Udine e i prodotti tipici del Friuli: GIORNO 3

GIORNO 3: Martedì, 17 Luglio 2018
Svegliarsi nel cuore dei verdi colli del Friuli non ha prezzo. Significa iniziare la giornata con una marcia in più! Apro la finestra della nostra camera al primo piano dell'Agriturismo Casa Rossa ai Colli di Ragogna e vedo davanti a me infinite distese di colline che si estendono all'orizzonte. Si nota il campanile della chiesa di San Daniele, una delle nostre prossime mete di questa giornata. Tiro fuori dalla valigia il mio vestitino a fiori, è prevista una giornata molto calda. Il programma di oggi ci porta in mattinata a spasso nella città di Udine e nel pomeriggio alla scoperta dei sapori tipici di San Daniele: abbiamo infatti prenotato una visita al prosciuttificio Prolongo.
Alessandra, la proprietaria dell'agriturismo che ieri ci ha accolto a braccia aperte di rientro dalla Slovenia, per questa mattina ha preparato un'ottima colazione a buffet con prodotti tipici del Friuli: torte fatte in casa, marmellate e composte di frutta, pane integrale al finocchietto selvatico, formaggi freschi e non poteva certo mancare un bel vassoio di prosciutto crudo San Daniele. Un'abbondante e gustosa colazione è sempre il modo migliore per iniziare bene la giornata. Abbiamo scelto di accomodarci sui tavolini all'aperto in giardino per goderci appieno la vista panoramica.

Verso le h 9.30 siamo pronti per raggiungere Udine, una delle più belle città friulane dal fascino veneziano, che dista circa 30 km (40 min di strada) dal nostro agriturismo di Ragogna. Lasciamo l'automobile nell'autosilo multipiano a pagamento di Piazza 1° Maggio (il costo del parcheggio è di 0,70 centesimi all'ora). Da qui partiamo a piedi per la visita della città di Udine. Sono curiosa di scoprire Udine: ci sono stata molti anni fa quando ero piccola in compagnia dei miei genitori e onestamente non me la ricordo per niente. Facciamo tappa prima di tutto all'Ufficio del Turismo del Friuli-Venezia-Giulia (al PromoTurismoFVG-Info Point Udine) situato proprio di fronte al parcheggio. Qui ci presentiamo, lasciamo i nostri biglietti da visita e ritiriamo le mappe turistiche della città, chiedendo alcune informazioni sui principali siti culturali da vedere. Così scopriamo due cose importanti di Udine: prima di tutto Udine nel Settecento è stata la città di Giambattista Tiepolo, uno dei maggiori pittori del Settecento Veneziano, i cui capolavori si possono ammirare nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo Patriarcale), nel Duomo e nella chiesa della Purità; oltre ad un passato ricco di storia e cultura, Udine mantiene intatte alcune tradizioni autentiche come il rito del tajut, ossia la degustazione di un calice di vino (tajut). Nel tardo pomeriggio, dopo il lavoro, la gente si trova nelle osterie tipiche per bere, come si dice in lingua friulana, "un taj di chel bon": un buon bicchiere di vino, da assaporare assolutamente in compagnia. A questo punto siamo pronti ad addentrarci nella città di Udine. Voi ci siete mai stati?


Raggiungiamo la piazza principale di Udine, Piazza Libertà (che potete ammirare nella fotografia qui sopra), definita giustamente "la più bella piazza veneziana sulla terraferma". É molto spaziosa, imponente e curata nella composizione architettonica. Su di essa si affacciano palazzi rinascimentali e due bellissime logge, la Loggia del Lionello, una loggia pubblica in stile gotico veneziano, realizzata in marmo rosa e bianco, e di fronte la Loggia di San Giovanni con il relativo tempietto. Su tutta la piazza domina la Torre dell'Orologio alla cui sommità si trovano i due mori che battono le ore su una campana: le attuali sculture in rame risalgono a 1852 e hanno sostituito quelle in legno. Passeggiamo per la piazza dove mi perdo a scattare fotografie in ogni angolo: adoro questa piazza, è ampia, luminosa e poco frequentata. Dietro di essa si erge sopra un colle il Castello di Udine che domina tutta la città e le montagne circostanti. Dicono che da quassù si riesce a vedere persino il Mare Adriatico a sud; oggi la giornata è piuttosto afosa e l'orizzonte è parecchio offuscato. Il castello ospita diversi musei, gallerie d'arte ed esposizioni temporanee. Noi ci limitiamo a percorrere il grosso portico ad archi fino all'ingresso, per poi fermarci ad ammirare il panorama dalla terrazza posteriore. Fino ad ora la città di Udine si è mostrata davvero molto affascinante; tutte le principali attrazioni turistiche sono molto vicine tra loro e quindi facilmente raggiungibili a piedi.

