Una degustazione di birre Made in Italy al Birrificio Angelo Poretti

Questo articolo è dedicato ai viaggiatori amanti della birra, a tutti coloro che non possono fare a meno di un bel boccale di chiara o che non vanno ad una festa se non possono stappare una bella rossa. Eh si, ora vi parlerò proprio di birra, ma non di una birra qualunque! Vi parlerò di uno dei principali marchi di birra artigianale al top del made in Italy, prodotta in Italia da più di un secolo e diffusa e bevuta ormai in tutto il mondo. Sto parlando della Birra Angelo Poretti e del suo storico Birrificio di Induno Olona, un vero e proprio museo in stile liberty aperto al pubblico dove, da semplici ingredienti, esperti mastri birrai producono birra di qualità!
Se, come me, riuscite a trovare una giornata libera in cui non sapete cosa fare, eccovi un consiglio su cosa organizzare per riempirla: che ne dite di una visita guidata al Birrificio Angelo Poretti con degustazione finale di ottime birre di qualità? Vi ho convinti? Allora continuate la lettura e venite con me alla scoperta di questo storico Birrificio. Siamo nel paese di Induno Olona, in provincia di Varese; siamo nel cuore della Valganna, nel Nord Italia, molto vicino al confine con la Svizzera. L'azienda di Angelo Poretti è stata avviata nel lontano 1877 dallo stesso Poretti mentre oggi è seguita dai nipoti anche se dal 2002 è diventata parte integrante di Carlsberg Group. Un fiore all'occhiello che vanta lo stesso stabilimento è quello di proporre dei giorni di apertura al pubblico in cui vengono organizzate delle visite guidate in piccoli gruppi (su prenotazione ed iscrizione): questo permette a chiunque, bevitore o non, di scoprire come nasce e come viene prodotta la birra, di visitare lo stabilimento e le varie sale di lavorazione e di produzione, per terminare poi con una piacevole degustazione di diversi tipi di birre. In effetti non si può esprimere un giudizio completo sulla qualità della birra di un birrificio senza ovviamente averne assaggiato il prodotto finale.

Abitando non molto lontano dal birrificio ed essendo, anche se da soli pochi anni, un'amante della birra, ho colto l'occasione per iscrivermi ad una di queste visite guidate. E' sempre un modo per conoscere nuove storie e nuove esperienze del territorio in cui abito. Iscriversi è molto semplice ma è necessario ed obbligatorio per poter eseguire la visita: basta accedere al sito internet del Birrificio Angelo Poretti nella apposita sezione "Visita il Birrificio", scegliere la data che più si preferisce e prenotare lasciando il proprio indirizzo email al quale arriverà poi la conferma. Solitamente i giorni di apertura al pubblico sono il mercoledì pomeriggio e il sabato tutto il giorno con precisi orari di inizio; la visita dura 90 minuti e costa 8 €. In alternativa potete fare come ho fatto io ovvero scegliere la data della "Giornata Aperta", una sorta di open day in cui la visita avviene gratuitamente ma con gruppi più numerosi. Sono stata accompagnata da Francesco, da mio papà e da mia sorella Diana. Ho pensato io ad iscrivere tutti quanti alle visita delle h 15.30 della "Giornata Aperta" con un paio di settimane di anticipo. Papà si è offerto di guidare e così siamo partiti per Induno Olona, pronti per un sabato pomeriggio diverso dal solito.

Lo stabilimento è molto ampio ed elegante: domina il giallo e il grigio, i colori della birra. La guida inizia il racconto con una splendida metafora per farci capire le giuste proporzioni degli ingredienti necessari per fare la birra: “Immaginate che la birra sia come un piatto di pasta al pomodoro: la pasta rappresenta l'acqua, il sugo di pomodoro rappresenta i cereali utilizzati, solitamente malto e orzo mentre il parmigiano rappresenta il luppolo.” Ogni impresa nasce da un semplice sogno e ogni sogno comincia con un'avventura: questa avventura vede come protagonista l'italiano Angelo Poretti ormai conosciuto in tutto il mondo. La guida ci narra la sua storia e la storia del suo birrificio, le difficoltà incontrate, i materiali innovativi utilizzati in ogni fase dalla produzione alla spillatura e le innovative strategie utilizzate che gli hanno permesso in pochi anni di ottenere un successo di fama mondiale. Un racconto molto interessante che mi ha fatto capire come il punto di forza di quest'uomo risiedeva nel voler fin dall'inizio "raccontare" la sua birra e farla conoscere a tutti gli italiani aprendo le porte del suo stabilimento. A quei tempi la birra era una bevanda ancora nuova e poco conosciuta qui in Italia; per questo motivo, per poter ottenere successo, era necessario presentarla in modo originale e coinvolgente. La visita al birrificio, come quella che vi sto raccontando ora, non è quindi una recente strategia di promozione del prodotto ma rappresenta un'antica tradizione avviata più di un secolo fa.

