Basilicata insolita: itinerario tra Bernalda e borghi lucani

basilicata insolita

Se vi dicessi che la Basilicata è molto più di Matera? A fine agosto siamo fuggiti qualche giorno nel sud Italia, lasciandoci alle spalle gli itinerari più conosciuti per scoprire una Basilicata insolita, fatta di silenzi, panorami, storia e piccoli borghi. In questo viaggio on the road abbiamo conosciuto Bernalda, paese natale del nonno di Francis Ford Coppola, abbiamo visitato il museo dell'Amaro Lucano, abbiamo passeggiato per le strade della città fantasma di Craco Vecchia e ammirato ciò che resta dell'imponente Tempio di Hera a Metaponto.

Nel vostro viaggio alla scoperta di una Basilicata insolita abbiamo esplorato i borghi lucani più sconfinati della provincia di Matera, allontanandoci dalla Città dei Sassi e creando un itinerario di viaggio fatto di deviazioni, piccole scoperte e incontri. In questo articolo vi porterò alla scoperta di una Basilicata fuori dai soliti itinerari turistici: vi racconterò il nostro itinerario, le tappe imperdibili e quelle piccole località che forse non avete ancora mai sentito nominare.

 basilicata insolita

basilicata insolita

Certo, sono d'accordo con voi nel dire che quando si va in Basilicata, anche la città di Matera merita una visita. Noi ci siamo stati nel 2020: ci siamo presi 4 giorni solo per visitare Matera e i suoi dintorni, alloggiando in un hotel nei Sassi. Se siete curiosi di conoscere il nostro viaggio alla scoperta di Matera, vi invito a leggere l'articolo Cosa vedere a Matera, città dei Sassi. Oltre a Matera però, la Basilicata ha molto altro da raccontare e io sono qui per farvi capire questo. Tra l'altro, proprio grazie a questo ultimo viaggio in una Basilicata insolita, ho scoperto che anche Matera ospita una panchina gigante. Ed io, essendo amante delle panchine giganti, sono andata a conquistarla! É la big bench numero 329 di colore bianco e arancione. Si trova 10 km a sud di Matera, a soli 7 km dalla Cripta del Peccato Originale, in località in Contrada Due Gravine nei pressi della Tenuta Lamacchia, luogo dove è possibile ottenere il timbro per il passaporto del Big Bench Community Project. La panchina offre un panorama sulla campagna lucana. Se non avete mai sentito parlare delle Panchine Giganti e volete scoprirne di più, vi invito a leggere l'articolo Panchine Giganti: dove sono e come trovarle.

panchine giganti basilicata

Il nostro viaggio attraverso una Basilicata insolita è durato 4 giorni, un tempo sufficiente per visitare tutte le tappe, per svegliarsi a ritmo lento e per concedersi anche un tuffo al mare. Il modo più semplice e veloce per raggiungere la provincia di Matera in Basilicata dalle principali città italiane è sicuramente l'aeroporto di Bari - Karol Wojtyla che, pur trovandosi in Puglia, dista solo 64 km da Matera. Così abbiamo fatto anche noi: abbiamo volato su Bari da Milano Malpensa con le compagnie low-cost per poi noleggiare un automobile in modo da muoverci liberamente in autonomia. Per il noleggio auto ci siamo affidati a DiscoverCars, la piattaforma leader a livello mondiale nella comparazione di autonoleggi. DiscoverCars.com è nata nel 2013 e oggi opera in oltre 150 paesi. Tramite il portale abbiamo scelto la tipologia di auto più adatta al nostro viaggio e inserito tutte le coperture assicurative. Così eccoci al volante della nostra Fiat Pandina Hybrid di colore blu, perfetta per gironzolare tra le viuzze strette dei borghi lucani. Ci siamo lasciati la Puglia alle spalle e siamo entrati in Basilicata per raggiungere Bernalda, il punto di partenza del nostro viaggio alla scoperta di una Basilicata insolita, distante 100 km dall'aeroporto di Bari.

