Villaggio Crespi d'Adda: visita guidata con Milanoguida

villaggio crespi d'adda

Conoscete il Villaggio Crespi d'Adda? Abbiamo avuto la fortuna di visitare questa città ideale del lavoro partecipando ad un tour guidato con Milanoguida: abbiamo conosciuto la storia della famiglia Crespi, imprenditori cotonieri, e visitato il Villaggio Crespi d'Adda, un moderno villaggio operaio di fine Ottocento, realizzato da Cristoforo Benigno Crespi accanto al proprio cotonificio lungo la riva bergamasca del fiume Adda. Il Villaggio Crespi d'Adda è una cittadina dove imprenditore e operai con le relative famiglie trovano dimora e servizi di vita quotidiana.

Nel 1995 Crespi d'Adda, nome con cui viene chiamato il villaggio operaio costruito dalla famiglia Crespi attorno al suo cotonificio, entrò a far parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità come "esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa". Il Villaggio Crespi è quindi uno dei 10 siti Unesco della Lombardia, regione italiana con il maggior numero di siti Unesco. Ben due di essi si trovano in provincia di Bergamo: le mura di Bergamo e il Villaggio Crespi d'Adda (se volete conoscere tutti gli altri siti Unesco presenti in Italia, vi invito a leggere questo articolo Siti Unesco in Italia). Ci troviamo dunque in Lombardia in quella che viene denominata "isola bergamasca": si tratta di un'isola triangolare delimitata dal fiume Adda e dal fiume Brembo. Crespi d'Adda sorge ad uno dei vertici di questo triangolo a soli 20 km a sud ovest di Bergamo e a 35 km a sud di Lecco. Sempre lungo il fiume Adda, alcuni km più a nord, si trova il Traghetto di Leonardo, un particolare tipo di traghetto a mano che collega i moli di Imbersago (Lecco) e Villa d'Adda (Bergamo): abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Traghetto di Leonardo sempre grazie ad un tour guidato di Milanoguida. Vi lascio qui il link dell'articolo se volete scoprire meglio di cosa si tratta "Gita lungo il fiume Adda con Milanoguida".

villaggio crespi d'adda

Milanoguida è un portale online che propone tour guidati a Milano e gite fuoriporta nelle città limitrofe come Monza, Varese, Bergamo o Lecco. Anche al Villaggio Crespi d'Adda siamo stati accompagnati da una guida dello staff di Milanoguida, Valentina, che ha saputo raccontarci al meglio la storia di Crespi d'Adda. Nel corso della visita ci ha mostrato tutti i luoghi che compongono il Villaggio Operaio attraverso una passeggiata all'aperto della durata di circa 2,5 h. Il costo della visita è di 15 € per gli adulti, ridotto a 11 € per i bambini dai 6 ai 13 anni. La visita avviene con utilizzo di un sistema di microfonaggio con radiolina sanificata. In questo modo tutti i partecipanti possono ascoltare tranquillamente la guida tramite radiolina e cuffie, senza creare assembramenti. La visita è stata completa ed interessante: il Villaggio Crespi d'Adda è sicuramente un luogo che vale la pena di conoscere. Vi invito a consultare il sito web di Milanoguida al seguente link www.milanoguida.com/ per conoscere i prossimi tour guidati in programma. 

villaggio crespi d'adda

villaggio crespi d'adda

 

COME ARRIVARE A CRESPI D'ADDA

Crespi d'Adda si trova all'interno del comune di Capriate San Gervasio in provincia di Bergamo al confine con la provincia di Milano. Se siete in automobile, vi basterà imboccare l'autostrada A4 Milano-Venezia e uscire al Casello di Capriate per poi seguire le indicazioni. La maggior parte dei tour guidati partono dalla Chiesa. É possibile lasciare l'automobile nel parcheggio appositamente predisposto nei pressi del cimitero di Capriate San Gervasio, per poi raggiungere Crespi d'Adda a piedi. Anche in Crespi d'Adda sono presenti alcuni parcheggio per esempio nei dintorni della Chiesa. Vi ricordo tuttavia che Crespi d'Adda è soggetta a ZTL da marzo a novembre il sabato dalle 13.00 alle 16.30 e la domenica e i festivi dalle 13.00 alle 19.00. Il parcheggio visitatori disponibile fuori dalla ZTL è disponibile negli orari di attivazione della ZTL al costo di 5 € a vettura. 

