SECONDO GIORNO: una passeggiata nel Prater imbiancato

SECONDO GIORNO: una passeggiata nel Prater imbiancato

DOMENICA 8 Gennaio 2017

Ci svegliamo alle h 8.00 dopo una lunga e grassa dormita. Ci voleva per smaltire la stanchezza del viaggio aereo di ieri. Inizia il nostro secondo giorno nella città di Vienna. Tiriamo le tende della finestra ancora mezzi addormentati per dare un'occhiata al meteo e...sorpresa!!! Di fronte a noi compare una Vienna tutta imbiancata. Sfreghiamo gli occhi, credendo di avere la vista ancora annebbiata dal sonno; invece è la realtà! Ha nevicato! Durante la notte saranno caduti un 4-5 cm di neve fresca che ci hanno regalato un'atmosfera tutta natalizia! Peccato che il Natale sia già passato! Vogliamo goderci la giornata, magari con un bel giro al parco! Chiara, Riccardo siete svegli?

Una bella colazione a buffet nel nostro hotel Furst Metternich e poi, tutti belli coperti, usciamo diretti verso la Hundertwasserhaus. Sta ancora nevicando! Gli spazzaneve sono all'opera ma sono soli a pulire le strade rompendo il silenzio: non c'è in giro quasi nessuno, non so se per colpa della neve che ha impigrito i viennesi convincendoli a restare sotto le coperte o se è colpa del fatto che è domenica mattina, un buon motivo per ritardare la sveglia mattutina di qualche ora. Ma questo non ci sconforta, anzi rende la nevicata ancora più magica. Che spettacolo, è tutto bianco! Prendiamo la metro fino a Rochusgasse e da lì procediamo a piedi seguendo gli appositi cartelli per raggiungere la Hundertwasserhaus, un complesso di case popolari, opera di recente costruzione frutto dell'ingegno creativo dell'architetto Hundertwasser. La struttura è visitabile solo dall'esterno poiché si tratta di appartamenti privati le cui facciate sono caratterizzate da colori vivaci e brillanti, con terrazze alberate e con decorazioni dalle forme bizzarre. Facciamo un pò di fotografie e poi visitiamo il vicino Hundertwasser Village, un piccolo centro commerciale al coperto con negozi di souvenir di ogni tipo: cappellini, tazze, cartoline e prodotti della gastronomia locale tipici di Vienna. Così ne approfittiamo per scaldarci e asciugarci.

La Hundertwasserhaus di Vienna
La Hundertwasserhaus di Vienna

Terminata la visita saliamo sul tram numero 2 che ha dalla Hundertwasserhaus conduce al Prater. Chi non consce il Prater di Vienna, il parco pubblico più grosso e più famoso della capitale austriaca? Si trova a Leopoldstadt, il secondo distretto di Vienna. Nacque come zona di caccia per i reali fino al 1560 quando venne trasformata in un parco. Il giardino è delimitato in larghezza da Danubio e dal Donaukanal ed è attraversato dalla Hauptallee, un lungo viale alberato chiuso al traffico punto di ritrovo per turisti e locali. Sono ormai le h 11.30 del mattino: la città comincia ad animarsi ed, essendo caduta un pò di neve, incontriamo molte famiglie a passeggio in direzione del parco proprio come noi: qui i bambini possono giocare nella neve o addirittura scendere con lo slittino dalle piccole collinette presenti. L'atmosfera è magica! Sembra quasi di essere in montagna e non certo in una capitale europea. Passeggiamo lungo il viale principale che attraversa questo polmone verde (certo in questo periodo non è per nulla verde, anzi oggi sarebbe da definire polmone bianco!), cercando di immaginare come possa cambiare il paesaggio nelle calde giornate estive. Questo ci aiuta a scaldarci, fa molto freddo e anche l'umidità si fa sentire nelle ossa pur essendo molto coperti. Incontriamo molti intrepidi sportivi intenti a fare jogging: hanno tutta la mia stima! Credo proprio che io non ce la farei a dovermi fare qualche km di corsa con questa aria gelida! Capisco che è un buon modo per scaldarsi, ma preferisco di gran lunga il tepore del caminetto e del mio bel piumone matrimoniale!

Il Prater, il grosso parco pubblico di Vienna, è tutto imbiancato!
Il Prater, il grosso parco pubblico di Vienna, è tutto imbiancato

Superiamo la parte del parco adibita a giardino e raggiungiamo l'area dove sono presenti le giostre: questa zona è chiamata Wurstelprater, una specie di parco di divertimenti dalle origini antiche. In questo periodo dell'anno la maggior parte delle attrazioni sono chiuse tranne la celebre ruota panoramica di Vienna chiamata Riesenrad, simbolo da decenni della città. La ruota spicca sul paesaggio imbiancato perchè è composta da delle cabine color rosso fuoco. È alta 65 m circa ed è stata costruita nel 1897, ma viene danneggiata da un incendio nel 1945 e in seguito ricostruita. Per non appesantirla, perché già indebolita dall'incendio, sono stati messi 15 vagoni anziché 30. Chiara non vede l'ora di fare un giro sulla ruota, mi aveva giurato che non se la sarebbe persa. Ci dirigiamo a fare i biglietti: il costo è di 9,50 € per un giro completo! Non c'è molta coda ed inoltre siamo stati fortunati perchè ha appena smesso di nevicare e il cielo sta cominciando a schiarirsi: siamo riusciti a godere di un bel panorama su tutta Vienna da lassù. Nonostante il prezzo secondo me un pò caro, è stato divertente! Scesi dalla ruota panoramica, passeggiamo tra le bancarelle rimaste qui del periodo natalizio qui presenti. Ci scaldiamo con una buona tazza di vin brulè fumante a soli 2 €, davvero eccezionale! Ci voleva proprio!

