Un pomeriggio in spiaggia alle Fornaci di Caldè sul Lago Maggiore

I camini delle Fornaci di Caldè affacciati direttamente sulle rive del Lago Maggiore

Il Lago Maggiore offre molti posticini affacciati sulle sue rive: spiaggette in sabbia o in ghiaia, prati alberati ideali per un pic-nic, calette impervie e intime con scogli di roccia dove poter fare i tuffi...Tra tutta questa vasta scelta, oggi ho deciso di portarvi a Caldè, un paesino del comune di Castelveccana, spesso definito "La Portofino del Lago Maggiore". Siamo sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, lungo la SP 69 che da Laveno Mombello conduce a Luino. Caldè è conosciuta per l'acqua cristallina e pulita, per la sua meravigliosa spiaggia di sabbia, molto gettonata dai turisti stranieri nei mesi estivi, e per le antiche Fornaci di Caldè che si affacciano proprio sul lago. 

Ed è proprio qui che ho voluto trascorre questa domenica di inizio estate. Le temperature sono soffocanti, il sole è caldo; del resto, il mese di luglio è alle porte! Per fuggire da questo caldo infernale, io e Francesco abbiamo pensato ad un pomeriggio al lago per concederci un pò di relax al fresco scegliendo proprio le spiagge delle Fornaci di Caldè. Zaino in spalla e borsafrigo con qualche bibita fresca, saliamo in sella al motorino e in 20 min raggiungiamo Castelveccana, per poi scendere sul lago a Caldè. La fortuna di abitare vicino al lago! Partiamo molto presto verso le h 13.00 subito dopo pranzo, perchè sappiamo bene che Caldè è una località incantevole, molto turistica e molto affollata nei mesi estivi sia per lo splendido paesaggio e per i comodi servizi che offre, sia per l'acqua limpida e per la spiaggia molto bella. Se vogliamo trovare un posticino per stendere gli asciugamani, è consigliabile muoversi d'anticipo! Lasciamo il motorino nell'ampio parcheggio nei pressi del torrente Froda. Da qui raggiungiamo la piazzetta principale, ricca di bar e ristoranti con ampie terrazze all'aperto: le aree di accesso al lago si estendono in due direzioni. Dalla piazza principale, mantenendo la destra, è possibile percorrere il lungolago attraversando un piccolo porticciolo per l'ancoraggio delle barche. Non molto distante troviamo anche la canottieri di Caldè. Costeggiando tutto il lago, si arriva fino alla spiaggia principale di sabbia chiara, la zona più amata dai turisti per un bel bagno al lago e per un pò di tintarella al sole.

Una delle spiagge lungo il sentiero che costeggia il Lago Maggiore, a ridosso dei camini delle Fornaci di Caldè
Una delle spiagge lungo il sentiero che costeggia il Lago Maggiore, a ridosso dei camini delle Fornaci di Caldè

Ma non è questa la nostra meta, noi vogliamo sdraiarci ai piedi delle Fornaci che restano dalla parte opposta rispetto alla piazzetta. Bisogna oltrepassare il fiume Froda attraverso un piccolo ponte in legno per poi imboccare un piccolo sentiero in mezzo alla natura che costeggia tutta la riva del lago: da un lato troviamo piccole calette di sabbia mista a ghiaia alternate ad aree più impenetrabili a strapiombo sull'acqua con grossi massi di pietra, ideali per prendere il sole e per fare qualche tuffo (mi raccomando però, assicuratevi che l'acqua sia abbastanza profonda e se non siete esperti, vi consiglio di lasciar perdere i tuffi!); dall'altro lato troviamo la montagna di Castelveccana, dominata dalla duecentesca chiesetta di Santa Veronica, dalla quale si gode un vista mozzafiato. Un panorama incantevole! Il cielo è sereno e l'acqua è molto limpida. Molti gruppi di ragazzi o coppie di giovani, hanno già preso i posti migliori e più comodi a ridosso della riva. Incontriamo anche molti turisti a passeggio, curiosi di scoprire questa zona di Caldè un pò più nascosta e selvaggia, priva delle comodità e degli spazi offerti invece dalla spiaggia principale. Bastano pochi km lungo il sentiero, per incontrare le prime fornaci: la zona è delimitata da un vecchio cancello di ferro, facile da oltrepassare per via di una comoda apertura. Lo spettacolo è quello tipico dell'archeologia industriale: troviamo alcuni grossi forni in pietra ancora ben conservati con il camino a forma di imbuto, affiancati da vecchi edifici in disfacimento e in rovina, con le mura scrostate ed erose dal tempo. E' possibile passeggiare e gironzolare comodamente in ciò che rimane di quella che un tempo era una fabbrica attiva e in continua lavorazione. Pensate infatti che le fornaci sono state abbandonate nel secondo dopoguerra; un gruppo di ragazzi della zona si occupa di mantenere il sito pulito e agibile.

