Cosa vedere alle Maldive: snorkeling ed escursioni

Il nostro viaggio al Bravo Alimathà delle Maldive è stato ricco di emozioni e di avventure. Come avrete capito leggendo gli articoli precedenti (Li avete letti vero? Altrimenti correte a farlo!) abbiamo portato a casa tanti ricordi che rimarranno per sempre nei nostri cuori! Ci siamo proprio innamorati delle Maldive! Ma ora vorrei parlarvi ora della parte più divertente di questo meraviglioso viaggio nell'Oceano Indiano. Vi starete chiedendo, che cosa abbiamo fatto per una settimana sull'Isola di Alimathà? Beh di sicuro non ci siamo annoiati come molti magari possono pensare, anzi se avessimo avuto un'ulteriore settimana in questo paradiso, non ci saremmo lamentati!
Ma come riempivamo le nostre giornate in questo paradiso terrestre? Cosa c'è di particolare da vedere in queste isole? Beh, devo ammettere che siamo stati molto fortunati perchè il meteo è stato sempre splendido, anche se maggio/giugno non è il periodo migliore. Solo in due giornate sono capitati alcuni fronti temporaleschi: il vento ha iniziato a soffiare all'improvviso e dall'orizzonte si sono avvicinati dei grossi nuvoloni grigi che hanno scaricato un bell'acquazzone sull'isola di Alimathà. Ma non pensate a quei temporali fastidiosi ed interminabili! Giusto un 15-20 min di fitta pioggia fresca e poi le nuvole se ne sono andate, lasciando nuovamente posto ad un sole cocente.

Hanno rinfrescato un pò l'aria, per poi andarsene indisturbati. Secondo voi, noi cosa abbiamo fatto mentre pioveva? Beh ovviamente ci siamo tuffati in acqua (non avete idea di quanto era piacevole) e abbiamo ripreso tutto con la nostra Gopro. É stata una sensazione strana, ma divertente! I temporali alle Maldive posso capitare di frequente trattandosi di piccole isole in mezzo all'oceano, per cui bisogna prenderli con serenità. Al di là di questi piccoli temporali, come vi dicevo, c'è sempre stato il sole con temperature intorno ai 30°C. Una parte dell'isola era più esposta alle correnti d'aria e quindi più ventilata, ma vi assicuro che andavamo alla ricerca di questa brezza marina, sopratutto nelle ore più calde della giornata, altrimenti si soffocava. L'acqua del mare è sempre stata calda, non abbiamo mai avuto necessità di indossare la muta, nemmeno durante le uscite di snorkeling lungo il reef. Il livello dell'acqua del mare variava nel corso della giornata anche perchè siamo capitati nella settimana di luna piena: al mattino ci svegliavamo con la bassa marea e il mare era proprio piatto come l'olio, privo di correnti; dopo pranzo la marea cominciava a salire e quindi anche il mare diventava un pò più mosso a causa dell'infrangersi dell'acqua in risalita lungo la barriera corallina. Per questo motivo al mattino l'acqua era molto più limpida, ma più bassa, alla sera più mossa e più alta.

Trascorrevamo la giornata sempre in spiaggia o davanti al nostro bungalow o in altre parti dell'isola. Un pò di tintarella al sole (ricordatevi di mettere sempre un pò di crema protettiva) leggendo un libro o ascoltando un pò di musica, qualche tuffo in acqua e le ore volavano. Ci prendevamo anche del tempo per scattare delle fotografie: le Maldive rappresentano una location che si presta molto per degli scatti fantastici unici. Tra uno scatto e l'altro, non mancava un cocktail fresco servito in uno dei tre bar dell'isola! Questa sì che è vita! L'isola ci è piaciuta moltissimo: sabbia bianca, acqua cristallina, palme da cocco, arbusti e piante in grado di offrire fiori colorati come i Diggama, dal colore rosso e giallo. Li trovavamo spesso sulla spiaggia e vi assicuro che sono molto instagrammabili, si prestano per fotografie romantiche. Con i fiori dell'isola una sera la cara Chandra, la ragazza che si occupava della pulizia del nostro bungalow, ha realizzato sul nostro letto un disegno stupendo: Diggama, fiori bianchi e rosa, petali colorati uniti per creare una vera opera d'arte che sono stata a fotografare per parecchio tempo! Vado matta per le composizioni floreali! Mi ha davvero emozionato questo splendido omaggio floreale! Ho pensato di farvela vedere mettendo qui sotto una delle tanto foto che ho scattato. Che ve ne pare? Non è stupenda?