STORIA DI CRESPI D'ADDA

La storia di Crespi d'Adda ebbe inizio nel 1878 quando il bustocco Cristoforo Benigno Crespi, e a seguire il figlio Silvio Benigno Crespi, decise di dare vita sulle rive del fiume Adda ad un villaggio ideale di lavoro, un piccolo feudo dove imprenditore e operai potessero lavorare e vivere insieme con le rispettive famiglie. Così Benigno Crespi acquistò 85 ettari di terreno boschivo e decise di cominciare a costruire la sua fabbrica cotonificio, cuore pulsante del villaggio. La scelta della zona era dettata alla disponibilità di tanta terra, di molta manodopera facile, i contadini dediti al lavoro nei campi, e di una forza motrice sicura rappresentata dalle acque del fiume Adda. Per completare il Villaggio Crespi d'Adda furono necessari circa 50 anni a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento.

villaggio crespi d'adda

villaggio crespi d'adda

Da piccola azienda, il cotonificio si trasformò presto in un vasto impero: nel 1878 vennero impiantati 5.000 fusi iniziali che furono presto raddoppiati e poi portati fino ad 80.000. Con i reparti tessitura e tintoria, creati rispettivamente nel 1894 e 1898, il cotonificio assunse grandiose proporzioni, arrivando a dare occupazione a 4.000 lavoratori. I prodotti del cotonificio intorno al 1920 riscuotevano un grande successo. Di pari passo alla crescita dell'azienda, sorse il villaggio. La storia del cotonificio Crespi si concluse nel 1930, quando la crisi finanziaria colpì anche la famiglia Crespi che fu costretta a vendere l'azienda alla STI (Stabilimento Tessile Italiano) di Bruno Canto. La produzione e l'attività nel Villaggio Operaio restò attiva fino al 2003 passando per diversi proprietari e diversi materiali (per un certo periodo non venne più prodotto cotone, ma denim). Dal 2003 la fabbrica non è più in funzione. Dopo 10 anni di abbandono, venne acquistata dal gruppo Percassi mentre le abitazioni presenti sono ormai di proprietà privata degli eredi dei lavoratori. 

villaggio crespi d'adda

 

COSA VEDERE A CRESPI D'ADDA

Diversi sono i luoghi simbolici che caratterizzano il Villaggio Operaio di Crespi d'Adda. Salendo sulla balconata belvedere è possibile avere una panoramica su tutto il borgo ed intravedere gli edifici principali; una volta ammirata Crespi d'Adda dall'alto, vi invito a perdervi tra le vie del paese immaginando l'atmosfera che si viveva a fine Ottocento. Nel vostro tour di Crespi d'Adda non potete perdere:

CHIESA

Il primo edificio che si incontra è la CHIESA al centro di Piazza Cleopatra Bagnarelli. La Chiesa è in perfetto stile rinascimentale in quanto è una copia perfetta della Chiesa di Santa Maria in Piazza di Busto Arsizio, paese natale di Cristoforo Benigno Crespi. Venne inaugurata nel 1894 nello stesso anno in cui giunse in visita al Villaggio Crespi la Regina Margherita. É di forma ottagonale, con un tetto in rame sormontato da una lanterna come la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Milano, opera del Bramante; la Chiesa di Crespi d'Adda è dedicata al Santissimo nome di Maria, ha un solido basamento in ceppo dell'Adda, pietra tipica della zona, e non ha il campanile, ma le campane sono interne. Inizialmente era privata ma in seguito venne ceduta alla curia. Alla sinistra della scalinata che conduce alla Chiesa, si trova un busto di Cristoforo Benigno Crespi realizzato nel 1903 e inizialmente posto all'ingresso del cotonificio.

