Cosa vedere in Andalusia: itinerario, costi e alloggi

Viaggiatori, in questo articolo vorrei raccontarvi nel dettaglio il nostro viaggio on the road in Andalusia che abbiamo organizzato per la primavera 2022. In questo modo avrete la possibilità di conoscere le tappe, l'itinerario, i costi e gli alloggi scelti per questo viaggio. Non ci siamo fermati alle principali città andaluse come Malaga o Cordova, ma avendo noleggiato un'automobile, siamo andati alla scoperta di luoghi e paesini poco conosciuti dell'Andalusia. Vi racconto nel dettaglio cosa vedere in Andalusia.
Sia dal punto di vista storico che culturale, l'Andalusia è il risultato del passaggio di diversi popoli e civiltà che, nel corso del tempo, hanno plasmato una specifica identità culturale. Un ruolo importante è stato sicuramente ricoperto dalla dominazione romana e araba. L'Andalusia è una comunità molto ampia della Spagna composta da ben 8 provincie: Almería, Cadice, Cordova, Granada, Huelva, Jaén, Malaga e Siviglia. Durante il nostro viaggio on the road in Andalusia ci siamo concentrati soprattutto attorno alle città di Cordova e Malaga. Malaga è stata la nostra città di partenza e di arrivo: dall'Italia abbiamo preso un volo andata e ritorno su Malaga con una delle principali compagnie low cost e dall'aeroporto di Malaga abbiamo noleggiato l'auto per spostarci nelle diverse tappe del nostro viaggio on the road in Andalusia. Per il noleggio auto abbiamo scelto Centauro soprattutto per 3 motivi: 1. offre la cancellazione gratuita 2. non richiede deposito cauzionale con carta di credito o contanti (opzione tariffa premium) 3. nei pacchetti proposti offre il chilometraggio illimitato con 2 guidatori inclusi. Abbiamo prenotato online dal sito web di riferimento con qualche settimana di anticipo rispetto alla partenza. Con la nostra Fiat 500 bianca noleggiata abbiamo percorso 500 km circa in 5 giorni e abbiamo scoperto l'Andalusia on the road.


Le tappe principali del nostro viaggio on the road in Andalusia sono state 3: Ronda, Cordova e Malaga. Queste sono state le città dove ci siamo fermati a dormire. Durante il viaggio di collegamento da una città all'altra (RONDA→CORDOVA, CORDOVA→MALAGA) abbiamo colto l'occasione per visitare borghi e paesini più piccoli e poco conosciuti dell'Andalusia. Nel complesso i luoghi che quindi abbiamo visitato durante il nostro viaggio in Andalusia sono stati: RONDA, SETENIL DE LAS BODEGAS, CORDOVA, LA RAMBLA, MONTALBAN DE CORDOVA, AGUILAR DE LA FRONTERA, ANTEQUERA, MALAGA. Nella mappa qui ↓ sotto potete vedere l'itinerario completo del nostro viaggio on the road in Andalusia.

