Cosa vedere nel Monferrato: vino, panchine giganti e Infernot

cosa vedere nel monferrato

Bentornati viaggiatori, oggi vi porto sulle colline del Monferrato in Piemonte. Nell'estate 2021, grazie ai voucher soggiorno promossi dalla regione, abbiamo avuto l'occasione di tornare spesso in Piemonte. Abbiamo dedicato un lungo weekend alla scoperta delle colline del Monferrato, regione piemontese compresa fra le province di Asti e Alessandra, rinomata per il suo vino, il Barbera o l'Asti Spumante, e conosciuta per i suoi Infernot e per gli antichi borghi ricchi di panchine giganti. Ecco cosa vedere nel Monferrato Astigiano.

Il Monferrato e le sue colline destinate ai vigneti occupano una porzione molto ampia del Piemonte e tante sono le cose da vedere nel Monferrato: non a caso le colline del Monferrato sono state riconosciute Patrimonio Unesco. L'iscrizione ufficiale è stata confermata nel 2014: "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato" sono diventati il 50° sito italiano iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco (se sei curioso di conoscere gli altri siti Unesco presenti in Italia, allora leggi questo articolo Siti Unesco in Italia). Il sito ha una estensione territoriale di oltre 10 mila ettari ed è formato da 6 componenti: Langa del Barolo, Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l'Asti Spumante, Castello di Grinzane Cavour, Monferrato degli Infernot. In questo articolo vi aiuterò a conoscere meglio due di queste componenti: visiteremo insieme Canelli, città dell'Asti Spumante, e il Monferrato degli Infernot. Se invece volete organizzare un viaggio alla scoperta delle Langhe, vi invito a leggere questi altri articoli del blog Cosa vedere nelle Langhe e Weekend in Alta Langa in Piemonte

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Questo nostro viaggio si è concentrato nella visita del Monferrato Astigiano, che si distingue dall'Alto Monferrato e dal Basso Monferrato (nella mappa qui ↓ sotto sono indicate le diverse aree del Monferrato). Siamo andati alla scoperta delle cantine vinicole, dei borghi e delle panchine giganti della provincia di Asti, in quella che viene definita la parte alta del Monferrato Astigiano. Abbiamo avuto la possibilità di degustare vini tipici della zona, come il Barbera e l'Asti Spumante, di visitare pittoreschi borghi come Castelnuovo Calcea, Agliano o Canelli, principale centro produttivo dell'Asti Spumante in quelle che sono definite Cattedrali Sotterranee, di collezionare altri timbri sul passaporto delle Big Bench (se volete scoprire maggiori informazioni sul circuito delle Big Bench, vi invito a leggere l'articolo Panchine Giganti: dove sono e come trovarle), scoprendo le panchine giganti di Canelli, Santo Stefano Belbo, Castelnuovo Calcea, Moasca e Vinchio Vaglio e di visitare gli Infernot, elementi caratteristici delle colline del Monferrato. In questo articolo vi darò tutte le informazioni per poter organizzare un viaggio alla scoperta delle colline del Monferrato tra vino, panchine giganti e borghi pittoreschi. Come alloggio per il soggiorno abbiamo scelto il Naturalmente Wine Resort, un fantastico resort con piscina panoramica situato ad Agliano Terme. Vi consiglio di fare come noi e di optare per un weekend lungo di 2 notti e 3 giorni. Così avrete anche tutto il tempo per godervi la piscina del resort, perfetta nei mesi estivi. Vediamo ora nel dettaglio cosa vedere nel Monferrato.

