Le Isole Borromee sul Lago Maggiore

isole borromee

Tra le meraviglie indiscusse del Lago Maggiore, oggi vi parlo delle Isole Borromee, meta ideale per una gita fuoriporta tra amici o in famiglia. Ogni anno tanti turisti provenienti da tutto il mondo raggiungono il Lago Maggiore per visitare le Isole Borromee. Si tratta di 3 isole situate nella porzione nord occidentale del lago, di fronte alla cittadina di Stresa, nel braccio chiamato Golfo Borromeo che rientra nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. In questo articolo vi darò tutte le informazioni per organizzare la vostra visita.

Se ancora non avete avuto l'occasione di visitare questa meraviglia della natura nel nord Italia, a cavallo tra Lombardia e Piemonte, vi consiglio di prendere nota dei consigli che trovate in questo articolo e di pianificare una gita domenicale alle Isole Borromee sul Lago Maggiore. Ne resterete a bocca aperta! Se siete alla ricerca di maggiori informazioni sul Lago Maggiore, potete anche consultare la Miniguida del Lago Maggiore

   INDICE

  1. COME ARRIVARE
  2. ISOLA PESCATORI
  3. ISOLA MADRE
  4. ISOLA BELLA

 isole borromee

Il complesso delle Isole Borromee del Lago Maggiore è costituito da tre isole chiamate Isola Bella, Isola Madre e Isola Superiore o Isola dei Pescatori alle quali si aggiungono un isolino chiamato Isolino di San Giovanni e uno scoglio chiamato Scoglio della Malghera, così piccoli che non sono visitabili. Tutte e tre le isole invece sono visitabili e aperte al pubblico da fine marzo a fine ottobre. L'Isola Bella e l'Isola Madre sono di proprietà della famiglia Borromeo, un'importante famiglia della nobiltà milanese che per secoli ebbe una forte influenza sulla città di Milano e sulle zone del Lago Maggiore. La Famiglia Borromeo è anche proprietaria della Rocca Borromea di Angera, dei Castelli di Cannero, del Parco Pallavicino di Stresa e del Parco del Mottarone, altri luoghi meravigliosi che si affacciano sul Lago Maggiore. Per conoscere meglio le meraviglie del Lago Maggiore, vi consiglio di leggere l'articolo "Le 7 Meraviglie del Lago Maggiore".

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Delle Isole Borromee l'unica ad essere stabilmente abitata è l'Isola Superiore o dei Pescatori che conta una piccola comunità di pescatori; è la sola in grado di offrire hotel e camere per i visitatori che desiderano soggiornarvi, mentre le altre due isole, maggiori come estensione superficiale, sono destinate esclusivamente al turismo e quindi popolate solo durante il giorno. Se quindi siete intenzionati a vivere un romantico weekend sulle Isole Borromee, ricordatevi che potrete fermarvi a dormire solo sull'Isola dei Pescatori. Potete prendere spunto dalla nostra esperienza sulle isole che abbiamo raccontato in questo articolo "Due giorni sulle Isole Borromee del Lago Maggiore". É difficile individuare un periodo migliore per visitare le Isole Borromee. Dal giorno dell'apertura a fine marzo fino alla loro chiusura solitamente il 1 di novembre, le isole sono invase quotidianamente da gruppi di turisti, incantati non solo dagli splendidi palazzi e dai meravigliosi giardini annessi, ma soprattutto dal panorama che offrono sul lago e sulla catena prealpina che lo incornicia. Le Isole Borromee si inseriscono in un contesto paesaggistico davvero stupendo, sono ricche di colori e di profumi e capaci di regalare relax e tranquillità: il luogo ideale per una piacevole gita fuoriporta.

 barca

 

COME ARRIVARE

Le Isole Borromee possono essere raggiunte solo in barca o in battello e ovviamente solo a piedi, in quanto non circolano veicoli sulle loro strade. La cittadina più vicina alle isole e quindi più comoda per partire è Stresa. Se arrivate in macchina a Stresa, potete parcheggiare in Piazza Marconi oppure nel piazzale di Carciano davanti al molo: da qui si prende il battello. La Navigazione Lago Maggiore offre un servizio di trasporto pubblico di linea giornaliero con battelli che percorrono la tratta Arona-Cannobio attraversando tutto il Lago Maggiore nella sua estensione da nord a sud e viceversa: in questo modo, mettono in collegamento le Isole Borromee con la terraferma. In questo modo è possibile raggiungere le Isole Borromee sia da Stresa, Intra o Pallanza, cittadine della sponda piemontese del Lago Maggiore, ma anche da Angera o Santa Caterina, località della sponda lombarda. Le corse sono intensificate nel periodo che va da aprile a settembre e sono attive dalle h 8.00 fino alle h 18.30 circa. In questo modo potrete visitare tutte e tre le isole in una sola giornata. Le tariffe dei biglietti per la navigazione variano in base al porto di partenza.

