Il lago di Resia e la sorgente del fiume Adige: GIORNO 7

 lago di resia

GIORNO 7: Sabato, 21 Luglio 2018

Oggi è l'ultimo giorno del nostro viaggio in auto on the road alla scoperta della Slovenia e del nord Italia, pur cui non possiamo perdere un solo istante. Ci aspetta una tappa molto suggestiva nel cuore delle montagne del Trentino Alto Adige a pochi km dal confine austriaco: una passeggiata sul Lago di Resia per ammirare il conosciuto campanile della chiesa di Resia, sì proprio quello che emerge silenzioso dalle acque del lago! Sono sicura che lo avrete già visto in qualche foto. Inoltre ci piacerebbe anche riuscire a vedere la sorgente del fiume Adige, raggiungibile dal lago con un trekking di pochi minuti a nord del paesino di Resia. 

Il letto del nostro hotel Alpenfriede a Curon Venosta, dove abbiamo soggiornato questa notte, era davvero molto comodo e questa mattina ci siamo fatti una bella dormita. Apriamo la finestra del nostro balcone che da sulla vallata: l'aria è davvero fredda e pungente, una leggera nebbiolina si alza all'orizzonte. Intorno è tutto bagnato: deve aver piovuto parecchio questa notte ed ora il cielo è coperto! Speriamo che si apra e che arrivi il sole! Nel frattempo ci prepariamo e scendiamo per la colazione: un bel buffet con torte fatte in casa, formaggi, marmellate locali e non poteva mancare un invitante tagliere di speck del Tirolo di cui faccio abbondantemente il bis. Quest'ultimo hotel è stato prenotato direttamente dal portale Booking e abbiamo speso 52 € a camera doppia con colazione inclusa ai quali si vanno ad aggiungere circa 20 € a testa per la cena che la proprietaria ci ha gentilmente preparato. Salutiamo i proprietari e da Curon ci spostiamo nel centro di Resia, a pochi minuti di auto, costeggiando il lago. 

 colazione a curon

hotel alpenfriede curon

Resia è una piccola frazione del comune di Curon Venosta, l'ultima località della Val Venosta prima dell'ingresso in Austria. Questa zona è molto frequentata dai turisti sia in estate per le passeggiate, i percorsi di trekking o gli itinerari in bicicletta che offre, sia in inverno quando la neve ricopre tutta la valle, offrendo la possibilità di sciare nei numerosi comprensori sciistici presenti. C'è una particolarità legata a questo piccolo abitato che attira di sicuro l'attenzione anche del visitatore più distratto: la presenza di un campanile con il tetto spiovente, che silenzioso si erge dalle acque del Lago di Resia.

Ma come mai questo campanile tanto discusso e conosciuto si trova in mezzo al lago? Dietro a questa immagine da cartolina che tutti noi viaggiatori desideriamo fotografare, c'è una storia non molto antica e non certo a lieto fine. Il campanile infatti rimanda ad un brutto ricordo. Il Lago di Resia è un lago alpino artificiale situato a 1.498 m s.l.m, in una posizione favorevole e utile per poterlo sfruttare per la produzione di energia idroelettrica. Nel 1950 venne realizzata una diga: così facendo, il comune di Curon Venosta e parte di quello di Resia, vennero sommersi per poi essere ricostruiti più a monte. Tra le case e le bellezze architettoniche che andarono perse, c’era anche la Chiesa costruita verso la metà del Trecento, di cui oggi si può ammirare solo il campanile che emerge dalle acque del lago in quanto non poté essere abbattuto perchè protetto dalle Belle Arti. Questo è tutto ciò che resta del borgo di Curon Venosta. Il campanile che emerge dal lago di Resia è oggi una curiosità, un’attrazione turistica e la testimonianza di una triste storia che non va dimenticata. Se nella stagione calda è solo possibile passeggiarvi attorno, d’inverno, quando il lago diventa ghiacciato, il campanile può essere raggiunto a piedi ma purtroppo, numerose infiltrazioni d’acqua minacciano la sua integrità. 

 campanile lago di resia

Il campanile di Resia è proprio la prima tappa di questa giornata! Il cielo nel frattempo si è aperto, lasciando spazio a qualche timido spiraglio di sole ma vi assicuro che l'aria rimane fredda complice l'altezza a cui ci troviamo. Per questo ho deciso che oggi la giacca in piumino mi farà da compagna. Parcheggiamo l'automobile nel posteggio a pagamento del lago e passeggiamo attorno al campanile scattando qualche fotografia di ricordo. Siamo circondati da verdi montagne e il panorama è davvero molto suggestivo. Poco più a nord sul lago, si sta addirittura svolgendo una regata di barca a vela.