Per le prenotazioni dei soggiorni ci siamo sempre affidati al portale di Booking prenotando con largo anticipo, in cancellazione gratuita, cercando di trovare alloggi che offrissero anche il parcheggio auto. Gli hotel prenotati durante il nostro viaggio on the road in Andalusia sono stati 3, uno a Ronda, uno a Cordova e uno a Malaga, ultima tappa dove abbiamo lasciato l'auto a noleggio per poi girare la città a piedi. Una volta atterrati a Malaga, abbiamo ritirato l'auto a noleggio in aeroporto e ci siamo diretti a Ronda dove ci siamo fermati a dormire una notte in città. Per la notte a Ronda abbiamo scelto l'Hotel San Francisco in Calle Maria Cabrera a 500 metri dal Puente Nuevo. Nei dintorni sono presenti dei parcheggi gratuiti a bordo strada. Per il soggiorno di una notte in camera doppia con prima colazione abbiamo speso 52€. Da Ronda ci siamo spostati a Cordova dove ci siamo fermati 3 notti presso l'Hotel Hesperia, situato sul lato sud del Ponte Romano. Nei dintorni dell'hotel sono disponibili parcheggi auto gratuiti. Per 3 notti in camera doppia con colazione inclusa abbiamo speso 443€. Infine da Cordova siamo tornati a Malaga dove ci siamo fermati qualche giorno per visitare la città. Abbiamo scelto l'Hotel Sur Malaga in pieno centro. Per 3 notti in camera doppia con colazione inclusa abbiamo speso 286€.
Nella tabella qui sotto ↓ vi lascio un riassunto di tutte le spese sostenute in questo viaggio on the road in Andalusia. Quello in Andalusia non è stato il nostro unico viaggio on the road del 2022. Nell'estate del 2022 abbiamo organizzato un altro viaggio on the road in Slovenia. Se siete interessati a conoscere l'itinerario, gli alloggi e i relativi costi, vi invito a leggere il seguente articolo Cosa vedere in Slovenia: itinerario, costi e alloggi.

COSA VEDERE IN ANDALUSIA
RONDA
Dall'aeroporto di Malaga, la nostra prima tappa è stata la cittadina di Ronda. Ronda è una delle più antiche e belle città dell'Andalusia, visitabile tranquillamente in giornata. Si trova nella provincia di Malaga a nord di Marbella. È arroccata su un pianoro affacciato sulla regione della Serania e costruito a strapiombo su una gola profonda 100 metri chiamata El Tajo. All'interno della gola, larga 60-80 metri, scorre il torrente Guadalevín che divide la città in due parti unite dal Puente Nuevo, costruito nel 1784-88. Dal Puente Neuvo si gode un panorama straordinario! Altri due ponti permettono di attraversare El Tajo: il Puente de San Miguel di costruzione romana e il Puente Viejo di origine araba. Ronda è la patria della corrida moderna: ospita infatti una grandissima arena in stile neoclassico inaugurata nel 1785 con gradinate distribuite su due livelli che possono accogliere 6 mila spettatori. La Plaza de Toros de Ronda (nella foto qui ↓ sotto)è un orgoglio per la città! Al di sotto delle gradinate si trova il Museo Taurino, costituito da diverse sale espositive che permettono di conoscere la storia della Real Maestranza de Caballeria de Ronda e della Corrida: una particolare attenzione è dedicata alle grandi dinastie di toreri di Ronda, i Romero e gli Ordóñez. In passato, diversi personaggi di spicco come Hemingway e Dumas rimasero affascinati dai panorami e dalle tradizioni popolari di questa città araba. Si respira un'atmosfera decisamente araba nella Ciudad, l'originario borgo arabo nonchè la parte più antica di Ronda, e nei bagni arabi.


PERCORSO: da Malaga a Ronda 100 km (1h 20min)
COSA VEDERE: Puente Nuevo (visita interna 2,50€), Puente Viejo, Plaza de Toros (ingresso con audioguida in italiano 9,50€), Alameda del Tajo, visita guidata gratuita di Ronda (maggiori informazioni al link di riferimento), visita guidata ad una azienda agricola per la produzione di olio di oliva (maggiori informazioni al link di riferimento), Bagni Arabi di Ronda (ingresso 4,50€), Iglesia de Santa Maria La Major (ingresso 4,50€), Mirador la Hoya del Tajo, Mirador Puente Nuevo de Ronda, Casa del Rey Moro (ingresso 8€), visita guida ad una azienda vinicola (vi lascio qualche cantina come riferimento inziale: Bodega Dona Felisa, La Melonera, Bodegas Morosanto, Bodegas Garcia Hidalgo, Bodegas Excelencia), Casa Museo Don Bosco (ingresso 2,50€; maggiori informazioni sugli orari al seguente link).

