Cosa vedere in Cappadocia

 cosa vedere in cappadocia

Sebbene la Cappadocia sia una terra circoscritta e arida, ha un grosso patrimonio naturalistico, storico e culturale. Non a caso la Valle di Goreme, il fulcro storico e turistico della Cappadocia, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Se state pensando di organizzare un viaggio in Cappadocia, non perdetevi questo articolo in cui vi parlo delle 10 cose da vedere in Cappadocia: avventure strepitose e indimenticabili che vi permetteranno di scoprire a fondo la Cappadocia. Credo che 4 giorni siano sufficienti, anche se con 6 giorni ve la potrete vivere decisamente più a fondo. Tornerete a casa con tanti bei ricordi e con un cuore colmo di emozioni.

cosa vedere in cappadocia

Per organizzare le vostre visite in Cappadocia, è possibile affidarsi alle proposte dell'hotel (noi tramite l'hotel abbiamo prenotato il Green Tour) o contattare direttamente le agenzie in loco. Esistono anche due tipologie di pass museali: la Museum Pass Turkey Card ha una validità di 15 giorni, costa 375 lt (circa 60 €) e consente ai turisti di visitare oltre 300 musei e siti archeologici gestiti dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia. Offre inoltre uno sconto speciale del 10% sugli acquisti nei musei e nei caffè dei musei stessi e nei siti archeologici. La Museum Pass Cappadocia Card è valida 3 giorni, costa 130 lt (circa 20 €) e permette di visitare oltre dieci musei e siti archeologici a Nevşehir come la Città sotterranea di Derinkuyu, il museo a cielo aperto di Göreme, la Chiesa Scura (Karanlik Kilise), la Valle di Ihlara, la Città sotterranea di Kaymakli, la Città sotterranea di Özkonak, il sito archeologico di Zelve-Paşabağlar, il Museo di Nevşehir, le Rovine di Çavuşin e il Museo di Hacıbektaş. Per avere maggiori informazioni sugli orari di apertura e chiusura, sull'indirizzo e sul prezzo di ingresso di tutti i musei statali della Turchia, vi consiglio di visitare il seguente sito internet. Se avete in mente di visitare in autonomia tutti questi siti, la Museum Card vi permetterà di risparmiare sui prezzi dei biglietti. Può essere acquistata direttamente in loco, ma vi consiglio di visitare il sito relativo al seguente link per avere maggiori informazioni in merito.

Se invece volete conoscere nel dettaglio il nostro viaggio in Cappadocia, allora cliccate al seguente link. Ma ora siete pronti a scoprire quali sono le 10 cose da vedere in Cappadocia? Ricordatevi che l'ordine in cui sono state elencate le 10 cose da vedere in Cappadocia è del tutto casuale; tutte meritano alla pari, ve lo assicuro! Munitevi di carta e penna e prendete appunti!

 cosa vedere in cappadocia

 

1. Mongolfiere in volo all'alba

La prima immagine che viene in mente quando si pensa alla Cappadocia è di sicuro quella di una mongolfiera. Tutte le mattine all'alba i cieli di Goreme vengono letteralmente invasi da centinaia di palloni colorati: uno spettacolo incantevole tanto che non siamo mai riusciti a resistere. Tutte le mattine ci svegliavamo prima dell'alba ad ammirare le mongolfiere in volo sulla valle. Dalla terrazza del nostro hotel, il Shoestring Cave Hotel, si ammiravano molto bene le mongolfiere in volo; in alternativa i punti panoramici migliori per scattare delle bellissime fotografie sono il Sunset View Point di Goreme (di cui vi parlo più in basso al punto 3) o dall'alto della Love Valley, dove si trovano anche le caratteristiche altalene a forma di cuore che avrete di sicuro visto in molte fotografie su Instagram. Ma credo che in assoluto il punto migliore da cui ammirare le mongolfiere in volo sulla valle all'alba sia proprio dal cestello di una di esse! Il volo in mongolfiera è un'emozione indimenticabile al quale è impossibile resistere. Certo ha un costo non irrilevante, ma credo ne valga davvero la pena. Per me e Francesco è stato il primo vero volo in mongolfiera e sono sicura che non ce lo scorderemo mai. Molte persone pensano che le mongolfiere si alzano in volo in occasione di qualche festival o evento, ma non è assolutamente così. Volare in mongolfiera sulle valli della Cappadocia è ormai diventata una delle avventure più richieste.

 mongolfiera cappadocia

Le mongolfiere salgono in volo tutto l'anno, ma ricordatevi che il volo può essere svolto solo in condizioni meteorologiche adeguate, altrimenti diventa assai pericoloso: quindi le partenze non sono garantite tutti i giorni e possono essere cancellate anche all'ultimo momento in caso di vento, pioggia e neve. Noi siamo stati molto fortunati a fine agosto: abbiamo beccato una settimana di sole con un cielo completamente limpido per cui abbiamo visto le mongolfiere in volo tutte le mattine e siamo riusciti senza problemi a vivere il nostro volo. Le mongolfiere si alzano in volo sempre al mattino presto, in un orario compreso tra le h 5.00 e le h 9.00: volano sempre all'alba perchè l’aria è più fresca e stabile, mentre invece in pieno giorno il calore del sole crea dei moti convettivi e delle turbolenze che renderebbero il volo non sicuro. Il volo dura da 1 a 2 ore a seconda del tipo di pacchetto proposto e il tragitto seguito non può essere mai stabilito in anticipo perchè dipende esclusivamente dalle direzioni dei venti di quel giorno. In ogni caso ovviamente non ci sono tappe intermedie, il volo è unico e le ceste portano dalle 12 alle 20 persone.

mongolfiere cappadocia

Nella città di Goreme ci sono molte agenzie turistiche locali che propongono voli in mongolfiera. Non sempre è possibile prenotare questa esperienza tramite l'hotel in cui si pernotta (nel nostro caso l'hotel non ci garantiva una prenotazione con largo anticipo ma solo qualche giorno prima del volo); ma, siccome è un'esperienza molto ricercata, si rischia spesso di non trovare più posto disponibile. Per questo vi consiglio caldamente di prenotare online, contattando se possibile direttamente l'agenzia locale tramite email o attraverso il relativo sito internet. Noi abbiamo fatto così prenotando con ben 3 mesi di anticipo. 

