Caffè Storici di Milano: tour guidato con Milanoguida

caffè di milano milanoguida

Viaggiatori, preparatevi una tazza di caffè e mettetevi comodi: oggi parliamo di caffè! Il caffè riempie le nostre giornate, le nostre vite: impossibile iniziare la giornata senza un buon caffè bevuto a casa o al bancone del bar, da soli o in compagnia... il caffè non può mancare nella nostra quotidianità. Ho di recente partecipato ad un tour guidato ai Caffè Storici di Milano organizzato da Milanoguida e ho scoperto come il caffè ha spesso rappresentato il contesto di origine di mutamenti culturali, sociali e politici, determinanti la storia dell'Italia.

Con questo articolo vi propongo un viaggio nel mondo del caffè, quella bevanda nera dal sapore intenso e amaro della quale ormai non possiamo fare a meno. Il caffè ha oggi un significato universale ma nel corso della storia dalle sue origini fino ai giorni nostri ha assunto ruoli e significati diversi. Si beve caffè in ogni angolo della terra secondo rituali, tradizioni e ricette differenti. Contestualmente alla nascita e alla diffusione di questa nuova bevanda scusa, si sono sviluppati locali adatti alla sua consumazione, i cosiddetti Caffè. In ogni città del mondo sono nati gli storici Caffè, veri e propri luoghi di incontro e di condivisione, dove le tazze di caffè servivano ad accompagnare i discorsi e le discussioni di stampo politico e sociale.

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Così come in tutta Europa, anche in Italia sono stati aperti i primi caffè: Roma, Torino, Bologna o Milano custodiscono ancora oggi tanti di questi Caffè storici, locali eleganti e raffinati dove il caffè ha fatto la storia. Nella città di Milano lo staff di Milanoguida propone un interessante tour guidato alla scoperta dei Caffè Storici del capoluogo lombardo. Abbiamo avuto la fortuna di prendere parte a questo tour che si è rivelato prima di tutto interessante e completo e ci ha permesso di conoscere la storia e alcune curiosità dei principali Caffè Storici del centro di Milano, locali che da sempre ci cadono sott'occhio durante le nostre passeggiate milanesi ma ai quali non eravamo mai riusciti ad attribuire un'identità precisa. Ora vi racconto qualche dettaglio del nostro tour guidato ai Caffè Storici di Milano, senza spoilerarvi tutto: le sorprese e le storie più accattivanti sugli storici Caffè milanesi vanno scoperte in loco. Solo così vengono assaporate meglio!

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Anche durante il nostro viaggio a Vienna in Austria, io e Francesco abbiamo avuto occasione di scoprire la tradizione del caffè viennese e il ruolo delle Kaffeehaus, le botteghe del caffè. Se volete conoscere la storia e la tradizione dei caffè austriaci, vi rimando a questo articolo "Bere un caffè in una Kaffeehaus: una tradizione tipica di Vienna".

 

TOUR GUIDATI CON MILANOGUIDA

Conoscete anche voi il portale online di Milanoguida? Noi è da circa un anno che conosciamo Milanoguida e il tour guidato ai Caffè Storici di Milano non era la nostra prima esperienza con le guide di Milanoguida. Nella primavera 2021 abbiamo preso parte al tour "Il fiume Adda e la Botanica di Leonardo", ve lo ricordate? Vi lascio qui il link dell'articolo Gita lungo il fiume Adda con Milanoguida con il racconto della nostra avventura che ci ha permesso di scoprire il traghetto di Leonardo a Imbersago e la botanica lungo il fiume Adda legata a Leonardo Da Vinci. Ci siamo trovati davvero molto bene con Milanoguida, così abbiamo deciso di prenotare qualche altra visita guidata con loro. Le loro proposte sono molto interessanti, spaziano in diversi ambiti e le guide sono ben preparate.

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Milanoguida offre un calendario di proposte davvero ricco, esperienze uniche ed originali per conoscere i luoghi simbolo del capoluogo lombardo come il Castello Sforzesco, il Duomo di Milano, i Navigli Milanesi, il Cimitero Monumentale, la Stazione Centrale o appunto i Caffè Storici. Sono in aumento anche le proposte di visita al di fuori della città di Milano: gite in mezzo alla natura con itinerari creati su misura per i bambini, tour a Monza, Varese o Pavia, itinerari culturali, scientifici o dedicati a mostre temporanee. Vi invito a visitare il sito web www.milanoguida.com per conoscere tutte le proposte di Milanoguida.