SETENIL DE LAS BODEGAS
Lasciata Ronda, abbiamo raggiunto Setenil de Las Bodegas, un piccolo borgo della provincia di Cadice che fa parte dell'itinerario turistico dei "pueblos blancos" in spagnolo, ovvero dei cosiddetti Paesi Bianchi. Non è difficile dedurne il motivo: si tratta di piccoli paesini pittoreschi le cui abitazioni mostrano un intenso colore bianco. Dipingere i muri esterni delle case di colore bianco deriva dalla tradizione di porre la calce come strumento per impermeabilizzare, disinfettare e riflettere i raggi del sole. Oltre ad essere uno dei Paesi Bianchi da visitare in Andalusia, Setenil de Las Bodegas salta all'occhio per la posizione in cui si trova: si sviluppa incastonato tra le rocce e le abitazioni si completano con la montagna creando un nucleo bianco unico al mondo, dominato da fantastici giochi di luce ed ombre che vedono a contrasto le facciate bianche delle case con la roccia scura. Il nome di questo paese, Setenil, deriva dal latino septem nihil che tradotto in italiano significa sette volte nulla, facendo riferimento alla storia del borgo ai tempi della dominazione araba. Prima di essere sottratto al dominio arabo, Setenil, considerato inespugnabile, fu posto sotto assedio ben sette volte con esito negativo, per poi essere finalmente conquistato dal Regno dei Re Cattolici. Il 21 settembre 1484 infatti, al settimo assedio, l'esercito cristiano ebbe la meglio e le truppe musulmane capitolarono. Ancora oggi il paese conserva delle testimonianze mussulmane, come la fortezza Nazarì del XIII secolo. Al nome Setenil è stato poi aggiunto il termine de Las Bodegas per via della presenza di numerose cantine-grotte nelle quali venivano conservati alimenti e vini locali. Il termine bodegas in Andalusia indica proprio le cantine vinicole.


Ancora oggi Setenil de Las Bodegas appare così, con negozi, bar, ristoranti, abitazioni incastonate nella roccia. Un paesaggio alquanto impressionate: sembra quasi che la parete della montagna possa da un momento all'altro schiacciare l'abitato. Tutto è frutto del lavoro certosino degli antichi abitanti di Setenil che hanno trasformato le rocce presenti in loco in pareti adatte per realizzare le loro abitazioni. Setenil sorge su entrambe le pareti della gola scavata dal fiume Trejo. Un chiaro esempio di come l'uomo ha modellato la natura a suo vantaggio. Essendo affacciato su una gola rocciosa, Setenil de Las Bodegas si divide in due parti: la via dell'ombra e la via del sole. La grotta dell'ombra ("cueva de la sombra") per tutto l'anno non vede la luce del sole: si tratta di una via buia, umida e fresca. Al contrario nella grotta del sole ("cueva del sol") il sole è presente per buona parte del giorno illuminando e scaldando i locali e le abitazioni. In alcuni periodi dell'anno è possibile anche vistare le case-grotta di Setenil de Las Bodegas dove la temperatura si mantiene costante tutto l'anno tra i 18° ed i 20° C.
PERCORSO: da Ronda a Setenil de Las Bodegas 20 km (20 min)
COSA VEDERE: visita guidata a Setenil de Las Bodegas (maggiori informazioni al seguente link), Cueva de la Sombra, Cueva del Sol, Castello di Setenil, Chiesa di Nuestra Señora de la Encarnación, Mirador del Carmen, Ruta del Amor, Museo Etnografico (1€).

