TERZO GIORNO: il Castello di Shonbrunn e il palazzo dell'Hofburg

TERZO GIORNO: il castello di Shombrunn e il palazzo dell'Hofburg di Vienna

Lunedì 9 Gennaio 2017

Sveglia alle h 8.00, di nuovo ci attende una meravigliosa colazione. Questa mattina decido di abbondare con i grassi e faccio il pieno di mini croissant, pane, burro e marmellata, un bel cappuccino e un piattino di frutta fresca. Del resto la colazione è il momento della giornata che preferisco e poi per questo lunedì abbiamo programmato delle visite piuttosto impegnative tutte al chiuso lungo siti museali di notevole importanza storica. Per cui meglio fare il pieno di energia! Vogliamo infatti visitare il Castello di Schonbrunn al mattino e il palazzo dell'Hofburg al pomeriggio: insomma un tuffo nel passato del regno asburgico della Vienna imperiale.

Belli imbaccuccati prendiamo la metro linea verde per raggiungere il Castello di Shombrunn, scendendo all'omonima fermata. Essendo il primo giorno lavorativo della settimana, troviamo molta frenesia per le strade, rispetto alla calma di ieri, domenica mattina. Oggi non nevica, ma il cielo è ancora molto grigiastro. Il Castello ci accoglie con un piazzale immenso! E' poco fuori dal centro città, nella periferia ovest di Vienna, in quella che un tempo era la campagna attorno alla città. Poichè vogliamo visitare anche l'Hofburg nel pomeriggio, acquistiamo il Sissi Ticket, un'offerta vantaggiosa che al costo di 29,90 € offre il Grand Tour nel Castello, la visita dell'Hofburg e l'accesso al Museo del Mobile di Vienna. Nel biglietto è compresa l'audioguida che è stata molto utile perchè ci ha fornito un ripasso delle vecchie lezioni di storia studiate all'epoca delle scuole medie che ormai risultavano abbastanza dimenticate e confuse. Prendiamo i biglietti sul posto senza nessuna prevendita online; devo dire che siamo stati fortunati a non trovare coda all'ingresso del castello.

Il monumentale ingresso al Castello di Schombrunn di Vienna
Il monumentale ingresso al Castello di Schombrunn di Vienna

Il Castello di Schönbrunn è la famosa reggia imperiale estiva di Vienna, sede della casa imperiale d'Asburgo dal 1730 al 1918. Abbiamo visitato le sontuose stanze del palazzo, 40 per l'esattezza, arredate secondo lo stile degli ultimi proprietari, l'imperatore Francesco Giuseppe e la moglie Elisabetta, meglio nota come principessa Sissi. Verso le h 12.00 concludiamo la visita interna. Davvero molto interessante: un tuffo nel passato ripercorrendo tutta la vita e la storia dei reali che qui hanno vissuto! Ma non è possibile visitare il castello di Schönbrunn senza fare una passeggiata nel suo meraviglioso parco. Il parco, ampio e variegato, si presenta in stile barocco alla francese e venne progettato sotto la direzione di Maria Teresa imperatrice. Venne iniziato nel 1695 su progetto di uno degli allievi di Le Notre, giardiniere del Re di Francia a Versailles, e venne costruito in anticipo sulla struttura del palazzo per dar tempo alle piante di crescere; il cantiere rimase in attività sino al 1699. Fu l'imperatore Giuseppe II a disporre l'accesso al pubblico ai giardini imperiali, con grande dispiacere dell'aristocrazia che si trovava a dover passeggiare nei giardini con la popolazione comune, anche se il palazzo divenne un importante luogo di aggregazione per la popolazione viennese. Anche noi ci concediamo una passeggiata fermandoci alla fontana di Nettuno per scattare qualche fotografia. Le fontane, per ovvie ragioni, non sono in funzione in inverno, un vero peccato. Il parco è interamente ricoperto della neve caduta ieri che rende l'atmosfera ancora più magica! Chissà come dev'essere invece in primavera quando sarà di certo invaso da mille colori e profumi: il panorama offerto sarà completamente diverso! Ci torneremo di sicuro! 

Tipiche case del centro storico di Vienna
Tipiche case del centro storico di Vienna

Decidiamo di tornare in centro città per andare a visitar il palazzo dell'Hofburg, posto alla fermata di Herrengasse della metro. Meno male che oggi abbiamo programmato visite al coperto: con questo freddo è difficile passeggiare a lungo all'aperto! Da Herrengasse camminiamo fino a Michaelerplatz, una grossa piazza su cui si affaccia una gustosa pasticceria molto quotata dalle guide turistiche al pari del Caffèe Sacher Wien per i dolcetti e per le gustose fette di Sachertorte che qui si possono assaggiare: si tratta del Cafè Demel molto conosciuto e frequentato anche dagli stessi viennesi. Purtroppo però non abbiamo tempo per fermarci per merenda, la visita del palazzo è molto lunga e non vogliamo rischiare di non avere tempo a sufficienza. Salutiamo le dolci vetrine del Cafè Demel e attraversiamo la piazza: proprio di fronte a noi abbiamo uno degli ingressi del palazzo, quello con la caratteristica cupola verde acqua che si vede anche nella fotografia qui sotto.