villaggio crespi d'adda

INGRESSO FABBRICA

L'immagine più conosciuta del Villaggio Crespi d'Adda è sicuramente l'INGRESSO PRINCIPALE alla fabbrica cotonificio, una cattedrale al lavoro e all'industria. La cancellata rossa, ora chiusa, un tempo conduceva gli operai in fabbrica. I turni di lavoro erano scanditi dalle sirene. Ai lati dei cancelli si trovano due edifici gemelli con archi e decorazioni in cotto, mentre al centro domina la ciminiera alta 70 metri che sormonta un locale lavoro con un grosso orologio esterno. L'orologio è fermo alle h 16.50 di lunedì 22 dicembre 2003, anno in cui l'azienda cessò definitivamente la sua attività. Quel giorno le campane suonarono a morto e da allora nessun operaio andò più a lavorare. Nello spazio circostante sorgono da un lato gli uffici e dall'altro i capannoni a piano unico sempre caratterizzati da eleganti decorazioni in cotto e mattoni. Ricorre di frequente un disegno geometrico molto simile ad una stella, ma non è correlato a nessuna simbologia o significato particolare. Il primo nucleo ad essere realizzato a partire dal 1878 fu quello della filatura prendendo spunto dalle fabbriche anglosassoni: ambienti enormi a un solo piano con una parte a vetro verso nord per diffondere la luce senza abbagliare chi lavora. La filatura si estese fino ad occupare uno spazio di 8000 m²: in seguito vennero aperti nuove reparti dedicati alla torcitura, alla tessitura ed infine alla tintoria, alla mercerizzazione e alla finitura. Ogni reparto aveva a capo un direttore. Dal cotone grezzo usciva quindi il prodotto finito, pronto per essere commercializzato.

villaggio crespi d'adda

villaggio crespi d'adda

SCUOLA

All'interno di ciascuna famiglia, se madre e padre erano impegnati al lavoro, ai figli doveva essere garantita un'adeguata istruzione. Così accanto alla Chiesa, nell'edificio che oggi ospita l'Unesco Visitor Center, a partire dal 1892 venne realizzato l'asilo scuola. L'insegnamento fornito rientrava nella scuola dell'obbligo (asilo e scuola elementare) ed era totalmente spesato dalla famiglia Crespi. La scuola arrivava ad ospitare fino a 40-50 bambini seguiti da una maestra, una nobildonna che viveva in un appartamento all'interno della scuola stessa. Oltre alla scuola dei bambini venne istituita anche una scuola di economia domestica per le donne. La scuola del Villaggio Crespi d'Adda era una scuola privata ma gli alunni sostenevano poi gli esami necessari insieme ai ragazzi della scuola pubblica, ottenendo sempre risultati alquanto soddisfacenti. La presenza della scuola era motivata dal desiderio di fornire istruzione ed educazione alla comunità, nonché ai futuri dipendenti che dovevano quindi essere avviati alla conoscenza tecnica del lavoro di fabbrica. A scuola si imparava a leggere, scrivere e far di conto, ma non solo.