basilicata insolita

Bernalda è un borgo d'altri tempi dove i bambini giocano a nascondino per le strade e gli anziani si riuniscono a chiacchierare seduti sull'uscio di casa, dove il saluto è un regalo quotidiano e dove non è raro trovare appesi ai balconi delle case ad essiccare al sole, accanto alle lenzuola in cotone, i peperoni... sì, intendo i peperoni cruschi, un prodotto tipico della cucina lucana. Questa è Bernalda! Vi chiederete quindi: perché abbiamo scelto di partire proprio da Bernalda? Perché Bernalda sorge in una posizione strategica, a soli 40 km a sud di Matera e a soli 15 km, un tiro di schioppo, dal mare di Metaponto... non male vi assicuro, perchè al mare in estate non si rinuncia mai. Essendo lontana dal caos e fuori dalle principali rotte turistiche, Bernalda ci è parsa una cittadina genuina e autentica che gode ancora di un ottimo rapporto qualità/prezzo. Qui abbiamo alloggiato a Casa Eldoh, la casa vacanze di Anna e Virginio, una luogo accogliente e rilassante, un vero gioiello che non posso fare altro che consigliarvi. Contattate direttamente Anna e Virginio se volete soggiornare da loro, senza passare dai principali portali di prenotazione dei soggiorni. Sono sicura che vi faranno una proposta più conveniente. Sul sito web di Casa Eldoh trovate tutti i contatti.

basilicata insolita

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Casa Eldoh a Bernalda ha riempito di profumi, colori, armonia ed autenticità il nostro viaggio in Basilicata. É situata nel centro storico ed è composta da una cucina comune super accessoriata, due ampie camere da letto matrimoniali con bagno privato e soggiorno, un terrazzo comune con tavolini e sdraio affacciate sui tetti di Bernalda. Casa Eldoh è aperta dal 2023 e ricavata all'interno della casa della nonna di Anna, risalente al 1850. L'arredo è curato con cura e attenzione: lenzuola in cotone, fiori freschi in centro tavola, candele profumate e una texture di colori chiari che rendono l'ambiente accogliente e rilassante. Il mio elemento preferito resta però il giradischi nella sala antistante al terrazzo, un oggetto ancora perfettamente funzionante che si può utilizzare per ascoltare i dischi in vinile di Baglioni o Venditti...spettacolare! Mi ha proprio riportata indietro nel tempo. Per la sua accoglienza e la sua eleganza, Casa Eldoh fa parte del gruppo di strutture #slowstayinitaly, una rete di strutture sparse in tutta Italia, dedicate all'accoglienza autentica, che promuovono un viaggio lento. Vi lascio qui il link del progetto per conoscerle tutte.

 

Partendo da Bernalda con la propria auto, è possibile scoprire borghi insoliti e poco conosciuti della Basilicata, restando sempre in provincia di Matera. Ora ve li presento uno ad uno, dandovi anche alcuni consigli suoi luoghi da visitare e sui prodotti enogastronomici da non perdere, primo fra tutti ovviamente il noto Amaro Lucano. Ma di questo ne parliamo più avanti...

Il nostro itinerario in Basilicata

Bernalda - punto di partenza
Pisticci – Rione Dirupo e Museo Essenza Lucano
Tursi – Rabatana e centro storico
Craco Vecchia – il paese fantasma della Basilicata
Metaponto – area archeologica e mare
Policoro – Oasi WWF Bosco Pantano

BERNALDA

Il primo borgo che vorrei presentarvi è proprio Bernalda perchè anche qui ci sono alcuni luoghi da non perdere. Bernalda prende il nome da Bernardino de Bernaudo, il nobile segretario del re che nel XVI secolo fondò il centro abitato attuale. A pochi passi dalla casa vacanze Casa Eldoh troverete i due edifici più caratteristici del borgo: la Chiesa di San Bernardino da Siena, patrono di Bernalda, celebrato con una grande festa patronale e un corteo storico a fine agosto, e il Castello di Bernalda da poco ristrutturato e aperto al pubblico il venerdì, il sabato e la domenica dalle 18.00 alle 21.00. Il Castello di Bernalda fu edificato nel 1470 sempre per volere di Bernardino de Bernaudo e nel corso della storia venne impiegato per molteplici usi (anche come casa popolare). Nel 1999 è stato acquistato dal Comune di Bernalda dai vecchi proprietari, i Caruso, per poi essere sottoposto ad un lungo progetto di recupero delle varie sale. Le sale aperte al pubblico raccontano la storia del castello e mostrano opere di artisti locali.

