Cosa fare a Valeggio sul Mincio

Siete mai stati a Valeggio sul Mincio? Se la risposta è no, allora non sapete cosa vi siete persi! Sì perchè Valeggio sul Mincio, insieme al vicino e più conosciuto Borghetto sul Mincio, è uno dei borghi più belli d'Italia, dove il tempo sembra essersi fermato. Siamo in Veneto vicini al confine con la Lombardia, in provincia di Verona, in una delle zone verdi che si affacciano sul fiume Mincio, pochi chilometri a sud del Lago di Garda. In questo articolo vi racconterò cosa fare a Valeggio sul Mincio.
Se capitate da queste parti, prendetevi un weekend per tuffarvi tra la storia e i sapori di questi piccoli borghi veneti noto per i suoi mulini e per i suoi tortellini, gli agnolin nel dialetto locale. Noi ci siamo stati un weekend a fine settembre. Era ancora estate con giornate calde e luminose fino a tarda sera; abbiamo girato con abiti leggeri, Francesco in camicia e io sfoggiando un corto abitino rosso appartenuto a mamma. Beh che dire, ci siamo innamorati a prima vista di questi borghi affacciati sul Mincio dove si respira aria di tranquillità: di Valeggio siamo rimasti colpiti proprio dalla sua cucina dove i tortellini fatti in casa ne fanno da padroni, amati e conosciuti in tutto il mondo, così buoni da leccarsi i baffi; invece di Borghetto non dimenticheremo i suoi scorci e i suoi angolini romantici, i suoi panorami riflessi nelle acque del Mincio e i suoi mulini. Siete pronti ad organizzare il vostro weekend a Valeggio e Borghetto sul Mincio? Ecco le 8 cose da fare se organizzate un viaggio a Valeggio sul Mincio. L'ideale sarebbe fermarsi in questi borghi 2 o 3 giorni perchè seppure molto piccoli, le cose da fare sono parecchie.
Controlla la disponibilità di alloggi --> Verifica disponibilità
|
Indice |

1. PASSEGGIARE A BORGHETTO SUL MINCIO
Tra Valeggio e Borghetto, sicuramente il borgo più romantico e pittoresco resta sicuramente Borghetto sul Mincio. Un piccolo ma grazioso borgo affacciato direttamente sulle acque del fiume Mincio, riconosciuto come uno tra i borghi più belli d'Italia come recita anche il cartello che vi da il benvenuto (lo trovate indicato anche sul sito di riferimento). Si trova proprio accanto a Valeggio sul Mincio: i due borghi sono facilmente raggiungibili a piedi oppure tramite un trenino molto amato dai visitatori più piccoli (costo del biglietto pari a 2 € per tratta). Se vi fermate da queste parti per una o due notti, vi consiglio di pernottare in uno dei tanti B&B presenti proprio a Borghetto sul Mincio: il borgo è pittoresco, fiabesco e anche molto frequentato di giorno, ma al calar del sole diventa tranquillo, rilassante e molto romantico. Piano, piano la folla di turisti che lo invade di giorno si dilegua e resterà a farvi compagnia il solo fruscio delle acque del fiume.


Borghetto sul Mincio ha una storia molto antica legata alla sua strategica posizione a ridosso di uno dei più sicuri guadi sul fiume Mincio. Per la sua ubicazione è stato per secoli conteso dagli eserciti dei Gonzaga, degli Scaligeri, dei Visconti, della Serenissima di Venezia, dell'Austria e della Francia di Napoleone. Le sue origini risalgono al VI secolo d.C., ecco perchè Borghetto mantiene intatti i segni dell'epoca medioevale. Uno dei più antichi edifici storici che si incontrano ancora oggi passeggiando per le vie di Borghetto sul Mincio è la Curtis Regia risalente al VIII secolo: si tratta di un edificio con funzioni di difesa e controllo dove stanziava il gabelliere che riscuoteva le gabelle, le tasse, per l'attraversamento del fiume. La Curtis Regia si trovava proprio a fianco dell’antico guado, oggi identificabile nei gradoni che scendono a lambire le acque del Mincio. La targhetta appesa recita infatti: “Edificio di origine longobarda eretto a difesa e controllo di uno dei più importanti guadi del Mincio. Costituì il primo nucleo urbano di Borghetto”.

