Weekend in Alta Langa in Piemonte

alta langa piemonte

Le Langhe in Piemonte sono una delle mete più ricercate per un weekend fuoriporta. Nelle Langhe si trovano paesaggi fantastici, una produzione enogastronomica eccezionale e borghi pittoreschi dominati da castelli e cantine per le degustazioni dei vini piemontesi. L'area più frequentata a livello turistico è quella delle Basse Langhe alle quali ho dedicato l'articolo Cosa vedere nelle Langhe. Nella porzione più meridionale del Piemonte si trova invece l'Alta Langa, una zona più montagnosa caratterizzata dalla coltivazione della nocciola.

Anche l'Alta Langa in Piemonte offre molte cose da vedere e esperienze da vivere. Il prodotto per eccellenza dell'Alta Langa non è tanto il vino, ma soprattutto la nocciola tonda e gentile del Piemonte che gode ormai del riconoscimento IGP. In questo articolo vi presento un itinerario di viaggio per un weekend in Alta Langa in Piemonte alla scoperta di piccoli borghi collinari, panchine giganti e aziende agricole che si occupano della produzione e della lavorazione della nocciola. Per l'occasione vi porterò a dormire in un luogo davvero unico e particolare, una sfera geodetica in un glamping, proprio come abbiamo fatto noi durante il nostro weekend in Alta Langa. Siete pronti a prendere appunti per organizzare al meglio il vostro weekend in Alta Langa in Piemonte?

 weekend in alta langa in piemonte

 

LA NOCCIOLA IGP DEL PIEMONTE

Samo partiti da casa verso le h 7.30 del mattino perchè ci attendevano quasi 3 h di viaggio in macchina per raggiungere la prima tappa del nostro weekend in Alta Langa in Piemonte, la Cascina Barroero. Cascina Barroero è un'azienda agricola abbastanza giovane che si occupa della produzione e della lavorazione della nocciola, il prodotto d'eccellenza dell'Alta Langa, la famosa nocciola tonda e gentile IGP del Piemonte. Cascina Barroero sorge tra le colline dell'Alta Langa, più precisamente nel territorio di Cortemilia in provincia di Cuneo. L'azienda viene portata avanti con passione e dedizione dalla famiglia Barroero: Stefano Barroero insieme alla moglie Isabella e ai cinque figli ha avviato la produzione e la coltivazione della nocciola, memore degli insegnanti del padre pasticcere. Stefano ha portato avanti il mestiere appreso dal padre, facendo un salto di qualità, ovvero producendo in loco le materie prime necessarie per realizzare i prodotti di pasticceria. Così con tutta la famiglia si è trasferito a Cortemilia e ha iniziato a coltivare nocciole per poi trasformarle in dolci.

cascina barroero

nocciola piemonte

Cascina Barroero è circondata da circa 20 ettari di terreno coltivato a nocciole: le nocciole raccolte (circa 9 kg di nocciole con guscio per un albero di 15 anni), vengono lavorate e poi trasformate in dolci come biscotti, torte, cioccolatini o crema di nocciole. I prodotti vengono poi venduti in tutta Italia tramite il portale web di riferimento di cui vi lascio il link giusto per farvi venire un pò di acquolina in bocca. Oltre alla produzione di nocciole e alla vendita di prodotti dolciari a base di nocciole, a Cascina Barroero si trovano anche alcune camere dove poter pernottare durante il vostro soggiorno nell'Alta Langa. Infatti una parte del casale è stata trasformata in Bed & Breakfast e Casa Vacanze con camere spaziose affacciate su una bellissima piscina che offre una vista panoramica sull'Alta Langa.