Il panorama sul Lago Maggiore dalla riva di Caldè è davvero meraviglioso!
Il panorama sul Lago Maggiore dalla riva di Caldè è davvero meraviglioso!

Ma a cosa servivano queste fornaci, non ve lo siete ancora chiesti? In queste fornaci, risalenti alla fine del'Ottocento e alla prima metà del Novecento, la pietra calcarea, dopo essere stata frantumata, veniva cotta per ricavare la calce. La calce è un legante conosciuto fin dall'antichità, impiegato principalmente nel settore dell'edilizia, ma anche come disinfettante e igienizzante nella concia del pellame e come fertilizzante in agricoltura. Ma la fabbricazione della calce in queste zone risale a molto tempo prima; sono stati ritrovati dei documenti in cui è testimoniata la fornitura di calce alla fabbrica del Duomo di Milano intorno al 1387-1391 . Ciò che resta di questi antichi forni in pietra è visibile ai nostri occhi e non solo nel comune di Caldè, ma anche a Ispra, a Germignaga, a Mesenzana e in molte altre località affacciate sul Lago Maggiore. Accanto alla fornace vi erano tutte le strutture accessorie di varia necessità: i depositi del prodotto, del combustibile (legna, carbone, torba) e delle polveri da scoppio, gli impianti per la pesatura e per il carico dei materiali. Non da ultimo la vicinanza alle rive del lago era proprio cercata, sì perché il trasporto avveniva in gran parte per via d'acqua, prendendo spesso la direzione sud fino a Sesto Calende e, poi, attraverso il Ticino e il Naviglio Grande, verso Milano e Pavia. Per questo motivo non mancavano pontili e moli per l'attracco delle barche per il trasporto merci! Beh dai, qualche cenno di storia mi sembrava il caso di darvelo, per farvi conoscere la storia legata a questi luoghi in modo che possiate poi apprezzarli molto di più. La particolarità delle Fornaci di Caldè al giorno d'oggi non sta tanto nel loro impiego essendo ormai in rovina, ma è legata prima di tutto al meraviglioso scenario in cui si collocano, arroccate sulle acque del lago, e in secondo luogo alla valenza artistica che oggi hanno. Vi spiego meglio: i resti degli edifici industriali li trovate al giorno d'oggi completamente ricoperti da piacevoli murales colorati. Scritte colorate, disegni e immagini di ogni tipo rivestono i resti di queste mura in rovina. Troviamo anche alcune automobili abbandonate anch'esse rivestite di colori arcobaleno! Uno scenario davvero imprevedibile! Molti di voi potrebbero restare sconcertati o allibiti da quello che vi ho appena detto: ma vi assicuro che tutto questo, a differenza di quello che la mente porterebbe a pensare, non va letto in chiave di degrado e abbandono, ma come una nuova rivalutazione artistica molto vivace ed originale di un sito ormai in disuso. Un modo diverso di valorizzare vecchi edifici abbandonati: i murales e i disegni sono molto curati nei dettagli e nelle fantasie. Sono davvero delle opere d'arte in chiave moderna e rivoluzionaria.

