Itinerario di viaggio in Giappone

Se desiderate visitare il Paese del Sol Levante, vi assicuro che creare in autonomia un itinerario di viaggio in Giappone non è semplice: scegliere le tappe da fare, le città da visitare e le esperienze da vivere ci ha richiesto parecchio impegno, per sfruttare al meglio il tempo a disposizione. Tra grattacieli avveniristici e templi millenari, il Giappone offre un mix unico di modernità e tradizione. In questo articolo vorrei condividere con voi il nostro itinerario di viaggio in Giappone, dandovi alcuni consigli su come organizzare le varie tappe.
Definire l'itinerario di viaggio in Giappone non è stato semplice, ma a viaggio concluso, posso assicurarvi che ne siamo rimasti ampiamente soddisfatti e che ne è uscito un viaggio indimenticabile! Il Giappone è molto grande, ci sono tanti luoghi meravigliosi da visitare, ma le distanze sono appunti notevoli e il tempo a disposizione non infinito: valutate con anticipo se preferite effettuare gli spostamenti in loco con voli aerei interni o con i treni veloci shinkansen a lunga percorrenza. Noi abbiamo escluso a priori il noleggio auto: non ce la siamo sentiti di spostarci in auto in un paese del tutto diverso dal nostro a partire dalla lingua con la quale viene riportata la segnaletica stradale. Tra aereo e treno, abbiamo scelto di utilizzare solamente i treni senza mai prendere un volo interno. Per questo motivo abbiamo scelto di acquistare il Japan Rail Pass (JRP), un biglietto multiuso che permette di muoversi su tutti i treni della società JR. Questa è stata ovviamente la nostra scelta, ma ognuno è libero di organizzare il proprio viaggio in base alle proprie esigenze. Calcolate che noi siamo viaggiatori dinamici che amano camminare molto: anche in Giappone abbiamo gironzolato tanto a piedi. Secondo il contapassi del nostro Iphone, in 15 giorni di viaggio abbiamo fatto circa 300.000 passi! Per conoscere come abbiamo strutturato i nostri spostamenti in Giappone, vi invito a leggere l'articolo Come organizzare un viaggio in Giappone.


In ogni caso, prima di partire per un viaggio in Giappone, ricordatevi di stipulare sempre un'assicurazione sanitaria che vi sarà di grande aiuto in caso di imprevisti spiacevoli. Noi ci affidiamo da alcuni anni ad Heymondo. Facendo più viaggi all'anno, stipuliamo sempre una polizza annuale di coppia che risulta più conveniente a livello economico, ma è possibile stipulare anche una polizza individuale valida solo per il periodo di tempo corrispondente al viaggio. Potete fare la vostra simulazione di polizza e conoscere il preventivo con uno sconto speciale a voi riservato.
ITINERARIO DI VIAGGIO IN GIAPPONE
Visto che in tanti me lo avete chiesto, ho pensato di condividere con voi il nostro itinerario di viaggio in Giappone e di darvi qualche consiglio su come organizzare le varie tappe. Le agenzie di viaggio propongono dei tour preconfezionati già fatti che permettono di risparmiare molto tempo; purtroppo però non sempre sono personalizzabili quindi il pacchetto viaggio è già definito. Magari potete guardarne qualcuno per prendere spunto su come stilare il vostro itinerario di viaggio oppure organizzare tutto in autonomia a partire da zero come abbiamo fatto noi. Noi abbiamo scelto le città e i luoghi che volevamo vedere, il numero di notti da dedicare ad ognuna di esse in base alle nostre disponibilità di tempo e le esperienze/musei da visitare in ogni tappa. Tutto questo ha richiesto davvero molto tempo soprattutto nel momento in cui, a qualche mese dalla partenza, abbiamo dovuto stilare il programma di visita giornaliero indicativo, necessario sia per sfruttare al meglio il tempo a disposizione, sia perché alcune esperienze vanno prenotate con largo anticipo (per esempio i biglietti di ingresso alla Shibuya Sky).


Quindi, partendo dall'inizio, una volta che avete scelto il periodo del vostro viaggio in Giappone, la prima cosa da fare è prenotare i voli aerei di andata e ritorno. Noi abbiamo volato con Air China da Milano Malpensa facendo scalo all'aeroporto di Shanghai Pudong, in Cina. I nostri bagagli sono andati direttamente alla tappa finale. Siamo atterrati all'andata all'aeroporto internazionale di Tokyo Narita e al ritorno siamo invece partiti dall'aeroporto internazionale del Kansai di Osaka. Questo perchè abbiamo optato per un itinerario con inizio a Tokyo e fine ad Osaka, evitandoci il ritorno alla città di partenza. Prenotati gli aerei, abbiamo scelto le tappe da effettuare. Siamo partiti dalla consapevolezza che avevamo a disposizione 17 giorni di ferie dal lavoro nel mese di luglio (di cui 2 vanno solo per il viaggio). Abbiamo scelto le ultime due settimane di luglio 2024 e abbiamo organizzato l'itinerario in modo da toccare le principali città giapponesi: Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima. A questo itinerario piuttosto classico abbiamo aggiunto due tappe non sempre incluse negli itinerari turistici del Giappone, ma che vi consiglio assolutamente di valutare perchè ci hanno entusiasmato moltissimo: Shirakawago e il Monte Koya. Nella mappa qui ↓ sotto potete vedere le 6 tappe del nostro itinerario di viaggio in Giappone: 1. TOKYO - 2. SHIRAKAWAGO - 3. HIROSHIMA - 4. KYOTO - 5. MONTE KOYA - 6. OSAKA.

