Le gole di Tolmino e la città di Caporetto: GIORNO 2

gole di tolmino slovenia 

GIORNO 2: Lunedì, 16 Luglio 2018

Una nuova avventura ci attende qui in Slovenia in questa calda giornata di sole! Oggi dobbiamo vestirci comodi: pantaloncini da passeggio, zaino sulle spalla e scarponcini da trekking ai piedi. In mattinata ci aspetta un bellissimo trekking a contatto con la natura del Parco Nazionale del Triglav lungo le Gole del fiume Tolmino. Per cui facciamo colazione nel nostro appartamento Bobi con biscotti e caffè, salutiamo il signor Rado e ci dirigiamo verso Zatolmin, un piccolo paesino a 15 min di distanza. Qui si trova un parcheggio gratuito e un centro visitatori: qui facciamo i biglietti di ingresso al costo di 6 € a testa e ritiriamo una mappa del percorso.

Il Parco Nazionale del Triglav prende il nome dalla più alta montagna slovena, il Triglav appunto, e si estende attraverso le Alpi Giulie nel nord-ovest della Slovenia (vorrei ricordarvi che proprio le Alpi Giulie sono state selezionate da Lonely Planet tra le "Best in Travel 2018" ovvero tra le 10 regioni più belle da visitare nel 2018. Mica male non credete?). Il Parco Nazionale del Triglav è un polmone verde protetto e valorizzato, all'interno del quale è possibile svolgere diverse attività all'aria aperta: noi oggi abbiamo scelto un trekking lungo le Gole di Tolmino che rappresentano il punto più basso del parco. É stato proprio Francesco a scoprire questo itinerario e a voler inserire tra le tappe del nostro viaggio un giro a Tolmino. Il percorso suggerito è ad anello, è lungo 1,8 km attraverso 9 tappe differenti indicate sulla mappa per un tempo di percorrenza totale di circa 2 h (vi assicuro che noi ce la siamo presi con comodo e ci abbiamo messo un'oretta in più, fermandoci di tanto in tanto per fare delle fotografie e per ammirare la natura). 

 parco nazionale del triglav slovenia

Si inizia il tragitto lungo un piccolo sentiero nel bosco che scende fino alle rive del fiume Tolminka, un torrente di montagna fresco e dalle acque color celeste. Siamo completamente avvolti dalla natura, dai suoi colori e dalla sua musica. Attraverso un ponte in legno si passa dalla parte opposta del fiume e si procede fino ad una grotta scavata nella roccia, ormai inaccessibile accanto alla quale si trova una sorgente di acqua termale con temperatura media tra i 19 e i 21°C (mentre la temperatura della Tolminka varia da 5 a 9°C). In pratica l'acqua di superficie penetra in profondità, si riscalda grazie all'energia geotermica e riaffiora in zone successive in superficie: un fenomeno non nuovo per la Slovenia. Peccato che la sorgente è abbastanza impervia, altrimenti farci un bel bagnetto caldo non sarebbe stata una cattiva idea!

 gole di tolmino slovenia

 gole di tolmino slovenia

A questo livello se si guarda in alto si osserva il ponte del Diavolo, un ponte a struttura metallica, percorribile anche in automobile che porta ai vicini villaggi Zadlaz-Cadrg, altrimenti irraggiungibili. Si trova parecchi metri sopra di noi e questo fa capire quanto siano profonde le gole scavate dal fiume, un'opera naturale iniziata parecchi anni fa. Potete ammirare molto bene il Ponte del Diavolo nella foto ↓ qui sotto. Proseguendo lungo il percorso si giunge al punto di confluenza tra la Tolminka e il piccolo torrente della Zadlascica: questo è il punto più basso del Parco Nazionale del Triglav. Ci fermiamo per scattare alcune fotografie: le sfumature azzurre del torrente, il verde della natura circostante e i raggi di sole che penetrano dai rami degli alberi, regalano scorci incantevoli che cerchiamo di immortalare con la nostra reflex. Il parco è abbastanza frequentato da turisti. Sono curiosa di sentire la temperatura dell'acqua pucciando i piedi nel torrente. Così mi apposto su alcuni scogli, mi levo le scarpe e...brrr che acqua fredda, immergo i piedi a fatica.