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Prenotare uno dei tour di Milanoguida è molto semplice: basta accedere al sito web www.milanoguida.com, scegliere il tour desiderato direttamente dalla homepage in base alla categoria di visita proposta (mostre, musei, itinerari in città, fuoriporta, visite per bambini, ecc...) oppure attraverso il calendario. Per ogni proposta è possibile conoscere le date disponibili: scegliete la data e l'orario e procedete con la prenotazione. Il pagamento avviene in fase di prenotazione ma avrete anche la possibilità di consultare le politiche di cancellazione. Una volta terminata la prenotazione, vi arriverà una mail di conferma, mentre al termine della visita avrete la possibilità di lasciare una recensione o un commento.

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Al momento sono disponibili più di 300 proposte di visita sul sito di Milanoguida: tutte le visite sono guidate, grazie a guide laureate in possesso di regolare patentino abilitativo. Per ogni tour è previsto l'utilizzo di un sistema di microfonaggio con radiolina sanificata. In questo modo tutti i partecipanti potranno ascoltare tranquillamente la guida tramite radiolina e cuffie, senza creare assembramenti. Chi dispone delle proprie cuffie auricolari, può farne uso; in alternativa verranno forniti auricolari monouso direttamente dalla guida. 

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I CAFFÈ STORICI DI MILANO 

Il tour guidato ai Caffè Storici di Milano dura 2 h e il costo è di 14 € per adulti, ridotto a 12 € per i bambini dai 6 ai 13 anni. La partenza è fissata alla Pinacoteca Ambrosiana in Piazza Pio XI. É proprio lì che ci siamo ritrovati in una piovosa mattinata di metà novembre. Abbiamo scelto il tour della mattina (ce n'era uno in programma anche nel pomeriggio) in modo tale da fermarci poi a Milano per il pranzo e per fare un giro per negozi nel pomeriggio. Giunti nel luogo di ritrovo, abbiamo conosciuto la nostra guida Melita che è stata eccezionale: completa, esaustiva e capace di mantenere alto l'interesse nonostante la pioggia che avrebbe potuto rendere meno accattivante la visita. Melita ha raccolto i nominativi dei presenti, ci ha distribuito le radioline con le cuffie e poi ha iniziato a raccontarci la storia del caffè

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Il tour ai Caffè Storici di Milano prevede una passeggiata nelle principali vie del centro di Milano alla scoperta di alcuni importanti Caffè milanesi che hanno fatto la storia. Nei pressi della Pinacoteca Ambrosiana siamo partiti dal Caffè Spadari e dal Caffè Peck. La storia del Caffè Spadari è legata a quella del marchio Tre Marie, simbolo della tradizione dolciaria milanese la cui specialità è sicuramente il Panettone. Le origini di Tre Marie risalgono addirittura al 1150 quando alcuni cavalieri di ritorno dalla Terra Santa fondarono a Milano un'associazione benefica, la Confraternita delle Quattro Marie (proprio così, in origine erano quattro), il cui forno offriva ai bisognosi pane e farina in cambio di monete di rame. Oggi il marchio è di proprietà di Galbusera e ha sede in zona Lambrate; ma anche al Caffè Spadari potrete trovare i prodotti delle Tre Marie. Anche il Caffè Peck è molto conosciuto e rinomato tra i milanesi soprattutto per i prodotti di qualità che offre. Il primo Peck viene aperto nel 1873 da un salumiere di Praga. Il marchio è poi cresciuto e si è ampliato: il negozio oggi è articolato su tre piani dove, oltre a bere pregiati caffè, infusi e cioccolate, è possibile acquistare prodotti gastronomici di eccellente qualità come pasta fresca, salumi e formaggi, sughi e salse, legumi e cereali. 