 mongolfiera cappadocia

mongolfiera cappadocia

Noi ci siamo affidati alla esperienza e alla competenza di Royal Balloon, una delle agenzie di volo in mongolfiera più quotate da Tripadvisor con sede a Goreme: ne siamo rimasti davvero soddisfatti. Potete visitare il loro sito internet e prenotare online attraverso l'apposito form di prenotazione: il pagamento avviene il giorno del volo. Le esperienze proposte sono di 2 tipi diversi: il Royal Queen Flight (quello che abbiamo scelto noi) offre 60 min di volo in mongolfiere con massimo 16 passeggeri mentre il Royal King Flight offre 90 min di volo in mongolfiere con massimo 12 passeggeri. In entrambe le esperienze sono compresi i trasporti da e per l'hotel, l'assicurazione, una ricca colazione a buffet prima del volo presso gli uffici di Royal Balloon a Goreme, un brindisi finale per tutti i passeggeri con una bottiglia di champagne, una medaglia commemorativa del volo e un gadget come ricordo (un cappellino per il Queen Flight e una t-shirt per il King Flight). L'avventura complessivamente inizia con il pick up in hotel alle h 4.30 del mattino e con il rientro verso le h 8.00: il volo avviene per ammirare l'alba. Il costo è di 180 € a persona per il Royal Queen Flight e di 260 € per il Royal King Flight. La quota è scontata rispettivamente di 10 e 20 € per i pagamenti in contanti. Le emozioni sono assicurate!

mongolfiera cappadocia

 

2. Città sotterranea

Ci sono 36 città sotterranee in Cappadocia nell'area tra Kayseri e Nevsehir, per cui non si può tornare a casa senza averne vista almeno una. Quelle più famose e conosciute sono le antiche città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli. La più visitata è sicuramente la città sotterranea di Derinkuyu. Si trova 35 km a sud di Goreme quindi, con 40 min di strada, è facilmente raggiungibile da Goreme anche con un automobile a noleggio. É la più grande, la più profonda e la più complessa di tutta la Cappadocia. Fu scoperta per caso nel 1963 quando un abitante del posto, durante alcuni lavori di ristrutturazione della sua antica casa, incappò in una sorta di accesso ad un labirinto sotterraneo. Era solo l’inizio di un gigantesco sistema di tunnel che si estendeva nel sottosuolo.

 città sotterranea derinkuyu

La città sotterranea di Derinkuyu risale al VII secolo a.C., è articolata su 8 livelli sovrapposti che arrivano ad una profondità massima di 85 metri ma solo 4 livelli sono aperti ai visitatori (qui ↓ sotto potete vedere un disegno rappresentativo di come era organizzata la città sotterranea); è collegata alle altre città della Cappadocia attraverso gallerie chilometriche che venivano utilizzate come rifugio da enormi comunità durante l’invasione arabo bizantina. Si trattava di una vera e propria città completamente autosufficiente che un tempo poteva ospitare circa 20.000 persone. Un labirinto di cunicoli che conducevano a diverse stanze, alle stalle, alle cantine, ai depositi e alle cappelle: la città sotterranea conteneva tutto il necessario per soddisfare le esigenze dei suoi abitanti per un lungo periodo come in superficie. L’accesso all'interno della città sotterranea era garantito da aperture nella roccia che venivano chiuse con grandi massi di pietra che pesavano oltre 400 kg così da impedire l’accesso degli invasori. Inoltre non mancavano dei piccoli fori di ventilazione dai quali passava l’aria per respirare e un interessante sistema di pozzi d’acqua potabile. 

 città sotterranea derinkuyu

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A 10 chilometri da Derinkuyu si trova la città sotterranea di Kaymaklı, la cui struttura è differente da quella di Derinkuyu poiché i suoi cunicoli sono più bassi e inclinati ed è costituita da stretti corridoi in pendenza. Tuttavia negli ultimi anni stanno venendo alla luce altri complessi di tunnel e ambienti sotterranei. La visita alla città sotterranea non è molto adatta a chi soffre di claustrofobia perchè, non solo è completamente sottoterra, ma il percorso si struttura lungo corridoi, tunnel e passaggi spesso bassi e molto stretti. E' utile prendere una guida per non perdere tempo nei cunicoli e per non rischiare di perdersi. La visita della città sotterranea di Derinkuyu dura circa un paio di ore ed è inserita dalle agenzie locali nel Green Tour, un tour giornaliero che porta alla scoperta delle zone più meridionali della Cappadocia. Per chi opta per una visita individuale e autonoma, il prezzo del biglietto è di 42 lt (meno di 7 €) e il sito rientra nella Museum Pass Cappadocia Card (per maggiori informazioni in merito, leggi l'articolo Viaggio in Cappadocia).

 citta sotterranea derinkuyu

 

3. Tramonto dal Sunset View Point

La città di Goreme è nel Parco Nazionale di Goreme, caratterizzato da una serie di valli: dal centro cittadino è possibile raggiungere a piedi il Sunset View Point, un punto panoramico strepitoso dal quale si gode una vista panoramica mozzafiato su tutta la città di Goreme e sulle valli circostanti. Questo rappresenta il posto ideale da raggiungere all'alba, per ammirare le mongolfiere in volo al sorgere del sole, o al tramonto, quando il sole, scendendo dietro l'altopiano, regala incantevoli sfumature di rosso colorando le valli e le loro formazioni rocciose. Uno spettacolo unico. Quando siamo andati noi nel mese di agosto del 2019, l'accesso al Sunset View Point al tramonto era vincolato al pagamento di un pedaggio pari a 3 lt a persona (circa 50 cent). Probabilmente la stessa cosa avviene anche all'alba e personalmente ci ha lasciati un pò esterrefatti: far pagare un pedaggio (seppur si tratti di una quota irrilevante) per raggiungere un punto panoramico sulla valle, ci è sembrato davvero qualcosa di assurdo. Spero solo che il costo non sia destinato ad aumentare nel corso del tempo.

 tramonto cappadocia

 

4. Red e Rose Valley a cavallo

Amate i cavalli e siete alla ricerca di un'avventura emozionante a contatto con gli animali anche in Cappadocia? Una rilassante passeggiata a cavallo nella Red e nella Rose Valley è l'esperienza perfetta per chi, come me e Francesco, ama andare a cavallo. Se invece non siete appassionati di equitazione, considerate che lo stesso tour può essere effettuato anche in quad. Tuttavia non occorrono grandi abilità a cavallo per compiere questa passeggiata, in quanto si è sempre accompagnati da delle guide locali o dai proprietari del ranch da dove provengono i cavalli, persone che comunque conoscono molto bene questi animali e sanno come guidarli in qualsiasi situazione. Non abbiate paura! A Goreme troverete moltissime agenzie o tour operator che vi propongono tour a cavallo all'alba, al tramonto o per un'intera giornata.