Le Maldive non sono meravigliose solo sopra il livello del mare per la sabbia bianca, le conchiglie sul bagnasciuga o le palme da cocco; anche i fondali marini sono tra i più belli al mondo. Purtroppo l'innalzamento delle temperature che si sta verificando in questi ultimi decenni sta profondamente rovinando il reef: i coralli ne soffrono molto e stanno perdendo i loro splendidi colori, per cui nei fondali maldiviani non trovate più coralli colorati nelle più svariate sfumature. Ma se da un lato la fauna corallina non è più così vivace e variopinta, dall'altro posso garantirvi che sono però presenti una grande varietà di specie marine: banchi numerosi di piccoli pesci e colorati ma anche grossi predatori solitari. Ecco perchè non ci siamo fatti mancare delle lunghe uscite in snorkeling; pinne, maschera e boccaglio alla mano e via ad esplorare il profondo blu alla ricerca di Nemo! Abbiamo perlustrato le acque attorno agli Overwater Bungalow dell'isola, alle quali accedevamo grazie alla spiaggia direttamente davanti al nostro bungalow. I fondali qui sono piuttosto bassi e la barriera è molto distante da riva per cui occorre nuotare molto. Ad essere sinceri non abbiamo fatto incontri particolari anche se alcuni ospiti degli Overwater Bungalow ci hanno detto che più volte hanno visto passare qualche manta proprio da queste parti. Purtroppo non siamo stati così fortunati da incontrarle. Secondo noi invece la parte migliore per lo snorkeling è tutta la linea della barriera alla sinistra del pontile principale di accesso all'isola (tenendo l'isola alle vostre spalle). La parte alla destra invece è soggetta a forti correnti e spesso l'acqua è mossa, ondosa e torbida, mentre la parte sinistra è facilmente esplorabile soprattutto al mattino con l'acqua bassa, calma e limpida.

Qui abbiamo fatto grandi incontri e tante scoperte: pesci colorati di tutti i tipi Balestra, Chirurgo (la piccola Dory che sono sicura conoscano tutti i bambini del mondo), Pappagallo (dovete vedere come beccano il corallo con quella specie di "becco" che hanno al posto della bocca, caratteristica che determina anche il loro nome), pesci Pagliaccio Maldiviani o di Clark, l'Idolo Moresco (il grande Macchia del cartone animato di Nemo) o il grande pesce Napoleone e i grossi Carangidi. Abbiamo incontrato anche dei polipi che non avevo mai visto prima: é bellissimo vederli nuotare e poi aggrapparsi agli scogli con i loro tentacoli a ventosa! Non sapevo che fossero dei "camaleonti del mare"! Sanno mimetizzarsi perfettamente tra la barriera, cambiando il colore del loro corpo (speriamo di riuscire a montare presto i video delle nostre esplorazioni subacquee così li mostriamo anche a voi). Meno simpatiche dei polipi ma sempre affascinanti sono invece le murene, pronte a mostrare i loro denti aguzzi, e le aquile di mare, simili a delle piccole mante con una lunga coda che quando nuotano assomigliano proprio a delle aquile in volo.