Bernalda, Basilicata

basilicata insolita

Il motivo però che rende Bernalda un borgo conosciuto nel sud Italia è un altro: Bernalda infatti è il paese natale del nonno di Francis Ford Coppola, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico americano, autore di capolavori come "Il Padrino" o "Apocalypse Now". Il nonno di Coppola emigrò in America in giovane età ma il nome della famiglia resta comunque ancora collegato a Bernalda perchè la famiglia Coppola nel 2006 decise di acquistare Palazzo Margherita e di trasformarlo in un luxury hotel di grande prestigio. Nell'estate 2026 a Palazzo Margherita hanno soggiornato anche la cantante Dua Lipa e l'attore Callum Turner durante il loro viaggio in Italia dopo i festeggiamenti per il loro matrimonio. Accanto a Palazzo Margherita sorge Cinecittà Bistrot un lounge bar sempre della famiglia Coppola molto pittoresco e suggestivo dove potersi fermare per un aperitivo e una cena. Noi in realtà ci siamo fermati per entrambe le cose... abbiamo iniziato con un drink e poi abbiamo deciso di fermarci anche per cena. La location è molto bella e accogliente: le pareti ospitano una serie di fotografie in bianco e nero di attori e personaggi noti del cinema internazionale.

Bernalda, Cinecittà Bistrot

Infine vi consiglio un'ultima cosa da fare a Bernalda... non potete lasciare il paese senza prima aver assaggiato le scorzette di Bernalda, il dolcetto tipico. La ricetta originale prevede una base di pasta di mandorle unita ad una meringa fatta con albume e zucchero, modellate nella classica forma curva, rivestita nella parte concava con cioccolato fondente. Pochi ingredienti danno un dolcetto friabile dal sapore delicato. Potete trovare le scorzette sia nella Pasticceria del Corso che all'Orchidea Bar, entrambi in Corso Umberto I.

Scorzette di Bernalda

 

PISTICCI

Pisticci è uno dei borghi più pittoreschi ed iconici della Basilicata. Dalla sua posizione panoramica su una collina domina le valli dei fiumi Basento e Cavone sostenuta dai caratteristici calanchi lucani. Proprio per questo motivo è conosciuta anche come il Balcone sullo Jonio: difatti regala meravigliosi panorami! Tuttavia Pisticci porta anche un altro soprannome: è anche definita la Città Bianca. Il caratteristico rione Dirupo è dominato da case tinteggiate di calce bianca e coronate dai caratteristici tetti rossi in terracotta, materiale interamente ricavato dall'argilla locale. A Pisticci è bello perdersi, camminando tra le viuzze dove regnano il silenzio e la tranquillità. Non dimenticatevi di alzare gli occhi ai balconi: magari vi capiterà anche qui di vedere appesi ad essiccare al sole i caratteristici peperoni cruschi di un color rosso fiammante, in netto contrasto con i muri bianchi delle case. Dal Belvedere Immacolata è possibile ammirare il centro storico di Pisticci. Non passerà certo inosservato il camminamento lungo gli archi del Rione Terravecchia, intitolato ai fratelli Lapadula. Si trovano in Via Nicola Franchi, forse la via più antica di Pisticci. Gli archi si estendono per un centinaio di metri e si presentano come una vera e propria cinta muraria che riesce ad armonizzare l'ampio dislivello creatosi dopo la gravosa frana del 1688, tra il rione omonimo e il rione Dirupo.