CORDOVA
Dopo una breve sosta in giornata a Setenil de Las Bodegas, abbiamo raggiunto in serata Cordova. Cordova è una delle più belle e conosciute città dell'Andalusia: sorge sulla riva del fiume Guadalquivir e ai piedi della Sierra Morena. Qualsiasi tour dell'Andalusia prevede una tappa nella bellissima Cordova perchè ha tanta storia da raccontare e tante cose da vedere, prima fra tutte la grandiosa Mezquita, una moschea risalente al 784 d.C. che presenta 1300 colonne e 760 archi, distribuiti su 23.400 m². Il centro storico di Cordova è dichiarato Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco non solo per la presenza di edifici risalenti al periodo della dominazione araba ma anche per i suoi pittoreschi cortili, i patios, ricchi di fiori, colori e piante di ogni tipo. Se passate da Cordova, vi consiglio di fermarvi almeno un paio di notti. Scegliete un hotel centrale con parcheggio auto a disposizione in quanto tutta la città si gira comodamente a piedi. Per iniziare al meglio la visita di Cordova, noi abbiamo prenotato un tour guidato in italiano della Mezquita e dell'Alcazar; ve lo consiglio caldamente. Vi lascio qui il link di riferimento per consultare i prezzi e la disponibilità.

PERCORSO: da Setenil de Las Bodegas a Cordova 170 km (2h 50 min)
COSA VEDERE: Torre de La Calahorra (4,50 € con audioguida), ponte romano pedonale sul fiume Guadalquivir, Cattedrale Mezquita de Cordova, Alcázar de los Reyes Cristianos de Cordova, tour dei patios, i cortili di Cordova (6€) e di Calleja de Las Flores, Spettacolo di Flamenco (maggiori informazioni al link di riferimento), Spettacolo Equestre alla Scuola Reale di Equitazione di Cordova (16,50€ maggiori informazioni al link di riferimento), Palacio de Viana (6€), percorso benessere al tradizionale Hammam Al Andalus de Cordova (maggiori informazioni al link di riferimento).


LA RAMBLA
Da Cordova siamo scesi verso sud in direzione Malaga ma senza percorrere autostrade; al contrario abbiamo imboccato una strada alquanto caratteristica chiamata Ruta del Vino Montilla-Moriles. La regione del vino Montilla Moriles è composta da 17 comuni che hanno come denominatore comune il vino. In ogni paese, angolo e campo coltivato di questo territorio si percepisce la tradizione vinicola. Uno dei primi paesi dove ci siamo fermati è stato La Rambla.

La Rambla è un piccolo e pittoresco comune nella provincia di Cordova, rinomato e conosciuto per le sue ceramiche, in modo particolare per la produzione dei botijos, dei grossi otri in terracotta utilizzati per mantenere l'acqua fresca. La visita di La Rambla richiede davvero poco tempo ma ne vale la pena anche solo per fare un giro tra le botteghe artigiane dove viene lavorata la ceramica. Se siete fortunati potrete ammirare qualche artigiano dal vivo, come Alvaro Montaño che si rende disponibile a mostrare e spiegare i vari processi di produzione direttamente nel suo negozio. É così possibile vedere come un blocco di ceramica si trasforma in un'opera d'arte. In Calle Arco de la Villa, nel Torreón del Castillo, è allestito il Museo della Ceramica de La Rambla dove è possibile conoscere la storia di questa attività tipica locale. Vi lascio qui il sito web di riferimento con i contatti necessari per visitare una ceramica locale.
PERCORSO: da Cordova a La Rambla 45 km (50 min)
COSA VEDERE: Museo della Ceramica de La Rambla (aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 14.00, chiuso la domenica), Iglesia del Espiritu Santo, laboratorio di ceramica.

