SECONDO GIORNO: I souq di Deira e Bur Dubai, quartieri antichi di Dubai

 i quartieri antichi di Dubai affacciati sul fiume Creek: Bur Dubai e Deira

DOMENICA 30 Ottobre 2016

Buongiorno Dubai! Oggi ci dobbiamo svegliare di gran carriera perchè ci aspetta una bella visita della parte vecchia della città nei quartieri storici di Deira e Bur Dubai, che restano un po' fuori dal centro urbano e finanziario, nelle vicinanze dell'aeroporto. I due quartieri rappresentano il sito da dove ha avuto origine la città e sono affacciati entrambi sul fiume Dubai Creek. Rappresentano un mondo a parte rispetto al centro città pieno di alti grattacieli, un ritorno all'antichità in un'atmosfera magica e molto vivace. Prendiamo la metro da Business Bay fino alla fermata di Al Ras situata nel quartiere di Deira lungo la sponda settentrionale del Creek.

Il paesaggio cambia: dominano costruzioni basse e semplici color sabbia, distribuite in un groviglio di vicoli stretti già affollati dalle prime ore del mattino. Uno degli elementi che contraddistingue queste abitazioni sono le torri del vento, una soluzione architettonica posta sul tetto in grado di fornire un po' di refrigerio agli ambienti sottostanti, una sorta di antenato del moderno condizionatore. Qui tutti i locali sono vestiti nei tradizionali abiti arabi: il dishdasha lungo e bianco per l'uomo e l'abaya nero per la donna. Ci sono anche alcuni turisti che si riconoscono per l'abbigliamento diciamo molto fuori luogo in questo quartiere. La nostra meta principale nel cuore di Deira, che del resto la rendono celebre e famosa anche a livello turistico, sono i numerosi souq tra i quali spiccano quello dell'oro, dei profumi, delle spezie e il tradizionale mercato del pesce. Oggi abbiamo intenzione di acquistare molti souvenir e prodotto locali per cui non appena troviamo un ufficio di cambio, provvedo subito a cambiare 100 € in valuta locale (e vi assicuro che a fine giornata più della metà sono andati spesi). Ogni souq è ben organizzato e pieno di “bancarelle” dove poter contrattare i prezzi con i venditori locali. Ci lustriamo gli occhi al Gold Souq il cui ingresso è dominato da un portale in legno con un monitor a led sormontato dalla scritta “Dubai: la città dell'oro”. Qui tutte le vetrine luccicano colme di gioielli preziosi d'oro, diamanti e gemme preziose. Una tappa d'obbligo è la gioielleria Kanz che esibisce l'anello più grande e pesante del mondo, certificato come tale dal Guinness dei primati. Questa bellezza da 21 carati pesa circa 64 kg (assurdo pensare che un anello possa pesare più di me) e vale circa 3 milioni di dollari. Il selfie qui è d'obbligo!

Preziosi gioielli nelle vetrine del Gold Souq di Deira
Preziosi gioielli nelle vetrine del Gold Souq di Deira

Passeggiamo qua e là, scattando un po' di fotografie. Cominciamo a trovare i primi souvenir interessanti e contrattiamo i prezzi da bravi italiani: compriamo qualche pashmina originale e due piatti da portata in ceramica locale interamente decorati a mano. Poi ci spostiamo nel souq delle spezie, il mio mondo: che profumi intensi aleggiano nell'aria, un tripudio per il mio olfatto. Qui io e mamma facciamo scorta di zafferano, curry e anice stellato e soprattutto di thè sfuso: mi prendo il thè alla rosa e una tisana a base di fiori e spezie locali davvero molto accattivante. Prendo poi qualche cofanetto di più aromi da regalare ad amici e parenti e qualche saponetta al latte di cammello mentre mamma fa scorta di datteri di ogni tipo, semplici o al cioccolato. Lei ne va davvero ghiotta ma io non ho proprio preso da lei, non mi piacciono per nulla! Nei souq ci viene mostrata anche la sisha, la tradizionale pipa araba, altrimenti nota come narghilè. Ma non essendo fumatori, non siamo particolarmente interessati.

Ci fermiamo in un localino a prendere un frappè di frutta fresca, il caldo oggi è abbastanza soffocante, e poi ci spostiamo a passeggiare lungo il Creek. Che splendido paesaggio, sembra davvero di essere lontano dalla modernità e dal lusso che caratterizzano il centro di Dubai. Scattiamo qualche foto al fiume e alle innumerevoli imbarcazioni che lo solcano. Tra queste spiccano i variopinti dhow, imbarcazioni in legno lunghe e piatte cariche fino all'eccesso di ogni mercanzia possibile: casse, bidoni, ceste e scatolini. Ancora non riesco a capire come riescano a non andare a sbattere l'una contro l'altra, ce ne sono così tante! Da qui decidiamo di spostarci sulla sponda opposta del fiume, nel distretto di Bur Dubai, utilizzando gli abra, i caratteristici traghetti in legno che effettuano il servizio di collegamento tra le due sponde del fiume. In realtà si tratta di barchette molto piccole che portano circa una decina di persone tutte sedute su delle panche centrali senza protezioni. Ce ne sono moltissime in servizio e quando partono fanno una fumera allucinante e un rumore intenso. Il tutto è molto simpatico e divertente, peccato che il tragitto è molto breve, un paio di minuti al massimo! Il costo della traversata è di un solo AED (0,20 €) e lo si consegna direttamente al traghettatore.