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NATURALMENTE WINE RESORT

Per il nostro soggiorno sulle colline del Monferrato abbiamo scelto il Naturalmente Wine Resort di Agliano Terme in provincia di Asti che sorge in una posizione perfetta per andare alla scoperta delle colline del Monferrato. Il resort è ricavato all'interno di una Villa Ottocentesca, recentemente ristrutturata con un lungo lavoro durato quattro anni, attingendo alle eccellenze artigianali del territorio che hanno saputo donare un tocco di modernità mantenendo inalterato il fascino originario della struttura. Un elemento invidiabile è il parco che circonda il resort che si affaccia sui vigneti del Monferrato con una bellissima terrazza panoramica arredata con tavoli e sedie dove poter fare colazione al mattino, consumare un brunch veloce a pranzo o una degustazione di vino al calar del sole. Il parco ospita anche una piscina panoramica all'aperto con vasca idromassaggio attrezzata con sdraio e ombrelloni, perfetta per la stagione estiva.

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Il Naturalmente Wine Resort dispone di 9 camere arricchite con elementi unici come soffitti in mattoni a volta, travi in legno a vista, colori caldi e rilassanti. In ogni camera non manca la tv satellitare, il bagno privato con asciugamani e set di cortesia, l'aria condizionata e il riscaldamento. Il resort è accessibile ai disabili e privo di barriere architettoniche, è dotato di collegamento wifi free e dispone di un ampio parcheggio privato a disposizione degli ospiti. Gli 11 ettari di vigneto che riempiono le colline del Monferrato avvolgendo il Naturalmente Wine Resort non solo donano agli ospiti un panorama straordinario a qualsiasi ora del giorno ma vengono anche impiegati per la produzione di vino piemontese. Sono infatti di proprietà del resort che quindi non si occupa solo di accoglienza e ospitalità turistica ma anche della produzione di vino e delle principali prelibatezze gastronomiche astigiane. L’Azienda Agricola Alessandro della famiglia Gerbi è parte integrante del resort. Oltre al vino, l'Azienda Agricola prepara artigianalmente mostarde di frutta, marmellate, grappe e distillati.

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Tra le esperienze messe a disposizione dal Naturalmente Wine Resort e prenotabili in loco vengono proposte visite guidate in cantina e degustazioni di vini della zona come Barbera, Grignolino, Cortese, Chardonnay, Brachetto, Moscato e Fresia. Vengono anche proposti pacchetti gite in mountain bike o ebike sui sentieri delle colline del Monferrato, passeggiate a piedi o a cavallo, sedute di allenamento con personal trainer o pacchetti benessere, trattamenti estetici e massaggi grazie al vicino centro termale di Agliano Terme, la cui acqua, premiata a Parigi e Roma con due medaglie d’oro per i suoi benefici curativi, è particolarmente indicata per il trattamento delle malattie delle prime vie aeree, dell’apparato gastroenterico e circolatorio. Vi lascio qui il link alle terme di Agliano per saperne di più sui trattamenti disponibili e sui prezzi.

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Al Naturalmente Wine Resort si trova in una posizione favorevole per visitare i principali borghi del Monferrato. In questo modo avrete la possibilità di organizzare un perfetto itinerario di viaggio nel Monferrato. Qui ↑ sopra trovate il box per poter curiosare la disponibilità e i prezzi del Naturalmente Wine Resort. Qualora le 9 camere disponibili fossero già al completo (fate attenzione, soprattutto in estate questa struttura è molto richiesta), vi lascio come alternativa il Villa Fontana Relais Suite & Spa, una struttura di classe con due piscine all'aperto, un centro benessere, un ristorante interno e di 12 eleganti suite e camere distribuiti in due ville d'epoca chiamate Villa Fontana e Villa Barbiere del Re. Qui trovate il LINK per la prenotazione e i prezzi. 

