Un weekend nelle Marche

Qualche settimana fa ci siamo concessi tre giorni di relax nelle Marche! In realtà le colline marchigiane non erano la nostra meta principale; infatti ci siamo fermati altri due giorni a Rimini per partecipare come travelblogger al nostro primo TTG Incontri alla Fiera di Rimini, un'esperienza per noi davvero interessante. Siccome ci trovavamo già in Emilia Romagna, abbiamo allungato di un'oretta il viaggio per fermarci altre due notti nelle Marche, in modo tale da goderci un caldo weekend di ottobre alla scoperta di una regione mai visitata finora. Sono stati tre giorni all'insegna dei prodotti tipici marchigiani, del relax e delle tranquille passeggiate in borghi storici.
Le Marche di per sè sono molto estese e servirebbero giorni e giorni per girarle in lungo e in largo. Noi ci siamo concentrati sulla parte centrale delle Marche in provincia di Ancona, ma non sulla zona litoranea bensì nell'entroterra perchè una delle tappe che volevamo visitare erano proprio le Grotte di Frasassi. Il tempo è stato dalla nostra parte e ci ha regalato tre giornate calde e soleggiate di inizio autunno.

Per prima cosa io e Francesco abbiamo cercato sul web un posticino carino dove trascorrere il soggiorno. Un pò per caso e un pò per fortuna, abbiamo scovato il Bed & Breakfast le Voltarelle situato nel paesino di Serra San Quirico, a soli 11 km dalle grotte. Una location perfetta situata in una posizione comoda rispetto ai luoghi che volevamo visitare. Mi sono fidata della descrizione e delle foto presentate sul sito internet e abbiamo prenotato due notti. Vi starete chiedendo se ci siamo trovati bene, giusto? Ragazzi, non potevamo fare scelta migliore! Il B&B Le Voltarelle si trova immerso nel verde, sulle colline marchigiane ed è raggiungibile dopo una serie di tornanti. Non a caso, come ci spiega la proprietaria Gabriella, il termine "Le Voltarelle" è una forma dialettale per descrivere quelle curve o quei tornanti che si incontrano salendo alla piccola frazione di S.Elia di Serra San Quirico. Ci siamo trovati benissimo, un luogo davvero da favola come avranno visto quelli tra voi che ci seguono su Instagram, vedendo foto della location che abbiamo postato nella gallery! Gabriella e Geraldo hanno avviato questa attività da febbraio del 2018 con stile, amore e un grande senso di ospitalità.


Accanto alla loro casa, hanno ristrutturato una vecchia cascina realizzando tre camere dove accogliere i loro ospiti. Hanno mantenuto uno stile rustico rivisitato in chiave moderna: tutta la proprietà è circondata da uliveti che vengono impiegati dai proprietari per produrre olio extra vergine di oliva. Le camere sono molto accoglienti e confortevoli, tutte dotate di ampio bagno e vi assicuro che sono molto instagrammabili! Offrono anche il bollitore, un must per me soprattutto da ottobre a marzo perchè non posso fare a meno di concedermi una bella tisana calda prima della buonanotte. La signora Gabriella ha stile nell'arredamento. Sia lei che il marito si sono dimostrati molto accoglienti e disponibili. Ci hanno accolti a braccia aperte e ci hanno dato alcune informazioni per visitare al meglio i dintorni. Diciamo che abbiamo stilato un programma di viaggio proprio grazie ai consigli che ci hanno fornito loro.

GIORNO 1: TEMPIO DEL VALADIER E BORGO DI SERRA SAN QUIRICO
Siamo arrivati al B&B a Serra San Quirico verso le h 13.00. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Gabriella, abbiamo sbrigato le pratiche del check-in e scaricato i bagagli, per poi partire verso uno dei luoghi più caratteristici di queste terre. Sono sicura che lo avrete già visto da qualche parte tra le fotografie che si trovano su Google: il Tempio del Valadier è la prima tappa di questa prima giornata nel cuore delle Marche! Si tratta di un piccolo tempietto a pianta ottagonale fatto costruire da Papa Leone XII nel 1828. La sua particolarità è data dalla posizione in cui sorge: sembra letteralmente incastrato nella montagna all'interno di una grotta che si trova a strapiombo sulla vallata. É molto suggestivo ed è possibile girarci attorno, addentrandosi per un pò nella grotta. Qui onestamente mi sono fermata un attimo non solo per ammirare questa meraviglia, ma soprattutto per tirare un pò il fiato. Dal parcheggio delle automobili per raggiungere il tempietto bisogna percorrere circa 750 m di strada sterrata in leggera salita: nulla di così impegnativo se non fosse che noi l'abbiamo fatta tutta di corsa perchè, essendo quasi le h 15.00, volevamo evitare il rischio che il sole potesse calare dietro le montagne, impedendoci così di catturare lo scatto perfetto del tempio illuminato. Questo è un aspetto da non sottovalutare: il Tempio del Valadier sorge in una grotta all'interno di una gola circondata da alte pareti rocciose! Non è illuminato per molte ore al giorno, per cui organizzate la visita nelle ore più centrali della giornata soprattutto se capitate nella stagione invernale.

