo finché non sbuchiamo in un ampio prato che spazia offrendo panorami incantevoli. Come avevamo immaginato, si osserva una pesante cappa di afa, come una linea netta che grava su tutta la valle. Non possiamo farci nulla purtroppo e non sarà di certo questo elemento a rovinarci lo spettacolo!

Un salto dalla cima del Monte Lema
Un salto dalla cima del Monte Lema

Siamo quasi arrivati in cima! Lasciamo il Lago Maggiore alle nostre spalle e proseguiamo la passeggiata: siamo circondati da betulle e da qualche sempreverde, per il resto domina una vegetazione molto bassa composta da arbusti di mirtilli e da cespugli di erica in fiore. Una vera meraviglia! Chissà quante volte ho provato a piantare qualche vasetto di erica nel cortile di casa, ma mai una volta che sia cresciuta bella come questa! Capisco davvero come la spontaneità e la semplicità di madre natura non abbiano uguali! Siamo in un'oasi naturalistica dove regnano sovrani il silenzio e la pace. Stranamente non incontriamo nessuno durante il nostro trekking, siamo soli io e Francesco in questo incantevole paesaggio. Ogni tanto sentiamo qualche uccellino prendere il volo e richiamare a gran voce i suoi compagni, spaventato dalla nostra presenza. Passo dopo passo, ecco che intravediamo l'enorme croce in acciaio che sta ad indicare il punto di arrivo sulla vetta del Monte Lema a quota 1612 m. Sul Monte Lema nel 1934, in occasione del 19esimo centenario della Redenzione, venne eretta una croce voluta dal Comitato Unione Popolare Cattolica Malcantonese. La croce è diventata il simbolo del Malcantone, un segno di fede e di appartenenza a questo territorio. Nel 2000 la croce originale è stata sostituita da una nuova di acciaio inox, alta 11 m e con delle braccia che si estendono per 4,30 m; queste dimensioni la rendono visibile da grande distanza e simbolicamente stanno ad indicare un collegamento spirituale tra la terra e il cielo.

Sulla cima del Monte Lema si trova una croce in acciaio alta 11 m
Sulla cima del Monte Lema si trova una croce in acciaio alta 11 m

Raggiungiamo la croce (ovviamente Francesco arriva un pò prima di me), tiriamo il fiato e ci giriamo intorno a noi a 360°. Wow, che panorama incantevole! Si domina tutto da quassù e al tempo stesso ci si sente piccoli piccoli di fronte all'immensità della natura. Una piacevole sensazione di leggerezza pervade il mio corpo, mi sento come una rondine che svolazza ad alta quota e che osserva silenziosa la vita dall'alto, da una prospettiva diversa! Il cammino non è stato faticoso; è un itinerario facile e possibile per tutti e la vista che si ammira da quassù lo rende unico. Attorno a noi abbiamo: il Lago Maggiore con la catena montuosa occidentale delle Alpi sullo sfondo (qui nelle giornate limpide si può ammirare persino la vetta del Monte Rosa), i vicini Monti Tamaro e Gradiccioli, il Lago di Lugano e la Valcuvia fino al Parco Regionale Campo dei Fiori. Una vista mozzafiato! Oltre all'imponente croce, sulla vetta troviamo un osservatorio astronomico, una stazione meteorologica con un'antenna radar e poco più in basso è presente il Rifugio Lema, punto di arrivo della funivia che parte da Miglieglia. Non dimenticatevi che sulla cima del Monte Lema siamo in territorio svizzero ormai, abbiamo ufficialmente superato il confine! In lontananza si sente qualche voce, probabilmente giù al Rifugio c'è qualcuno. Scattiamo qualche fotografia e poi ci fermiamo un istante su delle panchine in legno per assaporare questa pace e per diventare un tutt'uno con la natura che ci circonda. La mente si rilassa! Che posto meraviglioso, grazie Francesco! Non avrei mai pensato che con un itinerario così semplice si potesse raggiungere un luogo così magico. Le nostre montagne offrono davvero panorami unici ed indimenticabili.  

