Un pomeriggio al San Carlone di Arona

Un pomeriggio al San Carlone di Arona

Settimana scorsa avevo un pomeriggio libero! Con una giornata così bella e soleggiata, non potevo di certo starmene a casa! La primavera è appena cominciata e il Lago Maggiore regala paesaggi davvero incantevoli. Purtroppo Francesco era impegnato a Milano per tutto il giorno, ma c'è sempre un altro uomo pronto ad accompagnarmi in capo al mondo: il mio caro papone, ormai in pensione! Così prendo il telefono e lo chiamo...papi cosa ne dici, hai voglia di farmi compagnia per un pomeriggio alla scoperta del San Carlone di Arona? É uno dei siti storici più belli del Lago Maggiore tanto che ho deciso di inserirlo persino tra "Le 7 Meraviglie del Lago Maggiore"! Lo conoscete?

Il Colosso di San Carlo Borromeo, più comunemente noto come "Il San Carlone", è una delle statue più belle d'Italia, situata ad Arona in provincia di Novara. Con i suoi 35 m di altezza, questa statua è uno dei simboli della sponda piemontese del Lago Maggiore, un'opera di grande valore storico e culturale. Conclusa nel lontano 1698, è stata eretta in onore di Carlo Borromeo, uno dei più cari arcivescovi di Milano che si prodigò nell'assistenza materiale e spirituale di un popolo milanese a quei tempi flagellato dalla carestia e dalla peste. Visse una vita di preghiera e di devozione e per questo nel 1610, a soli 26 anni dalla sua morte, venne canonizzato. La statua fu edificata proprio ad Arona, città natale del Borromeo, e fu voluta dal cugino Federico Borromeo, divenuto poi suo successore come Arcivescovo di Milano. Egli volle che ad Arona sorgesse un "Sacro Monte" in una posizione dominante sul Lago Maggiore sulla cui sommità fosse eretta una statua imponente in grado di celebrare l'eccezionale grandezza di San Carlo: per circa due secoli la statua fu la più alta al mondo.

la statua di San Carlo Borromeo di Arona domina il Lago Maggiore

Ma dove si cela la particolarità di questa statua? Beh semplice, all'interno è cava, offrendo così al viaggiatore più coraggioso la possibilità di vivere un'esperienza mozzafiato: attraverso una scala stretta e ripida si sale fino alla testa, dalla quale è possibile guardare all'esterno tramite alcuni fori corrispondenti agli occhi, alle narici e alle orecchie del Santo. Se non soffrite di vertigini e riuscite ad arrivare fino in cima, avrete la possibilità di godere di un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore da una prospettiva davvero originale! Pronti a vivere quest'avventura? Papi ovviamente tu salirai fino in cima insieme a me, vero? Chi se no mi fa le fotografie da lassù? Da piccola, quando ero alta come un funghetto, mi avrai portato al San Carlone almeno un paio di volte. Mi ricordo ancora la prima volta. Io ero davvero molto emozionata e poi mi sono anche un pò spaventata all'idea di dover entrare all'interno di una grossa e altissima statua! Io piccola formichina, davanti a quella grande statua. Non avevo mai visto nulla di così alto. Allora tu papone mi hai preso per mano e mi hai portato fino in cima! Me la ricordo così quella volta; ora a distanza di anni sono io che cercherò di aiutarti ad evitare di prendere testate qua e là! Ormai non c'è più la folta chioma di una volta a coprire i bernoccoli!