Pisticci, basilicata

Pisticci, basilicata 

Pisticci è abbracciata dai calanchi lucani. I calanchi sono montagne argillose che si creano per via degli agenti atmosferici e del passare del tempo; assumono forme particolari con pinnacoli e guglie. Sono dune argillose modellate dall'erosione, molto fragili e friabili. Il termine "calanchi" infatti deriva dal latino "calare" ovvero cadere o franare, termine che indica la natura di queste formazioni. La zona si presenta agli occhi dei visitatori come un mondo extraterrestre, con un paesaggio quasi lunare, aspro e suggestivo tanto da spingere numerosi registi a fare dei calanchi la location ideale per girare scene di lungometraggi, video musicali o spot pubblicitari. La nota azienda K-WAY ha ambientato nei calanchi di Pisticci la sua campagna di presentazione dei prodotti in occasione della Milano Design Week 2021. I calanchi sono adatti anche al motocross, alle passeggiate a cavallo e a piedi e alle escursioni in mountain bike. A livello paesaggistico l'area è così ricercata che al suo interno è stato ricavato il Teatro dei Calanchi dove nel periodo estivo viene proposta una rassegna di spettacoli teatrali serali in un contesto davvero unico e completamente naturale. Nella regione lucana è possibile vedere i calanchi argillosi non solo a Pisticci, ma anche a Montalbano Ionico, Aliano e Tursi.

calanchi lucani

I calanchi lucani

 

MUSEO ESSENZA LUCANO

A Pisticci Scalo, quindi non lontano dal comune di Pisticci, una tappa imperdibile che vi consiglio è la visita del Museo Essenza Lucano, uno spazio espositivo dedicato al liquore più famoso della Basilicata, l'Amaro Lucano. Non c'è lucano in tutta la Basilicata che non vi offra dopocena un bicchiere di Amaro Lucano... è un must in questa regione! Ed in effetti lo dicevano anche in pubblicità... "Cosa vuoi di più dalla vita? Un LUCANO!" Quanti di voi si ricordano questo spot pubblicitario che passavano sempre in tv? Beh, ancora oggi è rimasto lo slogan dell'azienda.

Lo spazio espositivo sorge in quello che era l'originario stabilimento di produzione; nel corso degli anni è stato realizzato un nuovo edificio accanto al pre-esistente che oggi ospita l'effettiva produzione di Amaro Lucano, rimasta sempre nel comune di Pisticci, dove è nata. Da Essenza Lucano troverete un percorso espositivo e museale, un cocktail bar e un punto vendita. É aperto e accessibile tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30 ad ingresso gratuito. Su prenotazione sono disponibili delle visite guidate della durata di circa 1h, sempre gratuite fino al 31 dicembre 2026. Vi invito a consultare il sito web di riferimento di Essenza Lucano per conoscere gli orari delle visite e per accedere alle modalità di contatto in caso di prenotazione (telefono o mail). Con la visita del museo di Essenza Lucano è possibile conoscere la storia dell'Amaro Lucano.

Amaro Lucano, Basilicata

Amaro Lucano, Basilicata

L'Amaro Lucano nasce nel 1894 grazie al pisticcese Pasquale Vena: egli creò una bevanda partendo da 32 erbe tipiche della Basilicata. Come gli viene questa idea? Semplice! Pasquale Vena all'età di 13 anni inizia a lavorare nel laboratorio di una nota pasticceria del napoletano. Si occupava di preparare le bagne necessarie al confezionamento dei dolci e del ripieno dei cioccolatini: questo compito lo portò ad appassionarsi presto di erbe aromatiche. Quando Pasquale Vena tornò nel suo paese natale, Pisticci, nel 1894 iniziò ad affinare una bevanda digestiva scegliendo 32 erbe lucane che restano ancora oggi alla base dell'Amaro Lucano. Ad esse vengono aggiunti 4 oli essenziali (rosmarino, cannella, salvia, menta) e un ingrediente segreto, custodito da una sola persona. La bevanda divenne subito molto amata e ricercata; nel 1906 l'Amaro Lucano partecipa anche all'Expo di Milano. L'azienda è giunta oggi alla quarta generazione, superando le difficoltà delle guerre mondiali e le chiusure momentanee dello stabilimento nei tempi meno rosei. Ogni giorno produce 40.000 litri di amaro!

