Una settimana di preparazione al Ballo delle Debuttanti di Stresa 2018

Tutte noi donne siamo state bambine e credo che ognuna di noi abbiamo sognato almeno una volta di diventare una principessa. Quando ero piccola, adoravo Cenerentola, la Bella Addormentata nel Bosco, la Principessa Sissi o Raperonzolo, le protagoniste dei miei cartoni animati preferiti, le principesse dei miei sogni. Ricordo come rimanevo incantata di fronte a queste fiabe, indossavo la mia coroncina da principessa e mi univo a Cenerentola nel cantare"Tu sogna e spera fermamente, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà!" Cenerentola aveva ragione! Il mio sogno di diventare principessa è divenuto finalmente realtà partecipando al Ballo delle Debuttanti di Stresa.
Prendere parte al ballo delle debuttanti è sempre stato per me un sogno che ormai da troppo tempo rimaneva confinato nel cassetto. Quest'anno mi sono decisa a trasformarlo in realtà, anche grazie all'aiuto della mia fata madrina (eh sì, care ragazze, ognuna di noi ha la propria fata madrina con tanto di bacchetta magica che ci da quell'aiutino in più quando ci serve una mano. Non ci credete? Peggio per voi!). Ed eccomi nelle vesti di una principessa e vivere istanti indimenticabili. Le emozioni che ho provato rimarranno sempre impresse nel profondo del mio cuore. É stata un'occasione di crescita, di arricchimento interiore, di valorizzazione della mia personalità; un modo per conoscere nuove ragazze, nuovi posti e vivere a 360° una notte come una vera Cenerentola, anche se, a differenza di Cenerentola, non ero alla ricerca del principe azzurro (quello per fortuna l'ho già trovato e vi assicuro che uno basta e avanza!). Ho finalmente vissuto il mio debutto, che non si traduce in un'unica serata ma in un'intensa settimana ricca di incontri e scoperte. Ora sono pronta a raccontarvi ogni dettaglio. Per non annoiarvi troppo ho deciso di scrivere due articoli: questo dedicato alla settimana di preparazione al ballo, l'altro per portarvi con me nell'abito bianco facendovi vivere in prima persona le emozioni provate in quella serata.

Il ballo delle debuttanti di Stresa non è molto conosciuto in Italia: è un evento mondano tradizionalmente legato all'ingresso in società delle ragazze di età compresa tra i 17 e i 19 anni, che affonda le proprie radici nel XVIII secolo nelle consuetudini delle classi nobiliari europee. Da Parigi, dove è nato, si è poi diffuso in lungo e in largo arrivando fino a Stresa nello storico Palazzo Bolongaro. Ormai da parecchi anni viene invece organizzato all'interno dell'hotel Regina Palace di Stresa, un albergo di lusso a quattro stelle che sorge sul lungolago di Stresa. Stresa è una cittadina della sponda piemontese del Lago Maggiore direttamente affacciata sulle Isole Borromee, una delle "7 Meraviglie del Lago Maggiore". In questa location da sogno viene organizzata per sabato 3 Marzo 2018 una serata di Gran Galà per il debutto delle giovani principesse che danzano sulle note del valzer in compagnia degli ex allievi della Scuola Militare Teulié di Milano. Il merito dell'organizzazione di questo meraviglioso evento va da ormai 8 anni all'associazione APEVCO, presieduta dalla carissima Giovanna Pratesi, che con tanta passione ha seguito e coccolato noi debuttanti come se fossimo figlie sue. Al suo fianco non sono mai mancati il compagno Massimo e il suo braccio destro nonchè vice presidente Elena. La loro gentilezza e disponibilità ci ha sempre fatto sentire a casa, come se fossimo una grande famiglia.