villaggio crespi d'adda

VILLA CASTELLO

Sulla destra della fabbrica cotonificio, sulla riva del fiume Adda, svetta una costruzione in mattone rosso caratterizzata dalla presenza di una torre merlata alta 50 metri: questa è la VILLA CASTELLO, ultimata nel 1894 e destinata ad essere la villa patronale della famiglia Crespi. La famiglia Crespi aveva a quell'epoca tre dimore: la principale si trovava a Milano, in via Borgonuovo 18, una a Crespi d'Adda, utilizzata soprattutto come residenza estiva, e una sul Lago d'Orta, ai tempi denominata Villa Pia in onore della moglie di Cristoforo Benigno Benigno e oggi chiamata Villa Crespi, conosciuta e rinomata per essere sede di un relais di lusso e del ristorante stellato di Chef Cannavacciuolo. La forma del castello neomedioevale si deve al gusto del recupero di forme artistiche del passato tipico di fine Ottocento. L'architetto, Ernesto Pirovano, utilizza come materiale il mattone rosso che rievoca le decorazioni in cotto già presenti nel resto del villaggio. All'interno si contano 44 stanze e 3 balconi.

villaggio crespi d'adda

La struttura è articolata su più livelli: il piano semi-interrato è dedicato ai servizi come cucina e lavanderia, il piano terreno è composto da un grande atrio di 100 m² che prende luce dal tetto, il primo piano ospita invece le camere da letto. La torre funge da belvedere in quanto offre una straordinaria vista panoramica: è in stile moresco e ricorda molto la struttura di un minareto proprio come quella di Villa Crespi sul Lago d'Orta. Questo perchè Cristoforo Benigno è sempre stato affascinato dalle forme dell'Oriente, terra con la quale commercializzava cotoni e tessuti. La parte esterna della Villa Castello è decorata in modo prezioso con forme e disegni geometrici; a completare il tutto è stata realizzata una merlatura ghibellina che richiama lo stile dei castelli residenza. La nostra guida Valentina ci ha raccontato una curiosità su Villa Castello: con l'avvento del telefono, la famiglia Crespi fece creare una linea telefonica che collegasse Milano a Crespi d'Adda, per agevolare la comunicazione tra le due abitazioni di famiglia. Non a caso oggi Crespi d'Adda ha come presso lo 02 di Milano pur trovandosi in provincia di Bergamo. Purtroppo la Villa Castello oggi è chiusa al pubblico e non visitabile in quanto di proprietà privata. 

villaggio crespi d'adda

LAVATOIO

Il Villaggio Crespi d'Adda dispone di ben due LAVATOI, uno più vicino alla Chiesa, recintato e invaso dalla vegetazione in quanto di proprietà privata, l'altro nelle vicinanze delle abitazioni operaie. Il lavatoio rappresenta un grande aiuto per le donne del Villaggio che così non dovevano più recarsi fino al fiume con le ceste pesanti per lavare i panni. Era una struttura coperta da un tetto, che permetteva di lavare i panni restando comodamente in piedi e, uno dei due, forniva persino l'acqua calda. Un canale prelevava l'acqua dal fiume e la portava dunque nel centro del paese. Tutto ovviamente cambiò con l'arrivo delle prime lavatrici. 

villaggio crespi d'adda

CASE E VILLE

Il Villaggio Operaio di Crespi d'Adda disponeva di abitazioni capaci di ospitare 1000-1200 persone. Nei tempi d'oro dell'impresa, nel cotonificio trovavano lavoro anche più di 1200 persone, per cui non tutti i lavoratori risiedevano a Crespi d'Adda. Una cosa era certa: tutti coloro che vivevano a Crespi d'Adda, lavoravano a Crespi d'Adda. Le abitazioni messe a disposizione dei lavoratori erano diverse a seconda della categoria occupata in fabbrica dal dipendente. Nella prima parte del Villaggio Operaio vicino ai principali servizi, si trovano le CASE operaie: sono abitazioni semplici dalla forma cubica, mono o bifamiliari, con un piccolo giardinetto o un orto e destinate agli operai. Diverse invece sono quelle destinate ai direttori o ai capi ufficio, delle splendide VILLE singole circondate da ampio giardino piantumato, dotate di tapparelle, balconi, dependance e motivi decorativi. Si distinguono nel complesso 4 ville impiegatizie e 9 ville dirigenziali.