Prima di rientrare al B&B per una doccia, ci siamo concessi una passeggiata al borgo di Serra San Quirico, che sorge sulle pendici del Monte Murano situato proprio di fronte a "Le Voltarelle". Serra San Quirico è uno dei borghi italiani più belli, dichiarato bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Non ci vuole molto tempo per visitarlo perchè è piuttosto piccolo. É conosciuto per le sue Copertelle (le vedete nella seconda foto qui sotto), dei camminamenti coperti di origine longobarda che corrono lungo le mura di cinta del paese, sormontate dalle abitazioni. Ed è proprio qui che ci siamo persi via a scattare un'infinità di fotografie con la nostra Reflex Nikon, muniti ovviamente di cavalletto. Ci sono tanti angolini e vicoli suggestivi in ciottoli dove regnano la pace e la tranquillità e che mantengono intatta quell'atmosfera tipica dell'epoca medioevale. Riuscite anche voi ad immaginarvi la piazza principale affollata da dame e cavalieri in sella ai loro destrieri? A me piace molto fantasticare sul passato e lasciarmi trasportare con l'immaginazione in un'altra epoca! Riuscite anche voi?


La prima giornata stava ormai per concludersi, ma al rientro al B&B ci aspettava una sorpresa. Gabriella ci aveva preparato un gustoso aperitivo a base di prodotti tipici marchigiani: alcune fettine di ciaiuscolo, un salame tipico di Genga, del pecorino fatto da un pastore locale, un pezzo di calcione, un dolce tipico pasquale a base di frolla e pecorino, e il pane ai 5 cereali all'olio fatto in casa da lei. Il tutto servito con dell'ottimo Verdicchio! Cosa potevamo desiderare di più? Ancora una volta Gabriella si è dimostrata una donna eccezionale, ci ha fatto sentire proprio a casa!
Per la cena abbiamo seguito il suo consiglio: perchè non partecipare ad una sagra di paese per provare le specialità tipiche locali? La proposta ci è subito piaciuta, per cui ci siamo diretti alla Sagra della Sapa nel vicino paese di Rogora. Ma sapete che cos'è la sapa? Nemmeno io la conoscevo. Così ho scoperto che la sapa si ottiene mediante la bollitura del mosto di uva fino ad ottenere una specie di marmellata nè alcolica nè dolce, visto che non c'è aggiunta di zucchero. La sapa viene servita con la polenta gialla oppure viene utilizzata per preparare torte e biscotti. Indovinate un pò cosa abbiamo preso per cena? Oltre alla bistecca di maiale ai ferri, ovviamene polenta con la sapa e come dolce dei biscotti alla sapa che però non abbiamo mangiato subito, ma ce li siamo portati alle Voltarelle per gustarli più tardi insieme ad una calda tisana ai frutti di bosco.

GIORNO 2: LE COLLINE MARCHIGIANE E LE GROTTE DI FRASASSI
Al risveglio ci attende un'abbondante colazione a buffet con torte, biscotti e con il buonissimo crostone delle Voltarelle, una vera e propria carica di energia creata da Gabriella: si tratta di una grossa fetta di pane integrale tostato servito con pancetta saltata e un uovo all'occhio di bue. Ragazzi è una bomba, il modo migliore per iniziare al meglio la giornata! Il nostro secondo giorno nelle Marche ci porta alla scoperta delle colline marchigiane attraversando in macchina piccoli paesini come Sant'Elia, San Giovanni e Precicchie con il suo incantevole castello. Siamo circondati da paesaggi meravigliosi: infinite distese di colline che si alternano fino ad offuscarsi all'orizzonte, qualche trattore al lavoro nei campi, distese di vigneti e di oliveti capaci di regalare a questa terra prodotti di ottima qualità. L'autunno è ancora timido quest'anno, i campi sono ancora abbastanza verdi e faticano a colorarsi! Il sole si fa sentire anche oggi. Visitiamo il Santuario della Madonna della Grotta, una piccola chiesetta costruita a ridosso di una grotta che Geraldo, marito di Gabriella, ci aveva consigliato. Molto piccola e semplice ma con un profondo valore spirituale (potete vedere l'immagine della chiesetta proprio qui sotto ↓ ).