Bancarelle ricolme di spezie e aromi da mille colori e profumi
Bancarelle dello Spice Souq ricolme di spezie e aromi dai mille colori e profumi

Arrivati nel quartiere di Bur Dubai, ci dirigiamo alla ricerca del Dubai Museum, un sito culturale molto importante che racconta la mirabolante ascesa di Dubai da villaggio beduino a megalopoli e centro mondiale del commercio e del turismo in soli pochi decenni. Il museo è organizzato all'interno dell'Al Fahidi Fort, la più antica costruzione di Dubai, una sorta di castello fortificato risalente al 1799. Il museo si trova nei pressi della Dubai Grand Mosque. L'ingresso al museo costa appena 3 AED (poco meno di 1 €). Nella parte esterna abbiamo una ricostruzione delle antiche abitazioni che caratterizzavano Dubai fino agli anni '60: si trattava di un semplice villaggio di pescatori che viveva grazie al commercio del pesce e delle perle. Per la pesca venivano utilizzati appunto i dhow, le classiche imbarcazioni di legno sopra descritte e ancora presenti in chiave moderna lungo il Creek. Un video multimediale permette di capire quanti passi avanti ha compiuto la città nel giro di pochissimo tempo. Di sicuro l'evento che ha contribuito a cambiare le sorti di Dubai trasformandola in una città ricca e moderna, è stata la scoperta del petrolio nel suo sottosuolo: il cosiddetto oro nero è stato una ricchezza immensa che ha permesso alla città di Dubai una rapida ascesa! Così, nel giro di poco tempo, tutto è cambiato e onestamente ancora oggi la città è in continua crescita ed in continua metamorfosi. Ovunque si trovano cantieri avviati, palazzi e grattacieli crescono qua e là come funghi in autunno, nuovi resort e attrazioni turistiche sono in via di costruzione! Sono convinta che se dovessi tornare a Dubai tra pochi anni la troverei completamente cambiata; qualcosa di nuovo è sempre in agguato ed è questa la prima impressione che ho avuto di Dubai, una città in perenne mutamento! La visita al museo è stata molto interessante perchè ci ha permesso di ricostruire tutta la storia della città e di conoscere al meglio le tradizioni e le abitudini di questa popolazione, aspetti che in questa parte antica di Dubai si possono ancora percepire!

pollo con verdure e hummus servito presso un ristorante affacciato sul fiume Creek nel quartiere di Bur Dubai
Cena sul fiume Creek a base di pollo con verdure accompagnate da hummus e pane azzimo

Terminata la visita, sono le h 19.00 ed è ormai buio (ricordatevi che in questa stagione a Dubai viene buio abbastanza presto)! Ci spostiamo in direzione del Bur Dubai Souq,  un altro souq coperto meno antico di quelli di Deira ma anch'esso pieno di venditori insistenti! Qui completiamo i nostri acquisti: io e mia sorella ci prendiamo una bella gonna lunga e larga tutta ricamata con fiori colorati in perfetto stile arabo! Anche qui riusciamo a contrattare bene; si vede che noi italiani siamo particolarmente riconoscibili come turisti: attiriamo l'attenzione e la curiosità dei venditori per cui ci fermiamo spesso a scambiare qualche parola con alcuni di loro. Saranno sì insistenti, ma sono anche molto simpatici! Così ne approfittiamo per farci consigliare un buon locale dove cenare. La scelta ricade sul Bayt Al Wakeel, un ristorante realizzato su una terrazza all'aperto che si affaccia direttamente sul fiume Creek, a pochi passi dalla banchina degli abra, con comode poltrone e tavoli in rattan. Che vista mozzafiato! Il fiume è completamente illuminato dalle numerose imbarcazioni che lo attraversano in ogni direzione: abra, mercantili, motoscafi e soprattutto grandi dhow in legno illuminati da lucine colorate che propongono crociere con cena tipica locale o serate danzanti con musica live. Ma torniamo alla nostra cena: il menù propone piatti tipici della cucina araba e libanese ad ottimi prezzi considerando la location suggestiva (considerate che abbiamo speso sui 12 € a testa (45 AED)). Io scelgo un piatto a base di pollo e verdure al vapore condite con l'hummus, una salsa tipica del Medioriente a base di ceci e tahina (semi di sesamo), una sorta di vellutata di legumi! Ottima soprattutto se abbinata al pane azzimo. Mio padre assaggia un mix di felafel con patate fritte, mamma non si fa mancare un'ottima grigliata di pesce mentre mia sorella opta per una paella di carne! Piatti gustosi e sazianti! Rimaniamo molto soddisfatti! Ci godiamo l'atmosfera rilassante di questa serata e verso le h 21.30 prendiamo la metro ad Al Ghubaiba per rientrare nella Dubai moderna e tornare così in hotel, stanchi per la camminata della giornata ma molto appagati dalle informazioni storiche che abbiamo appreso e dagli acquisti che abbiamo fatto!

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