Alcuni dei murales e dei disegni che ricoprono i resti della fabbrica della calce accanto alle Fornaci di Caldè
Alcuni dei murales e dei disegni che ricoprono i resti della fabbrica della calce accanto alle Fornaci di Caldè

Passeggiamo lungo il sentiero e ci addentriamo tra le rovine per qualche fotografia. Poi ci muoviamo alla ricerca di un posticino dove sdraiarci: riusciamo a trovarne uno in una piccola insenatura a ridosso di un grosso scoglio di pietra. Io e Francesco stendiamo gli asciugamani, leviamo i vestiti e di corsa a fare un bel tuffo nell'acqua fresca e cristallina! Che sensazione gradevole, wao...non vedevo l'ora! Si sta così così bene in acqua! La gente aumenta piano piano e ogni angolino viene comodo per un pisolino o un pò di relax! Ci voleva proprio con questo caldo! Il pomeriggio vola: Francesco ascolta un pò di musica nelle cuffie mentre io leggo un pò al sole, poi quattro chiacchiere insieme, una partita a carte e ancora qualche bagno rinfrescante. Un'occhiata all'orologio, caspita sono già le h 18.00! Ma Francesco non sembra proprio aver voglia di lasciare questo angolo di paradiso...del resto non abbiamo impegni per la serata. Piano piano la gente comincia a diradarsi e le fornaci sono presto inondate dai colori caldi del sole al tramonto. Che paesaggio meraviglioso! Il sole piano piano si addormenta dietro le montagne e noi salutiamo le fornaci: si sente ancora qualche gruppo di ragazzi appostato qua e là per quattro risate in compagnia.

Le nostre pance cominciano a brontolare, la fame si fa sentire. Decidiamo di fermarci a Caldè per la cena e scegliamo il nuovo ristorante chiamato Soul Kitchen, un locale moderno e raffinato che offre anche una meravigliosa terrazza panoramica aperta sul piazzale antistante al lago. Prendiamo posto all'aperto. Il menù offre una selezione di primi e secondi che, pur essendo contenuta, ci mette comunque in difficoltà. Sembra tutto molto appetitoso! Io scelgo un piatto di gnocchetti di rapa rossa con fonduta di formaggi allo zafferano mentre Francesco sceglie la tagliata di manzo al pepe nero con insalata di rucola e pomodorini. Abbandoniamo l'idea del vino, fa troppo caldo e preferiamo una bella bibita fresca. Quando ci viene consegnato l'ordine, notiamo che i piatti sono molto curati nella preparazione, nelle geometrie e nei colori degli ingredienti, anche l'occhio vuole la sua parte! Porzioni accettabili (non esagerate), sapori autentici e genuini accostati con attenzione, ad un prezzo diciamo non troppo economico ma adeguato alla tipologia di cucina proposta. Insomma ci siamo concessi una "cenetta di classe", davvero molto gustosa e completa, in una location incantevole! Un ristorante degno di nota, adatto magari per qualche serata speciale!

Una delicata cenetta al ristorante
Una delicata cenetta al ristorante "Soul Kitchen" sul lungolago di Caldè

Anche questa giornata di inizio estate volge ormai al termine; riprendiamo il motorino in direzione casa! Oggi ho avuto modo non solo di conoscere più da vicino le famose Fornaci di Caldè, ma anche di concedermi un pò di sano relax al lago in ottima compagnia. Se non avete nulla da fare il prossimo weekend, fatevi un bagno sul Lago Maggiore sulla spiaggia di Caldè, una scelta ideale sia in famiglia che con amici...di sicuro tornerete a casa sereni e rilassati!

Per conoscere meglio il paese di Caldè del comune di Castelveccana e per avere un'idea delle spiagge che offre ai turisti, vi consiglio di vedere su youtube al link sotto riportato questo meraviglioso video aereo realizzato con un drone da

, un'associazione locale creata da un gruppo di giovani ragazzi con lo scopo di valorizzare il territorio attorno al Lago Maggiore. Rimarrete incantati dal colore cristallino dell'acqua...ed ora tocca a voi! Tuffatevi nelle acque del Lago Maggiore per un pomeriggio estivo di relax!

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