La Riesenrad, la ruota panoramica di Vienna domina il Prater ed è il simbolo della città
La Riesenrad, la ruota panoramica di Vienna domina il Prater ed è il simbolo della città

Verso le h 14.00 rientriamo con la metro in centro, da Praterstern fino a Stehphenplatz. Avevamo in programma come prossima tappa la visita della casa di Mozart, situata proprio dietro al Duomo di Santo Stefano. La Mozarthaus, distribuita in un edificio di quattro piani, offre al pubblico una vasta mole di informazioni sul celebre compositore Wolfgang Amadeus Mozart, un musicista austriaco a cui è universalmente riconosciuta la creazione di composizioni di straordinario valore artistico. Mozart è annoverato tra i più grandi geni della storia della musica. Iniziò a comporre all'età di 5 anni e morì giovane, lasciando pagine di spartiti davvero preziosi. Insieme a Haydn e a Beethoven, costituisce la triade alla quale, nella letteratura musicologica, alcuni autori fanno riferimento come prima scuola di Vienna. All'interno del museo, si fa riferimento agli anni in cui Mozart visse a Vienna: in questo periodo compose le sue opere più famose come “Le nozze di Figarò” del quale brano si possono ammirare alcuni spartiti originali. Il biglietto d'ingresso è di 11 € e comprende l'audioguida, molto utile perchè descrive con precisione tutte le fasi della vita dell'artista. Trascorriamo ben 3 ore in questo museo. Considerate però che Chiara e Riccardo sono grandi appassionati di musica.

Il Kaffee Alt Wien è una delle tipiche Kaffeehaus di Vienna
Il Kaffee Alt Wien è una delle tipiche Kaffeehaus di Vienna

All'uscita optiamo per una pausa merenda e io propongo il celebre Caffeè Alt Wien che ho visto decantato da molti diari di viaggio. È stato fondato nel 1936 ed uno dei tradizionali caffè viennesi, le famose Kaffeehaus, dove vivere l'atmosfera di questa tradizione davanti ad una buon caffè. Se siete curiosi di scoprire meglio le Kaffeehaus di Vienna e il significato ad esse legato, vi consiglio la lettura dell'articolo "Bere un caffè in una Kaffeehaus: una tradizione tipica di Vienna". L'Alt Wien è un locale molto accogliente e giovanile, piuttosto buio, con le pareti tappezzate da posters di rassegne culturali. Prendiamo 2 strudel di mele, altro dolce tipico austriaco il cosiddetto Apfelstrudel, 3 the e 1 birra al costo di 18,90 €. Ottima merenda! Riposiamo un pochino e poi ci tuffiamo nuovamente nella gelida Vienna. Il sole è ormai calato e il freddo torna a pungerci addosso.

Cena a base di stufato di carne in una delle tipiche taverne di Vienna, le celebri Heuriger
Cena a base di stufato di carne in una delle tipiche taverne di Vienna, le celebri Heuriger

Passeggiamo un pò nel centro comprando qualche souvenir, giusto per tirare l'ora di cena. Questa sera niente cotoletta però, vogliamo provare le tipiche taverne del centro di Vienna, le Heuriger. La mia guida di viaggio mi consigliava la Esterhazykeller, situata a Haarhof nelle vicinanze della fermata della metropolitana di Herrengasse. Ci siamo molto vicini, proviamo ad andare a dare un'occhiata! Una lunga scalinata conduce sottoterra dove ci accoglie un ambiente molto rustico con arredi in legno grezzo e tovaglie a quadri. Sembra di essere in uno chalet di montagna, non certo nel centro di una città europea! Una simpatica cameriera in abiti locali ci serve da bere (birra locale per tutti!) e ci espone il menù elencando una serie di piatti tipici della cucina austriaca. Io scelgo lo stufato di carne con verdure al vapore e rostì di patate. Francesco invece sceglie una grigliata mista di carne servita su un letto di insalata e crauti. Chiara assaggia il gulash mentre Riccardo un cordon bleu con verdure mite. I prezzi dei piatti sono leggermente più alti rispetto ai ristoranti fuori città; inoltre è prevista una mancia obbligatoria a piacere che corrisponde diciamo al nostro servizio e coperto. La cena è stata molto gustosa con porzioni adeguate. Paghiamo circa 20 € a testa. Con la pancia piena, rientriamo soddisfatti in hotel. Io e Francesco ci concediamo una doccia rilassante, guardiamo un pò di televisione e poi ci addormentiamo.

   PRIMO GIORNO: a spasso nel centro di Vienna 

   TERZO GIORNO: il Castello di Shonbrunn e il palazzo dell'Hofburg 

    QUARTO GIORNO: ultimo giro a Vienna dal Palazzo del Belvedere a Karlsplatz 

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