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MONFERRATO DEGLI INFERNOT

Se state organizzando un viaggio nel Monferrato, vi consiglio di cogliere l'occasione per visitare gli Infernot. Gli Infernot sono delle strutture tipiche del Monferrato, risalenti al 1800: si tratta di piccole camere sotterranee scavate a mano in una particolare tipologia di roccia arenaria, la Pietra da Cantoni, prive di luce e di areazione e quindi solitamente utilizzate per custodire il vino imbottigliato. Le camere sono solitamente raggiungibili attraverso una cantina: le caratteristiche costanti di umidità e temperatura permettono un'ottima conservazione anche delle bottiglie di vino più pregiate. Strutturalmente gli Infernot del Monferrato possono essere monocamera, multicamera o a corridoio. Una volta scavata la camera picconando la Pietra da Cantoni, vengono scavate le nicchie, le gradinate o le mensole che accolgono le bottiglie di vino. Alcuni Infernot sono poi impreziositi con decorazioni, altri presentano un tavolo al centro: tutti gli elementi sono comunque scavati nella pietra e mai aggiunti successivamente. Per questo ogni Infernot è un'opera d'arte unica, un patrimonio scultoreo e architettonico di grande pregio. Per scavare un Infernot i contadini impiegavano circa 2/3 inverni: nel resto dell'anno lavoravano alla vigna mentre in inverno si dedicavano a scavare la cantina per la conservazione del vino prodotto.

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Gli Infernot sono regolamentati da un preciso disciplinare che ne determina le caratteristiche che la struttura deve possedere per essere definita come tale: prima di tutto deve essere scavato nella Pietra da Cantoni, una marma calcarenitica finissima, straordinariamente lavorabile e compatta, fino al XIX diffusamente estratta nel Monferrato sia sottoterra che a cielo aperto. Proprio per questo motivo la maggior parte dei 22 Infernot oggi catalogati sono distribuiti in 14 comuni nell'area del Monferrato Casalese tra le province di Asti e Alessandria. Molti Infernot sono aperti al pubblico e visitabili su prenotazione. Li potete trovare a Rosignano Monferrato, Cella Monte, Sala Monferrato, Vignale Monferrato, Fubine Monferrato, Ottiglio, Treville o Ponzano Monferrato. In ogni comune si possono trovare anche diversi Infernot pubblici o privati. A questo link www.ecomuseopietracantoni.it/il-monferrato-degli-infernot/ trovate un elenco dettagliato degli Infernot del Monferrato. Vi lascio ora qualche piccola curiosità: l'Infernot più piccolo è il nr 12 di Frassinello di soli 0,90 mq, mentre il più grande a monocamera è il nr 7 di Cella Monte di 17,30 mq e il nr 16 di Ottiglio a doppia camera, ampio 20,50 mq; quest'ultimo è anche l'Infernot più basso che arriva a 1,60 m mentre il più alto è il nr 9 di Cella Monte che misura 2,60 m; il più spartano come struttura interna è il nr 21 di Rosignano Monferrato mentre il più spettacolare e scenografico per la presenza di decorazioni a intrecci geometrici è il nr 19 di Ozzano.

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Noi abbiamo avuto la fortuna di poter visitare uno degli Infernot di Rosignano Monferrato, posto all'interno dell'azienda agricola Zanello che tra l'altro produce un ottimo Grignolino, vino tipico del Monferrato Casalese (vi lascio il sito dell'azienda www.cantinazanello.it/ dove potrete trovare i contatti per prenotare una visita guidata in cantina e all'Infernot con degustazione finale di vini), e uno di quelli di Cella Monte, conservato all'interno dell'Ecomuseo della Pietra da Cantoni. Quest'ultimo è un museo gestito da un gruppo di volontari e realizzato dal 2003 all'interno di quello che venne chiamato Palazzo Volta, un edificio donato nel 2000 dalla Curia di Casale. L'edificio è stato finemente ristrutturato e poi aperto al pubblico come museo per raccontare e tramandare la storia degli Infernot e della Pietra da Cantoni. La Pietra da Cantoni è l'elemento cardine della storia di questa zona del Monferrato: oggi la maggior parte delle cave sono ormai chiuse e ferme, ma visitando gli Infernot e l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni, è possibile scoprire il ruolo e il significato che questo materiale ha avuto nei secoli passati. Per visitare l'Ecomuseo della Pietra da Cantoni vi invito a consultare il seguente link www.ecomuseopietracantoni.it/info-utili/ e a prenotare tramite email o telefonando. Poichè la gestione avviene per conto di un gruppo di volontari, l'apertura è garantita soprattutto alla domenica, ma per qualsiasi necessità non potete far altro che contattare direttamente il museo.