Dal castello ci spostiamo poi verso Piazza Matteotti o delle Erbe passando attraverso piccole viuzze in ciottoli dove troviamo botteghe e piccoli negozietti. Piazza Matteotti è un importante luogo di ritrovo. Qui un tempo si svolgeva il mercato della città mentre oggi tutta la piazza è circondata palazzi colorati e da lunghi porticati che ospitano bar, ristoranti e trattorie. Sembra proprio un salone all'aria aperta dove si respira un'aria conviviale e al tempo stesso tranquilla. É quasi ora di pranzo per cui decidiamo di cercare un posticino affacciato sulla piazza dove bere qualcosa insieme: non è purtroppo l'ora del tajut, ma la compagnia c'è! Per cui ci prendiamo un buon spritz e ci rilassiamo al sole per respirare a fondo l'atmosfera di questa città. Prima di salutare Udine, andiamo a fare visita dall'esterno al Duomo di Santa Maria Annunziata, che ospita accanto il campanile e il battistero; poi ritorniamo al parcheggio per ritirare l'auto e dirigerci alla nostra prossima tappa.


Alle h 14.30 ci aspetta un appuntamento di gran gusto che attendo da molte settimane. Ormai lo sapete che sono una golosa e che da ieri sera mi sono ufficialmente innamorata del prosciutto crudo di San Daniele, della sua dolcezza, del suo sapore delicato...finalmente oggi andremo in visita in uno dei più tradizionali prosciuttifici di San Daniele del Friuli, il Prosciuttificio Prolongo. Mi sta già salendo l'acquolina in bocca! Alessio e Arianna, i proprietari, ci accolgono a braccia aperte. Li abbiamo contattati qualche settimana fa per email perchè sono una delle poche strutture che abbiamo trovato sul web in grado di organizzare delle visite guidate all'azienda con degustazione finale. Il prosciuttificio Prolongo è uno dei più piccoli a San Daniele; producono circa 6000 prosciutti l'anno (considerate che tutte le 31 aziende che conta San Daniele producono nel complesso circa 2.800.000 pezzi l'anno). Eppure ne siamo rimasti davvero soddisfatti sia per la possibilità di visita, sia per la qualità del loro prosciutto. Per me e Francesco è importante conoscere la storia e la tradizione che si nascondono dietro ad un prodotto alimentare di qualità, per questo cerchiamo sempre di entrare a contatto con l'azienda e di scoprire da vicino tutte le fasi di lavorazione. Questo è anche un modo per poter valorizzare meglio il prodotto, oltre che un'occasione per soddisfare lo spirito curioso di molti viaggiatori come me. Poichè il nostro tour toccava San Daniele, non volevo perdere la possibilità di visitare un prosciuttificio, visto che San Daniele vive del suo rinomato prosciutto. Da Prolongo abbiamo trovato davvero un'ottima opportunità. A questo punto se avete fame, vi consiglio per il vostro bene di interrompere la lettura di questo articolo...no dai ragazzi, ovviamente scherzo! Sono però sicura che un pò di appetito vi arriverà, perchè cercherò di raccontarvi tutti i profumi, le sensazioni e i sapori che ho scoperto durante la visita del prosciuttificio Prolongo.

Il prosciutto Prolongo nasce da un'antica tradizione artigianale affinata nel tempo che ha saputo privilegiare la qualità. É stato nonno Giovanni Prolongo ad avviare per primo l'attività intorno agli anni '50: iniziò a specializzarsi nell'arte del norcino, ovvero nella lavorazione delle carni dei maiali, e veniva chiamato dalle famiglie per la macellazione. Poichè a San Daniele il prosciutto era molto richiesto, piano piano pensò di mettere in piedi questo prosciuttificio, tramandando due segreti fondamentali che hanno sempre permesso di realizzare un San Daniele di qualità marchiato D.O.P.: la lavorazione delle cosce di maiale avviene ancora in modo artigianale e la stagionatura è tutta al naturale ovvero sfruttando il microclima di San Daniele, senza l'utilizzo di celle frigo o di aria condizionata.