Un tramonto molto suggestivo, quasi surreale, dalla cima del Monte Lema
Un tramonto molto suggestivo, quasi surreale, dalla cima del Monte Lema

Immersi nelle nostre riflessioni, non ci accorgiamo che il sole ha ormai raggiunto il termine della sua discesa, pronto a salutarci calando dietro le vette delle Alpi. Il cielo ha iniziato a tingersi di un intenso giallo/arancione. Un ronzio in lontananza cattura la nostra attenzione: si sta avvicinando un parapendio a motore dondolando qua e là nel cielo infuocato. Il sole si fa sempre più piccolo ed ecco che scompare! Un tramonto davvero romantico che ci ha scaldato il cuore; come vi avevo promesso qualche riga più in su, eccolo qui immortalato per voi! Subito sale un'arietta fresca che ci costringe ad indossare la felpa: ormai sono le h 19.00. É giunto il momento di ridiscendere lungo il sentiero, per arrivare al Rifugio dove ci aspettano per la cena. La discesa è molto rapida, si vede che l'appetito unito ad un fastidioso brontolio nello stomaco ci mettono le ali ai piedi. Lungo la strada del ritorno abbiamo la fortuna di incontrare un bellissimo fagiano, probabilmente anche lui alla ricerca della cena. Un bel maschio colorato che, avvertiti i nostri passi, balza fuori dal suo nascondiglio per scappare lontano da noi. Ma io sono riuscita ad essere più veloce di lui e l'ho immortalato con la mia reflex! Un colpo di fortuna!

Una volta raggiunto il Rifugio, ci cambiamo velocemente e soprattutto ci leviamo gli scarponcini da montagna. Ora siamo pronti per la cena. La temperatura è ancora molto gradevole, sui 24 °C pur essendo calato il sole; decidiamo di cenare sulla terrazza panoramica. Ci sono altri due gruppi di persone con bambini e una coppia di stranieri. Il cameriere ci presenta il menù del giorno. Scegliamo come antipasto un bel tagliere di salumi, affettati e formaggi nostrani, appetitosi solo a guardarli! Un profumo autentico e un sapore divino! Poi prendo un piatto di polenta taragna con salsiccia al sugo di pomodoro mentre Francesco prende i pizzoccheri, una delle specialità del Rifugio Campiglio, un piatto saliente della cucina valtellinese. Entrambi siamo rimasti molto soddisfatti: piatti molto buoni, saporiti e abbondanti!

Al Rifugio Campiglio iniziamo la cena con un tagliere di affettati e formaggi freschi
Al Rifugio Campiglio iniziamo la cena con un tagliere di affettati e formaggi freschi

Con un lunga camminata alle spalle, nel mio stomaco c'è ancora un angolino per un dolce così non mi faccio mancare una bella fetta di crostata alla marmellata ai frutti di bosco fatta in casa! La classica crostata della nonna profumata e gustosa! Ne vale davvero la pena! Il cielo è ormai scuro: le stelle e la luna fanno capolino. Anche il panorama è cambiato: ora la valle è illuminata da infinite lucine di vari colori e dimensioni. Dove invece troviamo un nero intenso, lì c'è il Lago Maggiore! Che pomeriggio incantevole, una fuga dal terribile caldo afoso di fine estate che mi ha portato a scoprire uno dei panorami più belli a pochi passi da casa: questo regala un bel trekking al tramonto sulla cima del Monte Lema! Tirate fuori gli scarponi da montagna: adesso tocca a voi conquistarne la vetta! 

Rifugio Campiglio
Trekking Al Tramonto Sulla Cima Del Monte Lema
Tramonto Sulla Cima Del Monte Lema
fagiano al Monte Lema
Arrivo della funivia sulla cima del Monte Lema
Trekking Al Tramonto Sulla Cima Del Monte Lema

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