 red valley

red valley cappadocia

Noi ci siamo affidati al team e ai bravissimi cavalli di Alex (trovate la sua attività e il suo centro su Tripadvisor come Doga Binicilik Merkezi): hanno un ranch a Cavusin, un piccolo paesino a pochi km da Goreme. Noi abbiamo scelto una passeggiata a cavallo di 2 h al tramonto ed è stata un'emozione immensa. Alex ci ha condotti prima nella Rose Valley per poi arrivare nella Red Valley proprio al calar del sole. La Red Valley è bellissima, un tripudio di colori al tramonto. La giornata era limpida e il cielo si è colorato di mille sfumature di rosso che venivano poi riflesse sulle formazioni rocciose della Red Valley. Uno spettacolo unico che, vissuto in sella ad un docile cavallo (il mio in particolare, amante degli spuntini a base di erba fresca), diventa ancora più magico: si respira pace e tranquillità, lontani dal caos della città e immersi nella natura della Cappadocia. Una delle avventure che vi consigliamo, se state pensando di organizzare un viaggio in Cappadocia. La passeggiata al tramonto costa 250 lt a persona (circa 40€). Molto consigliata è anche il giro a cavallo all'alba, in quanto si viene condotti tra le mongolfiere in volo: il costo è più alto pari a 350 lt a persona (55 €) sempre per 2 h di passeggiata. Altrimenti potete prenotare anche passeggiate nel corso della giornata di una, due o tre ore mentre per l'intera giornata a cavallo il costo è di 850 lt (133 €).

 red valley cappadocia

 

5. Camini delle Fate

Se organizzate un viaggio in Cappadocia, prendetevi mezza giornata per visitare la Valle dei Camini delle Fate, uno dei simboli che più caratterizzano la Cappadocia. Per accedere alla valle, bisogna raggiungere Pasabag, una piccola cittadina situata sulla strada per Zelve, tra Goreme e Avanos. Da Goreme si può raggiungere tranquillamente con gli autobus di linea con soli 5 min di viaggio. Il sito è al momento ancora gratuito ma sono sicura che nel giro di poco diventerà a pagamento a fronte della continua crescita del turismo negli ultimi anni. Si tratta di una valle dominata da queste pittoresche formazioni chiamate Camini delle Fate che si ergono silenziose tra i vigneti di cui la valle di Pasabag è ricca.

 camini delle fate cappadocia

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Il termine Camini delle Fate è la denominazione popolare data a rilievi rocciosi tipicamente formati da un prisma di tufo (oppure limo o roccia vulcanica) rastremato verso l'alto ed estremamente friabile, sormontato da un cono dello stesso materiale. In inglese vengono chiamati Hodoo; non si trovano solo in Cappadocia, ma anche in America nello Utah (nel Bryce Canyon), in Bulgaria, in Serbia e in Austria. In Cappadocia i Camini delle Fate sono opera di vulcani ormai inattivi, l'Erciyes e l'Hasan che durante le eruzioni scagliarono massi giganti sopra le piramidi di tufo. Rientrano nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Ma ogni luogo magico cela nel suo passato una leggenda e, parlando dei Camini delle Fate, ne abbiamo ben due: la prima narra che questi coni furono posati e abitati dalle fate, mentre la seconda è una leggenda di Zelve che narra di un profeta che, mentre attraversava queste terre, venne scoperto e rincorso dai soldati. Preso dalla disperazione, supplicò Dio di trasformare i soldati che lo inseguivano in rocce; nacquero così i Camini delle Fate.

 camini delle fate cappadocia

Il percorso nel sito è libero ed è possibile a piedi o anche in bicicletta rivolgendosi a Biking Cappadocia o ad altre agenzie di noleggio biciclette presenti a Goreme. Ci sono circuiti per tutte le difficoltà e daily tour adatti anche ai principianti: quello più consigliato è il Goreme Valley Explorer, un tour lungo 22 chilometri, con un dislivello di 500 metri che permette d’ammirare alcuni tra i più spettacolari panorami della Cappadocia a bordo di una mountain-bike. Per informazioni e prezzi, vi consiglio di consultare direttamente il sito.

 camini delle fate cappadocia

 

6. Castello di Uchisar

A 7 km da Nevsehir e a soli 5 km da Goreme si trova Uchisar, un villaggio situato nel punto più alto della regione dominato sulla cima da un enorme picco di tufo che rappresenta il Castello di Uchisar. La visita del Castello rientra solitamente in un percorso escursionistico proposto dalle agenzie locali chiamato Red Tour e prenotabile in loco. In ogni caso è possibile anche la visita in completa autonomia. Da Goreme si può raggiungere Uchisar in autobus lungo la linea Goreme - Uchisar - Nevsehir al costo di poco meno di un euro. Gli autobus partono ogni mezz'ora; in alternativa potete prendere un taxi (di sicuro più costoso dell'autobus) o procedere a piedi su strada asfaltata (circa 4 km in leggera salita) oppure per una passeggiata di 2 h lungo un sentiero che da Goreme attraversa la Valle dei Piccioni fino ad Uchisar (ne parlo con maggiore precisione al punto 10).

 castello di uchisar cappadocia

Il Castello è aperto tutti i giorni dalle h 7.30 alle h 19.00. Il costo del biglietto è di 9 lt (1,5 €) e l'ingresso non rientra però nella Museum Pass Cappadocia Card. Il Castello non è altro che una formazione rocciosa naturale di origine vulcanica e composta quindi prevalentemente di tufo che è stato scavato e utilizzato come roccaforte difensiva proprio per la sua posizione strategica. Infatti dalla cima del Castello di gode di una vista panoramica a 360° su tutta la valle: è possibile scorgere Goreme, Nevsehir, la Valle dei Piccioni, la Love Valley, la Red Valley ed in lontananza la cima del vulcano Erciyes. Le stanze scavate nella roccia sono collegate attraverso un sistema di scale, tunnel e passaggi e non mancano chiese e cappelle. Purtroppo a causa dell'erosione non è possibile accedere a tutte le stanze, la maggior parte delle quali, situate nell'ala nord, sono utilizzate come piccionaie. I piccioni hanno avuto un ruolo molto importante in Cappadocia: venivano mangiati ma, prima di finire in padella, venivano impiegati come mezzo di comunicazione e i loro escrementi venivano utilizzati come concime naturale per frutteti e vigneti. A loro è stata quindi dedicato il nome di un'intera valle, quella che separa Uchisar da Goreme, la Pigeon Valley, la Valle dei Piccioni.