Verso l'ora di pranzo ci siamo spostati a Genga alla ricerca di una locanda dove provare una bella crescia sfogliata, una tipica piadina marchigiana. Andava provata anche questa specialità locale! Uno spuntino ci voleva prima di iniziare la visita alle Grotte di Frasassi in programma per le h 17.00. Le Grotte di Frasassi sono uno dei complessi carsici più belli d'Italia situati all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Si estendono per circa 30 km ma la parte aperta alle visite turistiche è di circa 2 km. Per qualsiasi informazione relativa ai percorsi, agli orari e ai biglietti, vi consiglio di leggere l'articolo Grotte di Frasassi nelle Marche: guida completa. Noi abbiamo scelto di fare il percorso turistico accompagnati da una guida: il costo è di 18 € a persona.

Era da molto tempo che volevamo visitare le Grotte di Frasassi, anche per poterlo confrontare con le Grotte di Postumia in Slovenia, visitate lo scorso luglio. Le nostre reflex sono pronte (l'unica pecca è che nella prima delle cinque sale visitabili, non sono permesse le fotografie, un vero peccato perchè è la sala più grossa ed imponente nonchè la prima ad essere stata scoperta nel 1971!). Ma prima meglio coprirsi con felpa e piumino...la temperatura all'interno delle grotte rimane costante sui 14°C e c'è una grossa percentuale di umidità!
Siete mai entrati in un complesso sotterraneo di grotte? Vi troverete in un altro mondo! Sarà strano pensare come la natura possa aver creato delle opere così immense: stalattiti, stalagmiti, colonne, concrezioni dalle mille forme e colori. La nostra guida Valentina ci spiega le origini delle grotte e ci fornisce una descrizione su tutte le sale che attraversiamo. Siamo rimasti davvero a bocca aperta e abbiamo collezionato una photogallery molto ricca. La visita guidata è durata 1,5 h. Siamo usciti che ormai era buio ma siamo stati pienamente soddisfatti! La mia sala preferita è stata quella delle candeline...vi lascio immaginare come mai!

Terminata la visita era ormai ora di cena e anche in questo caso abbiamo seguito il consiglio di Gabriella e abbiamo prenotato un tavolo per due da Maciste a Castelplanio (a dire la verità il vero nome del locale è Mac Iste's) per provare i suoi unici maccheroncini al fumè! Ne avete mai sentito parlare? Maciste, nella realtà Stefano Marzi, è un body builder (nonostante l'età avanzata, porta ancora un fisico davvero molto atletico) che ha deciso di avviare questa attività proponendo il suo cavallo di battaglia, una ricetta ormai molto premiata e citata in molte riviste di cucina italiana. I suoi maccheroncini, cotti perfettamente al dente, sono conditi con pomodoro, pancetta affumicata, panna e formaggio. Noi li abbiamo assaggiati con piacere, anzi Francesco se n'è mangiato persino due piatti (per un totale di 200 gr di pasta, evviva la dieta!)! Ragazzi, se passate da queste parti, non potete perderveli! Davvero buoni e altamente consigliati, considerando che anche il rapporto qualità/prezzo è davvero eccezionale. Prenotate però, altrimenti resterete parecchio in piedi ad aspettare!


GIORNO 3: SAN VITTORE E JESI
Buongiorno! Oggi purtroppo è l'ultimo giorno nelle Marche. Cominciamo con un'abbondante colazione nella quale non può mancare un buon crostone delle Voltarelle (questa volta non ho saputo resistere, finalmente lo potete ammirare nella foto qui sotto ↓). A malincuore dobbiamo salutare Gabriella e il marito Geraldo, con la promessa di rivederci presto perchè nelle loro casa ci siamo trovati davvero molto bene. Il programma della giornata prevede la visita di altri due piccoli borghi, San Vittore di Genga e Jesi, prima di metterci in viaggio per il rientro. San Vittore dista 20 min da Serra San Quirico. Abbiamo scelto di visitare questo piccolo borgo perchè il biglietto d'ingresso alle Grotte di Frasassi ci permetteva di visitare anche il Museo Speleopaleontologico Archeologico di San Vittore, dove abbiamo trovato Marta, un enorme fossile di Ittiosauro rinvenuto nel 1976.