Sono sicura che la cosa che vi può spaventare di più e che magari vi frena dal fare il bagno alle Maldive, è la possibilità di incontrare gli squali. Non abbiate paura di nuotare con loro: pur essendo temuti predatori, non sono pericolosi e cattivi come siamo soliti pensare. Il biologo marino Stefano, presente sull'isola, ci ha spiegato che gli squali non attaccano l'uomo, sono del tutto innocui se non disturbati o infastiditi ovviamente. Qui alle Maldive non è raro incontrarli lungo il reef, addirittura quelli più piccoli si spingono anche a riva dove l'acqua arriva alle caviglie. Troverete gli squali grigi con la pinna bianca o nera ma soprattutto tanti enormi squali nutrice. Questi ultimi possono spaventare parecchio perchè sono molto grossi ma sono completamente innocui. Hanno il solo difetto di essere abbastanza ciechi, per cui non vi consiglio di fermarvi lungo la loro traiettoria di movimento altrimenti potrebbero venirvi addosso. Lo ammetto, anch'io la prima volta che mi sono trovata a nuotare con gli squali nutrice attorno, ho avuto un certo brivido, ma poi è subentrata l'emozione! La natura ha sempre un grane fascino. Nei pressi del pontile della nostra isola, si appostavano sempre dai 6 agli 8 squali nutrice che si adagiavano sul fondale. La loro grossa sagoma si vedeva anche da fuori!

La regina del mare per me è sempre stata la tartaruga! Non le avevo mai viste in vita mia e quando l'ho incontrata per la prima volta, ero davvero molto emozionata. Ne abbiamo viste 4-5 durante la nostra settimana ad Alimathà; si avvicinavano alla barriera corallina con l'alta marea e nuotavano lungo il reef alla ricerca di qualcosa da mangiare. Ma quanto sono eleganti e carine le tartarughe marine? Si muovono con grazia, utilizzando le pinne anteriori. Hanno un musetto davvero buffo e simpatico. Quando le incontravamo, io e Francesco ci perdevamo ad ammirarle, a riprenderle con la Gopro e ad inseguirle. Vedere le tartarughe, è stato per me il più bel regalo delle Maldive.
Oltre alle uscite di snorkeling, avevamo la possibilità di scegliere tra tantissime altre attività per riempire al meglio le nostre giornate al Bravo Alimathà. Prima di tutto trattandosi di un resort Bravo della catena Alpitour, sull'isola non manca un servizio di animazione ed assistenza totalmente italiana. I ragazzi del Bravo Club sono giovani, sprizzanti di energie, simpatici e con tanta voglia di far divertire i loro ospiti. Scambiavamo spesso e volentieri quattro chiacchiere con loro, ci presentavano le proposte della giornata e poi lasciavamo a noi la scelta se partecipare o meno, senza insistere più di tanto. Onestamente non ci sono mai piaciuti i gruppi di animazione invadenti ed insistenti: siamo quel tipo di viaggiatori che quando sono in vacanza adorano rilassarsi e godersi l'avventura senza sentirsi obbligati a partecipare alle attività ricreative proposte dall'animazione del resort. I ragazzi del Bravo Club hanno capito subito il nostro spirito di viaggio; ci siamo goduti il relax trovando anche del tempo per partecipare alle loro attività e ai giochi di gruppo come ad esempio acquagym, aerobica, freccette, calcetto, beach volley o bocce. Ce ne sono per tutti i gusti, dal mattino alla sera! Tutte le sere invece, dopo la baby dance riservata ai bambini (sull'isola è presente anche il servizio mini-club per i più piccoli), il team Bravo Club metteva in scena uno spettacolo in teatro, terminato il quale veniva lasciato spazio al deejay con musica in spiaggia.

Se le attività proposte sull'isola non vi bastano, potrete scegliere tra alcune escursioni e gite a pagamento. Tutte le escursioni avvengono a bordo dei dhoni, le tipiche imbarcazioni maldiviane a fondo piatto, costruite in modo artigianale partendo da tronchi di palma da cocco. I dhoni rappresentano il più importante mezzo di trasporto alle Maldive: sono molto colorati e spaziosi ed è possibile persino appostarsi sul tetto per un pò di tintarella al sole o per avere una più ampia visuale per cercare delfini e tartarughe all'orizzonte. Trovate un bellissimo esempio di dhone nella fotografia qui sotto! Non sono originali? Sono molto diversi dalle imbarcazioni che siamo abituati a vedere nei nostri mari o sui laghi come motoscafi, barche a vela o grossi yatch bianchi moderni e lussuosi.