 castello di uchisar cappadocia

 

7. Ihlara Valley

L'Ihlara Valley rappresenta un paradiso per gli amanti del trekking, trattandosi di una valle che si estende per ben 16 km dal Villaggio di Ihlara fino a Selime passando per Belisirma. Si tratta di un canyon profondo e verdeggiante scavato nel corso di millenni dal fiume Melendiz, circondato da aspre pareti rocciose di origine vulcanica che hanno offerto un rifugio ai monaci bizantini e a comunità religiose. La visita della Ihlara Valley è anch'essa inserita dalle guide locali insieme alla città sotterrane nel tour giornaliero chiamato Green Tour.

 ihlara valley cappadocia

Il sito è aperto dalle h 8.00 alle h 17.00 da novembre a marzo e fino alle h 19.00 da aprile ad ottobre. Il biglietto di ingresso è di 36 lt (circa 6 €). Per esplorare il tratto centrale della valle sono disponibili due accessi: dal villaggio di Ihlara o da Belisirma. La maggior parte dei tour partono da Ihlara: dalla biglietteria di Ihlara, si percorrono circa 350 scalini in discesa per arrivare lungo le rive del fiume Melendiz al centro del canyon. Da qui partono diversi percorsi di trekking ma il più consigliato è quello di 4 km in direzione di Belisirma: questo è il percorso più frequentato che rimane sulla riva sinistra del fiume. Si passeggia in mezzo alla natura, incontrando chiese e cappelle scavate nella roccia risalenti al VI secolo e decorate internamente con affreschi. Giunti in prossimità di Belisirma, si trovano molti ristoranti o bar che offrono specialità locali da gustare su delle piattaforme in legno tipo zattere, galleggianti sul fiume. Se avete lasciato la macchina al villaggio di Ihlara, mettete in calcolo anche il tempo necessario per compiere la camminata a ritroso prima della chiusura del parco.

 ihlara valley cappadocia

 

8. Museo a Cielo Aperto di Goreme

Il Museo a Cielo Aperto di Goreme è uno dei luoghi più visitati della Cappadocia. Si tratta di un'ampia area dichiarata Patrimonio dell'Umanità nel 1985 dove si possono trovare chiese, cappelle e monasteri scavati nella roccia. In origine era un importante insediamento religioso bizantino presso cui viveva una piccola comunità formata da una ventina di monaci; nel corso del tempo divenne il luogo di rifugio di alcune delle più grandi comunità cristiane. Il Museo a Cielo Aperto è facilmente raggiungibile a piedi da Goreme (circa 1 km). Per chi si muove in automobile, all'esterno si trova anche un parcheggio a pagamento (10 lt per le auto). Il museo è aperto dalle h 8.00 alle h 17.00 e richiede almeno un paio di ore di visita; il biglietto d'ingresso costa 54 lt (circa 9 €) mentre è gratuito per i bambini sotto gli 8 anni. Rientra nel Museum Pass Cappadocia Card.

 museo a cielo aperto goreme

museo a cielo aperto goreme

Il percorso all'interno del sito è libero attraverso una serie di edifici religiosi scavati nella roccia: si parte da Aziz Basil Şapeli, la cappella dedicata a san Basilio, uno dei santi più importanti della Cappadocia rappresentato in un affresco all'interno sulla sinistra; si passa poi all'Elimali Kilise (chiesa della mela), all'Azize Barbara Şapeli (cappella di santa Barbara), all'Yılanlı Kilise (chiesa del serpente o chiesa di sant'Onofrio), ma la chiesa più famosa di tutto il museo è la Karanlık Kilise (chiesa buia) per la quale occorre pagare un supplemento di 18 lt (3 €). Si prosegue poi per la piccola Azize Katarina Şapeli (cappella di santa Caterina), la duecentesca Çarıklı Kilise (chiesa dei sandali) che prende il nome dalle orme impresse nel pavimento, per poi concludere la visita del Museo a Cielo Aperto con il Rahibeler Manastırı (convento delle monache).
Usciti dal museo, non dimenticate di attraversare la strada e di visitare la Tokalı Kilise (chiesa della fibbia) posta circa 50 m più in basso a destra in direzione di Göreme. É accessibile con il medesimo biglietto ed è una delle chiese più grandi e più belle di Göreme, con una cappella sotterranea e favolosi affreschi.

museo a cielo aperto goreme

 

9. Negozio di tappeti

Tra i tanti negozi e bancarelle di souvenir e oggetti tipici locali, le strade di Goreme sono colme di gallerie di tappeti. I tappeti turchi, anche denominati tappeti dell'Anatolia, rappresentano un oggetto d'artigianato tipico della Turchia e molto ricercato in tutto il mondo. Sono stati realizzati esemplari molto raffinati di alta qualità: la fama di tali esemplari varcava i confini oggi come allora e già Marco Polo nel 1271 riportava nel suo libro "Il Milione" la superba capacità degli annodatori turchi per la creazione dei tappeti. I più antichi ritrovati risalgono al XIII secolo e sono stati rinvenuti nella città di Konya, che è stata per lungo tempo il centro dell'annodatura dei tappeti turchi. I tappeti realizzati tra il XVI e il XVII secolo sono pregiati al pari dei tappeti persiani. Si tratta di tappeti grezzi, realizzati in lana, cotone e seta e annodati con il nodo turco. Uno dei simboli maggiormente presente sui tappeti turchi è la nicchia; l'oggetto viene poi impreziosito con un'ampia bordura con motivi a cartigli.

 tappeti turchi cappadocia

Se volete acquistare un tappeto in Turchia occorre affidarsi ad un buon gallerista. In centro Goreme abbiamo conosciuto Alì, il proprietario del negozio di tappeti anatolici Sultan Carpets. Ha avviato questa attività parecchi anni fa e ci tiene davvero molto ai suoi tappeti. Inoltre parla un perfetto italiano ed è stato così gentile da spiegarci l'origine e la lavorazione dei prodotti in vendita nel suo negozio. Che tappeti meravigliosi al Sultan Carpets: ce ne sono di tutte le dimensioni, di tutti i colori e di tutti i prezzi e sono davvero molto belli. Turisti, collezionisti e appassionati da tutto il mondo vengono qui a comprare i tappeti turchi. Ma Alì ha saputo stare al passo con il cambiamento. Negli ultimi anni il turismo in Cappadocia è aumentato, ma gli stessi turisti preferiscono spesso portare a casa come souvenir delle foto piuttosto che grossi tappeti. Quindi ha deciso di organizzare un angolo nel suo negozio con tappeti, coperte e abiti tipici locali dove le persone possono farsi tutte le fotografie che vogliono e lui può sostenere la sua attività richiedendo una piccola quota pari a 50 lt a persona (circa 8 €). Noi ne abbiamo approfittato ed è stato davvero divertente.  In Goreme ci sono molte altre gallerie di tappeti che mettono a disposizione questa opportunità ma a prezzi anche più elevati. In ogni caso quando entrate in un negozio, ricordatevi di chiedere sempre il permesso prima di scattare delle fotografie.