Accanto al museo si trova la bellissima abbazia di San Vittore delle Chiuse (che potete vedere nella foto qui sopra ↑) e più avanti le terme di Frasassi che però alla domenica sono chiuse. L'idea di un bel bagnetto caldo, non era poi così male. Passeggiamo un pò per il piccolo borgo, ci sono solo poche abitazioni e alcuni bar. Verso le h 11.30 lasciamo San Vittore e imbocchiamo la strada del rientro per fermarci a Jesi, una cittadina che in tanti ci hanno consigliato di visitare. Ha un fascino storico d'altri tempi con la sua cinta muraria meglio conservata di tutte le Marche. Purtroppo capitiamo in città nel momento meno indicato della giornata, all'ora di pranzo di domenica! Non c'è in giro praticamente nessuno e quasi tutti i locali e le attività sono chiuse; forse è proprio per questo che abbiamo trovato facilmente un comodo parcheggio per l'auto. Ma noi non ci scoraggiamo e ne approfittiamo per scoprire i luoghi principali della città come il Palazzo della Signoria o la Piazza Federico II, dedicata all'imperatore Federico II di Svevia che nacque proprio a Jesi nel 1194. Riusciamo a collezionare un pò di scatti in tutta tranquillità.

Jesi è davvero una cittadina molto carina e pittoresca e qui intorno si trova uno dei più grandi vitigni autoctoni di Verdicchio d'Italia. Peccato che non troviamo aperta nessuna cantina o enoteca per poter degustare anche un solo bicchiere di vino; inoltre i pochi locali presenti, essendo quasi le h 14.00, avevano già la cucina chiusa! Siamo proprio sfortunati! Non ci resta che tornare alla macchina e partire per il viaggio di rientro. Ciao, ciao Marche! É stata proprio una toccata e fuga che ci ha permesso però di assaporare il tuo fascino e la tua ricchezza! Molti sono i luoghi e le bellezze che le Marche hanno da offrire. Ci vediamo presto!

SPESE DI VIAGGIO PER TRE GIORNI NELLE MARCHE
Ora che avete scoperto tutte le avventure che abbiamo vissuto in questi tre giorni alla scoperta delle Marche, vi do tutte le informazioni relative alle nostre spese di viaggio, uno degli aspetti che sicuramente vi interessano di più. Abbiamo raggiunto le Marche in automobile da casa nostra, in provincia di Varese. Sono circa 540 km di viaggio per ogni tratta della durata di almeno 5 h, in base anche al traffico che si può incontrare in autostrada. Per il pedaggio autostradale abbiamo speso circa 70 € (andata e ritorno) ai quali si vanno ad aggiungere circa 130 € di carburante in totale. Il Bed & Breakfast per il soggiorno lo abbiamo cercato online e abbiamo poi contattato direttamente la struttura per la prenotazione, senza quindi utilizzare Booking a differenza di come facciamo nella maggior parte dei casi. Il soggiorno presso il B&B Le Voltarelle di Serra San Quirico ci è costato 126 € per due notti in camera doppia con abbondante colazione inclusa.

Nelle due sere trascorse nelle Marche abbiamo cenato una volta presso una sagra di paese, la festa della Sapa di Rosona, spendendo circa 20 € in coppia (si sa che alle feste di paese i prezzi dei piatti sono molto ridotti), mentre la seconda sera abbiamo scelto la nota cucina di Maciste, il re del fumè. Si tratta di un pub dove dovete assolutamente provare i maccheroncini al fumè, davvero squisiti e conosciuti in tutta la regione. Qui abbiamo davvero mangiato in abbondanza, abbinando alla cena dell'ottimo Verdicchio; abbiamo speso 38 € in totale. Per il pranzo ci fermavano solitamente in qualche bar per stuzzicare qualcosa di veloce, come una crescia o una focaccia farcita. Tra i tutti i luoghi che abbiamo visitato, l'unico sito a pagamento sono state le Grosse di Frasassi, dove il prezzo del biglietto è stato di 16 € (il prezzo base è in realtà di 18 €, ma noi abbiamo usufruito di un buono sconto di 2 €, offertoci al TTG di Rimini, ma facilmente recuperabile anche altrove). Nel complesso dunque questo weekend fuoriporta nelle Marche ci è costato circa 230 € a testa! Non male direi, non credete. Ecco, ora avete tutte le informazioni necessarie per organizzare anche voi un giretto nel cuore delle Marche! Siete pronti a fare le valigie?





