PRIMO GIORNO: a spasso nel centro di Vienna

 PRIMO GIORNO: a spasso per il centro di Vienna

SABATO 7 Gennaio 2017

Drin-Drin! Ecco la sveglia: sono le h 4.00 del mattino, tutti giù dal letto, ci aspetta un viaggio alla scoperta della capitale austriaca in compagnia di una coppia di amici, Chiara e Riccardo. Eh sì, proprio così, Vienna ci sta aspettando a braccia aperte e non abbiamo intenzione di arrivare in ritardo all'aeroporto. Sciarpa, guanti, cuffia di lana con tanto di pompon nero in cima e cappotto lungo di piumino: sono pronta per sfidare persino il Polo Nord! L'entusiasmo è alle stelle! A tutto ciò si aggiunge una considerazione che ci rende ancora più carichi: questo weekend per la maggior parte delle persone rappresenta la conclusione delle tanto attese vacanze di Natale.

Da lunedì si torna al lavoro o sui banchi di scuola! Invece noi, cari viaggiatori, siamo pronti a partire per goderci insieme questi quattro giorni in una delle città più belle d'Europa...che il divertimento abbia inizio! Non credo che un caffè doppio basti a svegliarmi. C'è di buono che posso dormire almeno un pò in aereo, turbolenze permettendo. Rimpiango il tepore del lettino contro i -6 °C che incontriamo fuori; del resto siamo in pieno inverno e sono sicura che questo freddo non è nulla in confronto al gelo previsto dal meteo per i prossimi giorni a Vienna.  

Cappotto di piumino, sciarpa, guanti e cappello: si parte!
Cappotto di piumino, sciarpa, guanti e cappello: si parte!

Chiara e Riccardo non abitano molto distanti da casa nostra; ci troviamo e insieme raggiungiamo l'aeroporto di Milano Malpensa (il papà di Riccardo è stato così gentile da svegliarsi anche lui presto per accompagnarci!). Ecco così 4 ragazzi belli imbaccuccati con i loro 4 trolley pronti per raggiungere Vienna, città dal fascino storico unico nel suo genere. Il nostro volo dell'Austrian Airlines è previsto per le h 7.30 ed essendo sabato mattina presto non incontriamo quasi nessuno per strada. Così raggiungiamo in breve tempo l'aeroporto di Malpensa. Abbiamo portato con noi solo dei bagagli a mano e avevamo già eseguito il check-in online, per cui andiamo direttamente all'imbarco, superando con tranquillità i vari controlli. Alle h 7.10 abbiamo l'imbarco e, dopo 100 minuti di volo, eccoci nella capitale austriaca. Poter ammirare la catena delle Alpi dall'alto al sorgere del sole è stato davvero molto emozionante. Sono anche riuscita a schiacciare un pisolino di 40 minuti...ne avevo proprio bisogno per iniziare la giornata con una marcia in più. Scendiamo dall'aereo: il cielo è sereno ma l'aria è fin da subito bella fredda e pungente, anche se non c'è ombra di neve in giro.

La nostra prima meta è l'hotel Furst Metternich, dove lasciare i bagagli. Dall'aeroporto raggiungiamo il centro di Vienna tramite il CAT, il City Airport Train, un treno diretto che in 16 minuti conduce a Landstrabe. Da qui, tramite la metropolitana, raggiungiamo l'hotel. In aeroporto sono presenti le biglietterie automatiche o dei banchetti con delle assistenti: su loro consiglio non prendiamo solo il biglietto del CAT, ma acquistiamo al costo di 35,50 € a testa un pass che comprende sia il biglietto del CAT andata e ritorno sia il biglietto di 72 h per poter utilizzare tutti i mezzi pubblici. Un'offerta molto conveniente che ci permette di muoverci liberamente per la città per tutta la durata del nostro soggiorno. Siccome sono le h 10.00 di sabato, in questo modo possiamo utilizzare liberamente tutti i mezzi pubblici da adesso fino alle h 10.00 di martedì, nostro ultimo giorno. Siamo liberi di viaggiare quanto e come vogliamo! Se siete curiosi di saperne di più sui mezzi di trasporto a Vienna, vi consiglio la lettura della sezione Come muoversi a Vienna della Miniguida di Vienna.