La statua di San Carlo Borromeo è uno dei simboli del Lago Maggiore

Così subito dopo pranzo, salgo sulla macchina di papà (si è offerto di farmi pure da autista il caro papone) e, dopo 40 min di strada, eccoci arrivati. Da Laveno Mombello non occorre prendere l'autostrada, basta imboccare la superstrada SP69 fino a Castelletto Ticino, attraversare il ponte di ferro sopra il fiume Ticino, passando così dalla Lombardia al Piemonte; si risale la sponda piemontese del Lago Maggiore attraverso la SS33, si oltrepassa il centro di Arona e, poco dopo il Parco della Rocca Borromea e la discoteca "La Rocca", si devia sulla sinistra seguendo le indicazioni per il colosso. Arrivarci è molto semplice! Che bello, la mente torna a quelle domeniche quando ero piccolina! È una vita che non vengo qui, ma tutto è rimasto intatto! E pensare che non è poi così lontano da casa in linea d'aria. Quando andiamo a passeggiare sul lungolago di Angera, proprio di fronte a noi si vede Arona: il suo San Carlone, con le sue verdi lastre di rame, si confonde perfettamente tra la vegetazione del parco. Ma il nostro occhio ormai esperto dei particolari del lago, riesce sempre a scovarlo al primo colpo. Eh sì, la statua sorge proprio davanti alla Rocca di Angera. Peccato che rimanga piuttosto fuori rispetto al centro città altrimenti potevamo lasciare la macchina ad Angera ed andare tranquillamente in battello fino ad Arona; ci vogliono circa 10 min di navigazione, non di più. 

 Il San Carlone di Arona: una delle meravigli del Lago Maggiore

La statua sorge in un piccolo parco botanico di fronte al quale troviamo un ampio parcheggio, in parte gratuito e in parte a pagamento; qui verso il lago, si trova anche la Chiesa di San Carlo realizzata nel 1614. Ad Arona infatti sono molti altri i luoghi legati alla figura del santo: la Rocca dove egli nacque nel 1538, oggi splendido parco panoramico con i resti della perduta fortezza, la Collegiata di Santa Maria Nascente dove fu battezzato, ricca di preziosi capolavori e la Chiesa dei Santi Martiri, dove celebrò la sua ultima Messa prima del rientro a Milano, dove morì di febbre la sera del 3 novembre del 1584. Torniamo però al nostro San Carlone!

La statua e il relativo parco sono aperti da marzo ad ottobre tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.20 e dalle 14.00 alle 18.15, con orario continuato invece nei festivi. L'accesso è a pagamento. In biglietteria è possibile acquistare due biglietti differenti. Al costo di 3,50 € è possibile l’accesso solo fino al piedistallo in granito dove si trova un terrazzo panoramico che gira attorno ai piedi del Santo; il terrazzo, munito di cannocchiali panoramici, offre una meravigliosa vista sul Lago Maggiore. Altrimenti al costo di 6 € è possibile salire internamente fino alla testa del santo. A mio dire questa è proprio la particolarità dell'esperienza legata alla visita di questo sito storico e noi siamo venuti proprio qui per questo, vero papi?

Sul terrazzo panoramico della statua di San Carlo di gode una vista mozzafiato sul Lago Maggiore

Facciamo i biglietti ed entriamo nel parco. La statua si erge davanti a noi in tutta la sua imponenza. San Carlo è rappresentato in piedi in abito semplice con rocchetto e mozzetta: stringe con la mano sinistra un libro mentre la mano destra è intenta nella benedizione. Fu opera di architetti e scultori della zona che realizzarono il colosso in lastre di rame battute a martello, unite tra loro da chiodi e tiranti in ferro. L'ossatura è composta da blocchi di pietra di Angera che si innalzano fino alle spalle. E' singolare ricordare che tale tecnica costruttiva servì di ispirazione per gli ingegneri della Statua della Libertà, simbolo della metropoli di New York. La figura è alta 23,40 m e poggia su un piedistallo in granito di 11,70 m, raggiungendo così nel complesso i 35,10 m di altezza: fu per circa due secoli la statua più alta del mondo ma tuttora rimane, tra le statue visitabili all'interno, seconda per altezza solo alla Statua della Libertà.

Raggiungiamo subito la terrazza panoramica ai piedi della statua. Già da qui si gode una bellissima vista su tutto il bacino meridionale del Lago Maggiore e sulla sponda lombarda dominata dalla maestosa Rocca di Angera. Non perdo l'occasione per scattare qualche fotografia, la giornata è limpida e soleggiata. Siamo solo a fine aprile e il turismo è ancora un pò timido qui sul lago, colpa magari anche della primavera che quest'anno è arrivata in ritardo rispetto alla consueta tabella di marcia.

 una ripida scala alla marinara conduce all'interno della statua di San Carlo Borromeo