Di altro periodo è invece il ponte Visconteo, eretto intorno al 1393-1395 per volere del signore di Milano Gian Galeazzo Visconti dopo la conquista di Verona. É un ponte-diga oggi in rovina, lungo 650 metri, largo 25 metri e con il piano stradale innalzato di 9 metri dal livello delle acque. Con questa diga fortificata unica in Europa, Gian Galeazzo voleva garantirsi l’impenetrabilità dei confini meridionali veronesi per difendere la città scaligera e per assicurarsi i collegamenti con i territori veneti da poco annessi ai propri domini. Il “Pontelungo”, come è chiamato localmente, era raccordato al Castello Scaligero sovrastante mediante due alte cortine merlate, andando così a formare il “Serraglio Castellano”, un complesso fortificato che si estendeva per circa 16 chilometri. Nonostante il precario stato di conservazione, il ponte è un esempio irripetibile di architettura militare europea del tardo medioevo, tutt'oggi completamente agibile.


Se per secoli Borghetto sul Mincio è stato teatro di diverse vicende storiche e luogo di passaggio di eserciti di uomini e carichi di merci, oggi invece regala un'atmosfera di tranquillità. A partire dagli anni Novanta del XX secolo, molti degli edifici antichi e delle case a cavallo del Mincio sono state restaurati e trasformati in luoghi pubblici che oggi ospitano bar, ristoranti, negozietti e appartamenti vacanze. Non c'è nulla di più rilassante che concedersi una colazione o un aperitivo in una delle tante terrazze dei locali che si affacciano proprio sulle acque del fiume. Borghetto sul Mincio non è poi così grande: oltre al ponte Visconteo, troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Marco Evangelista e tantissimi mulini ad acqua, alcuni dei quali ancora in funzione. I mulini servivano per la molitura del grano, ovvero per macinarlo in modo da trasformarlo in farina, e per la pilatura del riso, l'operazione attraverso la quale vengono rimossi i rivestimenti dei chicchi. I mulini sono stati in funzione fino al Novecento inoltrato: venuta meno la loro necessità a seguito dell’avvento della produzione industriale, anche i mulini sono stati trasformati in attività commerciali. Ecco perchè a Borghetto sul Mincio si respira una magia d'altri tempi!

2. VISITARE IL CASTELLO SCALIGERO
Il Castello Scaligero è una fortificazione di origine medievale situata a Valeggio sul Mincio sulla sommità di una collina dalla quale domina tutta la valle del Mincio. In antichità era collegata direttamente al Ponte Scaligero di Borghetto sul Mincio. Il Castello Scaligero è stato edificato a partire dal XIII secolo dagli Scaligeri e nei secoli successivi è stato sottoposto a numerosi rifacimenti, che non hanno però alterato il suo aspetto medievale. Molte infatti sono state le ferite che ha subito il castello nel corso dei secoli sia per opera dell'uomo che a causa del tempo. La sua parte più antica venne completamente rasa al suolo da un terremoto nel 1117; tuttavia solo nel 1285, per volontà degli Scaligeri, iniziarono i lavori di ricostruzione e di ampliamento di tutti i castelli del territorio veronese, compreso quello di Valeggio. Vennero erette le tipiche torri scudate scaligere, alcune delle quali ancora integre, e la costruzione venne divisa in due parti: attorno alla Torre Tonda venne realizzata la Rocca alla quale si accedeva tramite due ponti levatoi. Un terzo ponte levatoio, l'unico ancora esistente, immetteva nella parte più ampia del complesso disposta verso sud e chiamata il Castello. Di questo rimangono solo i ruderi delle mura perimetrali e l'intera area interna è ora occupata da una villa privata costruita all'inizio del 1900, chiamata Villa Nuvoloni - Sberna. Nella Rocca furono creati i quartieri militari, fu scavata una cisterna con pozzo per raccogliere l'acqua piovana e fu innalzato il mastio molto simile a quello dei castelli di Sirmione e Lazise.