Nel centro città si respira l'atmosfera delle festività natalizie
Nel centro città si respira l'atmosfera delle festività natalizie

Arrivati a Landstrabe con il CAT, prendiamo la metropolitana arancione che in 6 fermate senza cambi ci porta a Zieglergasse, dove si trova il nostro hotel chiamato Furst Metternich e prenotato direttamente su Booking: è un hotel di buon gusto, situato in un edificio in stile liberty lungo Mariahilf Strabe, la rinomata via dello shopping che è ancora addobbata con le lucine di Natale. Che bella atmosfera: si respira ancora il clima natalizio e questo ci entusiasma molto, soprattutto me e Chiara! Gli alberi di Natale sono ricolmi di addobbi colorati, le vetrine sono illuminate da mille lucine colorate, i camini sui tetti delle case fumano indicando la presenza di un focolare acceso all'interno, i bambini sorridono e passeggiamo per mano ai loro genitori: c'è un clima di gioia e di festa ci scalca il cuore in queste giornate di gennaio fredde e nebbiose. Effettuiamo il check-in in hotel (243 € a camera doppia per 3 notti con colazione compresa). Essendo solo le h 10.30, le nostre camere non sono ancora pronte. Depositiamo i bagagli in hotel e usciamo in direzione del centro cittadino, desiderosi di conoscere ogni angolo della città. Raggiungiamo con la metro Stephansplatze, la piazza principale del quartiere più centrale: rappresenta il fulcro della capitale austrica! Nella piazza di Santo Stefano sorge l'omonimo Duomo, un monumentale edificio divenuto uno dei simboli della città. 

Il Duomo di Santo Stefano nella Piazza di Santo Stefano è il fulcro della città di Vienna
Il Duomo di Santo Stefano nella Piazza di Santo Stefano è il fulcro della città di Vienna

Raggiungiamo l'ingresso principale del Duomo di Santo Stefano. Che edificio imponente e monumentale! Vedendo la costruzione possiamo dedurre che ha origini molto antiche. Ben pesto in effetti scopriamo che le sue fondazioni risalgono all'anno 1147. Scattiamo qualche fotografia all'esterno. La facciata dell'ingresso principale è costituita dal "Portale del gigante" e dalle due torri gemelle dette "Torri dei Pagani" così chiamate perché si ergono sul luogo in cui nell'antichità sorgeva un tempio pagano. La torre nord, coperta nel 1556, ospita nella cupola la Pummerin, la grande campana di 21 tonnellate ottenuta dalla fusione di 100 palle di cannone sparate dai turchi contro le mura viennesi durante l'assedio della città. La campana venne realizzata nel 1711, ma nel 1945 crollò per i bombardamenti ed è stata ricostruita dai pezzi di quella precedente. La torre nord è incompleta e una leggenda ritiene che il completamento non avvenne perché il suo architetto ruppe un patto col demonio e venne fatto precipitare giù dalla struttura. La più alta di tutte le torri è quindi la torre cuspidata detta Steffi, di ben 137 metri, una delle più alte del mondo, visibile da quasi ogni punto della città. La piattaforma panoramica, dalla quale si gode una notevole vista della città, è raggiungibile con un percorso di 343 gradini. L'accesso alla torre nord e alla campana costa 5,50 €. Noi preferiamo proseguire la visita all'interno del Duomo, cercando di cogliere gli angoli più suggestivi!

Cosa c'è di meglio di una bellissima fetta di sachertorte al Cafè Sacher Wien
Cosa c'è di meglio di una bellissima fetta di sachertorte al Cafè Sacher Wien