Amaro Lucano, Basilicata

Amaro Lucano, Basilicata

L'etichetta originale dell'Amaro Lucano, quella storica diciamo, nasce dalla penna dell'abitante di Bernalda, Cosimo Sampietro. Dal 28 ottobre 2025 l'etichetta di Amaro Lucano è cambiata: quella nuova è creata con l'IA, rappresenta sempre una contadina che indossa la pacchiana, abito tipico delle donne di Pisticci, ma di età più giovanile. La ragazza porta in mano le erbe aromatiche necessarie per realizzare l'Amaro Lucano, mentre sullo sfondo si intravede il paesaggio di Pisticci. La visita da Essenza Lucano offre anche una parte interattiva e sensoriale e termina con una piccola degustazione. Noi però, abbiamo scelto di fermarci per un aperitivo al cocktail bar, dove tutti i drink proposti sono realizzati con i diversi prodotti dell'azienda. Abbiamo scoperto che oltre al classico e conosciuto Amaro Lucano, esiste quello analcolico, quello al gusto menta che personalmente ho adorato, quello aromatizzato al caffè, al liquore al cioccolato o alla limoncetta di Sorrento e persino la grappa. Vi consiglio di assaggiare anche Essenza Lucano, un prodotto che rappresenta l'eccellenza e l'innovazione di Amaro Lucano. Questa edizione limitata nasce dall'affinamento per dodici mesi in barrique precedentemente utilizzate per la grappa, conferendo al prodotto una complessità aromatica unica, con una dolcezza olfattiva ascrivibile al miele. Vi invito a scoprire tutti i prodotti di Amaro Lucano sul sito dell'azienda.

Amaro Lucano, Basilicata

 

TURSI

In questo itinerario alla scoperta di una Basilicata insolita ho inserito anche Tursi, un piccolo borgo sempre della provincia di Matera, 50 km a sud di Bernalda vicino al confine con la Calabria. Tursi sorge arroccata su di una collina di formazione arenaria fra i fiumi Agri e Sinni. Il territorio e la posizione in cui sorge rendono Tursi uno dei pochi presidi di produzione dell'arancia staccia, un particolare agrume introdotto dagli arabi, riconosciuto con la denominazione DOP nel 2007. Tursi è anche città natale di Albino Pierro, un poeta dialettale italiano due volte candidato al Nobel per la letteratura. Tuttavia quello che rende conosciuto il borgo di Tursi è la sua piccola frazione Rabatana, il nucleo più antico di Tursi: occupa la parte più alta e strategica del paese ed è circondato da calanchi spettacolari e alti burroni. 

La Rabatana di Tursi, Basilicata

La Rabatana di Tursi, Basilicata

Venne fondato dai Goti e poi abitato e plasmato dai Saraceni a partire dall'850 d.C. Il suo nome deriva dall'arabo Rabat ovvero villaggio fortificato. Tra gli elementi di maggiore interesse ci sono la Chiesa di Santa Maria Maggiore, l'antico castello e la suggestiva scalinata che conduce a Tursi. Inoltre sotto ed intorno alle case della Rabatana si sviluppa una fitta rete di cunicoli, passaggi e gallerie che collegano tra loro le abitazioni. Queste grotte sono state utilizzate come abitazione, stalle, cantine, depositi e cisterne per la raccolta dell'acqua. Come aspetto strutturale ci hanno riportati con la mente in Cappadocia.

Oggi il quartiere Rabatana è praticamente disabitato, ma regala scorci bellissimi su un paesaggio lucano davvero insolito. Ci si muove tra vicoli, scalinate e case addossate alla roccia, seguendo una conformazione urbana che racconta secoli di storia. Il paesaggio è parte integrante dell'esperienza. La Rabatana non è semplicemente un posto bello da fotografare, ma un luogo che bisogna attraversare a piedi per comprenderne l'atmosfera.