gole di tolmino slovenia 

Dopo una sosta di relax, proseguiamo fino alla tappa successiva, la Medvedova Glava o Testa d'Orso, un ponte naturale creato grazie a grandi massi che si sono inseriti fra le pareti rocciose. Lo vedete nella foto ↓ qui sotto. Il clima in questa zona è molto umido così la vegetazione è molto rigogliosa: le rocce diventano completamente ricoperte di muschio e il torrente, saltando da una roccia all'altra, crea delle simpatiche e pittoresche cascate. Da qui il sentiero riprende in salita all'interno del bosco fino a raggiungere la strada principale che, percorrendo il Ponte del Diavolo (quello che prima abbiamo ammirato da sotto) permette di tornare al punto di partenza. Prima però facciamo una visita alla Grotta di Zadlaz o Grotta di Dante, un grotta scavata dai ghiacciai lungo 1140 m e profonda ben 41 m. Sono sicura che vi starete chiedendo, come mai la grotta è dedicata a Dante e porta il suo nome? Beh si narra che all'inizio del XIV secolo il patriarca Pagano della Torre ospitò il poeta Dante Alighieri a Tolmino. In quell'occasione, Dante visitò le grotte dalle quali trasse ispirazione per la stesura dell'Inferno della Divina Commedia. Questa grotta è visitabile solo in presenza di una guida speleologa e con un equipaggiamento adeguato. 

gole di tolmino slovenia 

 gole di tolmino slovenia

Ritorniamo sulla strada principale fino ad arrivare al parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto. É ormai mezzogiorno passato. La passeggiata nella natura è stata davvero piacevole e rilassante. Ma dobbiamo salutare Tolmino per raggiungere la nostra prossima meta, la cittadina di Caporetto posta a 18 km da Tolmino, quindi circa 25 min di strada. Sono sicura che tutti voi avrete già sentito parlare di Caporetto e l'avrete studiata in passato sui libri di storia. Caporetto è un comune sloveno (non italiano come molti possono pensare), posto in una posizione strategica sulla valle del fiume Isonzo, conosciuto per la battaglia della Prima Guerra Mondiale che si combatté in queste zone nel 1917, tra le truppe italiane e quelle austriache. La battaglia si concluse con la sconfitta delle truppe italiane (la celebre disfatta di Caporetto) che si dovettero ritirare fino al fiume Piave perché non esistevano piani per la difesa delle posizioni, essendo la strategia basata esclusivamente sull'offensiva. Per ricordare gli eventi del primo conflitto mondiale, negli anni novanta è stato costruito il Museo di Caporetto, meta di numerosi visitatori, mentre sul colle della città si trova il sacrario di Sant'Antonio che custodisce le salme di 7014 soldati italiani

museo di caporetto 

Prima di visitare Caporetto, ci fermiamo a mangiare da Hisa Polonka, un'osteria caratteristica che ci ha consigliato il signor Rado (si esatto il proprietario dell'appartamento dove abbiamo dormito la notte scorsa) dove poter gustare piatti tipici della cucina slovena. Il locale è molto carino ed instagrammabile: dominano arredi in legno chiaro alternati a mobili di colore blu! Adoro queste taverne semplici e un pò rustiche, mi fanno sentire a casa. Mi viene già l'acquolina in bocca non appena apro il menù. Come antipasto prendo una porzione di ricotta di pecora servita con miele, insalata e erbe fresche mentre come primo piatto scelgo i Zlikrofi, i classici ravioli sloveni conditi con pesto di erbe fresche e speck. Francesco si prende il classico hamburger di carne con le patatine fritte mentre i suoi genitori, dopo un piatto a base di formaggi freschi locali a diversa stagionatura, ordinano la zuppa del giorno.

 osteria slovenia

 prodotti tipici sloveni

I piatti sono davvero ottimi e gustosi, ne siamo davvero soddisfatti. Infine sono proprio curiosa di assaggiare il dolce tipico sloveno, i Kobariski Struklji. Sì lo ammetto, il nome è davvero complicato ed impronunciabile ma si tratta degli struccoli, ovvero dei fagottini dolci ripieni solitamente di struka, la nostra ricotta, e di altri ingredienti come cannella, zucchero, uvette, nocciole, cocco. Non esiste un ripieno base, ma ogni massaia prepara i propri struccoli come più preferisce, per poi servirli caldi. Nel complesso il gusto non è male! Sono molto dolci e, in quelli che ho assaggiato io, si percepiva molto il sapore della cannella che non mi dispiace per nulla. Il conto è stato molto leggero: abbiamo speso circa 20 € a testa! Un'ottimo rapporto qualità/prezzo e quindi una taverna altamente consigliata se passate da queste parti!