MONTALBAN DE CORDOVA
Anche Montalban de Cordoba è un altro dei paesi che si inserisce nella regione dei vini dell'Andalusia. Tuttavia c'è un altro prodotto che da anni ormai ha rubato la scena al succo d'uva: si tratta dell'aglio! A Montalban infatti si trova l'azienda La Abuela Carmen, una tra le più importanti nella produzione dell’aglio nero, un prodotto di qualità, molto ricercato nella cucina gourmet di tutto il mondo. L'aglio nero nasce in Corea nel 2004, grazie alla fermentazione dei bulbi di aglio fresco ad una determinata temperatura ed umidità secondo un processo preciso che dura diversi giorni. La Abuela Carmen nasce verso il 1990 con l'obiettivo di produrre alimenti di qualità nel pieno rispetto dell'ambiente. Nel corso di dieci anni, la produzione di aglio è cresciuta in modo prosperoso in Andalusia: l'area di coltivazione di La Abuela Carmen si trova nel regno delle Sierras Subbéticas, della Sierra Morena e della Valle del Guadalquivir. Ma è solo dal 2013 che viene avviata anche la produzione dell'aglio nero e La Abuela Carmen fu la prima azienda in tutta la Spagna a produrre aglio nero. L'aglio nero si presenta con la buccia bianca, ma i baccelli hanno un colore carbone. Si digerisce molto più facilmente, ha un odore più delicato e un sapore che ricorda l'aceto balsamico o la liquirizia.


Purtroppo a partire dagli anni del Covid, l'azienda non organizza più visite guidate al suo interno: noi siamo riusciti in via eccezionale ad "intrufolarci" in azienda per chiedere informazioni e per acquistare qualche prodotto. Sono presenti alcuni rivenditori nel paese dove poter trovare i prodotti, altrimenti è possibile acquistarli online. Vi lascio qui il sito web dell'azienda per conoscere tutti i prodotti e le ricette per l'utilizzo degli stessi: oltre agli spicchi di aglio nero (che si possono tranquillamente mangiare anche così come li trovate nel barattolo), abbiamo acquistato anche un barattolo di cipolla nera e uno di fette di limone nero disidratato davvero eccezionali per aromatizzare il gin tonic. Siccome ormai non è più possibile visitare La Abuela Carmen, vi consiglio di tuffarvi nel mondo del vino prenotando una visita guidata con degustazione alla Bodegas Del Pino. Potrete così conoscere i vini Montilla Moriles tipici di questa zona. Anche in tal caso è gradita la prenotazione per questo vi lascio il sito web di riferimento.
PERCORSO: da La Rambla a Montalban de Cordova 4 km (7 min)
COSA VEDERE: La Abuela Carmen (azienda di produzione dell'aglio nero), cantina vinicola "Bodegas Del Pino".

AGUILAR DE LA FRONTERA
Aguilar de la Frontera è un piccolo comune agricolo dell'Andalusia dove abbiamo deciso di fermarci per una pausa dolciaria di qualità. Lungo le sue strade strette si dispongono bianchi edifici adagiati uno accanto all'altro in modo da condurre il visitatore verso la Piazza San José, una delle poche piazze ottagonali presenti in Spagna. Passeggiando per il paese potete facilmente adocchiare la torre dell'orologio e la chiesa del Soterraño. Oltre ad essere la più antica del paese, in questo luogo di culto si trovano i resti di San Gervasio in una teca piuttosto impressionante. Gastronomicamente parlando, ad Aguilar de la Frontera bisogna assolutamente assaggiare il crispín, un involtino di merluzzo e gamberi, e i suoi dolci tipici. A tal proposito vi consiglio di fermarvi alla Pasteleria Solano in Calle Moralejo: la pasticceria affonda le sue origini nel 1913, data in cui José Solano Pérez inaugurò questa tradizione familiare che ancora oggi continua a produrre quasi 40 varietà di dolci e torte. Tra le specialità dolciarie dovete assolutamente assaggiare: il canutos de crema, una specie di cannolo ripieno di crema e ricoperto di zucchero a velo, la merenga de caffè, una meringa al caffè, e il tocino de cielo, a base di tuorlo d'uovo caramellato. Vi lascio il link al sito web della pasticceria anche solo per farvi venire un pò di acquolina in bocca.
Se invece preferite il vino e volete concedervi qualche ora in una cantina vinicola locale, vi consiglio di prenotare uno dei tour guidati alla cantina Toro Albalá, un'azienda familiare con una storia centenaria dove si produce non solo vino ma anche aceto. Al giorno d'oggi, Antonio Sánchez è il capo dell'azienda, considerata una delle 100 cantine d'oro spagnole. Sul sito web di riferimento sono disponibili diverse visite guidate in cantina con degustazione. É necessaria la prenotazione.
PERCORSO: da Montalban de Cordova a Aguilar de la Frontera 17 km (20 min)
COSA VEDERE: Piazza san José, pasticceria "Pasteleria Solano", cantina vinicola "Toro Albalá".