La Rabatana di Tursi, Basilicata

 

CRACO

Craco è stata una tappa suggestiva del nostro viaggio in Basilicata. Infatti Craco è un borgo al quale è vietato l'accesso in autonomia; è recintato e chiuso all'accesso pubblico per motivi di sicurezza, agibile solamente con dei tour guidati organizzati da Oltre l'Arte e prenotabili al seguente link. Questo perchè Craco è un paese fantasma, un luogo che sembra quasi irreale. Da lontano si vede il profilo dell'antico borgo arroccato sulla collina. Più ci si avvicina, più si percepisce che non si sta arrivando in un paese come gli altri: si sta entrando nella storia di un borgo fantasma. Una grande frana nel 1963 ha reso Craco Vecchia completamente inagibile, costringendo gli abitanti ad abbandonare le proprie case e a spostarsi nei vicini Craco Peschiera e Craco Sant'Angelo. Oltre alla natura del terreno, composto principalmente dalla fragile e friabile argilla dei Calanchi, dopo la frana anche il terremoto dell'Irpinia nel 1980 ha complicato ulteriormente la stabilità morfologica del terreno.

Craco, la città fantasma, Basilicata

Una volta che Craco è stata completamente evacuata, negli anni a seguire è subentrato il vandalismo e lo sciacallaggio: sono state rubate ringhiere dai balconi, tegole dai tetti, serramenti e arredi dalle case. Anche dalla bellissima Chiesa Madre di San Nicola sono stati portati via l'orologio, le campane, l'organo e l'altare barocco. Oggi la natura si sta completamente impossessando di ciò che resta del borgo fantasma di Craco: quello che è possibile ammirare è surreale e al tempo stesso tragico, ripensando alle vicende che hanno cambiato le vite degli abitanti di questi luoghi. Aleggiano un silenzio e un'atmosfera che lasciano spazio alla riflessione e si prova una sensazione difficile da descrivere. Tuttavia la visita è interessante e ammetto che da quello che resta delle finestre delle case si ammira un paesaggio meraviglioso, di una bellezza quasi malinconica. Proprio in questa zona infatti sono state girate alcune scene del film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson.

Craco, la città fantasma, Basilicata

Craco, la città fantasma, Basilicata 

Il borgo è ormai stato messo in sicurezza ed è costantemente monitorato; è completamente disabitato, se non da qualche asinello che pascola nella zona, e accessibile solamente con delle guide autorizzate. Il tour guidato ha un costo di 13,00€ e una durata di 1h. Per ragioni di sicurezza, è obbligatorio l'uso dell'elmetto di protezione (DPI) per l'accesso al sito: è possibile noleggiarlo presso la biglietteria al costo di 2€. Al costo di 15,50€, oltre alla passeggiata guidata nel borgo di Craco, si ha la possibilità di visitare il Museo Emozionale che raccoglie reperti, fotografie e testimonianze di Craco Vecchia.

Craco, la città fantasma, Basilicata

 

METAPONTO

Metaponto è una frazione di Bernalda dal 1930 (prima apparteneva a Pisticci) ed è una tra le più importanti località balneari della costa ionica lucana. Lungo la costa sono presenti calette e baie rilassanti in parte attrezzate con sdraio e ombrelloni. I lidi sono molto piccoli e contenuti, spesso di poche file. Noi abbiamo apprezzato molto questa zona balneare e ci siamo concessi un'intera giornata di relax al mare al lido Il Delfino dove per 2 lettini e un ombrellone nel weekend abbiamo speso 14€.