Usciamo dalla cattedrale: io e Chiara ci guardiamo negli occhi e ci rendiamo conto che pensiamo alla stessa cosa! Abbiamo un certo languorino! Del resto siamo in piedi dalle prime ore del mattino e non ci siamo ancora concessi una pausa per il pranzo. Abbiamo fatto solo uno spuntino sull'aereo. Che ne dite ragazzi di fermarci per mangiare qualcosa? Sembra che anche loro siano d'accordo: in ogni caso è sempre meglio non contraddire una donna, figuriamoci due amiche! Imbocchiamo Karntner Strabe, via pedonale ricolma di negozi e boutique. In fondo alla via troviamo il celebre Cafè Sacher Wien! Wao non posso crederci? É proprio lui! Non potevamo cercare posto migliore! Abbiamo proprio voglia di mangiarci una buona fetta di sachertorte proprio nel locale che custodisce la ricetta originale di questo dolce tipico della cucina viennese. Si tratta della famosa torta al cioccolato, arricchita all'interno con uno strato di confettura all'albicocca e ricoperta da una glassatura al cioccolato fondente! Un vero tripudio per i nostri palati! Il Cafè Sacher Wien, oltre ad essere un caffè, è anche un hotel molto conosciuto in tutto il mondo: lo dimostra la lunga fila di turisti e visitatori in coda all'ingresso, in attesa di entrare per assaggiare una fetta di torta. Meno male che davanti a noi abbiamo solo 8 persone, comincia a fare freddino qui fuori. Ma vi assicuro che l'attesa ne è valsa davvero la pena! Cosa non si fa per un pò di torta! Finalmente ci accomodiamo all'interno e, secondo voi, cosa ordineremo mai? Cameriere, ci porti 4 fette di Sachertorte, una per uno. Il costo di ogni fetta è di 6,50 €. Il locale fa pagare bene la sua ricetta segreta! In qualità di golosona ghiotta di questo dolce, devo dire che mi è piaciuto molto, soffice e corposo allo stesso tempo, con quel velo di morbida confettura d'albicocca all'interno. La torta è fatta davvero molto bene ma la cifra mi sembra un pò esagerata. Viene servita accompagnata da un batuffolo di panna montata e da un bicchiere d'acqua che va bevuta prima di mangiare la torta, per pulire la bocca prima della dolcezza.

Ci godiamo un po' di relax: la stanchezza della levataccia comincia a farsi sentire. Per il resto del pomeriggio gironzoliamo a piedi per i quartieri più centrali: ammiriamo dall'esterno il museo dell'Albertina, che accoglie una mostra temporanea di Monet, la cripta dei Cappuccini, il Rathaus, il municipio di Vienna, e il monumentale Parlamento. Proprio in Rathausplatz, la piazza antistante il municipio di Vienna, troviamo una bellissima pista artificiale di pattinaggio su ghiaccio! Viene allestita ogni anno da gennaio a marzo per un'estensione di 7.000 m² tra gli alberi del Rathauspark. È possibile riscaldarsi con punch caldo o un tè, passeggiando tra le diverse bancarelle gastronomiche qui presenti. Ma noi cominciamo ad avere molto freddo, sentiamo i brividi nelle ossa: sono già le h 15.30 e, pur essendo belli imbaccucati e coperti, iniziamo a sentire il bisogno di un pò di riposo al caldo. Decidiamo di prendere la metro e di rientrare in hotel. In effetti non appena entrati ognuno nella propria camera (fortunatamente siamo tutti sullo stesso piano con le camere vicine l'una all'altra), sia io e Francesco che Chiara e Riccardo crolliamo in un lungo sonnellino di un'oretta.

Cena a base di Wiener Schnitzel, la famosa cotoletta impanata tipica di Vienna
Cena a base di Wiener Schnitzel, la famosa cotoletta impanata tipica di Vienna

Verso le h 17.30 ci risvegliamo: la stanchezza è svanita e, purtroppo o per fortuna, ha lasciato il posto alla fame... e che fame! In effetti oggi abbiamo saltato il pranzo così decidiamo di cenare in anticipo rispetto alle nostre abitudini italiane! Già alle h 18.15 usciamo alla ricerca dello Schnitzelwirt a Neubaugasse 52, un localino molto semplice, citato in molti diari di viaggio come luogo eccellente dove poter gustare un'ottima Wiener Schnitzel, la famosa cotoletta impanata tipica di Vienna. Tutti noi non vediamo l'ora di mangiarne una. Ben presto veniamo accontentati! Eccomi davanti due gigantesche cotolette dorate con patate fritte servite a lato e con un quartino di birra locale Ottakringer! Che splendida e gustosa cenetta! Le cotolette sono prelibate e mi riempiono per bene! Soddisfatti e appagati anche per la spesa non eccessiva della cena (spendiamo solo 12 € circa a testa), usciamo dal locale! Caspita, sono solo le h 20.00: è presto per andare a dormire e fa troppo freddo per passeggiare all'aperto senza contare che, pur essendo sabato sera, per le strade non c'è in giro nemmeno una mosca! Ci concediamo un caffè da Starbucks. Abbiamo giusto il tempo di giocare qualche partita a UNO che la stanchezza riaffiora! Alle h 21.00 Starbucks è in chiusura, rientriamo in hotel e andiamo a dormire.

   SECONDO GIORNO: una passeggiata nel Prater imbiancato 

   TERZO GIORNO: il Castello di Shonbrunn e il palazzo dell'Hofburg 

    QUARTO GIORNO: ultimo giro a Vienna dal Palazzo del Belvedere a Karlsplatz 

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