villaggio crespi d'adda

villaggio crespi d'adda

DOPOLAVORO

Al Villaggio Crespi d'Adda, gli operai non dovevano solo lavorare ma avevano la possibilità di svolgere diverse attività ricreative una volta terminato il turno di lavoro. Il tempo libero veniva gestito stando comodamente all'interno del villaggio, senza contare che il Signor Crespi faceva in modo di organizzare uguali turni di lavoro per marito e moglie o per i membri di una stessa famiglia, al fine di offrire loro la possibilità di godere insieme del tempo libero a disposizione. Nello spazio tra la Chiesa e il belvedere, vennero edificati delle strutture destinate al DOPOLAVORO: qui i lavoratori potevano chiaccherare, leggere il giornale, ascoltare la musica o bere qualcosa, rigorosamente a bassa gradazione alcolica per evitare possibili incidenti sul lavoro. Accanto al dopolavoro, c'era la locanda albergo destinata ad ospitare lavoratori, fornitori o dirigenti in viaggio di lavoro. Questi edifici oggi ospitano bar e ristoranti.

villaggio crespi d'adda

Più a ridosso della collina belvedere, in posizione elevata, si trovano le abitazione che ospitavano le due principali autorità del paese: il medico, responsabile di vegliare sulla salute fisica, e il parroco, incaricato di vegliare sulla salute spirituale. Il crescente numero di abitanti e di operai creò la necessità di avere non più solo un ambulatorio, ma uno spazio medico più adeguato. Così nel 1904 viene edificato un piccolo ospedale a pochi passi dall'ingresso in fabbrica in modo da velocizzare l'intervento in caso di infortunio o malattia. Le prime case operaie non erano dotate di bagni ma solo di una latrina e un lavatoio esterno. Per lavarsi, i crespesi potevano utilizzare i bagni pubblici posti nelle vicinanze della seconda ciminiera, quella esterna alla fabbrica. I bagni pubblici offrivano non solo docce ma anche una piccola piscina. Secondo il regolamento di paese, il giovedì che un tempo era giorno di vacanza infrasettimanale, le scuole erano chiuse e tutti gli alunni dovevano andare ai bagni pubblici per lavarsi. Alle spalle del villaggio, la famiglia Crespi fece anche costruire un velodromo e un piccolo impianto sportivo composto da un campo e da alcune vasche di depurazione, utilizzate dai più giovani come piscine.

villaggio crespi d'adda

CIMITERO

Il CIMITERO di Crespi d'Adda si trova alla fine della via principale che attraversa il villaggio ed è stato realizzato su progetto affidato tramite bando a Gaetano Moretti, artista dell'Accademia delle Belle Arti di Brera (nulla a Crespi d'Adda è affidato al caso, ma per ogni costruzione e opera vengono chiamati i migliori progettisti e architetti presenti sul mercato). Nel cimitero trovano riposo tutti gli abitanti di Crespi d'Adda e, come le abitazioni del paese, anche le tombe sono disposte con ordine preciso e con croci in ceppo dell'Adda. Al centro domina una struttura particolare che ricorda molto una piramide a gradoni: è il mausoleo dove riposa la Famiglia Crespi. Tra le tombe spiccano anche quella della signorina maestra, la monumentale tomba del capo officina e la tomba della custode dei bagni pubblici, nata il 1990 e mancata all'età di 107 anni. Nella porzione più anteriore, si osservano molte tombe di bambini morti in giovani età nel corso delle due grandi epidemie di gastroenterite avvenute nel corso degli anni 30 di inizio Novecento. Oggi il cimitero è comunale ma il mausoleo è di proprietà della famiglia Crespi e non accessibile al pubblico.

villaggio crespi d'adda

 