Metaponto, Basilicata

Metaponto, Basilicata

Ma Metaponto è famosa per essere stata una delle più importanti colonie della Magna Grecia, celebre per il suo straordinario parco archeologico e il legame con il filosofo Pitagora. Pitagora visse e operò a Metaponto fino alla fine dei suoi giorni nel 490 a.C. A Metaponto fondò una delle sue scuole, insegando matematica, fisica, astronomia, filosofia e politica ad un folto gruppo di metapontini suoi discepoli. Se passate da Metaponto fermatevi a visitare il Tempio di Hera, un prestigioso sito archeologico della Magna Grecia, edificato nel VI secolo a.C. e dedicato alla dea Hera. Viene chiamato anche con il nome di Tavole Palatine o come Tomba di Pitagora anche se in realtà la tomba del filosofo non è mai stata trovata. Oggi del tempio ne restano solo 15 colonne; l'accesso è totalmente gratuito. Non lontano dal Tempio di Hera si trovano anche il Parco Archeologico di Metaponto che conserva resti di templi, aree urbane, teatri e necropoli, e il Museo Archeologico Nazionale che raccoglie reperti provenienti dalle campagne di scavo dell'antica Metaponto e del territorio circostante (controllate prima sul sito gli orari di apertura perchè al momento della nostra visita era chiuso per ristrutturazione).

Metaponto, Basilicata

 

OASI WWF - BOSCO PANTANTO

L'Oasi WWF Bosco Pantano si trova a Policoro, un comune a ridosso del mare, 25 km a sud di Metaponto, sempre in provincia di Matera ma molto vicino alla Calabria. L'Oasi Bosco Pantano è una Riserva Naturale che si estende per oltre 1200 ettari tra bosco igrofilo, macchia mediterranea e ambiente fluviale. È un luogo prezioso per la biodiversità e per la presenza di numerosi habitat e specie animali. Il simbolo dell'oasi è la Rosalia Alpina, un coleottero dal colore nero e blu, molto diffusa in questa zona. Il progetto è nato negli anni '90 per tutelare piante e animali della zona. Il centro organizza visite guidate che aiutano a scoprire la storia dell'Oasi WWF e a conoscere le attività svolte dal centro: queste sono proposte ad orari stabiliti al costo di 10€ per gli adulti e 7€ per i bambini dai 7 ai 17 anni. La prenotazione avviene tramite email o per telefono. Vi lascio il link di riferimento per restare aggiornati su iniziative, orari ed eventi. Il percorso di visita comprende: la visione di un video informativo, una mostra sulle tartarughe marine presenti nel Mar Mediterraneo, la visita guidata al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) e al CRTM (Centro Recupero Tartarughe Marine).

Oasi WWF, Basilicata

Oasi WWF, Basilicata

Oasi WWF, Basilicata

Qui abbiamo incontrato le tartarughe marine Caretta Caretta, le più diffuse nei nostri mari. Ma quanto sono carine! Lo sapevate che possono trattenere il respiro fino a 2h? Mamma tartaruga può deporre fino a 100 uova alla volta e le uova vengono deposte a terra nella sabbia delle spiagge lungo la costa; quando le uova si schiudono, i piccoli escono sulla spiaggia per raggiungere il mare. Ovviamente solo pochi tartarughini sopravvivono in questa impresa appena nati... una volta conquistato il mare, vivono sempre in acqua ed escono per la prima volta a terra all'età di 30 anni per iniziare a deporre le uova. Al CRTM dell'Oasi WWF un team di esperti e di veterinari si occupa di curare le tartarughe marine trovate ferite o in pericolo di vita per diversi motivi o perchè impigliate nelle reti dei pescatori, ammalate o, episodi ormai troppo frequenti, perchè hanno ingerito della plastica in mare con conseguente rischio di soffocamento. Le tartarughe vengono accolte in grosse vasche, curate e monitorate; quando sono guarite e pronte per tornare nel loro ambiente naturale, vengono liberate in mare. La visita è stata molto interessante. Concludo ricordandovi che se in mare trovate una tartaruga marina ferita o in difficoltà, chiamate subito il "Numero Blu" gratuito della Guardia Costiera 1530: penseranno loro a contattare gli esperti.

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