Una volta individuate le tappe, abbiamo suddiviso i giorni a disposizione nelle 6 tappe scelte, calcolando indicativamente anche il tempo necessario per gli spostamenti. Tokyo e Kyoto sono due città molto grandi che offrono molte esperienze, molte cose da fare e da vedere. A ciascuna di esse abbiamo deciso di dedicare 4 notti che poi si sono tradotte in 3 giorni pieni di visita. A Tokyo però abbiamo deciso di dedicare una giornata intera alla visita del Monte Fuji, la montagna più alta del Giappone, un vulcano di 3776 m divenuto il simbolo del paese: vedere il Monte Fuji era un nostro sogno, una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita. Per raggiungere il Monte Fuji con i mezzi pubblici sono necessarie circa 2,5 h prendendo diversi treni. In tutto il nostro itinerario di viaggio in Giappone, vi sono stati 3 spostamenti molto lunghi che hanno richiesto diversi treni in coincidenza e più di mezza giornata di viaggio:
- per andare da Tokyo a Shirakawago ci abbiamo impiegato circa 4 h (treno shinkansen + autobus express diretto);
- per andare da Shirakawago a Hiroshima ci sono volute ben 6,5 h (autobus express diretto + 2 treni shinkansen);
- la tratta più complicata è stata quella da Kyoto al Monte Koya, passando ovviamente per Osaka. Per questo spostamento ci sono volute 6,5 h di viaggio prendendo ben 7 mezzi differenti (2 autobus, 4 treni e 1 funicolare). É stata la tappa più complicata a livello logistico ed organizzativo: per fortuna abbiamo deciso di non portare con noi le valigie sul Monte Koya, visto che avevamo una sola notte di pernottamento, ma di spedirle dall'hotel di Kyoto a quello di Osaka, la nostra ultima tappa dopo il Monte Koya. Il servizio di spedizione bagagli tra le diverse città è molto diffuso in Giappone e direi anche molto sicuro ed affidabile. I tempi di spedizione variano in base alla distanza, ma sono necessarie almeno 24h. Noi ci siamo affidati a Yamato Transport comunicando la nostra decisione direttamente in hotel. Abbiamo lasciato i bagagli in hotel a Kyoto e li abbiamo ritrovati ad Osaka, fantastico! In alternativa vi ricordo che in tutte le stazioni ferroviarie giapponesi troverete tantissimi coin locker, ovvero "armadietti a gettoni" in cui poter depositare oggetti personali e bagagli di qualsiasi dimensione. Il pagamento avviene in contanti o mediante carta Suica/Pasmo, carte ricaricabili a scalare utilizzabili per i mezzi pubblici. Sono sicuri ed affidabili (vi lascio una foto qui ↓ sotto). Controllate sempre il tempo massimo di deposito consentito ed evitate di smarrire il codice Pin.

Nello schema qui ↓ sotto, vi riassumo nel dettaglio le 6 tappe del nostro itinerario di viaggio in Giappone indicandovi anche il numero di notti, il nome dell'hotel dove abbiamo pernottato con link relativo e il trattamento scelto:
- TOKYO (4 NOTTI ⇒ soggiorno presso HOTEL MUSSE GINZA MEITETSU con colazione inclusa)
- SHIRAKAWAGO (1 NOTTE ⇒ soggiorno presso SHIROYAMAKAN (ryokan) con trattamento di mezza pensione)
- HIROSHIMA (2 NOTTI ⇒ soggiorno presso HOTEL KURETAKESU HIROSHIMA OTEMACHI con colazione inclusa)
- KYOTO (4 NOTTI ⇒ soggiorno presso Hotel Pagong with M's in solo pernottamento)
- MONTE KOYA (1 NOTTE ⇒ soggiorno presso SYUKUBO EKOIN TEMPLE KOYASAN (tempio buddista) con trattamento di mezza pensione)
- OSAKA (2 NOTTI ⇒ soggiorno presso MOXY OSAKA SHIN UMEDA solo pernottamento)
DOVE DORMIRE IN GIAPPONE
Durante il nostro viaggio in Giappone, abbiamo sempre soggiornato in hotel di buona categoria, scegliendo soluzioni piuttosto centrali e raggiungibili a piedi, ma soprattutto con bagno privato. In generale, vi ricordo che in Giappone le camere degli hotel tendono ad essere piuttosto piccole, ma comunque ben equipaggiate e dotate di ogni comfort. In due casi in cui abbiamo scelto di dormire in particolari alloggi giapponesi. In Giappone infatti, oltre ai classici hotel e appartamenti, è possibile soggiornare in 3 tipologie di strutture caratteristiche: i capsule hotel, gli unici che non siamo riusciti a provare, i ryokan e i monasteri buddisti, visto che in Giappone le due religioni più diffuse sono il buddismo e lo shintoismo, motivo per il quale in ogni angolo del paese è possibile trovare santuari e templi. Vediamoli nel dettaglio.