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CANELLI 

Canelli è una bellissima cittadina della provincia di Asti, il secondo centro più importante insieme a Nizza Monferrato e dopo Asti come realtà culturale e come realtà produttiva dell'Asti Spumante. Canelli è un'altra imperdibile tappa perchè è facilmente raggiungibile dalle principali città piemontesi di Langhe e Monferrato: dista solo una trentina di km da Asti, Alba o Aqui Terme. Se organizzate un weekend nel Monferrato, vi consiglio assolutamente di dedicare una giornata alla visita di Canelli per diversi motivi: prima di tutto Canelli ha un ruolo fondamentale nella storia dell'Asti Spumante e ospita le cosiddette Cattedrali Sotterranee di cui vi parlo tra poco; proprio per questo motivo dal 2014 Canelli e l'Asti Spumante sono stati proclamati Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco e dal 2021 Canelli è anche un borgo bandiera arancione del Touring Club Italiano. Prima di parlare dei vini di Canelli e delle sue storiche cantine, vediamo insieme quali sono i principali luoghi da visitare nel centro storico. Se raggiungete Canelli in automobile, è possibile parcheggiare in Piazza Carlo Gancia, in Piazza Alessandro Zoppa o in Piazza Unione Europea dove sono presenti parcheggi gratuiti. Da qui potete raggiungere il centro storico a piedi.

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Canelli è storicamente divisa in due zone, Borgo e Villanova. Il Borgo è la parte più bassa di Canelli che nel corso dei secoli si è espansa come principale zona residenziale per gli abitanti di Canelli. Villanova invece è la parte più alta di Canelli, adagiata sui pendii della collina, ed è dominata da un imponente castello, il Castello Gancia, oggi chiuso al pubblico in quanto di proprietà della famiglia Gancia dal 1929. Il Castello Gancia ha l'aspetto di un'imponente villa settecentesca: infatti verso la metà del Seicento ha sostituito il maniero medioevale presente in precedenza, distrutto durante la guerra contro il Monferrato. Le due zone di Canelli sono collegate dalla Sternia (significa "sentiero" in dialetto), una strada pedonale selciata oggi ridenominata Via Villanova. Prende avvio da piazza San Tommaso attorno alla quale si trovano due importanti edifici, la Chiesa San Tommaso e la Chiesa dell'Annunziata: La Sternia si inerpica su per la collina incontrando Piazza San Leonardo, sede dell'omonima chiesa e di quella di San Rocco, e prosegue a zig zag in salita fino al Castello Gancia. Oggi è ormai soprannominata la Via degli Innamorati in onore dell'illustratore francese Raymond Pynet, creatore di "Les Amoreux" che tradotto in italiano indica "I fidanzati". Proprio a Canelli l'artista dipinse una delle sue tavole e la città ha deciso di rendergli omaggio dedicandogli la sua strada più importante. Lungo il percorso sono presenti diverse installazioni di artisti locali fino a giungere al Belvedere sono si trova la panchina degli innamorati

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Nel centro di Canelli non mancano ristoranti dove poter degustare i piatti tipici della cucina piemontese accompagnati da un buon calice di vino locale. Per farvi alcuni esempi, vi suggerisco con sicurezza l'Osteria D'La Sternia in Via Villanova per chi cerca un locale alla mano oppure il Ristorante San Marco in via Alba, dietro alle Cantine Coppo, per chi cerca una location più elegante e raffinata, consigliata dalla guida Michelin. In entrambi i casi troverete ottimi piatti piemontesi come vitello tonnato o battuta di fassona, tajarin, dolci alla nocciola e interessanti etichette di vino: cambiano solo il tipo di location e la fascia di prezzo. 