navigazione lago maggiore

Partendo da Stresa, è possibile acquistare anche sul portale di Civitatis un biglietto giornaliero per l'accesso illimitato ai battelli per le Isole Borromee. In questo modo potete prenotare comodamente da casa e visitare in tranquillità l'Isola Madre, l'Isola Bella e l'Isola dei Pescatori (i biglietti di accesso alle ville e ai palazzi non sono ovviamente inclusi). Il battello turistico salpa da Stresa da marzo a novembre tutti i giorni, ogni 30 minuti approssimativamente dalle 9.30 alle 18.00. Vi lascio qui il link per scoprire i tour in battello (anche privati) offerti da Civitatis per visitare le Isole Borromee con partenza da Stresa.

In alternativa è disponibile un servizio di trasporto pubblico non di linea che offre diverse proposte per la navigazione sulle Isole Borromee, consultabili al seguente indirizzo. Da Stresa per esempio partono diversi tour in barca che permettono di scoprire ciascuna delle Isole Borromee singolarmente (Isola Bella, Isola Madre, Isola Pescatori) così come tour combinati per permettono in un'unica giornata di raggiungere tutte le tre Isole Borromee. Gli itinerari e i percorsi sono pensati per rispondere in modo efficace alle esigenze di gruppi familiari piccoli o anche di grandi dimensioni, evitando vincoli di orario e code all'ingresso sui mezzi. I motoscafi e le barche di Navigazione Isole Borromee - Lago Maggiore sono anche disponibili per il noleggio privato come taxi boat e per trasporti privati per meeting, congressi e transfert veloci nelle località scelte. 

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ISOLA PESCATORI

L'ISOLA PESCATORI è il cuore pulsante delle Isole Borromee, dove si concentra la maggior parte dei turisti proprio: qui infatti si possono trovare bar, ristoranti, alberghi, bancarelle e tanti piccoli negozietti dove poter acquistare souvenir di ogni tipo. Molti ristoranti offrono delle splendide terrazze panoramiche con vista lago: il posto giusto dove concedersi una pausa assaggiando i prodotti tipici locali, primo fra tutti il pesce di lago. Per saperne di più sui piatti tipici della cucina del lago, vi consiglio di leggere l'articolo "Dove mangiare sul Lago Maggiore", una sezione dedicata all'aspetto enogastronomico del Lago Maggiore inserita all'interno della "Miniguida del Lago Maggiore". Sull'Isola Pescatori è bello perdersi tra le viuzze strette in ciottoli per poi percorrere l'intero perimetro esterno dell'isola costeggiando il lago. Avrete modo di incontrare così un piccolo porticciolo, dove vengono ormeggiate le tipiche barche da pesca. Vi consiglio di dedicare qualche minuto alla visita della Chiesa di San Vittore, una piccola chiesetta scelta spesso come location per matrimoni da favola, e della Mostra della Pesca, allestita all'interno dell'ex scuola elementare dell'isola. La pesca ha rappresentato per molti anni la principale attività di sostentamento per la popolazione che abitava sull'isola e ancora oggi il pesce pescato nel Lago Maggiore è davvero molto rinomato. Alla Mostra della Pesca si trovano esposte le reti e gli attrezzi impiegati e viene raccontata l'evoluzione che la pesca ha avuto negli anni. Nella parte più a nord dell'isola si trova un belvedere alberato: qui si trovano alcune panchine e un'ampia area verde che si adagia verso la riva sabbiosa del lago. Il luogo giusto per concedersi un pisolino e un pò di relax ammirando le vette della catena montuosa delle Alpi che si innalzano proprio a nord dell'isola.