 nocciola piemonte

Arrivati a Cascina Barroero siamo stati accolti da Camilla che ci attendeva per una visita guidata del noccioleto. Con questo tour all'interno dell'azienda abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia di Cascina Barroero e il ciclo produttivo della nocciola: siamo partiti dagli alberi di nocciole che circondano l'azienda di cui Camilla ci ha spiegato tutte le caratteristiche e poi abbiamo visto come le nocciole vengono raccolte dagli alberi, pulite, suddivise e conservate in attesa di essere trasformate in dolci. Camilla ci ha condotto all'interno del magazzino adibito alla conservazione delle nocciole e ci ha fatto salire sulla cima di una scala che si affacciava su un enorme distesa di tonnellate e tonnellate di nocciole! Una nocciola è in realtà così piccola e leggera eppure davanti a noi ce n'erano tantissime! In questa grossa "vasca" che arriva fino alla base della scala vengono conservate tutte le nocciole raccolte che poi attraverso una macchina vengono smistate in base alle dimensioni e al peso! Dopo aver visto da vicino il percorso che fa la nocciola una volta che viene raccolta dalla pianta, sempre insieme a Camilla ci siamo spostati all'interno del laboratorio artigianale dove la nocciola viene trasformata in dolci. Qui ci sono impastatrici enormi, forni, vassoi e teglie per la produzione industriale. Le nocciole ormai senza guscio vengono tostate e poi impiegate per la preparazione di torte come la classica torta nocciola o la torta Cortemilia fatta con 100% di farina di nocciole, biscotti come i baci di dama, i nisurin o i brutti ma buoni e per finire le irresistibili creme di nocciola con cioccolato bianco o cioccolato fondente. 

 nocciola piemonte

nocciola piemonte

La visita guidata alla scoperta di Cascina Barroero e delle sue nocciole è stata davvero molto interessante, ma non è finita. Infatti Cascina Barroero propone ai visitatori due tipologie di visite guidate per le quali è necessaria la prenotazione: la prima al costo di 6 € si conclude con una degustazione semplice con un buffet di alcuni prodotti, la seconda al costo di 26 € (16 € per bambini sotto i 12 anni) prevede il pranzo in cascina. Il pranzo è preparato direttamente da Isabella, la moglie di Stefano e mamma di Camilla, e consiste in diverse portate tutte contenenti la nocciola proprio perchè vuole mostrare come la nocciola possa essere utilizzata anche in piatti salati e non solo nei dolci. Partiamo con un antipasto di salumi con miele e granella di nocciole, nocciole salate e con peperoncino da sgranocchiare e un'insalata di sedano, grana nocciole. Come primo piatto Isabella prepara dei divini tajarin fatti in casa con crema di nocciole, il piatto che ho preferito in assoluto di tutto il pranzo, e come secondo un arrosto di maiale alle nocciole.

 nocciola piemonte

nocciola piemonte

Abbiamo concluso il pranzo con un buffet di dolci: una fetta di torta alle nocciole, nocciole tostate alla cannella e allo zucchero, brutti ma buoni alla nocciola, tartufini alla nocciola, nicorin alla nocciola e biscotti di meliga. Un tripudio di dolcezza davvero irresistibile! Il pranzo a base di nocciole è stata la degna conclusione di una mattinata alla scoperta del mondo della nocciola tonda e gentile IGP del Piemonte. Se passate dall'Alta Langa, vi consiglio assolutamente di fare un giro a Cascina Barroero e di prenotare la vostra visita guidata così avrete l'occasione di conoscere una famiglia davvero stupenda che ha saputo trasformare la propria passione in lavoro. Potete anche approfittare delle camere disponibili per fermarvi a dormire in mezzo ai loro noccioleti oppure potete fare come noi e soggiornare in un luogo alquanto unico e particolare: una sfera geodetica affacciata sulle colline dell'Alta Langa! Ma di questo vi parlo nel prossimo paragrafo!

nocciola piemonte 

 