Le protagoniste del sogno eravamo noi, 15 debuttanti di età compresa tra i 15 e i 30 anni. Io ero proprio la più vecchietta, ma questo non mi ha scoraggiato anche perché, come dico sempre, dentro ho un animo molto più giovane della mia reale età anagrafica! Le provenienze sono varie: Selena di Domodossola, Sofia dalla lontana Sciacca in Sicilia, alcune ragazze da Milano, Susanna da Lecco, Sharon da Torino, una Elisa dalla vicina Verbania e una da Vigevano ed infine altre da Biella. La nostra avventura è iniziata domenica 28 Gennaio quando ci siamo conosciute per la prima volta all'hotel Sheraton di Milano Malpensa. Qui ci siamo incontrate; Giovanna ci ha presentato tutto il team che ci avrebbe seguito e le iniziative a cui avremmo partecipato e poi siamo state sottoposte a dei test conoscitivi. Ma la cosa che più ci ha emozionate è stata la prova degli abiti principeschi creati da Boutique Due M di Arona. Margherita, la proprietaria, insieme alle sue figlie, entrambe ex debuttanti, hanno segnato con precisione i ritocchi e le varie rifiniture da sistemare, offrendoci così la possibilità di indossare abiti da sposa raffinati adatti alle nostre taglie. Peccato per il tacco 13 che quasi tutte dovevamo indossare! Essere debuttanti vuol dire anche questo, vincere la sfida del tacco alto ed imparare a ballare il valzer con dei trampoli ai piedi. Per me è stata davvero dura, i miei sandali bianchi tacco 13 sono stati i miei fedeli compagni in questo viaggio! Future debuttanti, preparatevi a patire il mal di piedi!

Dopo l'incontro conoscitivo, ci siamo ritrovate tutte sabato 24 Febbraio, il primo giorno di una lunga settimana di preparazione. Sì, perchè il Ballo delle Debuttanti di Stresa prevede un intenso percorso formativo ricco e completo con lezioni teoriche in aula ed escursioni turistico-culturali organizzate a pennello dalla presidente Giovanna nei luoghi più significativi del VCO (provincia del Verbano-Cusio-Ossola). Infatti come spesso Giovanna ci ha ripetuto, il Ballo delle Debuttanti è "Un sogno principesco tra cultura, tradizione, solidarietà e valorizzazione del territorio". In questa frase viene perfettamente rispecchiato l'obiettivo di APEVCO: mantenere l'autenticità e il valore di una tradizione storica ovviamente rivisitata in chiave moderna, promuovere e valorizzare il territorio che ospita l'evento e lasciare spazio alla solidarietà. Infatti ogni anno partecipa al ballo una debuttante Testimonial della LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori sez-VCO): quest'anno l'occasione è stata proposta alla bellissima Alice che ha vissuto e superato la malattia oncologica con grande forza e determinazione. Alice si è rivelata per me una grande amica. Non solo ho scoperto che abita e lavora a Milano, cosa che rappresenta un motivo in più per poterci rivedere presto, ma è una ragazza dolce e simpatica che non si nasconde dietro al suo passato di malattia ma che lo racconta con grande coraggio. Questo credo sia molto importante perché può essere di sicuro di grande aiuto per molte altre ragazze che come lei hanno vissuto o stanno vivendo questo triste percorso.

La partenza di ogni giornata era presso Casa Immacolata di Verbania, un albergo affacciato sul lago proposto per il soggiorno delle debuttanti. Io, abitando proprio di là dal lago, non sempre mi fermavo a dormire insieme a loro; prendevo il traghetto tutte le mattine per attraversare il lago da Laveno Mombello ad Intra (passando così dalla Lombardia al Piemonte) e poi con una passeggiatina di 5 min sul lungolago raggiungevo l'hotel per le lezioni. Sono rimasta a dormire solo un paio di sere durante le quali erano previsti alcuni eventi che si sarebbero conclusi molto tardi! Soggiornando in hotel ho potuto conoscere meglio due altre splendide ragazze, Sharon e Sofia, con le quali ho condiviso la camera. Mi ricorderò sempre le infinite sveglie che Sharon puntava al mattino per tirarci giù dal letto all'alba o i turni davanti allo specchio per poterci truccare e pettinare prima di uscire. Sono stata davvero fortunata ad incontrarle e spero di poterle rivedere presto: Sharon non abita molto lontano da me ma con Sofia che viene dalla Sicilia diventa più problematico vedersi anche se per una travelblogger come me non può che essere un'occasione per organizzare un nuovo viaggio! Sciacca mi manca nella lista dei luoghi visitati!