Ci spostiamo nel paesino di Resia per una rapida sosta alla macelleria Folie che ci ha consigliato la proprietarie dell'hotel di Curon questa mattina. Tra i prodotto gastronomici che portiamo a casa da questo viaggio non può certo mancare l'eccezionale speck del Tirolo, prodotto di punta da queste parti. Così la mamma di Francesco acquista un pezzo di speck sottovuoto da affettare con l'affettatrice e io prendo alcune buste sottovuoto di fette già pronte. In più ci facciamo preparare un 2 etti di speck da mangiarci per pranzo. Usciamo dal negozio che rintocca mezzogiorno: appena in tempo perchè la macelleria resta aperta solo al mattino di domenica. 

 campanile lago di resia

Prima di lasciare il Lago di Resia per il rientro, abbiamo pensato ad un ultima tappa nella natura. Prima di partire abbiamo letto sul web che nella parte più settentrionale del paese parte un sentiero che conduce alla sorgente del fiume Adige. L'Adige è il secondo fiume più lungo d'Italia dopo il Po: nasce proprio qui, dal passo Resia nell'alta Val Venosta per poi sfociare dopo 410 km nel Mare Adriatico. Parcheggiamo l'automobile e indossiamo nuovamente gli scarponcini da trekking. Terminare il nostro viaggio con un'ultima passeggiatina nella natura è davvero piacevole, anche se il tempo è sempre più minaccioso di pioggia. Del resto il trekking che ci aspetta non è lunghissimo, è di circa 1 oretta tra andata e ritorno ed è di facile percorrenza in piano. Il sentiero è il numero 2, direzione Etschquelle ben segnato sugli appositi cartelli. Si passeggia prima sul prato e poi nel bosco dove subito incontriamo un simpatico scoiattolo che saltella qua e là tra gli alberi. Che meraviglia, era tanto che non ne vedevo uno!

 bunker seconda guerra mondiale

bunker seconda guerra mondiale

Superiamo un'ampia zona picnic attrezzata con postazioni griglie e tavolini ideali per un pranzetto in compagnia all'aria aperta. Il sentiero segue una via di difesa fortificata utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale: è composta da bunker di protezione, sbarramenti anticarro e trincee realizzati da Mussolini tuttora visibili all'interno del bosco. I bunker sono stati recentemente messi in sicurezza e sono aperti al pubblico attraverso delle visite guidate. Chissà quanta storia hanno visto questi luoghi ora tanto tranquilli e rilassanti. Proseguiamo il nostro trekking ed eccoci arrivare alla sorgente dell'Adige a quota 1525 m: una piccola fontanella in sasso lascia sgorgare acqua fresca e pulita. Di fronte alla sorgente si ammira uno splendido panorama sulla vallata. Ci fermiamo qualche istante per rinfrescarci con l'acqua di sorgente e per scattare le dovute foto ricordo da postare poi sui social. Abbiamo portato a dietro nello zaino il vassoio con lo speck e qualche pacchetto di cracker così ci facciamo uno spuntino salato visto che sono quasi le h 14.00.

 sorgente fiume adige

Piano piano inizia a piovigginare per cui siamo costretti ad accelerare il passo per rientrare in breve tempo alla macchina. Il Lago di Resia è stato una bellissima scoperta e ci ha regalato paesaggi davvero emozionanti: purtroppo però ci attende un viaggio del rientro a casa piuttosto lungo per cui verso le h 15.00 siamo costretti a salutare l'Alta Val Venosta. Tutti in macchina, si parte! La strada costeggia il fiume Adige fino ad immergersi nel cuore della Val Venosta: siamo circondati a destra e a sinistra da immense distese di piantagioni di mele. Lunghi filari di alberi riempiono il panorama e sono tutti carichi di mele rosse e gialle pronte per la raccolta che avverrà tra qualche mese. Mi viene quasi voglia di fermare l'auto, scendere e raccoglierne una da gustare. Il mio desiderio viene presto appagato: troviamo nella piazza di un paese, un grosso banchetto che vende mele della Val Venosta, uno dei marchi di prodotto più consigliati, quello che ha per simbolo la doppia coccinella, una rossa e una gialla come i colori delle mele offerte. E cosa facciamo di fronte a queste cassette di mele colorate invitanti che sussurrano “Mangiami, mangiami!”? Ovviamente ne compriamo un paio di chili misti di diverse varietà, Fuji, Golden Delicious e Jonagold. Non potevamo certo lasciare la Val Venosta senza una buona scorta di mele! Non credete?