DORMIRE IN UNA SFERA

Per questo weekend in Alta Langa in Piemonte, io e Francesco abbiamo deciso di soggiornare in un luogo davvero particolare coronando così un nostro grande sogno: dormire in un sfera geodetica. Tutto questo è possibile da Gaia's Spheres, un glamping immerso nella natura tra i boschi sulle colline di Gorzegno in provincia di Cuneo. Il glamping Gaia's Spheres si trova 20 km più a sud di Cascina Barroero ed è raggiungibile quindi con mezz'ora di viaggio. Il check-in è possibile dalle h 17.00 per cui, una volta terminato il pranzo a Cascina Barroero, si ha a disposizione qualche ora libera, il tempo necessario per concedersi una passeggiata a Bergolo, uno dei tanti borghi che dominano l'Alta Langa. A noi è piaciuto davvero molto!

 bergolo

bergolo

Bergolo è un piccolo borgo medioevale: sorge a 616 m s.l.m., in Alta Langa Orientale e con un'estensione di soli 3,11 km² è il comune con la minor superficie della provincia di Cuneo. Anche il numero di abitanti è davvero esiguo: al 2020 se ne contano meno di 60. Bergolo è uno dei borghi bandiera arancione del Touring Club Italiano. La sua particolarità risiede nel fatto che i muri esterni delle case ospitano opere d'arte come murales, mosaici, dipinti e sculture lasciate dagli artisti che hanno partecipato al concorso "Bergolo: paese di pietra" nel 2003. É davvero suggestivo passeggiare per le vie del paese a caccia del proprio dipinto preferito. Appena poco fuori dal paese in una posizione panoramica si trova la cappella di San Sebastiano raggiungibile con una breve passeggiata.

 bergolo

Una volta terminata la visita di Bergolo (e vi assicuro che un'oretta sarà più che sufficiente), finalmente è giunta l'ora di raggiungere il glamping Gaia's Spheres a soli 16 km da Bergolo per godersi un pò di meritato relax immersi nella natura. La sfere sono pronte a regalare un soggiorno romantico! Marketa, la proprietaria, è riuscita a coccolarci con cestini di prodotti tipici locali e con tanta cura e attenzione per i dettagli. Se volete sognare ad occhi aperti, allora vi invito a leggere l'articolo dedicato a Gaia's Spheres in cui troverete tutte le informazioni per organizzare al meglio un soggiorno nelle sfere in Alta Langa. Vi assicuro che è stata un'esperienza davvero fantastica! Se volete soggiornare qui controllate la disponibilità al link qui sotto.

Verifica disponibilità 

 

 glamping gaia's spheres

glamping gaia's spheres

 

I BORGHI DELL'ALTA LANGA

Dopo una romantica serata nella sfera e una bella dormita sotto le stelle, l'alba ha fatto capolino all'orizzonte e il sole è tornato ad infuocare il cielo. Il nostro risveglio nella sfera è stato coccolato dall'arrivo di un delizioso cestino della colazione a base di prodotti tipici locali preparati con cura e amore da Marketa: torta alla nocciola, yogurt fresco, biscotti di meliga e nocciole, confetture biologiche, pane fresco, cereali e frutta fresca. Il modo migliore per iniziare al meglio la giornata in Alta Langa.

 glamping gaia's spheres

Il programma della seconda giornata del nostro weekend in Alta Langa in Piemonte ci ha portati alla scoperta di piccoli e pittoreschi borghi arroccati sulle colline di questa zona. Partiamo da Prunetto, un piccolo borgo di 400 abitanti posto sul versante opposto della valle Bormida rispetto al glamping Gaias's Spheres (diciamo che si può facilmente distinguere nel panorama che si scorge direttamente dalle sfere). Prunetto dista solo 10 km dal glamping e in 15 min di strada si raggiunge facilmente. Si sviluppa all'ombra del suo castello, una fortificazione del XII-XIII secolo che sorge su un bric, un cucuzzolo in lingua piemontese, a 750 m di quota. Nelle giornate terse è incoronato dalla mole del Monviso. É stato costruito per volere della potente famiglia dei Del Carretto a partire da una torre quadrata risalente al XI secolo. Durante i secoli il castello è passato in mano ad altri proprietari ma non ha subito molte modifiche: al giorno d'oggi è quasi completamente visitabile, compresi i sotterranei. Potrete lasciare l'automobile nell'ampio parcheggio situato poco oltre il castello (basta seguire le indicazioni). A pochi metri dal castello nel piccolo Santuario della Madonna del Carmine risalente al XIV secolo sopravvivono gli affreschi del pittore monregalese Segurano Cigna risalenti al 1478. A Prunetto ci siamo anche fermati per un pranzo a base di prodotti tipici piemontesi in uno dei ristoranti del centro cittadino. Noi abbiamo provato il Ristorante della Piazza e abbiamo mangiato un'ottima tartare di fassona come antipasto e dei tajarin fatti in casa al ragù di cinghiale.