Salutiamo Arianna e restiamo in compagnia di Alessio che ci spiega prima di tutto come avviene la selezione delle carni: la scelta della materia prima è un passo fondamentale per creare un prosciutto di qualità e lui se ne occupa personalmente. Vengono selezionati solo suini nati, allevati e macellati in Italia e vengono prese solo le cosce posteriori, perchè più grosse e più adatte a questo tipo di stagionatura. Le cosce arrivate vengono marchiate a fuoco con la data di arrivo, divise per peso e messe sotto sale distese (non ancora appese) per circa 15 giorni. In questo modo il sale entra nel prosciutto, elimina l'acqua in eccesso e lo va a stabilizzare. Il sale viene poi tolto e il prosciutto viene massaggiato fino ad avere quella caratteristica "forma a chitarra" e viene poi messo in una cella frigorifera che simula l'inverno, per almeno 3 mesi. La forma a chitarra e la presenza dello zampino sono le due caratteristiche visibili principali tipiche del Prosciutto San Daniele.


Passati questi 3 mesi, i prosciutti vengono sottoposti ad una prima stagionatura che qui al Prolongo avviene in modo del tutto naturale (e di questo Alessio ne è davvero orgoglioso). La prima sala che Alessio ci mostra è proprio quella dove avviene la prima stagionatura. Appena entrati, veniamo invasi da un profumino davvero invitante. Wow, ecco davanti a noi un esercito di prosciutti appesi, ciascuno sui 9-10 kg di peso: qui riposano tranquilli, cullati dalle brezze di San Daniele. Hanno già 4-5 mesi di stagionatura per cui hanno sviluppato quella "crosta" che protegge il prosciutto e che ne permette la preparazione della carne all'interno. La sala è ricolma di finestre, quelle classiche finestre strette e lunghe che vengono aperte e chiuse per garantire un giusto valore di umidità e di temperatura, fondamentali nel processo di stagionatura al naturale. Le correnti d'aria che attraversano il paese di San Daniele giocano un ruolo fondamentale sulla qualità finale del prosciutto! Ecco cosa contraddistingue il prosciutto San Daniele.

Dal 6° mese di stagionatura, i prosciutti vengono stuccati con un impasto di sugna (grasso di animale, farina e pepe) per proteggerne la parte esterna che altrimenti si seccherebbe a causa delle calde temperature. Verso il 9° mese il prosciutto viene portato in cantina dove umidità e temperatura sono costanti. Proprio la cantina è la nostra prossima tappa; ancora una volta ci troviamo circondati da splenditi prosciutti molto più asciutti e piccolini rispetto a quelli visti prima perchè ormai sono quasi pronti per essere assaporati, dato che la stagionatura è ormai quasi completata. In cantina si comincia già a percepire quel classico profumo delicato di frutta secca, di noci e nocciole, che caratterizza il prosciutto San Daniele. Qui i prosciutti vengono stuccati una seconda volta e poi vengono controllati in termini di consistenza e profumo utilizzando una specie di punteruolo realizzato utilizzando un osso, la fibula del cavallo. Alessio ci mostra come viene fatto tutto ciò. Dopo circa 12 mesi di stagionatura, i prosciutti sono così pronti per l'etichettatura e la vendita.

Ragazzi vedendo tutti questi prosciutti appetitosi e respirando il loro aroma, mi è venuta una certa acquolina! Dai Alessio, torniamo all'ingresso, voglio assaggiare questa prelibatezza! Pronti per noi davanti alle storiche affettatrici Berkel della famiglia Prolongo, ci sono 4 vassoi di Prosciutto San Daniele da degustare con grissini, acqua e vino friulano. Ogni fetta è un tripudio di piacere per le mie papille gustative! Si scioglie in bocca, lasciando un sapore dolce. Ne mangerei all'infinito! É diverso da quello che si trova nei supermercati nel resto d'Italia. Vi assicuro che il Prosciutto San Daniele ha un sapore più buono a San Daniele: raccoglie aromi e sapori che solo qui riesce ad avere. Ringraziamo Alessio per la visita e la gentile spiegazione: il prosciuttificio Prolongo è sempre aperto per le visite guidate. Ogni visita dura circa 30-40 min e termina con una degustazione: il costo è di 6-8 € a seconda del numero di persone.