A questo punto non ci resta che entrare all'interno della statua, imboccando la stretta scala a chiocciola posta nella parte posteriore dell'abito. Ho provato a contare i gradini ma mi sono persa via un pò di volte per ammirare la struttura interna: sembra di essere dentro un robot meccanico, con lastre metalliche ovunque. Ovviamente la scala è così angusta che può essere percorsa solo a senso unico, una persona per volta. Terminata la scala a chiocciola, c'è una ripida scala alla marinara con protezione che sale fino alla testa del santo, una sorta di tunnel verso l'alto davvero molto avventuroso. Quassù dentro la testa, la temperatura è più alta, se poi sommiamo la fatica, posso confermare che si muore di caldo! Non oso immaginare come sia ad agosto! Tiriamo un attimo il fiato e subito ci godiamo lo spettacolo.

Arrivati alla base del collo del santo, si trova una specie di piccolo terrazzino in ferro piuttosto angusto con alcune finestre in prossimità delle spalle; da qui partono alcuni listelli di ferro che fungono da gradini per portarsi in una cavità all'interno della testa. In pratica si è seduti all'interno della bocca del santo, sopra al mento. Da qui è possibile guardare all'esterno tramite alcuni fori corrispondenti agli occhi, alle narici e alle orecchie del Santo. Se siete arrivati fin quassù, non potete tirarvi indietro! Affacciatevi, come ho fatto io, ai forellini ed ammirate il meraviglioso spettacolo: il parco botanico, la vicina Chiesa di San Carlo, il Lago Maggiore, la città di Angera. Che bella prospettiva che ha San Carlo da qui, un panorama incantevole. Si prova una sensazione strana perchè sembra di essere sospesi nel vuoto: l'effetto è dovuto al fatto che si troviamo all'interno della testa. Ma credetemi è davvero emozionante! Papà si è fermato a livello delle spalle; io che sono andata oltre, mi sbizzarrisco a scattare un pò di fotografie con la mia Reflex. Ci siamo solo noi due, che pace! Il tempo vola e con calma scendiamo! Papi ti è piaciuto? Io mi sono divertita tantissimo, come se fossi tornata bambina, intrepida ed emozionata di fronte a questa meraviglia.

Veduta da uno dei fori in corrispondenza degli occhi della statua di San Carlo

Passeggiamo nel parco botanico dove sono esposti dei pannelli illustrativi che raccontano la storia del Santo: una strategia utile per ricostruire la vita e le opere di San Carlo Borromeo. Troviamo anche zone attrezzate per il picnic. Usciamo dal parco e visitiamo la Chiesa di San Carlo al cui interno si trova una cappella dedicata alla sua nascita. La chiesa fu progettata dall'architetto Francesco Maria Richini e realizzata a partire dal 1614. L’edificio è composto da un’aula di vaste proporzioni con impianto barocco su base quadrata. Al centro del pavimento in marmo bianco e nero è ricordato il motto dei Borromeo “Humilitas”. All'interno della cappella, due armadi incassati a muro con ante lignee scolpite, custodiscono alcune sue reliquie. 

L'orologio segna le h 17.30: papi è ancora presto per tornare a casa, cosa ne dici se ci viziamo andando a fare un bell'aperitivo sulle rive del lago? La temperatura è gradevole e si può stare tranquillamente all'aperto, questo è il bello della primavera! Raggiungiamo in auto il centro di Arona e parcheggiamo lungo la strada principale! 

Aperitivo sul Lago Maggiore a pub Marconi Beach di Arona

Conosco un posticino davvero carino che fa al caso nostro: il Marconi Beach, un bar in stile moderno all'aperto che offre anche servizio di ristorante. Sorge in una location strepitosa, su un molo posto su un livello più basso rispetto alla strada, affacciato direttamente sulle acque del Lago Maggiore. Che vista meravigliosa. Ci prendiamo due cocktail analcolici alla frutta accompagnati da un vassoio di stuzzichini vari, tra cui pizzette, patatine, affettati e olive. Ci voleva un aperitivo rilassante insieme per concludere al meglio la giornata! Un'occasione davvero unica. Papone, mi ha fatto molto piacere averti con me questo pomeriggio alla scoperta delle meraviglie del Lago Maggiore. Quando organizziamo la prossima uscita insieme?

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