 prunetto

prunetto

A 17 km da Prunetto si trova Niella Belbo, un borgo di 380 abitanti che merita una breve tappa per la presenza della panchina gigante azzurra, una delle più di 120 panchine giganti che fanno del progetto del Big Bench Community Project. Lo conoscete? É dall'estate del 2020 che vado a caccia di panchine giganti nel nord Italia e che colleziono timbri sul mio passaporto delle Big Bench. Ho scritto un articolo sul blog in cui vi parlo delle Panchine Giganti: dove sono e come trovarle. A Niella Belbo, sulla cima di una collina, in una posizione panoramica, si trova la panchina gigante numero 16 di colore azzurro, facilmente raggiungibile dalla strada! 

 niella belbo

Da Niella Belbo ci siamo spostati a visitare l'ultimo borgo dell'Alta Langa prima del rientro a casa. Pur essendo l'ultimo, è stato quello che mi è piaciuto di più. Si tratta di Bossolasco, a 12 km da Niella Belbo. Troverete comodamente parcheggio lungo la strada perchè il piccolo centro del paese è chiuso al traffico. Bossolasco è chiamato anche "Perla delle Langhe" o "Città delle rose" e vi lascio immaginare il motivo! Il centro storico è stato abbellito con tantissime piante di rose di qualsiasi colore: durante la primavera e l'estate, tutte le aiuole, i viali, gli ingressi delle case e i balconi sono ricoperti di cascate di rose profumate. Rosse, gialle, arancioni, rosa e bianche, ce ne sono di tutti i colori e varietà. Le rose rendono Bossolasco un borgo fiorito davvero meraviglioso! 

bossolasco

bossolasco

Vi consiglio di passeggiare sul viale principale fino alla Chiesa di San Giovanni Battista in Piazza XX Settembre. Sorge in una posizione panoramica sulle Langhe e merita una visita non solo all'esterno ma anche all'interno. Nel piazzale antistante alla chiesa si trova l'Angelo dell'Alta Langa, una statua dedicata a Bossolasco e inaugurata nel 2015: la testa dell'angelo ricorda proprio il bocciolo di una rosa, in omaggio al fiore simbolo del paese e le ali sono in posizione di accoglienza e abbraccio. Prima di lasciare Bossolasco ci siamo concessi una piccola merenda in uno dei suoi bar o delle sue caffetterie: abbiamo così provato le frittelle di mele alla rosa. Sono davvero ottime!

 bossolasco

Con questa ultima tappa a Bossolasco, il weekend alla scoperta dell'Alta Langa in Piemonte volge al termine. Spero di avervi dato tanti consigli e  informazioni per organizzare al meglio il vostro viaggio in Alta Langa tra borghi medioevali, noccioleti e panchine giganti. Se questo articolo vi è piaciuto o vi è stato utile, potete mandarmi un feedback per email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciarmi un commento attraverso l'apposito box qui sotto o condividere l'articolo sulle vostre pagine social tramite i bottoni presenti a fondo pagina (magari a qualche vostro amico/a potrebbe essere utile). Vi ringrazio moltissimo!

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