Lo staff Bravo preponeva due tipologie di escursioni. La prima prevedeva la visita all'Isola dei Pescatori, un villaggio di pescatori dove è possibile conoscere usi e costumi della cultura maldiviana. Qui infatti si può visitare una moschea (ricordatevi che alle Maldive la religione ufficiale è l'Islam) e una scuola ed in seguito si può fare shopping tra i negozi che offrono prodotti dell'artigianato locale. In alternativa si poteva scegliere un viaggio alla scoperta dell'Isola Disabitata per una intera giornata di puro relax al mare con molto tempo a disposizione per lo snorkeling. La prima costava 52 dollari e la seconda 75 dollari, ma a queste quote bisognava aggiungere le tasse del 10% e del 12% (per avere maggiori informazioni in merito, vi rimando alla lettura dell'articolo Benvenuti sull'Isola di Alimathà delle Maldive).
Sull'isola di Alimathà è presente anche il TGI Diving, un centro diving gestito da un gruppo di ragazzi simpatici e con grande esperienza nel settore. Tra di loro c'era anche Stefano, soprannominato Nemo, un biologo marino che ha tenuto due interessanti incontri: nel primo ci ha presentato la biodiversità marina che si può incontrare alle Maldive e nel secondo ci ha raccontato l'origine e la storia di questi atolli dell'Oceano Indiano che purtroppo tra milioni di anni sono destinati a scomparire sott'acqua a causa dell'innalzamento del livello delle acque dovuto al surriscaldamento globale. Stefano è un ragazzo molto in gamba che ama condividere e raccontare le sue avventure e le sue conoscenze. Per questo motivo abbiamo scambiato piacevoli chiacchierate insieme alla sera scoprendo che non è solo appassionato del mondo sottomarino ma anche di fotografia notturna e di astronomia. Ha in mente grandi progetti e speriamo che riesca presto a realizzarli.

Anche al centro diving vengono proposte un gran numero di escursioni prevalentemente di snorkeling alla scoperta dei fondali dell'Oceano Indiano, offrendo anche il noleggio dell'attrezzatura (maschera, boccaglio, pinne e muta) per chi ne fosse sprovvisto. Noi eravamo partiti con l'idea di non fare nessuna gita per poterci godere al meglio l'isola per tutta la settimana, ma le proposte del centro diving erano così interessanti che non abbiamo saputo resistere. Abbiamo scelto due escursioni da mezza giornata ciascuna. La prima in mattinata prevedeva due uscite di snorkeling: una a Dhiggiri, la vicina isola di proprietà della Francorosso, sotto al cui pontile si possono incontrare grossi carangidi, pesci napoleone e tanti squali nutrice, e una a Coral Garden, un vero e proprio giardino di coralli con splendide formazioni coralline non molto colorate ma dalle forme e dalle strutture incredibili. Qui abbiamo visto un'infinità di pesci colorati, molte anemoni che facevamo da dimora per i Pesci Pagliaccio, e ben due tartarughe marine. Come al solito mi sono fermata parecchio ad ammirarle, vado matta per le tartarughe!