Il Palazzo dell'Hofburg di Vienna è stato la sede del potere imperiale per parecchi decenni
Il Palazzo dell'Hofburg di Vienna è stato la sede del potere imperiale per parecchi decenni

Il complesso dell'Hofburg è stato il centro del potere austriaco per molti secoli. Parte del palazzo è oggi la residenza e il luogo di lavoro del presidente dell'Austria. Venne costruito a partire dal XIII secolo e venne poi ampliato grazie alla dinastia degli Asburgo, che per quasi otto secoli resse le sorti dell'Austria, del Sacro Romano Impero, dell'Impero austriaco e dell'Impero austro-ungarico. Infatti dal 1438 al 1583 e dal 1612 al 1806, il palazzo fu sede dei re e degli imperatori del Sacro Romano Impero e della nazione germanica, poi degli imperatori d'Austria sino al 1918. Se avessi avuto con me un drone e avessi potuto così farvi vedere la struttura del palazzo dall'alto, sareste riusciti a capire come sia un impianto architettonico abbastanza complesso ed articolato con parecchie sezioni laterali che si discostano dal nucleo centrale. La facciata principale della Hofburg da su Josefsplatz, dove si erge la statua di Giuseppe II a cavallo del suo destriero che dà il nome alla piazza. Per la visita ai musei è preferibile utilizzare l'ingresso da Michaelerplatz, proprio come abbiamo fatto noi. Mostriamo alla biglietteria il Sissi Ticket che ci permette di visitare all'interno dell'Hofburg gli appartamenti imperiali, il Museo delle Argenterie di corte e il Museo della principessa Sissi. Saliamo di nuovo a bordo della macchina del tempo tornando all'epoca della Vienna imperiale. Partiamo dal Museo delle Argenterie dove ci perdiamo tra immensi servizi di piatti, stoviglie e bicchieri in cristallo, argento, in ceramica, decorati a mano e con rifiniture d'oro, provenienti da ogni parte del mondo! Una collezioni inestimabile: cavoli Chiara, questo è proprio un'offesa al nostro semplice servizio da tavola dell'Ikea da 12 pezzi. Del resto non so te, ma io non avrei nemmeno lo spazio in casa dove mettere anche solo tre di questi servizi, senza contare che non avrei nemmeno un tavolo abbastanza grande per così tanti commensali! Sono sicura che la vita di corte non fa per noi, vero? 

Provate a scovare la tecnica di piegatura di questi tovaglioli, conosciuta solo a 2 persone
Provate a scovare la tecnica di piegatura di questi tovaglioli, conosciuta solo a 2 persone

Il pezzo forte di tutta la collezione è l’Alzata di Milano, un centrotavola enorme e finemente decorato, davvero stupendo. Anche in questo caso ci torna utile l'audioguida compresa nel prezzo del biglietto: ci racconta la storia e gli aneddoti più curiosi. Ci viene mostrato un particolare metodo di piegatura dei tovaglioli, così complesso che la sua tecnica di esecuzione è conosciuta solo a due persone al mondo! Pazzesco! Cerchiamo di scrutare a lungo la rappresentazione per scovare il segreto di questa regale piegatura ma alla fine rinunciamo! Scattiamo qualche fotografia visto che le foto possono essere scattate solo in questa sezione, nel resto dell’Hofburg è vietato. Proseguiamo la visita negli appartamenti imperiali dove ripercorriamo la storia di Francesco Giuseppe e della moglie Sissi e infine eccoci nella parte per noi donne più interessante di tutto il complesso, il museo dedicato alla famosa principessa Sissi. Qui ci viene raccontata la vita privata di Elisabetta, dalla sua infanzia in Baviera al fidanzamento con Francesco Giuseppe, all'incoronazione come principessa d'Austria e regina di Ungheria fino al suo assassinio a Ginevra nel 1898. Una figura piuttosto complessa, a tratti triste e depressa, molto attenta alla cura quasi ossessiva del corpo, dominata da un atteggiamento di ribellione nei confronti del cerimoniale di corte e con una grande passione per gli sport estremi. Troviamo esposti molti cimeli, gioielli, abiti (quasi tutti sono delle ricostruzioni molto fedeli agli originali) e accessori a lei appartenuti. Un percorso interessante che mi ha permesso di conoscere meglio questo personaggio assai diverso da quello che tutti conosciamo per mezzo dei famosi film interpretati da Romy Schneider. Chissà quante volte li avrò visti in tv! Terminiamo la visita e usciamo su Heldenplatz: da qui passeggiamo per i vialetti di Burggarten e di Volksgarten, i giardini proprio fuori dal palazzo dell'Hofburg. Anche questi sono interamente ricoperti di un sottile manto di neve!