 tappeti turchi

 

10. Love Valley

La Love Valley (chiamata in turco Baglidere Vadisi) è stata messa all'ultimo posto ma merita al quanto di tutti gli altri 9 luoghi consigliati da vedere in Cappadocia. É forse la valle più bizzarra e più originale di tutta la regione. Secondo voi a cosa è dovuto il suo nome? Non pensate a qualcosa di romantico o mieloso: il nome Love Valley è infatti dovuto al fatto che la valle è colma di giganteschi pinnacoli rocciosi alti anche 40 metri che hanno una spiccata forma fallica. Queste guglie hanno assunto questa forma per colpa dell'erosione delle rocce vulcaniche da parte di diversi agenti atmosferici. Di sicuro la loro forma rimane impressa nella mente, fa incuriosire e sorridere.

 love valley cappadocia

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La Love Valley è tranquillamente raggiungibile a piedi dal centro di Goreme. Occorrono circa 3 km di camminata (circa 45-50 min) costeggiando la carreggiata in uscita da Goreme sul lato sinistro; prima del bivio che porta a Cavusin, occorre svoltare a sinistra sempre su strada asfaltata e imboccare la prima strada sterrata sempre sulla sinistra. Solo così si prende il sentiero che porta al centro della valle, ai piedi dei pinnacoli dalla forma fallica, immersi tra alberi e arbusti. In alternativa, se si procede lungo la strada asfaltata si raggiunge la parte alta della valle dove vi si recano i turisti soprattutto all'alba e al tramonto per scattare le foto panoramiche sulla valle (è proprio qui che si trovano le altalene a forma di cuore che sono sicura avrete visto in molte fotografie sui social). Se non amate camminare, potete sempre prendere un taxi dalla piazza principale di Goreme (dove si trova proprio una stazione di taxi): il costo è davvero basso perchè la strada è corta. Nella Love Valley invece si prosegue a piedi. Vi consiglio soprattutto in estate di indossare delle scarpe comode e di portarvi una grossa scorta di acqua perchè il sole picchia forte. All'interno della valle si trovano piante di albicocche, mele, meloni e alcuni vitigni appartenenti ai contadini locali, oltre a una capanna ristoro dove è possibile trovare qualche spuntino, bevande fresche, tè o caffè.

 love valley cappadocia

Per gli amanti del trekking, la Love Valley è collegata con la Pigeon Valley. Volendo quindi è possibile percorrere un percorso ad anello partendo da Goreme, attraversando prima la Love Valley e poi la Pigeon Valley, per poi arrivare ad Uçhisar e da lì ritornare a Goreme. Il trekking nella valle è di circa 5 km al quale poi va aggiunto il tratto iniziale su strada asfaltata che da Goreme porta all'inizio della Love Valley (come detto prima sono circa 3 km) e il tratto finale da Uçhisar a Goreme (altri 4 km). Una bella passeggiata che vi porterà alla scoperta non solo dei pinnacoli fallici della Love Valley ma anche della Pigeon Valley. Partendo da Uçhisar invece (facendo quindi il giro al contrario) si deve prendere come riferimento per l'inizio del sentiero un centro artigianale di ceramiche posto accanto alla strada principale, appena sotto il paese. Da qui si prosegue lungo lo sterrato e poi si scende nella valle, che qui si chiama White Valley, in turco Akvadi Vadisi, proprio perchè si passa su bianche rocce, spesso scivolose, per poi penetrare nella Pigeon Valley così chiamata per la presenza di numerose fessure simili a delle finestrelle: sono le antiche piccionaie dove venivano allevati i piccioni, gli uccelli che danno il nome alla valle. Quando la valle si allarga si arriva finalmente nella Love Valley.

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Come muoversi in Cappadocia

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Muoversi in Cappadocia non è poi così complicato ma ricordatevi che siamo in una terra molto vasta e le distanze tra i principali centri urbani sono spesso notevoli. La Cappadocia si trova a quasi 800 km da Istanbul, un pò come la distanza che c’è fra Milano e Napoli. Di conseguenza non esiste nessuna escursione in giornata da Istanbul anche perchè vale la pena dedicarci almeno qualche giorno. Per visitare i luoghi principali della Cappadocia servono almeno 4 giorni, ma se volete viverla con calma e tranquillità allora calcolate anche 6 giorni. Con una settimana di tempo a disposizione anche potete considerare l'idea di visitare sia Istanbul che la Cappadocia: è un viaggio fattibile, anzi è l'itinerario più consigliato che sia i privati che le principali agenzie di viaggio tendono a proporre quando si parla di viaggi in Turchia ma in tal caso preparatevi a non avere molti tempi morti.

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aeroporto cappadocia

Per raggiungere la Turchia e quindi anche la Cappadocia non è necessario il passaporto. Per noi cittadini italiani basta la carta d'identità valida per l'espatrio a patto che abbia una validità residua minima di 6 mesi, che sia in buone condizioni (perfettamente leggibile) e che non sia rinnovata tramite il timbro; la carta d'identità è però sufficiente solo se l'ingresso avviene tramite aereo, tramite nave o tramite le frontiere terrestri con Grecia e Bulgaria. Hanno invece bisogno del passaporto coloro che vogliono recarsi in Turchia con un'automobile privata (le autorità turche annotano i dati dell'automobile sul passaporto) e coloro che hanno intenzione di entrare nel paese attraversando una delle frontiere situate sul versante asiatico. Noi abbiamo preferito utilizzare il passaporto proprio per una questione di comodità e per portarci a casa un timbro in più in ricordo di questo viaggio. Ricordatevi inoltre che al momento non è necessario alcun visto

Un altro consiglio che possiamo darvi prima di partire per un viaggio in Cappadocia, è quello di acquistare un'assicurazione sanitaria di viaggio. Questo per evitare qualsiasi inconveniente dettato da un imprevisto. Io e Francesco da diversi anni ormai portiamo con noi in ogni viaggio l'assicurazione sanitaria: noi abbiamo una polizza di coppia annuale con copertura in tutto il mondo. Ci siamo affidati ad Heymondo, una compagnia di assicurazioni che offre proposte diverse per ogni tipologia di viaggiatore. Qui ↓ sotto trovate un codice sconto, se ancora non siete clienti Heymondo, e potrete fare una simulazione di preventivo in base alle vostre necessità.