I capsule hotel offrono stanze piccolissime, chiamate appunto capsule, al cui interno lo spazio è veramente ridotto al minimo, giusto per dormire. Si tratta di blocchi modulari in plastica o fibra di vetro lunghi 2 metri e larghi 1 metro, con altezza di 125 cm. L'arredamento è composto da un materasso con lenzuola e cuscino, lampada, presa di corrente e qualche mensola dove appoggiare gli effetti personali. I bagagli devono essere lasciati nel deposito, un'area comune con degli armadietti custoditi. I bagni cono ovviamente in comune; ci sono sale comuni e corridoi con distributori automatici per cibi e bevande. Solitamente nei capsule hotel si soggiorna una sola notte; in caso di permanenza prolungata ogni mattina bisogna solitamente ripetere il check-in. Ce ne sono diversi a Tokyo e Kyoto, anche nelle vicinanze degli aeroporti e possono essere comodi per trascorrere la notte quando si ha il volo alla mattina presto.

Abbiamo invece avuto la fortuna di dormire sia in un ryokan che in un tempio buddista e ne siamo rimasti ampiamente soddisfatti. Soprattutto dormire in un ryokan è stata un'esperienza unica ed arricchente perchè ci ha dato la possibilità di vivere il Giappone più autentico e tradizionale, ospiti un una famiglia delle Alpi giapponesi. Abbiamo vissuto l'omotenashi, l'ospitalità giapponese, alla base dell'esperienza in ryokan. Se state pensando di organizzare un viaggio in Giappone, vi consiglio assolutamente di dormire almeno una notte in un ryokan. Ci sono tantissimi ryokan in diverse zone soprattutto a Kyoto. Noi invece abbiamo scelto di dormire in un ryokan durante la nostra tappa a Shirakawago, un villaggio giapponese fiancheggiato dalle montagne di Gifu e dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Unesco nel 1995. Il nostro ryokan, chiamato Shiroyamakan, è gestito da una famiglia giapponese locale, ha poche camere ed è curato in ogni minimo dettaglio: è davvero magico!


Il ryokan è spesso a conduzione familiare ed è caratterizzato da alcuni elementi tipici: l'accesso agli spazi interni avviene scalzi, perchè i pavimenti sono di tatami, una stuoia composta da un rivestimento in giunco intrecciato che al suo interno contiene diversi strati in paglia di riso pressata. Le porte delle stanze sono solitamente scorrevoli, le rifiniture interne in legno tradizionale e la stanza è spoglia, priva di mobili e di letti; al centro della stanza, direttamente sul tatami, viene posto il letto futon che letteralmente significa "materasso arrotolato". Questo perchè tradizionalmente il letto viene posizionato solo prima di dormire, mentre durante il giorno viene arrotolato e ritirato dalla camera. Nei ryokan i bagni sono in comune e spesso possono essere divisi per sesso.
Non è raro trovare all'interno del ryokan anche l'onsen, i bagni termali ai quali si accede completamente nudi. Molti onsen non permettono l'accesso a coloro che hanno tatuaggi sul corpo: questo perchè nel periodo Edo i tatuaggi venivano adottati dalle bande criminali e dai fuorilegge, mantenendo così anche oggi una connotazione negativa. In questo caso è bene informarsi prima e chiedere se è possibile accedere all'onsen almeno coprendo i tatuaggi. Io ho 3 tatuaggi sul corpo e non ho avuto problemi ad accedere all'onsen nel ryokan di Shirakawago che però aveva un onsen misto e privato. Nei ryokan viene messo a disposizione degli ospiti lo yukata, un abito tradizionale molto simile ad un kimono, che è consigliabile indossare al momento dei pasti. Infatti nei ryokan la tariffa comprende il trattamento di mezza pensione. Si ha così la possibilità di assaporare la cucina kaiseki, l'alta cucina tradizionale giapponese composta da più portate curate nei minimi dettagli e realizzate utilizzando ingredienti locali di stagione. Lo stesso vale per la colazione. I pasti sono solitamente serviti in una sala comune, molto presto: alle 18.00 la cena e alle 7.00 la colazione.