Il Kaiserschmarrn è un'altro dolce tipico di Vienna, una specie di frittata dolce
Il Kaiserschmarrn è un'altro dolce tipico di Vienna, una specie di frittata dolce

Sono ormai le h 16.30 e sta tramontando il sole: ora sì che è il momento giusto per una bella merenda, l'occasione perfetta per assaggiare finalmente un buon Kaiserschmarrn, altro dolce tipico austriaco, una sorta di frittata dolce con uvetta, zucchero a velo e marmellata di ribes o mirtilli. Il nome deriva da Kaiser, cioè "imperatore", e Schmarren, "frittata dolce": letteralmente "frittata dell'imperatore" in quanto era il dolce preferito dell'imperatore Francesco Giuseppe. Ormai è molto diffuso in tutta l'area dell'ex impero austro-ungarico, nella Baviera e in Trentino. Se siete curiosi di conoscere le specialità dolciarie tipiche di Vienna vi consiglio la lettura dell'articolo "Cosa e dove mangiare a Vienna" che trovate nella "Miniguida di Vienna". Io conoscevo già il Kaiserschmarrn e avevo già avuto modo di assaggiarlo quando ero stata in settimana bianca sulle Dolomiti parecchi anni fa: è stato amore dal primo cucchiaio! Così ho pregato i miei cari amici di portarmi in una Kaffeehaus dove lo cucinassero (conoscete le Kaffeehaus d Vienna? Concedetevi una bella tazza di caffè leggendo l'articolo "Bere un caffè in una Kaffeehaus: una tradizione tipica di Vienna"): non me ne sarei andata da Vienna senza averlo mangiato almeno una volta! Li ho costretti a girare in lungo e in largo e finalmente, poco dietro al Duomo di Santo Stefano, troviamo il Cafè Diglas che lo propone tra i dessert del menù. Il locale è molto accogliente e di gran classe, un ambiente raffinato e piacevole e anche il listino prezzi non è da meno! I prezzi sono un pò altini! Chiara mi lancia certe occhiatacce cattive! Dai Chiara, un caffè costa 3,50 € e il mio benedetto Kaiserschmarrn ben 9,50 €: il dolce preferito dall'imperatore d'Austria è imperiale anche nel prezzo. Però ragazzi ormai siamo qui! Per una volta possiamo anche concederci qualche sfizio! Non possiamo fare a meno di ordinare: 2 Kaiserschmarrn, 1 the, 1 caffè e 1 birra alla costo di 31 € in totale! Beh sembra un pò caro ma in realtà guardandosi in giro, i prezzi in centro sono più o meno questi. Siamo nel quartiere più centrale della città!

La Wiener Schnitzel, la classica cotoletta alla milanese tipica di Vienna
La Wiener Schnitzel, la classica cotoletta alla milanese tipica di Vienna

Gironzoliamo in centro acquistando qualche souvenir e poi lungo il Danubio! Ormai è buio è tutta la riva è illuminata da infinite lucine colorate: quelle delle vetrine dei negozi, degli gli alberi  di Natale e dei festoni luminosi! Si respira ancora l'atmosfera natalizia! Gironzoliamo alla ricerca di un posto da scegliere per la cena ma nessuno ci ispira particolarmente o per il prezzo o per la location. Così decidiamo di tornare lungo Mariahilf, dalle parti del nostro hotel. Visto che è la nostra ultima cena in terra austriaca, Riccardo e Francesco sono intenzionati a mangiarsi nuovamente una Wiener Schnitzel! Poichè io ho rotto tanto le scatole per mangiare un buon Kaiserschmarrn a caro prezzo questo pomeriggio, ora credo sia giusto accontentare i ragazzi! Andiamo a colpo sicuro! Dato che ci siamo trovati davvero bene, torniamo a mangiare allo Schnitzelwirt come sabato sera. I ragazzi si buttano nuovamente sulla Wiener Schnitzel con le verdure, io mi prendo una scaloppina di tacchino non impanata con il purè e Chiara un cordonbleu con l'insalata. Le porzioni sono sempre immense e gustose. Il conto è di 13 € a testa! Verso le h 21.45 ci avvisano che il locale avrebbe chiuso a breve. Una cosa che abbiamo notato durante questo viaggio è che a Vienna in inverno i locali chiudono molto presto: i negozi anche in centro verso le h 18.30 abbassano la saracinesca mentre i pub e i ristoranti chiudono alle h 22.00 o al massimo alle h 23.00 nei weekend. Ecco perchè non c'è molto gente in giro per le strade alla sera; sarà complice anche il freddo! All'uscita dal ristorante abbiamo trovato chiuso persino Starbucks così ci siamo ritirati nella hall dell'hotel dove abbiamo fatto qualche partita a carte tutti insieme. Prima di andare a dormire, Francesco si ricorda di fare il check-in online per il volo di rientro direttamente sul sito Austrian Airlines sfruttando il wifi dell'hotel. Vi ricordo che un anno fa in Europa non c'era ancora il Roaming libero come adesso (è stato abolito nell'estate 2017) per cui dovevamo per forza sfruttare il wifi dell'hotel! Ora possiamo andare a dormire; domani ci aspetta l'ultimo giorno a Vienna!

   PRIMO GIORNO: a spasso nel centro di Vienna 

   SECONDO GIORNO: una passeggiata nel Prater imbiancato 

    QUARTO GIORNO: ultimo giro a Vienna dal Palazzo del Belvedere a Karlsplatz 

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