Sabato e domenica si sono svolte ben 12 lezioni teoriche presso Casa Immacolata con docenti esperti: lezioni di outfit grazie alla stessa Giovanna, lezioni di dizione tenute da sua sorella Maria Grazia in arrivo dalla Toscana, lezioni di posa fotografica tenute dal fotografo Lorenzo Pipi, lezioni di comunicazione con Annarita Briganti, giornalista e scrittrice, lezioni sull'emancipazione femminile con Mariangela Camocardi autrice del libro "Il mio primo ballo" di cui tutte noi deb siamo state omaggiate per una lettura prima del ballo, lezioni di psicologia con Vito Quarato, lezioni di galateo e bonton con Cluadia Parisi ex debuttante, lezioni di nutrizione con la dietista Chiara Bolli, lezioni di trucco e parrucco con Arianna Ariola e Claudio Carnevale ed infine un incontro davvero interessante con Don Angelo, parroco di Ghiffa, e con Andrea Dallapina, direttore dl giornale locale EcoRisveglio; Andrea ci ha svelato le strategie per non emozionarci troppo davanti alle telecamere. Le lezioni si sono rivelate davvero molto interessanti perchè ci hanno dato suggerimenti e consigli per valorizzare ed affermare diversi aspetti della nostra femminilità.

Da lunedì a giovedì abbiamo invece avuto le escursioni in diversi comuni del VCO, mentre le giornate di venerdì e sabato sono state interamente dedicate alla preparazione del ballo del debutto visto che proprio venerdì era previsto l'arrivo dei cadetti. Ci spostavamo tutte insieme a bordo di due pulmini forniti dall'organizzazione. Nostri fedeli compagni di viaggio che non ci hanno mai abbandonato per tutta la settimana sono stati Luca, il video maker, e Lorenzo, il fotografo. Non vedo l'ora di vedere i lavori che hanno prodotto, un altro grande ricordo di quest'esperienza. Le escursioni erano così organizzate: si visitava al mattino un comune e al pomeriggio un altro. In ogni comune era previsto prima di tutto l'incontro e il saluto con il sindaco (o un suo rappresentante, visto che alcuni di loro erano impegnati in campagna elettorale) che ci presentava il paese e le sue caratteristiche principali in termini geografici e turistico-culturali. Poi venivamo affidate ad un accompagnatore del posto che ci portava a visitare i principali luoghi di interesse. Ho avuto modo di scoprire posti nuovi che erano per me sconosciuti, pur abitando sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. L'unica pecca è che abbiamo avuto la settimana più fredda dell'anno a causa dell'arrivo di una perturbazione artica che ha portato le temperature sotto lo zero, regalandoci la neve per ben due giornate. Noi debuttanti abbiamo patito un pò il freddo e molte escursioni sono state modificate rispetto al programma proprio a causa della neve. Che peccato!

Con tutte queste cose da fare, so che vi starete chiedendo: ma quando abbiamo imparato a ballare? Semplice, ogni giorno già a partire da lunedì avevamo anche lezioni di ballo presso la scuola di ballo "MB Dance Passion" di Omegna. Indossavamo la nostra tuta da debuttanti e per due ore a partire dalle h 17.00 le simpaticissime Michela e Marzia facevano miracoli e salti mortali per insegnarci le coreografie di ben 3 quadriglie, la marcia di Radetzky e il valzer Danubio Blu che avremmo ballato in coppia con i cadetti sabato sera di fronte ad un grande pubblico. Le nostre insegnanti sono due ragazze eccezionali, piene di talento e di pazienza con le quali tutte noi deb ci siamo trovate da favola. Ci hanno insegnato a ballare il valzer tra una risata e l'altra. Non immaginavo che potesse essere così rilassante e anche abbastanza semplice, trattandosi comunque di una danza a ritmo ternario. Non sapete quanto mi mancano le loro lezioni. Sarà forse la volta buona che mi iscriverò ad un corso di ballo!