Terminato il racconto di presentazione, la guida ci conduce in sala cottura, realizzata nel 1908, dove si ergono imponenti 4 splendide caldaie (2 al piano terra e 2 su un piano più rialzato) attualmente in funzione. Qui conosciamo il mastro birraio dello stabilimento che ci spiega nel dettaglio tutto il processo di produzione della birra. Non mi ero mai informata bene al riguardo, così questa spiegazione mi è risultata molto interessante e utile per capire come da pochi semplici ingredienti possa nascere una bevanda tanto amata e tanto bevuta. Anche papà appare molto interessato e attento, noto con piacere che non si lascia scappare una virgola! Terminata la spiegazione mi ritaglio qualche istante per scattare delle fotografie alle caldaie: dietro a quelle collocate sul piano rialzato vi è una lunga mensola in legno con molteplici scaffali in cui sono custoditi diversi tipi di luppoli in esposizione. Usciamo dalla sala cottura per essere poi condotti dalla sala di fermentazione dove possiamo ammirare enormi serbatoi in acciaio in cui il mosto incontra il lievito per fermentare! E il nostro olfatto lo percepisce benissimo: si respira il profumo del lievito in fermentazione, che per mia sorella è apparso un pò troppo forte e nauseante.

La tappa conclusiva della nostra visita al Birrificio Poretti è la Villa padronale dei Magnani, realizzata in completo stile liberty nel 1905 da Ulisse Stacchini, lo stesso architetto della Stazione Centrale di Milano. E' situata all'interno di un parco botanico splendido con piante molto antiche e molto rare. La guida ci spiega che, per volere dei proprietari, è stato recentemente richiesto ai responsabili del parco "Campo dei Fiori" un censimento delle piante qui presenti. Villa Magnani oggi ospita il prestigioso pub “La Casa di Angelo”: un posto unico dove assaporare le ottime ricette della casa. Il pub è proprio la ultima tappa della nostra visita nonchè la più gustosa e la più desiderata per i nostri palati assetati! Qui infatti si è tenuta la degustazione finale: le birre proposte messe a disposizione per l'assaggio erano la 4, la 6 e la 7 luppoli. Io ovviamente ne ho assaggiato un bicchiere di tutte e tre! La 4 luppoli è una pregiata birra chiara, generosamente luppolata e di spiccata armonia; la 6 luppoli è una birra rossa molto corposa, dal gusto di maltotostato con venature di caramello e liquirizia, direi la mia preferita tra le tre; la 7 luppoli è una birra ambrata non filtrata dall'amaro accentuato. Il tutto era accompagnato da un cabaret di taralli e grissini, altrimenti saremmo tornati a casa tutti piacevolmente storti e un pò brilli!
Concludendo devo dire che siamo stati tutti molto soddisfatti e contenti della visita: la spiegazione è stata interessante e completa, l'assaggio finale è stato molto gradito soprattutto da papà e da Francesco. Non avevo mai avuto modo di conoscere il processo di produzione della birra così da vicino e ne sono tornata a casa davvero molto entusiasta. In uscita nelle vicinanze del parcheggio del Birrificio Angelo Poretti, uno stand offriva la possibilità di acquistare direttamente le birre Poretti in stock. Una birra davvero di qualità tutta italiana che nasce da una tradizione salda e dall'idea di un uomo che non ha mai smesso di credere nei propri sogni! Per chi volesse approfondire la storia di Angelo Poretti, consiglio di leggere l'articolo Come nasce la birra al Birrificio Angelo Poretti.