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ISOLA MADRE

L'ISOLA MADRE è la più grande delle Isole Borromee con i suoi 8 ettari di estensione. Il nome è probabilmente un appellativo volto ad omaggiare la supremazia storica dell'isola, anche se alcuni ritengono che sia legato alla madre del conte Renato Borromeo, Margherita Trivulzio. Ma non fu sempre chiamata Isola Madre: infatti nel 1563 Renato Borromeo le diede il nome di Isola Renata: a questo periodo risale l'aspetto tardo cinquecentesco del Palazzo Borromeo che ancora oggi è possibile ammirare. Il Palazzo è circondato da un lussureggiante giardino all'inglese che si estende per tutta la superficie dell'isola. Andando indietro nel tempo per dare qualche cenno storico, possiamo dire che le prime testimonianze di questo piccolo isolotto roccioso sul Lago Maggiore si hanno intorno all'anno 846: si parla di un'isoletta con poche case, una chiesetta dedicata a San Vittore con cimitero annesso e un piccolo uliveto. L'isolotto è appartenuto a diversi nomi ma solo nel 1501 viene ceduta alla famiglia Borromeo.

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Una particolare attenzione ai giardini venne data a partire dal 1710 grazie all'architetto Filippo Cagnola che comincia a studiare scalinate, pergolati e figure geometriche. Vennero poi create le serre, i frutteti e le aiuole con la collaborazione di esperti giardinieri e botanici che, grazie ad un perfetto clima mite tipico della zona, hanno saputo integrare le collezioni con nuove specie botaniche provenienti da tutto il mondo. Per questo il giardino botanico dell'Isola Madre è unico al mondo: boschetti di magnolie e camelie, filari di bambù, pergolati di glicini e ancora rododendri, agrumi, azalee fino alle vasche traboccanti di ninfee e fiori di loto; non mancano collezioni di conifere, aceri, palmi e banani. Tra le specie più ricercate si trovano diversi cespugli di Bougainvillea, che in estate regalano una fioritura spettacolare, e un Cipresso del Cashmir, simbolo dell'isola: arrivò all'isola in "un cartoccetto di freschissimi semi" nel 1862, spediti da un corrispondente dei Borromeo che si trovava nella regione dell'Himalaya. É magnifico e secolare: purtroppo venne divelto nel 2006 da una tromba d'aria, ma oggi è ancora florido grazie ad una complessa operazione di ingegneria e ad alcuni tiranti in sede. In fondo al giardino c'è un rarissimo bosco di Canfore provenienti dalla Cina. 

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A completare l'armonia di questo giardino, si trovano uccelli variopinti che vivono in perfetta libertà nel parco, come fagiani argentati e dorati e pavoni bianchi e arlecchini. Non è raro ammirare i pavoni nelle loro splendide danze durante le quali vanno a disegnare con le loro lunghe code delle ruote perfette come quella che potete vedere nella foto qui ↑ sopra. Accanto al Cipresso del Cashmir troviamo una grande vasca al centro del piazzale dedicata alle ninfee di colore rosa, rosso, bianco e giallo, i cui rizomi vengono piantati in primavera per fiorire poi da giugno a settembre. Nel piazzale domina il cinquecentesco Palazzo Borromeo che è visitabile all'interno attraverso una successione di sale, arredate con arazzi, letti a baldacchino, collezioni di porcellane, mobili e quadri provenienti dalle varie dimore storiche che la famiglia Borromeo possedeva in Lombardia. É possibile ammirare anche un simpatico teatrino di marionette destinato all'intrattenimento e allo svago dei più piccoli della famiglia Borromeo. Tra le stanze più importanti vanno citati il Salone di Ricevimento, la Sala delle Stagioni, il Salotto Veneziano e la Biblioteca

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Fuori dal Palazzo ci sono due scalinate che congiungendosi creano una nicchia ricoperta di verde all'interno della quale si trova la statua di Apollo. Le scale portano ad un un piazzale che prende il nome dalla Cappella fatta erigere da Vitaliano IX nel 1858, la cui facciata è decorata con pannelli in terracotta. All'interno della Cappella sono conservati dipinti lombardi del XVII secolo tra i quali spicca la presenza di Carlo Borromeo, il santo di famiglia. Dalla Cappella parte un lungo viale: nella parte centrale del viale, verso il lato sud del Palazzo, si trova il viale delle Palme, frutto di lunghi anni di acclimatazione, mentre nella parte più esposta verso il lago si trova un lungo filare di oleandri. Nei vasi sul viale, tra luglio e settembre, fioriscono i fiori di loto. Il Palazzo e i giardini sono aperti tutti i giorni da marzo a novembre dalle h 10.00 alle h 17.30 (ultimo ingresso). L'ingresso singolo per adulto costa 17,00 €. 