ALTRE ATTIVITÁ

Oggi Crespi d'Adda resta comunque un borgo attivo e vivo: buona parte delle case e delle ville sono abitate da una comunità composta in maggioranza dai discendenti dei lavoratori originari della fabbrica tessile di fine Ottocento. La cosa più bella che vi consiglio di fare se siete in visita al Villaggio Crespi d'Adda è sicuramente quella di perdervi tra le vie di questo paesino alla ricerca degli scorci più pittoreschi e degli edifici più simbolici di questo luogo. Durante la visita, ricordatevi sempre di essere in un normale comune abitato e non solo in un luogo turistico, per cui abbiate sempre rispetto della quiete e della quotidianità degli abitanti di Crespi d'Adda. 

villaggio crespi d'adda

villaggio crespi d'adda

Se, una volta terminata la vostra visita guidata a Crespi d'Adda, vi rimane del tempo a disposizione, vi consiglio di fare visita all'Unesco Visitor Center posto al primo piano dell'edificio accanto alla Chiesa che un tempo ospitava l'asilo scuola. Qui si trova l'Info Point ufficiale di Regione Lombardia a Crespi d'Adda, una mostra fotografica con immagini d'epoca in bianco e nero e cimeli originali come attrezzi per lavorare il cotone, piccoli macchinari o abiti, alcuni video di presentazione e un piccolo bookshop dove poter acquistare guide o pubblicazioni. Sempre al Visitor Center potrete ottenere anche il timbro ufficiale relativo a questo sito Unesco sul vostro passaporto della Lombardia.

villaggio crespi d'adda

Presso il Visitor Center potrete inoltre prenotare altre due visite: la visita alla centrale idroelettrica e alla fabbrica cotonificio Crespi. Per ragioni di sicurezza entrambe le visite avvengono solo in presenza di una guida, su prenotazione per piccoli gruppi e sono disponibili solo in alcune domeniche dell'anno. La visita alla centrale idroelettrica dura 1 h e costa 6 € a persona, mentre la visita al cotonificio dura 1,5 ore e costa 12 € a persona. Vi invito a consultare il seguente link per conoscere le prossime date disponibili per queste visite www.crespidadda.it/biglietteria/. Infine vi ricordo che nella stagione primaverile/estiva presso il Visitor Center è possibile noleggiare delle biciclette: il servizio è disponibile solo alla domenica alle h 10.30 alle h 18.00 al costo di 5€ all'ora o di 25€ oltre le 5 h e per tutto il giorno. Oltre a visitare Crespi d'Adda in bicicletta, avere delle biciclette vi darà la possibilità di percorrere un tratto del percorso ciclopedonale del Fosso Bergamasco.

Se questo articolo vi è piaciuto o vi è stato utile, potete mandarmi un feedback per email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciarmi un commento attraverso l'apposito box qui sotto o condividere l'articolo sulle vostre pagine social tramite i bottoni presenti a fondo pagina (magari a qualche vostro amico/a potrebbe essere utile). Vi ringrazio moltissimo!

Condividi!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!
Viaggia Con Alice Vieni A Conoscermi 400x400

Benvenuti in "Viaggia con Alice"!

Ogni viaggio è un racconto, vieni anche te alla scoperta del mondo!

Vieni a conoscermi!

Viaggia Con Alice Collaborazioni Esplora Il Lago Maggiore
Viaggia Con Alice Collaborazioni Esplora Tour
Viaggia Con Alice Collaborazioni Amazon
Viaggia Con Alice Collaborazioni Capitola
Viaggia Con Alice Collaborazioni Get Your Guide
Viaggia Con Alice Collaborazioni Civitatis

Viaggia con Alice - Ogni viaggio è un racconto!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti i testi pubblicati in questo blog e le fotografie sono coperti da copyright, tutti i diritti sono riservati. Alcune immagini utilizzate in questo blog provengono dal web, se dovessero, in qualsiasi modo, ledere il diritto d’autore, previa comunicazione, verranno subito rimosse.

viaggiaconalice@gmail.com