Molto simile è anche l'esperienza di soggiorno in un tempio buddista. Noi abbiamo vissuto questa esperienza per una notte sul Monte Koya, uno dei luoghi più sacri del Giappone anch'esso dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Abbiamo scelto il Syukubo Ekoin Temple Koyasan. All'interno del monastero le camere hanno il tatami, i letti a futon, i bagni in comune divisi per sesso e anche in questo caso viene offerto il trattamento di mezza pensione. La cena e la colazione vengono servite in spazi comuni o in camera e si basano sulla cucina buddista chiamata Shojin-ryori: è stata istituita secondo i severi precetti buddisti che vietano il consumo di carne. Inoltre l'obiettivo è quello di minimizzare gli scarti, utilizzando anche le parti che solitamente non si usano come i semi e la buccia. Alla base dei piatti della cucina buddista ci sono quindi verdure, frutta, ortaggi, semi, fiori, piante, tofu, riso e zuppe uniti in diverse preparazioni secondo queste regole: 5 sapori, 5 colori, 5 elementi e 5 metodi di preparazione. Soggiornando in un monastero buddista è possibile prendere parte alle cerimonie dei monaci, come la preghiera mattutina o il rituale del fuoco. Dormire in un tempio buddista è stata un'esperienza profonda ed interessante che ci ha permesso di conoscere un aspetto spirituale particolare del Giappone.

Una volta scelte le tappe ed individuati gli hotel più adatti, è arrivata finalmente la parte più divertente ovvero stilare il programma di visita giornaliero organizzando al meglio le giornate per visitare il più possibile in ogni tappa. Per fare ciò abbiamo consultato molte guide di viaggio e molti articoli online iniziando a fare una prima scrematura. Nelle grandi città come Tokyo e Kyoto le cose da fare e da vedere sono tantissime e non è possibile vedere tutto quanto al primo viaggio, a meno che non si ha a disposizione un periodo di tempo illimitato. Quindi abbiamo dato priorità al nostro desiderio di scoperta facendo delle scelte di visita personali basate sui nostri interessi. Per esempio a Tokyo abbiamo dedicato un giorno ai quartieri di Shibuya e Harajuku e uno ad Asakusa, Ueno e Sumida-gawa oltre ad una giornata al Monte Fuji. A Kyoto invece abbiamo deciso di dedicare una giornata intera a Gion, il quartiere delle geishe dove abbiamo deciso di noleggiare il kimono e di partecipare ad una cerimonia del te giapponese in presenza di una maiko. Nelle restanti giornate abbiamo inserito la visita alla foresta di bambù di Arashiyama e al santuario Fushimi Inari-Taisha. Per poter organizzare al meglio le giornate in base al tempo a disposizione è stato necessario organizzare i trasferimenti tra le varie tappe, scegliere i mezzi, cercare gli orari più comodi, le coincidenze e le modalità per prenotare i posti. Il lavoro è stato lungo ed impegnativo ma molto divertente. Ne siamo rimasti ampiamente soddisfatti delle nostre scelte e del nostro viaggio!
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QUANTO COSTA UN VIAGGIO IN GIAPPONE?
Per organizzare al meglio un viaggio in Giappone in autonomia vi consiglio di muovervi con almeno 6/8 mesi di anticipo. Ci tengo a precisare che noi, una volta che abbiamo individuato il periodo, le tappe che volevamo fare con gli hotel in cui pernottare e le relative notti di soggiorno e una volta stilato l'itinerario di viaggio approssimativo, ci siamo comunque appoggiati alla nostra agenzia viaggi di fiducia Esploratour di Gavirate per le prenotazioni relative ai voli, agli hotel e ai biglietti dei trasporti. La differenza economica non era tanta tra farlo in autonomia o in agenzia, quindi abbiamo preferito affidarci all'agenzia per non avere problemi o pensieri.
I più curiosi ci hanno chiesto "Quanto costa un viaggio in Giappone?" e a questo punto vi rispondo così: per questa prima parte del viaggio, pagata con anticipo direttamente in agenzia, che comprendeva volo a/r con Air China, 14 pernottamenti in hotel di buona categoria, di cui 2 in mezza pensione e 6 con colazione inclusa, Japan Rail Pass per 14 giorni, abbiamo speso 3000€ a testa. Questo è il costo base del nostro viaggio in Giappone. Ad esso vanno aggiunte le spese dei pasti, degli ingressi in templi e musei e delle varie esperienze in loco, oltre ad eventuali souvenir. Nel nostro caso in loco abbiamo speso un extra di 650/700€ a testa, un costo più basso rispetto a quello che avevamo preventivato!