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ISOLA BELLA

Passiamo ora all'ISOLA BELLA, anch'essa capace di meravigliare grazie al suo Palazzo Borromeo in perfetto stile barocco e al suo grazioso giardino all'italiana. Pensate che fino al 1630 l'isola era uno scoglio abitato da pescatori. Ci sono voluti tantissimi anni per trasformare questo scoglio in un luogo da sogno e il merito anche in questo caso va alla famiglia Borromeo. I lavori per la realizzazione del Palazzo iniziarono nel 1632 per volere di Vitaliano VI Borromeo e vennero ultimati dopo la Seconda Guerra Mondiale con la costruzione del maestoso Salone. Il percorso all'interno porta attraverso un susseguirsi di stanze sontuosamente arredate. Tra le 20 sale presenti spiccano la Sala del Trono, la Sala delle Regina, la Sala di Napoleone, dove dormì il generale francese durante il suo soggiorno sull'isola, e la splendida Sala degli Arazzi, le cui parete sono ricoperte di arazzi fiamminghi in seta e oro. Da non perdere sono anche la Sala della Musica, dove nel 1935 si tenne la Conferenza di Stresa, la Galleria Berthier, cuore del palazzo arricchita con tantissimi capolavori d'arte, e le sei Grotte al piano inferiore, un ambiente voluto da Vitaliano VI come luogo di frescura e diletto per fuggire alla calura estiva. Le pareti delle Grotte sono rivestite da stucchi, marmi, conchiglie, ciottoli, sassi bianchi e neri e schegge di tufo. Sembra di trovarsi in un mondo sottomarino.

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All'esterno del Palazzo troviamo il bellissimo giardino barocco all'italiana, caratterizzato da statue, decori architettonici e aiuole geometriche dai mille colori grazie alle fioriture di tulipani, rose, camelie, azalee e rododendri. Nei giardini dell'Isola Bella spiccano le famose terrazze artificiali che vanno a formare il Teatro Massimo, il monumento più importante di tutto il giardino. Si tratta di 10 terrazze sovrapposte a formare una piramide circondata da parterres su livelli diversi collegati da scalinate: assomiglia molto ad una elegante nave di pietra che, all'estremità sud dell'isola, solca le acque del Lago Maggiore. Il complesso è ricco di statue realizzate dallo scultore milanese Carlo Simonetta. Sulla cima della terrazza, tra le figure di Arte e Natura, svetta la statua di Unicorno, simbolo araldico della famiglia Borromeo. Anche in questi giardini troviamo liberi i pavoni bianchi. Dal 2002 i giardini dell’Isola Bella, insieme a quelli dell’Isola Madre, fanno parte del prestigioso circuito inglese della Royal Horticultural Society.

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Oggi il Palazzo Borromeo e il giardino dell'Isola Bella sono aperti al pubblico: il costo dell'ingresso singolo adulto è di 20 €. Sono disponibili anche biglietti combinati Isola Bella + Isola Madre al costo di 28 €. Come per l'isola Madre, anche sull'Isola Bella sono in vigore gli stessi orari di apertura: da marzo a novembre dalle h 10.00 alle h 17.30 (ultimo ingresso). Ma, mentre per l'Isola Madre l'accesso ai giardino avviene a pochi metri dal molo di attracco del battello, per cui non sono presenti altri spazi liberi dove sostare, sull'Isola Bella si trova anche una passeggiata e qualche bar all'esterno dei giardini dove concedersi una drink o una merenda prima di riprendere il battello.

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Isole Pescatori Lago Maggiore Viaggia Con Alice
Pavone Isole Borromee Lago Maggiore - Viaggia con Alice
Roseto Isole Borromee Lago Maggiore - Viaggia con Alice
Isola Bella Lago Maggiore - Viaggia con Alice
Isola Bella Lago Maggiore - Viaggia con Alice
Interno palazzo Isola Bella Lago Maggiore - Viaggia con Alice

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