RISPARMIA SULL'ASSICURAZIONE DI VIAGGIO

aereo cappadocia

Per raggiungere la Cappadocia dall'Italia occorrono due voli aerei con scalo a Istanbul. La compagnia di sicuro più consigliata per volare in Turchia è la Turkish Airlines, la compagnia di bandiera turca, e i tempi di scalo a Istanbul variano dalle poche ore fino anche a 10-12 ore. Tuttavia il nuovo aeroporto di Istanbul inaugurato alla fine del 2018 è davvero immenso e moderno e dispone di tutti i confort necessari ai passeggeri che sono costretti a lunghe attese. La compagnia aerea Turkish Airlines a partire da aprile 2019 ha ufficialmente spostato tutti i suoi voli aerei dal vecchio aeroporto di Istanbul-Ataturk al nuovo aeroporto di Istanbul. Da Istanbul occorre poi prendere un volo interno di poche ore per raggiungere la Cappadocia. Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Nevşehir e di Kayseri: il primo dista 40 km dai centri d’interesse (prendendo come riferimento la Valle di Goreme), il secondo dista circa 80 km. Se l'aeroporto di Nevşehir è molto più vicino, tuttavia verso l’aeroporto di Kayseri partono da Istanbul molti più voli giornalieri, quindi si possono trovare orari migliori che permettono di ottimizzare i tempi. Le compagnie che volano da Istanbul a Nevşehir sono la Turkish Airlines e l’Anadolu Jet, per Kayseri oltre alle prime due c’è anche la Pegasus Airlines. Il prezzo complessivo del volo aereo è sicuro quello che influisce di più sul costo totale del viaggio. Per questo vi consiglio di prenotare il volo aereo il prima possibile. Prima prenotate, più possibilità avete di risparmiare; senza contare che in molti periodi dell'anno, come per esempio durante il Black Friday, le principale compagnie aeree che volano sulla Turchia lanciano qualche promoziono o offerta limitata.

aeroporto cappadocia

L'alternativa all'aereo per raggiungere la Cappadocia da Istanbul può essere l'autobus o la macchina, molto più del treno. La rete ferroviaria in Turchia non è molto sviluppata e non esiste nessuna ferrovia che passa per la Cappadocia; quindi lasciate perdere l'idea di un viaggio in treno! Ci sono tantissime compagnie di autobus che viaggiano da Istanbul alla Cappadocia ed il viaggio in pullman può rappresentare sicuramente una bella esperienza. Si tratta di mezzi moderni e dotati di tutti i comfort, ma ci sono però dei risvolti negativi, primo fra tutti ovviamente il tempo. Il viaggio dura circa 12 ore, quindi è consigliato solo a chi ha davvero molto tempo e non si fa spaventare dai lunghi viaggi. Il secondo punto a sfavore è dovuto alla difficoltà che spesso gli stranieri incontrano nell'acquistare i biglietti online. I biglietti costano sui 40-50 € andata/ritorno per cui alla fine il risparmio rispetto all'aereo è trascurabile. Per questo vi consiglio vivamente l'aereo per raggiungere la Cappadocia. 

autobus cappadocia

Una volta arrivati all'aeroporto di Nevşehir o Kayseri, non sarà difficile raggiungere il centro della Cappadocia: la maggior parte degli hotel offrono o procurano dei transfer. E’ possibile anche prenotare in anticipo dei transfer privati o degli shuttle di gruppo. Noi abbiamo usufruito del servizio transfer proposto dall'hotel in cui abbiamo soggiornato al costo di 80 lt (circa 13 €) per due persone a tratta. É possibile prenotare un transfer anche al seguente link, i prezzi sono uguali.

transfer cappadocia

L'alternativa può essere quella di noleggiare una macchina. Tutto dipende da quali sono le vostre esigenze di viaggio: la macchina sicuramente vi permetterà di essere completamente liberi di spostarvi dove volete e i costi sono abbastanza buoni. La rete stradale è semplice, le strade sono in buono stato ed è quindi facile spostarsi in auto. Se però noleggiate un automobile per visitare la Cappadocia, vi consiglio vivamente di avere con voi un navigatore o di utilizzare Google Maps per orientarvi anche perchè, nelle aree più periferiche e lontane dai centri turistici, i nomi delle strade sono spesso riportati sono in lingua turca. Inoltre per qualsiasi necessità, la foratura in una gomma piuttosto che un guasto tecnico, dovete avere la necessità di contattare i numeri di emergenza delle vostre compagnie di noleggio. Ricordatevi che in estate in Cappadocia fa molto caldo per cui magari cercate di avere un automobile con l'aria condizionata, mentre in inverno può addirittura nevicare quindi magari assicuratevi prima di partire che il riscaldamento interno sia funzionante. L'automobile può essere noleggiata direttamente nell'aeroporto di arrivo in Cappadocia (come vi dicevo prima, è sicuramente più conviente noleggiarla una volta arrivati in Cappadocia e non a Istanbul). Dagli aeroporti di Nevsehir o di Kayseri, per raggiungere le principali città della Cappadocia sono necessarie 8-9 h di viaggio senza soste. Molto sono le compagnie di autonoleggio online grazie alle quali potete prenotare la vostra automobile a noleggio prima di partire; ne sono un esempio Europcar o Rentalcar. Il costo del noleggio è di circa 300-350 € per una settimana, 200 € per 4 giorni. É possibile anche noleggiare l'automobile in loco, ma personalmente vi consiglio di arrivare in Cappadocia con un'automobile già prenotata.

taxi cappadocia

L'automobile vi permetterà certo di muovervi in assoluta libertà e senza vincoli di orario in tutte le principali località della Cappadocia. Del resto mi sento di dirvi che, se alloggiate a Goreme, potrete tranquillamente visitare tutte attrazioni della Cappadocia spostandovi a piedi o con i mezzi pubblici. Dal centro di Goreme sono disponibili degli autobus che collegano Goreme a Uçhisar (utile per visitare il Castello di Uçhisar) e a Nevşehir; sono disponibile dalle h 7.30 alle h 20.00 con partenza ogni 30 min al costo rispettivamente di 3,5 LT e 4 LT (circa 50-60 cent). In alternativa è disponibile anche la linea Urgup-Avanos che effettua lungo il tragitto le seguenti tappe: Goreme, Pasabag, Zelve utili per visitare il museo a cielo aperto di Zelve, la Devrent Valley e la Valle dei Camini delle Fate a Pasabag. Gli autobus sono attivi dalle h 7.30 alle h 20.00 e in prossimità di qualsiasi fermata trovate una tabella con tutti gli orari giornalieri. I prezzi dei biglietti sono davvero bassi e si pagano direttamente all'autista una volta saliti sull'autobus. In alternativa potete sempre chiamare un taxi. Sono di colore giallo. Nel centro di Goreme è presente una stazione di taxi. Ricordatevi in tal caso di chiedere sempre prima il costo della tratta prevista dicendo all'autista il nome della località che volete raggiungere: questo per evitare brutte sorprese. All'interno della vettura, potete poi sempre tenere sotto controllo il tassametro.