Sono ormai le h 15.00! Passeggiamo un pò per le principali vie della città; non abbiamo intenzione di visitare il Museo di Caporetto. Preferiamo invece salire fino al sacrario dedicato alle vittime italiane della Prima Guerra Mondiale. Questo luogo ricorda un pezzo di storia del popolo italiano davvero terribile: leggere tutti i nomi delle più di 7000 vittime qui presenti è stato davvero toccante. Caporetto è l'ultima tappa del nostro tour in terra slovena! Ci tocca ormai salutare la Slovenia per rientrare nella nostra cara Italia (prima però ne approfittiamo per fare il pieno di benzina, visto che in Slovenia il carburante costa molto meno che in Italia. Una scelta obbligata direi!).

 santuario caporetto

Siamo ora diretti a Ragogna, splendida cittadina collinare del Friuli-Venezia-Giulia in provincia di Udine. Ci vuole circa 1h 30 min di strada da Caporetto per arrivare finalmente davanti al cancello dell'Agriturismo Casa Rossa ai Colli che ci ospiterà per le prossime 2 notti. La scelta di questa location si è rivelata davvero azzeccata: un luogo da favola, posto su una collina verde, circondato da ettari di prato dove dominano la pace e la tranquillità. Abbiamo scoperto questa struttura grazie a Booking ma poi abbiamo contattato direttamente la proprietaria Alessandra tramite email. Alessandra è una ragazza splendida, sprizzante di energia come i suoi riccioli biondi, capace nel giro di pochi anni di mettere in piedi un agriturismo davvero meraviglioso che offre ben 8 camere. Accanto all'agriturismo c'è persino un ristorante sempre di proprietà di Alessandra, dove vengono preparati piatti tipici friulani davvero ottimi. Alessandra e i suoi chef hanno anche avuto l'onore di partecipare a diverse puntate de "La Prova del Cuoco", quel programma di cucina che si vede sulla Rai, condotto fino a poco tempo fa da Antonella Clerici. Sono sicura che lo avrete visto qualche volta! Il ristorante è chiuso il lunedì per cui per questa sera, essendo lunedì, non possiamo essere loro ospiti; in compenso abbiamo già prenotato un tavolo per domani sera.

agriturismo casa rossa ai colli 

Effettuiamo il check-in da Alessandra: per 2 notti in doppia abbiamo speso circa 160 € a camera con colazione compresa! Scarichiamo i bagagli nelle nostra stanze poste al primo piano: dalla finestra della nostra camera si gode di una vista incantevole sulla città di San Daniele, proprio accanto a Ragogna. Quando parlo di San Daniele mi viene in mente solo una cosa, prosciutto crudo San Daniele e comincia a salirmi un certo appetito! Il Prosciutto San Daniele è il re dei prosciutti, un prodotto unico e genuino che qui trova la sua casa. Sono sicura che questi due giorni nel friuli saranno all'insegna della buona cucina italiana di qualità. Ma il prosciutto crudo non è il solo e principale motivo che ci ha condotti fino a Ragogna! Abbiamo scelto di fare tappa nel Friuli perchè qui vivono anche alcuni parenti di Francesco, dei cugini dalla parte di sua mamma. Abitano a Buja, a 10 min di strada da Ragogna. Io non ho ancora avuto il piacere di conoscerli ma domani andremo a trovarli. Sono parecchi anni che Francesco e sua mamma non li vedono e immagino non vedano l'ora di riabbracciarli!