Nel 1345 Mastino II della Scala iniziò i lavori del "Serraglio Castellano": si tratta di un’imponente fortificazione costituita da fossati e mura merlate intervallate da torricelle, che scendeva dal Castello, circondava l’abitato di Valeggio, raggiungeva il Castello di Villafranca, per terminare nelle campagne paludose che circondavano Nogarole Rocca. Il lavoro fu interrotto nel 1348 a causa dello scoppio della famosa peste nera; la costruzione venne ultimata negli anni successivi, ma nel 1387 le roccaforti valeggiane vennero conquistate dalle armate viscontee. Dopo l'inserimento della costruzione del ponte-diga nel 1393, nel corso della dominazione veneziana, iniziò il lento e progressivo decadimento delle strutture difensive tardo medievali e, verso la metà del XVI secolo, la Serenissima Repubblica di Venezia, privilegiando la scelta strategica di fortificare Peschiera, cedette ai privati sia il Castello che il Ponte Visconteo.


Della costruzione originaria resta solo la Torre Tonda risalente al X secolo. La parte ad oggi visitabile e da poco restaurata è la Rocca. É possibile raggiungere il Castello Scaligero sia da Borghetto, o a bordo di in trenino turistico (costo del biglietto 2 € a tratta) o a piedi attraverso una scalinata che inizia alle pendici del colle, che dal centro di Valeggio sul Mincio attraverso una passeggiata tra le eleganti ville liberty. Il cortile è sempre aperto dalle 10.00 alle 19.00. Le torri sono visitabili da fine marzo a fine ottobre solo nei weekend e nei giorni festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Il costo del biglietto è di 2 €. Dalle torri lo sguardo può spaziare sulla pianura veneta, su quella mantovana fio agli Appennini, sulle colline lombarde fino all'arco alpino.

3. ASSAGGIARE I TORTELLI DI VALEGGIO
Se passate dalle parti di Valeggio sul Mincio non potete fare a meno di assaporare i suoi celebri Tortellini, chiamati in dialetto locale agnolin. Sono davvero buonissimi! Sono fatti a mano uno ad uno secondo un'antica tradizione a partire da ingredienti semplici e genuini: una semplice sfoglia di pasta fatta con farina e uovo tanto da assumere un colore giallo canarino e un ripieno a base di carne mista (pollo, vitello, manzo o maiale). Questa è la ricetta classica, ma ormai vengono preparate molte varianti sia nel ripieno che nella forma. Oltre ai tortellini, troverete anche tortelli e tortelloni con pasta colorata in base al ripieno che può andare dal radicchio rosso al nero di seppia, dalla ricotta e spinaci al tartufo o alla zucca. Avrete solo l'imbarazzo della scelta. Sono pronti in pochi minuti e sono ottimi sia in brodo che asciutti conditi con burro e salvia.

La ricetta e le origini di questo piatto si allacciano ad una antica leggenda tramandata di generazione in generazione: il filo conduttore della leggenda che narra la nascita dei Tortellini di Valeggio è come sempre l'Amore. La storia è ambientata verso la fine del trecento e i protagonisti sono due amanti, la ninfa Silvia e il capitano Malco, che con le sue truppe viscontee si era accampato nei pressi di Valeggio sul Mincio. Qui incontrò la bellissima ninfa Silvia e se ne innamorò all'istante. Tra i due nacque subito un grande amore, un amore che non aveva però possibilità di esistere. Infatti i soldati cercarono di catturare gli amanti che, per fuggire ai loro inseguitori, si rifugiarono nelle profondità delle acque del fiume Mincio, lasciando ai loro inseguitori un fazzoletto di seta dorata, che avevano simbolicamente annodato come pegno del loro amore. Da quel giorno le ragazze della zona, durante i giorni di festa, amano ricordare la dolce storia dei due innamorati preparando i tradizionali NODI D’AMORE: in effetti è proprio così, i Tortellini di Valeggio hanno proprio la forma di un fazzoletto dorato annodato! La pasta all'uovo con cui vengono preparati viene tirata sottile come la seta, viene poi tagliata e annodata con destrezza come un fazzoletto, dopo averla arricchita con un delicato ripieno. Ed è proprio a questa storia che si ispira la denominazione più celebre del Tortellino di Valeggio, che, grazie all'intuizione e alla perseveranza dell’Associazione Ristoratori, ha oggi conosciuto e conquistato i palati più raffinati di tutta l'Europa.