Terminata la visita, ci spostiamo nel negozio per i dovuti acquisti. Ci prendiamo un pò di prosciutto fresco affettato per preparare dei panini per domani; in più i genitori di Francesco, avendo a casa l'affettatrice, hanno pensato di prendere alcuni pezzi di prosciutto crudo, di soppressata e di coppa da affettare a casa. Il prosciuttificio Prolongo effettua anche spedizioni a domicilio. Questa per noi è stata una valida soluzione: avendo ancora 5 giorni di viaggio davanti, non potevamo certo portarci il prosciutto in macchina per tutto questo tempo. Così abbiamo scelto i pezzi e abbiamo concordato di effettuare la spedizione nella settimana successiva, in modo tale da poter essere presenti all'arrivo del pacco. Ottima idea ragazzi!

Lasciato il prosciuttificio Prolongo, ci spostiamo nel centro di san Daniele del Friuli alla ricerca di una pasticceria, dove acquistiamo alcune Gubane. La Gubana è un dolce tipico friulano soprattutto della zona della Valle del Natisone, un tempo preparato in occasione delle feste principali, un pò come il nostro Panettone. É realizzata con pasta dolce lievitata con un ripieno di noci, uvette, mandorle, scorza di limone, pinoli e zucchero. Un dolce tipico che diventa un regalo carino da portare a casa per amici e parenti. Sono ormai le h 17.30. Dobbiamo rientrare a Ragogna, al nostro Agriturismo Casa Rossa ai Colli, e prepararci per la cena. Alle h 20.00 infatti, ci raggiungeranno i parenti di Francesco, i suoi cugini dalla parte di mamma che abitano a Buja. Finalmente avrò il piacere di conoscerli e immagino che anche Francesco non veda l'ora di riabbracciarli, visto che sono parecchi anni che non si vedono. Ceneremo insieme presso il ristorante dell'agriturismo in cui alloggiano. La proprietaria Alessandra ci ha riservato un tavolo per 9 persone.

La serata è limpida ma gira un'arietta fresca per cui meglio coprirsi con un maglioncino, visto che saremo all'aperto nel giardino dell'Agriturismo Casa Rossa ai Colli. La vista panoramica che offre questa location è davvero stupenda! Ecco arrivare i parenti di Francesco: sono molto simpatici e conviviali, l'unico problema è che parlano in dialetto friulano stretto e spesso faccio davvero fatica a capire tutte le parole! Aiuto ho bisogno di un traduttore! Il dialetto friulano è davvero difficile, ha dei vocaboli totalmente diversi dall'italiano ma è piacevole da ascoltare. Ho tutta la sera per imparare qualche nuova parolina! Forza Alice, ce la puoi fare!


Il menù è davvero molto ricco e offre piatti tipici della cucina friulana. Siccome è la nostra ultima sera nel cuore del Friuli, decido di farmi ancora un'abbuffata di Prosciutto San Daniele. Gli assaggi di oggi al prosciuttificio non mi sono bastati, ho ancora quel profumo delicato nel naso e quel sapore dolce in bocca. Sono sicura che poi mi mancherà tantissimo! Ordino un antipasto a base di prosciutto crudo San Daniele stagionato almeno 18 mesi e come primo i tagliolini freschi fatti in casa al San Daniele. Un'infinita bontà! Non ci facciamo mancare del buon vino friulano. Come dolce mi lascio consigliare dai parenti friulani e ordino le "Spiersolade", le pesche sciroppate servite con crema al mascarpone, menta e mandorle (lo vedete nell'immagine proprio qui sopra). Il modo migliore per concludere questa cena! Per i prezzi delle portate vi consiglio di prendere visione del menù che Alessandro pubblica, costantemente aggiornato, sul sito dell'agriturismo. La cena ci è stata gentilmente offerta dalla mamma di Francesco ma vi assicuro che il rapporto qualità/prezzo è molto soddisfacente considerando anche la splendida location in cui ci troviamo. Restiamo a chiacchierare, a ridere in compagnia e a scherzare fino a mezzanotte. É stata proprio una bella serata!
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