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Dal Caffè Peck ci siamo trasferiti alla pasticceria Giovanni Galli in via Victor Hugo. La ditta Giovanni Galli fu fondata nel 1911 a Milano prendendo il nome dall'omonimo fondatore che aveva dimostrato abilità e attitudine già alla fine del 1800 presso la fabbrica dei dolciumi di Felice Squarciafico. Dopo anni difficili nel corso della Seconda Guerra Mondiale, nel 2005 la pasticceria Giovanni Galli è stata iscritta all'Albo delle Botteghe Storiche di Milano. Oggi l'azienda è gestita dai figli Ferruccio, Giovanni ed Edoardo. Le ricette, i prodotti e la loro realizzazione sono rimasti gli stessi, fedeli alla tradizione: i più amati della pasticceria Galli sono sicuramente i marrons glacés, castagne sciroppate e poi ricoperte da una glassa di zucchero, i boeri e le praline. Con il nostro tour guidato di Milanoguida abbiamo avuto la fortuna di poter assaggiare proprio un marron glacés della pasticceria Galli. Non avevo mai mangiato un marron glacés in vita mia... c'è sempre una prima volta e questa è stata la mia prima degustazione di marron glacés! Davvero ottimi: la preparazione di un marron glacés richiede ben 10 ore e vengono utilizzate le più pregiate castagne italiane. Questo dolce spuntino ci voleva, forse sarebbe stato meglio accompagnato da un buon caffè... un suggerimento personale per i prossimi tour.

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Con Melita ci siamo poi spostati in Piazza dei Mercanti e poi in Galleria Vittorio Emanuele II, dove i Caffè storici sono ormai delle istituzioni intramontabili. Ne sono un esempio il Gran Caffè Biffi, che da fine '800 incarna l’emblema della qualità e della ricercatezza in ambito gastronomico; Melita ci ha consigliato di assaggiare il tradizionale risotto alla milanese con l'ossobuco e la torta Garibaldi. Più vicino al Duomo si trova il Bar Camparino, capolavoro della Milano Liberty, dove re Umberto I ed Edoardo VII d'Inghilterra bevevano al banco il Bitter. Non molto lontano dal Caffè Biffi, si rimane affascinati dalla bellissima vetrina del Caffè Marchesi e dall'eleganza del Caffè Bistrot Savini, nato nel 1867, in pieno periodo Belle Epoque. Fin dalla nascita, divenne subito il locale più elegante di Milano, salotto di personaggi importanti, letterati e giornalisti, come Giuseppe Verdi, Maria Callas, D'Annunzio, Puccini, Hemingway, Chaplin e Marinetti che proprio al Savini firmò il Manifesto del Movimento Futurista, pubblicato poi nel 1909 su Le Figaro. Ancora oggi il Caffè Savini è un ambiente chic, molto ricercato sia nella cucina che nella cura degli arredi ed è distribuito su due piani: al piano terra il Caffè e il Bistrot, al primo piano il ristorante Gourmet. Il tavolo 7 del ristorante è il tavolo più romantico: si affaccia, come se fosse un vero e proprio balcone, su Galleria Vittorio Emanuele II, un piccolo angolo d'antan con vista panoramica, rinomato per essere uno dei luoghi preferiti di Maria Callas. Se invece volete fermarvi solo per un caffè, preparatevi a pagare almeno 5 € a tazzina: la storia e l'eleganza nel centro di Milano hanno il loro prezzo.

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Da Galleria Vittorio Emanuele ci siamo spostati nella piazza del Teatro alla Scala. Con la realizzazione del Teatro alla Scala, inaugurato nel 1778 e costruito sulle ceneri del precedente Teatro Ducale distrutto da un incendio nel 1776, sorsero ben 6 nuovi Caffè nella piazza. Questo serve per capire il ruolo che avevano i Caffè a quell'epoca: i Caffè erano luoghi destinati ad artisti, letterati e filosofi, luoghi dove si discuteva di questioni politiche e sociali, luoghi dove si apprendevano le notizie e dove si faceva la storia. La nascita e la diffusione dei Caffè ebbero un impatto importante nel determinare mutamenti sociali e culturali: nel loro periodo d’oro, il '700, erano il ritrovo dell’emergente borghesia in opposizione ai salotti aristocratici ed ovviamente alle osterie popolari, nonché locali privilegiati per il propagarsi della filosofia illuminista. 