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Sempre nel comune di Canelli, a 3,5 km dal centro storico, si trova anche la bellissima Torre dei Contini, altra tappa imperdibile: sorge in una posizione panoramica davvero spettacolare. La Torre Contini è una piccola torre in sasso in mezzo alle vigne del Monferrato costruita dopo il 1585 con funzioni di avvistamento e sorveglianza. L'attuale denominazione risale ad un'omonima famiglia che la possedette nel corso dell'Ottocento. Basta seguire le indicazione e, una volta parcheggiata l'auto lungo la strada, un sentiero sterrato conduce alla torre che si intravede facilmente lungo il cammino. La porticina alla base della torre è aperta per cui è possibile salire sui due balconi in cima e ammirare il panorama sulle colline del Monferrato, sull'Astesana e sulle Langhe.

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CATTEDRALI SOTTERRANEE DI CANELLI

Le Cattedrali Sotterranee sono delle storiche cantine di Canelli, uniche al mondo, nonché dichiarate appunto Patrimonio dell'Umanità. Come struttura ricordano molto gli Infernot ma sono caratteristiche di Canelli. Si tratta di cantine scavate tra il XVI ed il XIX secolo direttamente nel tufo calcareo delle colline canellesi che scendono fino a 32 metri nel sottosuolo e che attraversano le colline e la città per oltre 20 km. Le Cattedrali Sotterrane di Canelli sono veri capolavori di ingegneria: nelle Cattedrali Sotterranee, le costanti condizioni di temperatura e di umidità sono fondamentali per garantire un'ottima produzione di Asti Spumante, il vino simbolo appunto di Canelli. Il nome attribuito a queste cantine dove matura l'Asti Spumante è legato proprio all'atmosfera che si respira in questi luoghi, un'atmosfera ricca di silenzio che richiama quella delle grande cattedrali religiose. Si tratta di luoghi unici e solenni, densi di storia: per questo se organizzate un viaggio nelle colline del Monferrato Astigiano e passate per Canelli, vi consiglio di prenotare una visita guidata in una delle Cattedrali Sotterranee di Canelli: ricordate che le visite si concludono ovviamente con una degustazione finale di Asti Spumante. 

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cattedrali sotterranee

Le Cattedrali Sotterranee di Canelli fanno capo a quattro grandi storiche case vinicole: Bosca, Contratto, Gancia e Coppo. Seppur con modalità differenti, tutte queste aziende organizzano delle visite guidate su prenotazione per mostrare al pubblico i propri tesori e per raccontare la loro storia. Tutte si trovano nel Borgo di Canelli. Noi abbiamo scelto di visitare la Cantina Bosca (una delle più antiche nonché la più vantaggiosa in termini di qualità/prezzo della visita) e ne siamo rimasti davvero molto soddisfatti: la visita è guidata, dura 40 min e ha un costo di 6 € a persona compresa una degustazione finale di due prodotti Bosca di cui uno è inevitabilmente un Asti Spumante. A pagamento è possibile degustare anche un calice di altri vini a scelta. L'ambientazione è fantastica: si scende sottoterra ad una temperatura costante di 15/18°C lungo tunnel infiniti scavati nel tufo dove trovano spazio centinaia di migliaia di bottiglie di vino. Più che una cantina di vini, sembra davvero di essere in una cattedrale antica. La guida racconta la storia dell'azienda Bosca, fondata da Pietro Bosca nel 1831, e spiega poi la tecnica di produzione dell'Asti Spumante. La visita è arricchita con delle installazioni, dei video e dei contenuti multimediali. In una sezione della cantina si trovano delle bottiglie abbandonate e intrappolate nella terra: è ciò che resta della terribile alluvione che colpì Canelli nella notte del 5/11/1994, quando una violenta piena del torrente Belbo devastò gran parte della città causando alcune vittime e allagò le Cattedrali Sotterranee distruggendo quasi tutta la produzione. Per prenotare la vostra visita guidata alla Cantina Bosca, vi rimando al seguente link www.bosca.it/prenota-la-tua-visita/. In alternativa potete consultare la Cantina Coppo, Contratto o Gancia ai relativi siti web per conoscere prezzi e modalità di visita.