Lunedì mattina abbiamo visitato Cannobio, un paesino affacciato sul Lago Maggiore vicino ai Castelli di Cannero, a pochi km dalla Svizzera. Cannobio non è per me un posto nuovo, ma di sicuro non avevo mai avuto modo di apprezzare gli interni del Santuario di San Carlo e di scoprire la tradizionale festa dei lumineri che si svolge il 7 gennaio. Al pomeriggio siamo state invece ad Omegna, un comune piemontese affacciato sul Lago d'Orta. Omegna mi ha affascinato molto. Ci sono stata da piccola ma non sapevo che proprio qui è nata la prima caffettiera MOKA nel 1933! Lo sapevate? Non a caso nella zona industriale di Omegna si trovano molte celebri aziende come la Bialetti, l'Alessi, la Lagostina che producono non solo pentole e caffettiere ma anche altri utensili da cucina. Per rendere onore a tutto ciò nel centro della cittadina sorge il Museo Forum, un museo d'impresa industriale che raccoglie una collezione di oggetti casalinghi prodotti dalle vicine aziende. Un'altra particolarità di Omegna sta nel suo legame con Gianni Rodari, celebre scrittore nato proprio qui nel 1920. Le sue storie per bambini e i suoi libri sono venduti in molte librerie omegnesi.

Martedì ci siamo svegliate circondare dalla neve, un magico paesaggio tutto imbiancato! Siamo partite presto per raggiungere Stresa: abbiamo visitato il centro e passeggiato sul lungolago, dove Lorenzo ci ha scattato delle foto di gruppo proprio davanti alle Isole Borromee. Non le avevo mai viste così! Avevamo in programma anche la visita in battello alle isole ma purtroppo, a causa delle condizioni meteo, è saltata. Per occupare il tempo rimasto siamo andate a visitare il meraviglioso Hotel Regina Palace che ci avrebbe ospitato per il ballo; qui abbiamo finalmente potuto ammirare la tanto celebre scala di 22 gradini dalla quale saremmo scese in abiti principeschi per il nostro debutto. Quella scalinata rimarrà per sempre impressa nel mio cuore. L'ansia è iniziata a crescere nei nostri animi, il gran giorno era sempre più vicino, aiuto! Alle h 11.00 era prevista la Conferenza Stampa al Comune di Stresa con il vice sindaco. Davanti alle telecamere locali Giovanna ha presentato l'evento, le principali figure dello staff e le sue 15 ragazze alle quali è stato consegnato un bellissimo bouquet di fiori. Devo ammettere che quella mattina ero particolarmente stanca per le giornate precedenti, ma vi assicuro che l'emozione era molto forte. Dopo pranzo siamo state invece in visita alla Laica, un'azienda di Arona che produce cioccolato dal 1946. Questa per me è stata l'escursione più bella in assoluto, sarà perchè sono un'amante del cioccolato o perchè adoro conoscere nel dettaglio tutto quello che c'è dietro ad un prodotto finito. Un'esperienza unica ed esclusiva: ci hanno introdotto nel mondo della produzione del cioccolato attraverso una visita guidata che ci ha permesso prima di conoscere la storia di Laica e poi di vedere alcune linee di produzione dei cioccolatini. Abbiamo visto come vengono prodotti gli ovetti e i gianduiotti di cioccolato dalla materia prima fino al confezionamento dei pacchetti che troviamo in negozio, seguendo da vicino i macchinari in funzione. E dulcis in fundo, ognuna di noi ha ricevuto un pacchettino di cioccolatini! Avevamo proprio bisogno di un dolce spuntino prima delle lezioni di ballo di Michela.

Mercoledì siamo state a Pallanza, una frazione di Verbania sempre affacciata sul lago che conosco davvero molto bene perché proprio qui si svolge ogni anno ad agosto il Palio Remiero a bordo di Galeoni storici al quale ho avuto in piacere di partecipare l'anno scorso come concorrente nell'equipaggio del Piemonte. Dopo l'incontro con il vicesindaco, abbiamo passeggiato sul lungolago visitando il Mausoleo Cadorna che contiene le spoglie del generale Cadorna e la bellissima Villa Giulia con i suoi giardini, un tempo di proprietà della famiglia Branca. Siamo poi partiti per Domodossola, situata nel cuore della Val d'Ossola per la visita pomeridiana. Qui sono rimasta colpita dalla Piazza Mercato, circondata da edifici storici con portici del XV secolo che sostengono case padronali a balconate e loggette. Al centro della piazza non poteva mancare una fotografia di gruppo, tutte le 15 deb in posa! Faceva piuttosto freddo così ci siamo rifugiate in un bar per una calda merenda in compagnia, prima di spostarci ad Omegna per le lezioni di ballo.