Dove dormire in Cappadocia

 

La Cappadocia è una regione semi-arida della Turchia, situata su un altopiano a 1.100 metri di quota ed il clima è molto variabile nel corso dell'anno. Il periodo migliore per visitare la Cappadocia è sicuramente la nostra primavera (aprile e maggio) o il nostro autunno (settembre ed ottobre): in questi mesi predomina il sole con temperature gradevoli. L’estate è sempre molto calda, ma per fortuna non afosa. Si tratta infatti di un caldo secco con temperature che nei mesi di luglio e agosto sono comprese tra i 22°C e i 32°C. Noi siamo stati in Cappadocia a fine agosto: le temperature erano molto alte ma il caldo non era per nulla insopportabile trattandosi appunto di un caldo secco. Senza contare poi che al calar del sole si fa avanti una marcata escursione termica. Per cui se durante il giorno si gira tranquillamente in pantaloncini e canottiera, alla sera un maglioncino si rivela necessario.

 hotel cappadocia

hotel cappadocia

In estate non dimenticatevi cappellino, crema solare e una buona scorta di acqua soprattutto quando andate a camminare o a fare trekking nelle valli. Un valido compromesso per combattere il caldo nei mesi estivi, può essere quello di scegliere un hotel con piscina, proprio come abbiamo fatto noi (noi abbiamo scelto il Shoestring Cave Hotel: per maggiori informazioni sul nostro hotel, vi invito a leggere l'articolo La nostra settimana in Cappadocia). Un rinfrescante tuffo in piscina al rientro dalle escursioni era sempre piacevole. In inverno invece da novembre a gennaio, il clima è molto freddo, con temperature poco sopra lo zero e con nevicate frequenti, che rendono il paesaggio ancora più fiabesco. Ecco perchè tutti gli hotel sono dotati di impianti di riscaldamento. Sembra quasi impossibile che in una terra così calda, possa arrivare persino la neve in inverno! Di sicuro in inverno la Cappadocia assume un aspetto più magico e incantato: le valli innevate hanno il loro fascino, per cui non sarebbe male organizzare un viaggio in Cappadocia in inverno anche se le visite ai luoghi d’interesse risultano molto più difficili e alcuni posti potrebbero essere anche chiusi. 

 hotel cappadocia

In ogni caso qualsiasi sia il periodo dell'anno in cui volete organizzare il vostro viaggio in Cappadocia, vi consiglio di prenotare con largo anticipo in quanto in questi ultimi anni è diventata una meta turistica molto ricercata e molto ambita. Il portale più consigliato per le prenotazioni degli hotel resta sempre Booking, in quanto è possibile trovare delle ottime offerte e avere a disposizione l'opzione della cancellazione gratuita. Per visitare al meglio la Cappadocia, mi sento di consigliarvi di soggiornare a Goreme, punto nevralgico dal quale potete visitare tutto agevolmente. La Valle di Goreme è la più popolata e ormai è un continuo brulicare di turisti e viaggiatori perchè qui si concentrano tutte le agenzie turistiche, i principali negozi di souvenirs, di lampade e tappeti, i principali hotel e ristoranti e la maggior parte dei siti culturali e storici. Accanto a Goreme si trovano anche altre due piccole cittadine, Uçhisar e Cavusin, mentre le città più vicine sono Nevsehir, Ürgüp, Ortahisar, Avanos e Mustafapaşa. Nevsehir, la città dove si trova l'aeroporto più vicino, è capoluogo di provincia ed è considerata la porta della Cappadocia.

 hotel cappadocia

hotel cappadocia

Se siete alle prese con la scelta dell'hotel, In Cappadocia non potete fare a meno di soggiornare in un cave hotel; a Goreme ce ne sono moltissimi. Si tratta di hotel costruiti all'interno del tufo e in alcuni casi integrati all'interno dei camini delle fate. Si tratta di hotel davvero unici e caratteristici, ideali per gli amanti degli alloggi particolari. Se ne trovano per tutte le tasche: si va da alloggi più economici ma comunque puliti e con ottimi servizi, ad hotel di lusso con vasche idromassaggio in camera e terrazze panoramiche da mille una notte. Vi lascio alcuni nomi di hotel situati a Goreme, dotati di tutti i servizi necessari come il bagno privato e la colazione inclusa, comfort ben graditi quando si è in viaggio.

  • SHOESTRING CAVE HOUSE: un cave hotel che offre camere matrimoniali scavate nel tufo, una piscina stagionale con terrazza panoramica e un servizio di colazione continentale a buffet. É l'hotel che abbiamo scelto noi per il nostro soggiorno in Cappadocia perchè offre un ottimo rapporto qualità/prezzo. Per avere maggiori informazioni su questa struttura, vi consiglio di leggere l'articolo "Shoestring Cave Hotel: dormire in un hotel nella roccia in Cappadocia".

  • MITHRA CAVE HOTEL: una struttura arredata con stile ed eleganza che offre una terrazza panoramica dalla quale si gode una splendida vista sulla Valle di Goreme. Qui è possibile sorseggiare cocktails e godersi un aperitivo in tutto relax.

  • TERRA CAVE HOTEL: ricavato in un'antica dimora in pietra del XIX secolo con camere spaziose e arredate in stile rustico.

  • TRAVELLER'S CAVE HOTEL: un cave hotel con camere scavate nella roccia che offre delle splendide terrazze panoramiche e una vasca idromassaggio disponibile per i clienti.

  • GRAND ELITE CAVE SUITES: presenta un arredo in perfetto stile locale, con una piscina all'aperto disponibile per i clienti insieme ad un barbecue.