asti spumante

 

PANCHINE GIGANTI IN MONFERRATO

Durante un viaggio sulle colline del Monferrato avrete la possibilità di inserire passeggiate panoramiche in mezzo ai vigneti o piccole tappe interessanti soprattutto per gli amanti delle panchine giganti. Faccio riferimento sempre e solo alla zona alta del Monferrato Astigiano, altrimenti l'elenco sarebbe infinito. Partiamo proprio dalle panchine giganti situate nei dintorni di Canelli: più a sud della città di Canelli si trovano la Panchina Gigante nr 30 di Canelli di colore giallo chiaro che dista 3,7 km/circa 8min di auto dal Piazza Carlo Gancia (ecco qui le coordinate da inserire su Google Maps: 44.69723, 8.27888) e la Panchina Gigante nr 42 di Cassinasco di colore azzurro che dista 3,5 km/circa 7min di auto da Piazza Carlo Gancia (ecco qui le coordinate da inserire su Google Maps: 44.70066, 8.30156). Per la prima potete richiedere il timbro sul passaporto delle Big Bench al Ristorante Tantì in via Pio Corsi 18 a Nizza Monferrato (AT), mentre per la seconda big bench trovate il timbro ufficiale all'Azienda Agricola Cà de Cerutti in via Canelli 202 a Cassinasco (AT). Esiste anche una terza Panchina Gigante da vedere nelle vicinanze di Canelli: si tratta della Big Bench nr 34 di colore giallo nel comune di Santo Stefano Belbo (CN) che si trova 7 km a ovest di Canelli. Potrete richiedere il timbro all'Agriturismo Ai Piacentini di Santo Stefano Belbo.

panchine giganti piemonte

panchine giganti piemonte

A circa 6 km dal Naturalmente Wine Resort abbiamo scoperto un'altra bellissima Panchina Gigante: si trova a Moasca, è di colore rosa ed è la nr 24. Si trova fuori dall'abitato di Moasca, in una posizione straordinaria dalla quale ammirare il borgo di Moasca dominato dal suo Castello. É possibile ottenere il timbro sul passaporto delle Big Bench presso il ristorante Tra la Terra e il Cielo situato all'interno del Castello di Moasca. Questo posticino si è rivelato una splendida location per concedersi un buon aperitivo o una cena raffinata ed elegante. Per maggiori informazioni sulle Panchine Giganti, vi rimando sempre all'articolo Panchine Giganti: dove sono e come trovarle

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Un pò più lontano da Canelli si trovano altre interessanti installazioni sparse per le colline del Monferrato che però non rientrano nel circuito del Big Bench Community Project. Ne sono un esempio: la Panchina Gigante del Cuore che si trova a 13 km a sud del parcheggio di Piazza Carlo Gancia nel comune di Monastero Bormida, l'Altalena Gigante formata da matite, gomma e righello, situata a Langa Soprana nel comune di Cossano Belbo (CN) che dista 15 km a sud ovest di Canelli e le Sedie Giganti tra le quali anche la Sedia Gigante dell'Amore. Si trovano 14 km a sud ovest di Canelli, lungo Strada Marchesini Torricelle in località Madonna della Rovere sempre nel comune di Cossano Belbo (CN). Infatti distano soli 7 km dall'Altalena Gigante.