A questo prodotto sono legati due importanti eventi che si svolgono ogni anno a Valeggio sul Mincio e che sono capaci di attirare moltissimi visitatori non solo dall'Italia ma anche da altre nazioni europee: il terzo martedì di giugno di celebra la "Festa del Nodo d'Amore", una cena all'aperto lungo il Ponte Visconteo con più 3.000 commensali che vengono da tutta Europa e che si riuniscono attorno ad una tavolata lunga più di 1 km per gustare i tortellini della leggenda ed assistere alle sfilate in costume medievale; nel mese di settembre invece per 3 giorni si svolge la celebre festa enogastronomica chiamata "Tortellini e Dintorni" che permette ai visitatori di conoscere non solo i caratteristici Tortellini di Valeggio, ma anche altri prodotti tipici della zona come gli ottimi vini.

A Valeggio sul Mincio potrete gustare gli ottimi Tortellini della tradizione in una delle numerose tortellinoteche presenti in centro. Prima fra tutte consiglio il Pastificio Remelli, nato nel 1988 quando Luciana e Guido decisero di recuperare la propria cultura contadina e i preziosi insegnamenti culinari tramandati da nonna Mora. Qui troverete i classici Tortellini di Valeggio oppure i Tortelloni con ripieno stagionale. Quello che però vi consiglio di prendere è il piatto degustazione con il quale potrete assaggiare entrambi. Se assaporare i Tortellini a Valeggio non sarà abbastanza, potrete anche comprarli e portarli a casa per degustarli con calma in famiglia. Vi sono numerosi pastifici nel cuore di Valeggio sul Mincio: lo stesso "Pastificio Remelli" offre una vasta scelta, così come il "Pastificio Al Castello", la "Bottega del Tortellino" o il "Pastificio Al Re del Tortellino". Di fronte ad un vassoio o a un piatto di Nodi d'Amore, sarà davvero amore a prima vista!

4. VISITARE IL PARCO GIARDINO SIGURTÀ
Molti non sanno che a Valeggio sul Mincio si trova il Parco Giardino Sigurtà uno dei parchi naturalistici più belli che si estende su una superficie di ben 60 ettari. Una tappa obbligatoria soprattutto se capitate in da queste parti in primavera, la stagione dove i parchi sbocciano, si colorano e si riempiono di profumi travolgenti. Il Parco Giardino Sigurtà è stato premiato come Secondo Parco Più Bello d'Europa nel 2015 e come il Parco Più Bello d'Italia nel 2013. Il parco è aperto al pubblico da marzo a novembre da più di 40 anni: iniziò a prendere forma nel lontano 1407 come piccolo geometrico giardino che pian piano nel corso dei secoli successivi si ingrandì sempre di più. Ma la vera svolta si ebbe nel 1941 grazie ad un semplice calesse: il Dottor Carlo Sigurtà, industriale farmaceutico, si recò a Valeggio sul Mincio, località famosa per l'artigianato delle carrozze, per acquistane una. Durante la permanenza in paese, si innamorò di una tenuta agricola di 60 ettari, la acquistò e nel giro di pochi anni, grazie anche alla possibilità di prelevare l'acqua del Mincio per l'irrigazione, realizzò un paradiso botanico di impareggiabile bellezza. Il 19 marzo del 1978 Carlo Sigurtà aprì il suo giardino al pubblico.