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La visita si è conclusa con due altri grandi Caffè storici di Milano: in corso Matteotti la Pasticceria Sant'Ambroeus e in viale Monte Napoleone la pasticceria Cova, entrambe rinomate per i loro Panettoni, il dolce simbolo della tradizione dolciaria meneghina. La Pasticceria Sant'Ambroeus è nata nel 1936 dalla passione della sua fondatrice Teresa Cattaneo. Da semplice pasticceria, si sono poi aggiunti la caffetteria e il ristorante. Boiserie scure alle pareti, bancone in marmo nero, raffinati lampadari di Murano del 1936, pavimenti in mosaico e vetrine riquadrate di verde sottobosco raccontano la storia e l’amore di ogni creazione, esposta in maniera invitante nelle vetrine (anche a me è venuta l'acquolina in bocca). Alla pasticceria Sant'Ambroeus Melita ci ha consigliato di provare gli Ambrogiotti, finissimo cioccolato ripieno di zabaione, e la barbaiada, bevanda tipica milanese in voga nella prima metà dell'800 a base di cioccolata e caffè. Più antiche sono invece le origini della Pasticceria Cova, fondata nel 1817. Dopo una chiusura a cavallo delle Guerre Mondiali, ha riaperto le sue porte, tornando a servire caffè e a produrre squisiti dolcetti. Come aperitivo è consigliabile provare il Covino, uno spumante della tradizione. 

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Scoprire la storia del caffè e vedere da vicino i principali Caffè Storici di Milano in compagnia di una guida è stato davvero interessante. Mi sono già appuntata tutti i nomi dei Caffè perchè sono curiosa di tornarci insieme a Francesco per un caffè in modo da vivere più da vicino l'atmosfera di questi luoghi storici. Il tour ai Caffè Storici di Milano con Milanoguida è in programma anche per i prossimi mesi. Sul sito trovate già delle date in calendario nel weekend (sabato o domenica).

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CURIOSITÁ SUL CAFFÈ

Grazie a Milanoguida e a questo tour ai Caffè Storici di Milano abbiamo davvero scoperto tante cose interessanti sul caffè e sui Caffè Storici nel centro di Milano. Mi piaceva condividere con voi alcune di queste curiosità. Le prime riguardano la nascita del caffè. Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè: oltre all'Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen. Esistono molte leggende sull'origine del caffè. La più conosciuta parla di un pastore chiamato Kaldi che portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiarne le bacche e a masticarne le foglie. Arrivata la notte, le capre, anziché dormire, si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo, il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta come quelli mangiati dal suo gregge, poi li macinò e ne fece un'infusione, ottenendo il caffè.

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Fin dalle sue origini, è sempre stato noto il potere eccitante ed energizzante del caffè, un pò come lo intendiamo noi oggi: un buon caffè dopo pasto aiuta a digerire e a restare vigili e svegli. Ecco perchè inizialmente questa bevanda era considerata un pò come una medicina e un prodotto di lusso. I primi Caffè in Italia arrivano intorno XVIII secolo quando a Venezia, non a caso porto commerciale frequentato dai mercanti turchi che portarono sia la bevanda che i chicchi di caffè, apre il primo celebre Caffè Florian nel 1720. Anche Carlo Goldoni, nella sua opera “La bottega del caffè”, menziona questi nuovi luoghi descrivendone momenti e atmosfere. A Milano la notizia dei primi Caffè si legge sempre nell'opera di Goldoni: egli racconta che si trova a Milano quando assiste all'invasione delle truppe franco sabaude; apprende questa notizia proprio recandosi a uno dei caffè della città. Da questo si capisce il ruolo che ebbero fin da subito i Caffè. 

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Nel corso dell'800 quando anche in Italia si diffusero i primi Caffè, i clienti abituali venivano chiamati Sediafissa. Prendevano posto in una sala particolare all'interno della quale si trovava un braciere dove veniva preparato il caffè. Proprio al Caffè Mazza di Milano, ormai chiuso, Napoleone comprò i cioccolatini da portare alla sua amata Giuseppina, pur ignorando che il Caffè scelto era fedele agli austriaci. Ad ogni Caffè infatti era legato un preciso orientamento politico e sociale. Per questo alcuni Caffè di Milano erano in netta contrapposizione tra di loro: ne sono un esempio il Caffè della Peppina frequentato da Mazzini e dai sostenitori della Repubblica e il Caffè della Cecchina frequentato invece da Cavour, favorevole alla monarchia. Curioso è anche il fatto di scoprire come i Caffè subirono una crisi profonda con la nascita dei bar alla fine del '900. I bar rubarono la scena ai principali Caffè e ne causarono la chiusura di alcuni. Piccole riflessioni interessanti che ci fanno comprendere l'universo che si cela dietro ad una semplice tazzina di caffè!

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