La mattinata di giovedì è stata dedicata al relax. Ci siamo svegliate nuovamente sotto la neve e temevano che la nostra escursione, la più attesa e meritata da tutte noi, potesse essere cancellata. Invece Giovanna ha fatto di tutto: così alle h 9.00 siamo partite da Verbania dirette alle Terme di Bognanco per rilassarci e coccolarci. Avevamo davvero bisogno di una mattinata tranquilla dopo il freddo preso nei giorni scorsi e la stanchezza accumulata. Tutto lo stabilimento termario era a nostro uso esclusivo, che onore! Sono stata quasi sempre in compagnia di Elena. Con lei ho legato davvero molto: una ragazza semplice, non molto alta come me ma con grandi sogni e grandi progetti. Tra noi è nato un legame molto profondo fin dall'inizio. Ci siamo sostenute a vicenda nei momenti di crisi, abbiamo riso insieme e abbiamo condiviso molti aspetti delle nostre vite. Rimarremo di sicuro in contatto, cara Elena. Magari ci faremo un altro viaggetto insieme alle terme, visto che entrambe andiamo matte per la sauna e il bagno turco! Le Terme di Bognanco mi sono state di grande aiuto. Ho trascorso una mezzora abbondante nella sala relax, sorseggiando una calda tisana ai frutti rossi; istanti che desideravo non finissero mai. Purtroppo Giovanna alle h 12.00 ci ha chiamate tutte all'appello; un'altra tappa ci attendeva, la visita a Vogogna. Vogogna è stata per me una scoperta. É un piccolo paesino affacciato sul Parco Nazionale della Val Grande, che offre un borgo davvero ricco di siti culturali che abbiamo avuto la fortuna di visitare: ne sono un esempio il Palazzo Pretorio, costruito nel 1348, e il bellissimo Castello Visconteo, visitabile all'interno fino alla cima della sua torre. Sono sicura che tornerò presto a Vogogna, abbinando magari anche qualche trekking lungo i numerosi sentieri che si aprono nella Val Grande.

Ecco come abbiamo trascorso questa intensa settimana! A tutto ciò si vanno ad aggiungere due eventi straordinari. Domenica sera siamo state ospiti del Teatro Maggiore di Verbania per ammirare la prima rappresentazione della Pièce teatrale tratta dal romanzo di Mariangela Camocardi "Il mio primo ballo". Questo spettacolo si inserisce tra i tanti eventi organizzati dal comune di Verbania nell'ambito del "Premio Letterario Verbania For Women". Una performance splendida che ci ha trasportato in quell'atmosfera romantica che ci avrebbe viste protagoniste con i nostri cavalieri sabato sera al Regina Palace di Stresa. Invece il venerdì sera prima del gran debutto, presso Villa Giulia di Verbania, abbiamo preso parte ad una serata talent. Durante la cena noi deb avevamo la possibilità di mostrare i nostri talenti in qualsiasi ambito attraverso un'audizione. Quattro ragazze hanno portato il canto mentre Camilla si è esibita in una coreografia di ballo di Dirty Dancing insieme al suo maestro. Sono state tutte bravissime, mostrando talenti direi nascosti che non mi sarei mai aspettata. Io mi sono limitata a guardare e ad applaudire, il canto e il ballo per ora non sono ancora il mio punto di forza, ma mai dire mai!
Ed ora arriviamo al grande giorno, la serata del debutto e del Gran Galà. Siete curiosi di scoprire il tripudio di emozioni che mi ha accompagnata per tutta quella indimenticabile serata? Siete pronti a tuffarvi con me nella Belle Époque a ballare il valzer in un luogo da favola? Buon viaggio!