ANTEQUERA
Antequera è una delle città storiche più belle dell'Andalusia. É riconoscibile per il suo incredibile skyline caratterizzato da oltre trenta campanili e da un'enorme falesia di roccia calcarea sullo sfondo alta 880 metri e chiamata la Pena de los Enamorados: si staglia in contrapposizione con il centro città. Alla roccia è legata una leggenda che narra la storia di un amore impossibile. Antequera cela un enorme patrimonio storico e culturale: la città antica è dominata dall'imponente Alcázaba araba e dalla Reale Collegiata di Santa Maria La Mayor, costruita tra il 1514 e il 1550 e affacciata su Plaza de Escribanos; nel centro storico si trovano altri edifici di grande pregio come il settecentesco Palazzo Najera, oggi sede del Museo Civico, il Palazzo dei marchesi di La Pena e il Convento Catalinas. In alcuni periodi dell'anno in base alla disponibilità, è possibile prendere parte ad un free tour guidato in spagnolo di 2h alla scoperta di Antequera (vi lascio qui di seguito il link per conoscere le date disponibili).


Ma c'è un altro motivo per cui Antequera è ormai Patrimonio Mondiale dell'Umanità: i Dolmen, un tipo di tomba megalitica preistorica a camera singola che costituisce il tipo più noto tra i monumenti megalitici del neolitico. In modo particolare ad Antequera si trovano tre Dolmen: il Dolmen de Menga, lungo 25 metri, largo 4 e composto da 32 lastroni di pietra dal peso di 180 tonnellate, il Dolmen de Vierae e il Dolmen de Romeral, posti appena fuori Antequera. Fu Michael Hoskin che si prodigò affinché fosse riconosciuto il valore dei Dolmen: di fronte all'ingresso dell'Alcázaba si trova una statua in bronzo in suo onore. Civitatis mette a disposizione in alcuni periodi dell'anno una visita guidata in spagnolo ai Dolmen di Antequera. Vi lascio qui di seguito il link per conoscere le date disponibili.
PERCORSO: da Aguilar de la Frontera ad Antequera 66 km (70 min)
COSA VEDERE: Alcazaba de Antequera (4€), Reale Collegiata di Santa Maria La Mayor (3€).

MALAGA
La città di Malaga ha rappresentato il punto di partenza e di arrivo del nostro itinerario circolare on the road in Andalusia. Vi consiglio di fare come noi e di fermarvi a Malaga al rientro per godervi un pò di relax in questa città di mare della Costa del Sol. Per scoprire cosa vedere e cosa a Malaga, vi invito alla lettura dell'articolo Cosa vedere a Malaga. Anche nel caso della città di Malaga, la prima cosa che vi consiglio di fare dopo aver messo piede in città è quella di prendere parte ad un tour guidato in italiano. Vi lascio qui il link per conoscere orari e disponibilità.

PERCORSO: da Antequera a Malaga 57 km (1h 30min)
COSA VEDERE: Castello di Gibralfaro, Cattedrale di Malaga, Museo di Pablo Picasso, Mercato Centrale, Playa de la Malagueta, Alcazaba di Malaga, Gelateria Casa Mira, Giro in catamarano al tramonto (maggiori informazioni al link di riferimento), Caminito del Rey (maggiori informazioni al link di riferimento), percorso benessere al tradizionale Hammam Al Andalus de Malaga (maggiori informazioni al link di riferimento).