 mele Val Venosta

Riprendiamo la via del rientro ma prima di imboccare l'autostrada diretti a casa, ci fermiamo per uno spuntino al Birrificio FORST, posto a Lagundo in provincia di Bolzano a poco più di un'ora di strada dal Lago di Resia. É stato il fratello di Francesco a consigliarci questo posto. La birra FORST è un marchio molto conosciuto, uno dei maggiori prodotti italiani. Qui a Lagundo si trova il birrificio dove viene prodotta la birra o dove è possibile ammirare il ciclo di produzione attraverso delle visite guidate disponibili da aprile ad ottobre. Accanto al birrificio, si trova anche un locale e un ampio giardino esterno, il Braugartenforst dove è possibile degustare la birra insieme a una gran varietà di prodotti tipici tirolesi offerti dalla loro cucina. Il Braugartenforst è aperto tutto il giorno e per tutta l'estate e ha un'ampia tettoia al coperto. Qui vengono organizzate anche molte serate a tema ed eventi: la protagonista è sempre la birra locale. Questo posto si rivela fin da subito una location azzeccata dove fermarci per riempire la pancia prima del viaggio di rientro. Purtroppo ha iniziato a piovere ma fa comunque caldo per cui riusciamo senza problemi a mangiare in giardino sotto la tettoia. Io mi prendo una bistecca di sella di maiale ai ferri con le patatine fritte e una chiara FORST al limone (vi starete chiedendo...la birra al limone? Ma che roba è? Invece vi assicuro che è molto buona, dolce e fresca come piace a me!). Francesco e i suoi genitori invece si prendono la zuppa di gulash con i classici Bretzel, quei paninetti intrecciati tipici tirolesi davvero appetitosi. Ragazzi che bontà! Ci voleva proprio!

 birrificio forst

birrificio forst

Ci rimettiamo in viaggio! Ci attendono altri 370 km per un totale di circa 4 h! Durante il rientro, mentre i paesi scorrono veloci dal finestrino, ripenso a tutti i momenti e alle avventure vissute in questa settimana! É stato un viaggio ricco ed intenso, ogni giorno in un posto diverso a scoprire una località nuova e ad ammirare paesaggi indimenticabili. In ogni tappa siamo riusciti ad abbinare visite culturali e naturalistiche con viaggi nella cucina locale, alla scoperta dei sapori e degli aromi tipici del paese dove ci trovavamo. Abbiamo incontrato tante persone, tante storie, tanti volti nuovi e tutti hanno saputo colorare con sfumature differenti il nostro percorso: i parenti di Francesco con quella parlata in dialetto stretto friulano per me del tutto incomprensibile, pronti ad accogliermi a braccia aperta anche se non mi avevano mai vista prima; il direttore dell'albergo sul Il lago di Braies, un omone imponente con un marcato accento austriaco, che sapeva mantenere un'espressione seria e minacciosa anche quando ci faceva delle simpatiche battute così che non capivamo mai se stava scherzando o parlando seriamente; la piccola Franzi del Maso Lechnerhof che ha molto a cuore le sue capre, le sue mucche e la fattoria che il padre e il nonno con tanta fatica erano riusciti a mettere in piedi; la gentilissima Antonella dell'agriturismo Casa Rossa ai Collinel Friuli che ha fatto del suo sogno una professione che tuttora manda avanti con amore e precisione. Porteremo nel cuore tutte le loro storie di vita perchè viaggiare è anche conoscere, condividere e tornare a casa diversi, con un pezzettino di vita in più nel cuore!

 

Lago di Resia - Viaggia con Alice
Lago di Resia - Viaggia con Alice
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Sorgente dell'Adige - Viaggia con Alice
Sorgente dell'Adige - Viaggia con Alice
Sorgente dell'Adige - Viaggia con Alice
Sorgente dell'Adige - Viaggia con Alice
Prodotti tipici Resia - Viaggia con Alice
Resia - Viaggia con Alice

 Se ti è piaciuto questo articolo ma ti sei perso le puntate precedenti del nostro On the road Italia - Slovenia 2018, ti consiglio di leggere anche:

Grotte di Postumia e Castello di Predjama: GIORNO 1

Le gole di Tolmino e la città di Caporetto: GIORNO 2

Udine e i sapori del Friuli: GIORNO 3

Trekking nella natura sulle Dolomiti: GIORNO 4

Il lago di Braies: GIORNO 5

Il Trentino e i suoi prodotti tipici locali: GIORNO 6

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