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ART PARK LA COURT

Durante un viaggio nel Monferrato Astigiano vi consiglio di fare tappa anche a Castelnuovo Calcea, un piccolo comune di poco più di 700 abitanti in provincia di Asti, a circa 11 km da Canelli e a soli 5 km dal Naturalmente Wine Resort di Agliano Terme. A Castelnuovo Calcea non solo avrete la possibilità di trovare un'altra Panchina Gigante di colore viola, la nr 10 del Big Bench Community Project, ma avrete la possibilità di visitare l'Art Park La Court, il più esteso museo italiano a cielo aperto, realizzato tra i vigneti, un vero e proprio esempio di land art. Il concetto di land art è nato in America nel biennio 1967-1968: si tratta di una forma d'arte contemporanea caratterizzata dall'intervento diretto dell'artista sul territorio naturale. A questo concetto si rifa dunque l'Art Park La Court inaugurato nel 2003 nella tenuta ottocentesca La Court della famiglia Chiarlo. La famiglia Chiarlo è proprietaria di un'azienda vinicola oggi chiamata Michele Chiarlo che dal 1956, sulle orme degli insegnamenti del padre Pietro, produce vino con tradizione e rigore, leggerezza e passione. La sede principale della cantina Chiarlo è a Calamandrana, 12 km più a sud dell'Art Park e a soli 5 km da Canelli (resta più vicina a Canelli che a Castelnuovo Calcea): in azienda è possibile prenotare visite guidate con degustazione di vini e ottenere il timbro sul passaporto delle Big Bench per la panchina gigante installata all'interno dell'Art Park. L'Art Park La Court è visitabile in completa autonomia: l'accesso infatti è libero e gratuito in qualsiasi giorno dell'anno dalle 9.00 alle 21.00. 

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Il percorso nell'Art Park La Court si articola intorno alla tenuta in mezzo ai vigneti, ammirando le opere e le sculture di artisti di fama internazionale come Emanuele Luzzati, Ugo Nespolo, Giancarlo Ferraris e Chris Bangle che sottolineano il rapporto tra l'uomo e la natura. Non manca la possibilità di ammirare panorami mozzafiato sulle colline del Monferrato. Tutta l'area è coperta dal Wifi gratuito: in questo modo è possibile scaricare l'App gratuita La Court Audioguide per avere informazioni sulle opere presenti. L'Art Park è suddiviso in 4 siti dedicati ciascuno ai 4 elementi, Acqua, Aria, Terra e Fuoco. Oltre alle diverse installazioni, nei pressi della Cascina Castello La Court si trovano la Panchina Gigante nr 10 e l'Osservatorio dal quale si ammira una vista spettacolare. Dall'Osservatorio è possibile raggiungere il Sito del Fuoco, il primo che noi abbiamo visitato: protetto dai cipressi, è composto da una girandola circondata dalle Fiamme di Fabio Cavanna che fanno corona al sole creato da Luzzati. Questo per darvi un esempio delle opere che potete ammirare in questo museo a cielo aperto immerso nei vigneti del Monferrato.

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L'Art Park può essere visitato a piedi o in bicicletta: nel periodo estivo nel parco è possibile affittare e-bike a pedalata assistita. A partire dall'estate 2017, nell'Art Park La Court è stato creato un nuovissimo spazio all’interno del quale degustare e acquistare i vini di Michele Chiarlo: è aperto su prenotazione durante la settimana e nel weekend dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Lo spazio degustazioni è anche un punto informativo sulle attività di Michele Chiarlo. Tra le nuove iniziative in fase di sperimentazione vi sarà la possibilità di prenotare i Tasting Tour dell'azienda come per esempio: le visite in cantina con degustazione (Classic e Premium), il Vineyard tour (visita guidata dell’Art Park con degustazione) e i tour personalizzati. Per maggiori informazioni a riguardo vi rimando al sito dell'azienda di Michele Chiarlo al seguente link www.michelechiarlo.it/

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