In ogni stagione il parco si veste di colori diversi grazie a fioriture stagionali: la primavera è ricca di crocus, tulipani, narcisi e giacinti, l'estate vede prevalere le fioriture acquatiche mentre in autunno il foliage regna sovrano insieme alle dalie e agli aster. Parlando di numeri, possiamo dire che il Parco Giardino Sigurtà ospita 40.000 piante di bosso, 18 specchi d'acqua, il famoso viale delle rose con 30.000 rose rifiorenti, il labirinto con 1500 esemplari di tasso, la grande quercia e ben 50 varietà di piante annuali. Il parco ha un'estensione davvero notevole: potete girarlo a piedi, come abbiamo fatto noi per una giornata intera, oppure con una bicicletta elettrica, con il trenino, lo shuttle o anche noleggiando un golf-cart. Lasciatevi cullare dalla pace e dalla tranquillità che la natura del Parco Giardino Sigurtà è capace di regalare, fatevi coccolare dai profumi e lasciatevi travolgere dai suoi innumerevoli colori. Vi consiglio di consultare direttamente il sito internet del parco per scoprire i prezzi, le promozioni attive e gli orari di apertura.

5. RAGGIUNGERE PESCHIERA DEL GARDA IN BICICLETTA
Se vi fermate qualche giorno a Valeggio o a Borghetto sul Mincio, potete dedicare una giornata ad un giro in bicicletta lungo una delle piste ciclabili più conosciute del nord Italia: stiamo parlando della Ciclovia del Mincio (percorso numero 7), una pista ciclabile di 43 km che collega le città di Peschiera del Garda, affacciata sul Lago di Garda, a Mantova. Si tratta di uno splendido percorso immerso nella natura, lungo una ciclabile asfaltata e separata, molto adatto anche ai bambini. Nel complesso presenta un dislivello in discesa di 122 m da Mantova a Peschiera. Se siete sprovvisti di bicicletta, potete sempre noleggiarla direttamente a Borghetto sul Mincio. In Via Mantegna, proprio ai piedi della scalinata che conduce al Castello Scaligero, si trova Pedalando Vai che offre un servizio di noleggio di biciclette elettriche, city bike e mountain-bike. I costi per una city bike sono di 3 € all'ora, 10 € per 4 ore e 15 € per tutto il giorno. I costi delle elettriche sono ovviamente più alti.


Da Borghetto sul Mincio potete scegliere se andare sul lago a Peschiera del Garda oppure in centro città a Mantova. Il tratto da Borghetto a Peschiera del Garda è lungo 12 km (1 oretta di pedalata a passo tranquillo); è molto naturalistico in quanto costeggia il fiume Mincio con pittoreschi ponti che conducono di qua e di là del fiume. Da Borghetto sul Mincio si raggiunge dapprima Monzambano passando attraverso prati verdi e distese di filari di vigne. Lungo il fiume si incontrano spesso pescatori o sportivi in kayak o in canoa. Il percorso è tranquillo e in un'oretta ci porta in prossimità delle mura fortificate della storica Peschiera del Garda. Basterà attraversare la Porta Brescia per entrare nel cuore pulsante di questa cittadina turistica affacciata sul Lago di Garda. Qui è possibile parcheggiare la bicicletta per poi concedersi una passeggiata tra i negozi, un aperitivo in riva al lago o una visita ad uno dei luoghi Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco come la Fortezza di Peschiera o gli antichi insediamenti sulle Alpi presenti in città.