 friuli venezia giulia

Ci facciamo una doccia rilassante, passeggiamo un pò nel giardino e poi si spostiamo a San Daniele alla ricerca di un bel ristorante per la cena. Ho una voglia matta di gustarmi un piatto di prosciutto San Daniele! Il fatto che oggi sia lunedì ci ha creato qualche problema perchè molti locali erano chiusi come giorno di riposo settimanale. L'istinto o forse la fame ci hanno condotto fino all'ingresso dell'Osteria Tancredi, scovata per caso o per fortuna in un vicolo in centro dalla mamma di Francesco. Un ristorante tranquillo ma dall'aspetto invitante. Avevo già un'immensa voragine nello stomaco per la fame, in più non appena ho dato un occhio al menù non ho saputo resistere. Così abbiamo assaggiato alcuni piatti della cucina friulana. Ovviamente come antipasto non mi sono fatta mancare una porzione di prosciutto crudo San Daniele stagionato 20 mesi del prosciuttificio artigianale Coradazzi. Già dalla prima fetta, ho già deciso che mi voglio sposare il San Daniele! Quanto è buono? Un piatto pieno di fettine sottili e delicate che si scioglievano in bocca, dolci e da un colorito roseo davvero invitante. Che bontà, sento ancora adesso il sapore gustoso sul palato! Come primo scelgo di provare la Regina di San Daniele, la trota salmonata di fiume affumicata, servita in tartare con burro e crostini. Altro concerto di sapori: leggera, delicata e tenera. Non potevo scegliere piatti migliori durante la mia prima sera nel Friuli.

 regina si san daniele

Anche Francesco e i suoi genitori prendono piatti a base di prosciutto crudo: loro assaggiano i tagliolini al San Daniele e il frico, il classico piatto friulano, una sorta di frittata a base però di formaggio, patate e cipolle, servita con della polenta arrosto. Tutta la cena è stata accompagnata da del buon vino bianco friulano. Il conto è stato molto buono: abbiamo speso sui 24 € a testa. Devo dire che oggi sia a pranzo che a cena, abbiamo scelto due posti eccezionali che ci hanno davvero soddisfatti. Prima di salutare questo bel localino, scambiamo due parole con la ragazza che si occupa della gestione. Ci racconta che l'Osteria Tancredi è nata nella seconda metà degli anni '90. Prima qui esisteva un panificio fino al 1976 quando è stato distrutto dal terribile terremoto del Friuli. Dopo lunghi lavori di ristrutturazione, nel 2002 è nata l'Osteria Tancredi, una location che non mancheremo di venire a salutare quando torneremo di nuovo a San Daniele del Friuli.

On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice Tolmino
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice Tolmino
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice Tolmino
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice Tolmino
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice Tolmino
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice ristorante Polonka
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice Ristorante Polonka
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice dolci tipici
On The Road Italia Slovenia 2018 Viaggia Con Alice

Se ti è piaciuto questo articolo ma ti sei perso le il racconto delle altre giornate del nostro On the road Italia - Slovenia 2018 ti consiglio di leggere anche:

Grotte di Postumia e Castello di Predjama: GIORNO 1

Udine e i sapori del Friuli: GIORNO 3

Trekking nella natura sulle Dolomiti: GIORNO 4

Il lago di Braies: GIORNO 5

Il Trentino e i suoi prodotti tipici locali: GIORNO 6

Il lago di Resia e la sorgente del fiume Adige: GIORNO 7

Condividi!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con i tuoi amici!
Viaggia Con Alice Vieni A Conoscermi 400x400

Benvenuti in "Viaggia con Alice"!

Ogni viaggio è un racconto, vieni anche te alla scoperta del mondo!

Vieni a conoscermi!

Viaggia Con Alice Collaborazioni Esplora Il Lago Maggiore
Viaggia Con Alice Collaborazioni Esplora Tour
Viaggia Con Alice Collaborazioni Amazon
Viaggia Con Alice Collaborazioni Capitola
Viaggia Con Alice Collaborazioni Get Your Guide
Viaggia Con Alice Collaborazioni Civitatis

Viaggia con Alice - Ogni viaggio è un racconto!

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Tutti i testi pubblicati in questo blog e le fotografie sono coperti da copyright, tutti i diritti sono riservati. Alcune immagini utilizzate in questo blog provengono dal web, se dovessero, in qualsiasi modo, ledere il diritto d’autore, previa comunicazione, verranno subito rimosse.

viaggiaconalice@gmail.com