L'altra escursione che abbiamo scelto è stata di pomeriggio e prevedeva la tappa a Ikoga Thila, una secca circolare dove siamo rimasti affascinati da tre polipi che danzavano sulle rocce mimetizzandosi qua e là, e dalla stella marina cuscino (la vedete nella fotografia qui sotto, non è stupenda?). Non l'avevamo notata se non fosse stato per Sara che l'ha riconosciuta sul fondale e ce l'ha mostrata perchè vista dall'alto sembrava proprio un sasso adagiato sul fondale. Purtroppo qui c'era molta corrente e dovevamo nuotare in continuazione. Lo stesso anche nel corso dell'uscita successiva al Manta Point. Ma la fatica ne è valsa la pena! Indovinate come mai si chiama Manta Ponit? Beh ovvio direi, perchè qui è facile avvistare le mante! Vedere le mante e tuffarsi per ammirarle da vicino è stato davvero entusiasmante. Come il nostro esperto Stefano del centro diving ci ha raccontato, le mante tendono a concentrarsi in questo canale naturale non molto lontano dalla nostra isola di Alimathà, proprio perchè le diverse correnti marine fanno sì che qui si concentri un grosso quantitativo di plancton. Le mante si cibano di plancton ed è per questo che è molto facile vederle da queste parti! Ragazzi vi assicuro che sono enormi, con quelle due strani appendici anteriori proprio in prossimità del capo. Sono del tutto innocue perchè non hanno aculei velenosi ed è bellissimo vederle danzare in acqua, un altro spettacolo di madre natura!

Queste sono le due escursioni di mezza giornata che abbiamo deciso di fare in compagnia dei ragazzi del TGI Diving. La prima ci ha colpiti molto di più rispetto alla seconda ma sono convinta che la scelta è dovuta al fatto che la seconda capitava nell'ultimo nostro pomeriggio di soggiorno sull'isola di Alimathà; quindi può essere che la tristezza di dover rientrare cominciava già a farsi sentire. Per queste uscite abbiamo speso rispettivamente 38 e 27 dollari ai quali si sono aggiunte la tasse di GST del 12% (sui servizi del centro diving non vengono invece applicate le tasse di servizio del 10%). Il centro diving offriva anche altre proposte di snorkeling nel programma sempre di mezza giornata oppure un'uscita giornaliera dalle 9.00 alle 18.00 all'isola deserta. Questa prevedeva ben tre tappe di snorkeling in mare (una delle quali nei pressi di un relitto) e un pò di relax con pranzo su questa incantevole isola disabitata. Il costo era di 78 dollari più tassa del 12%. Credo sia davvero molto bella, la metteremo in programma per il nostro prossimo viaggio alle Maldive.

Ma come dice lo stesso nome, il TGI è prima di tutto un centro diving. I ragazzi sono a disposizione per lezioni di immersione per chi volesse avvicinarsi a questo mondo oppure, per coloro che sono già brevettati, organizzano uscite con le bombole. É un mondo che interessa più Francesco che me. Noi non abbiamo fatto lezioni di diving ma ci siamo limitati a fare la "prova bolle" gratuita: con l'aiuto di Stefano abbiamo provato a respirare sott'acqua con l'autorespiratore ad aria (tranquilli, la prova viene effettuata a riva dove l'acqua è bassa) e ce la siamo cavati molto bene. Volendo era possibile fare anche il "Battesimo del Mare" ovvero compiere la prima vera e propria immersione con le bombole in mare aperto sotto la supervisione di un istruttore esperto. É un modo originale per capire se può o meno piacere questo tipo di attività sportiva per poi scegliere di proseguire o meno con il brevetto. Ma anche in questo caso sarà per un'altra volta! Nel nostro primo viaggio alle Maldive abbiamo scoperto i fondali marini e le sue ricchezze grazie alle uscite in snorkeling. Le possibilità che questo mondo offre sono davvero tante! Per questo siamo sicuri che torneremo presto alle Maldive, ce ne siamo proprio innamorati! Se avete in programma di andare alle Maldive, non dimenticatevi di mettere in valigia maschera, pinne e boccaglio per poter esplorare le bellezze dei fondali marini. Vi assicuro che quello che si può ammirare rimarrà per sempre nel vostro cuore!
Allora siete pronti a fare le valigie? Le meravigliose isole maldiviane vi aspettano!
Se avete perso i precedenti articoli, non fateveli scappare ;)
Maldive: una settimana da sogno in un paradiso terrestre
Benvenuti sull\'Isola di Alimathà delle Maldive