6. RAGGIUNGERE MANTOVA IN BICICLETTA
L'altro tratto della Ciclovia del Mincio conduce invece da Borghetto sul Mincio a Mantova per un totale di circa 30 km (circa 2,5 h). Qui il panorama è leggermente diverso in quanto si stacca dal fiume per passare tra i canali della pianura mantovana. Dopo circa 20 km si arriva alla città di Mantova in prossimità della stazione ferroviaria; è consigliabile proseguire sulla stradina ciclopedonale, che corre lungo il lago di Mezzo fino a raggiungere il castello di Mantova. La città di Mantova (potete leggere il nostro articolo sulla città di Mantova a questo link: Cosa vedere a Mantova) è cinta da un sistema di laghi, che la difendono per tre lati su quattro. All'origine di questa conformazione c’è una sapiente regolamentazione dei flussi del Mincio, ideata nel XII secolo dall'ingegnere bergamasco Alberto Pitentino, per questioni di strategia difensiva militare che si riveleranno vincenti nel tempo. Dal luglio 2008 Mantova insieme a Sabbioneta, entrambe accomunate dall'eredità lasciata loro dai Gonzaga che ne hanno fatto due tra i principali centri del Rinascimento italiano ed europeo, sono state inserite nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dell'UNESCO. Perdetevi fra le viuzze del centro storico della città prima di tornare in sella alla vostra bicicletta per rientrare. Se invece avete tempo a disposizione, potete approfittarne per un tour privato di Mantova e scoprire i principali punti di interesse, per informazioni visitare il seguente link: tour privato di Mantova


7. DEGUSTARE VINI LOCALI IN UNA CANTINA
Valeggio sul Mincio si trova in Veneto, una regione dove la vitivinicoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività locali. I vini prodotti della provincia di Verona sono noti in tutta Italia e in Europa per la loro qualità. Nonostante Valeggio sia un comune di pianura, i produttori locali sono riusciti a trovare per i loro vigneti le migliori posizioni per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nel resto della provincia di Verona. Così Valeggio vanta un numero notevole di denominazioni di origine dedicate ai vini come i celebri Bardolino, Chiaretto e Custoza. Ecco perchè è doveroso fermarsi in una delle cantine vinicole presenti poco fuori dal centro di Valeggio sul Mincio.


Noi siamo stati presso l'Azienda Agricola Le Muraglie, un'azienda a conduzione familiare che da più di un secolo si prende cura dei vigneti che circondano la casa padronale sorta nel 1624. Ad oggi i figli Luigi, Franco e Remo, insieme al nipote Alessandro, in ricordo degli insegnamenti forniti dal padre Erminio, si occupano personalmente e con molta passione di tutte le fasi della vinificazione, dalla raccolta all'imbottigliamento. Potete contattarli personalmente per una visita guidata in cui potrete scoprire come vengono prodotti i vini della loro azienda. Infine avrete anche la possibilità di concedervi una degustazione dei loro vini veronesi: sicuramente i classici Custoza e Bardolino, ma anche un buon bicchiere di corposo Sponsà e di passito bianco Adelia, i due prodotti di punta di cui l'Azienda Agricola Le Muraglie ne vanta l'unicità! Pronti a brindare? Allora in alto i calici!

8. DIVERTIRSI A GARDALAND
Se il vostro soggiorno a Valeggio sul Mincio si protrae per più di 2 giorni e i vostri figli hanno il desiderio di trascorrere una giornata di puro divertimento, ricordatevi che Valeggio sul Mincio dista solo 15 km da Gardaland, uno dei più celebri parchi divertimento del nord Italia. Si trova affacciato sul Lago di Garda e ospita attrazioni, giochi, negozi e punti di ristoro dove è possibile divertirsi a tutte le età. Vi invito a consultare direttamente il sito internet www.gardaland.it per conoscere i prezzi, gli orari, le promozioni e per scoprire la mappa con tutte le attrazioni presenti. Se passate da Gardaland, non dimenticatevi di salutarci Prezzemolo, il draghetto verde dall'animo buono e dal cuore tenero che rappresenta la mascotte del parco.

Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile, puoi mandarci un feedback personale al nostro indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciarci un commento attraverso l'apposito box qui sotto o condividere l'articolo sulle tue pagine social tramite i bottoni presenti a fondo pagina (magari a qualche tuo amico potrebbe essere utile). Ti ringraziamo moltissimo!