  • KAYATAS HOTEL: un cave hotel poco più distante dal centro ma con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Cosa e dove mangiare in Cappadocia

mangiare in cappadocia

Durante il nostro Viaggio in Cappadocia, abbiamo avuto il piacere di provare un buon numero di piatti tipici della cucina turca. É stato bello scoprire i sapori, gli ingredienti e i profumi di questa terra; così ho pensato di raccogliere la nostra esperienza gastronomica in un unico articolo capace di raccontare i piatti tipici della cucina turca in Cappadocia. Così, se state organizzando un viaggio in Cappadocia, saprete cosa mangiare in Cappadocia e quali sono i ristoranti consigliati dove poter provare la cucina turca.

I menù tipici della Cappadocia propongono ricette saporite, complete e dense di storia. La cucina turca infatti è il risultato di due fattori: da un lato è dovuta alle origini nomadi del suo popolo che è entrato a contatto con culture e tradizioni differenti, dall'altro ha quindi subito l'influenza delle civiltà dei territori conquistati nei secoli dall'impero ottomano (Balcani, Palestina, Siria, Iraq, Egitto, Cipro) che hanno introdotto ingredienti, usi, tecniche diverse, provenienti da zone lontane, sfruttando le risorse del luogo e adattandosi alle disponibilità delle materie prime. La maggior parte della popolazione turca è musulmana per cui ricordatevi che in Turchia non è possibile trovare in tavola carne di maiale. Questa sarà sostituita con manzo, agnello e pollo

mangiare in cappadocia

kebap cappadocia

 

CAFFÉ TURCO E AYRAN

Prima di parlare dei piatti tipici della cucina turca da mangiare in Cappadocia, vorrei presentare due bevande molto importanti per questa terra: il caffè e l'ayran

L'ayran è definita la bevanda nazionale: è a base di yogurt, acqua e sale originaria proprio della Turchia che attualmente ne è il primo produttore al mondo. La pratica di aggiungere sale allo yogurt ha origine in tempi antichi e serviva a prolungarne il tempo di conservazione. A seconda del tipo di latte usato, l'ayran può avere una consistenza più densa/solida o più liquida/leggera e può avere bolle e schiuma. É una bevanda dissetante, spumeggiante e rinfrescante, l'ideale nelle calde giornate estive; è anche indicata in molte diete ipocaloriche perchè è fonte di sali minerali e nutrienti derivati dal latte che aiutano l'organismo. Al contrario non va bene per chi è intollerante al lattosio o segue una dieta iposodica. In genere i locali lo bevono durante i pasti principali, ma se lo ordinate in Turchia desterete probabilmente meraviglia e sorrisi perchè sembra quasi impossibile per uno straniero capire quale sia l’ora giusta per degustare un ayran senza imbarazzo. L’ayran piace quasi a tutti in Turchia, ma per gli stranieri è una bevanda difficile da capire, aspra e al tempo stesso deliziosa. In tutta la Turchia è possibile trovarla ovunque, nei ristoranti, nei supermercati e persino nei menù di McDonald’s: nella case viene servita agli ospiti come welcome drink in coppe di vetro o nei tradizionali boccali di rame (tale materiale ne rende ancora più piacevole il sapore).

ayran cappadocia

Uno spazio particolare merita anche un'altra bevanda tipica di tutta la Turchia e consumata in tutto il Medio Oriente: il caffè turco. Toglietevi dalla testa il caffè ristretto come lo immaginiamo noi italiani e persino il caffè lungo in stile americano. Il caffè turco è molto più di una semplice bevanda da consumare in un sorso o a passeggio nella frenesia delle grandi metropoli americane; il caffè turco rappresenta una tradizione, un rituale che cela una storia a metà strada tra la leggenda e la realtà. Quando si parla di caffè turco non si intende una particolare miscela di caffè, bensì una particolare preparazione di caffè macinato che ha origini antichissime. Si parla anche di alcune leggende legate al caffè turco: si racconta, infatti, che uno dei primi caffè alla turca fu quello preparato da Allah e offerto dall'Arcangelo Gabriele a Maometto, il quale stremato dal caldo del deserto, riuscì così a riprendersi e a sconfiggere 40 cavalieri. Questo per spiegare il valore immenso che questa bevanda ha per la sua cultura. É verso la metà del 1500 che ad Istanbul viene aperta la prima caffetteria, molto prima che in Europa. Da allora il caffè in Turchia rappresenta un rituale ancora oggi immancabile durante matrimoni o cerimonie religiose, o semplicemente quando si ricevono ospiti a casa. Un momento di condivisione e di unione. Un'usanza dei matrimoni tradizionali prevede che la sposa debba preparare alla madre dello sposo la sua migliore tazza di caffè, in presenza del futuro sposo; a quest'ultimo viene invece servita una tazzina contenente anche del sale, che egli deve assaporare senza mostrare esitazione. Alla preparazione del caffè turco è poi legata anche la caffeomanzia, l’arte di leggere i fondi del caffè. In passato bastava consumare e quindi rovesciare una tazzina di caffè turco e, dalle figure che risultavano nella miscela rimasta sul fondo, si leggeva il futuro. Oggi quest’arte è quasi del tutto caduta in disuso, ma l'amore per il caffè invece resiste. Nel 2012 è stato aperto il primo museo al mondo dedicato al caffè turco dove i visitatori possono apprendere come prepararlo nella maniera più corretta possibile ottenendo anche un attestato. L'istituzione è stata realizzata all'interno del Museo delle Arti Turche e Islamiche di Istanbul.

caffè turco cappadocia

Il caffè turco si prepara nel cezve, un tipico bricco di rame e ottone, caratterizzato da un collo stretto che si allarga verso il bordo, con un lungo manico. É sufficiente procurarsi del caffè macinato molto fine per esempio attraverso un macinino di ottone, così da ottenere una polvere impalpabile. Si versa dell'acqua nel cezve, aggiungendo la quantità di zucchero desiderato, la si porta ad ebollizione per poi toglierla dal fuoco e aggiungere un cucchiaino di caffè a persona più uno. Il caffè va poi fatto bollire per due volte consecutive, avendo cura, tra un’ebollizione e l’altra, di togliere il cezve dal fuoco e di rimuovere la schiuma che si forma in superficie se non desiderata. Prima di servirlo, è necessario aggiungere un cucchiaio di acqua fredda per accelerare il deposito di polvere di caffè sul fondo. Viene servito in tazzine basse e piccole in vetro: una bevanda profumata, densa ed intensa sia al palato che all'olfatto. In molti paesi il caffè turco viene aromatizzato con spezie, quali cardamomo e cannella. Così come l'ayran, anche il caffè turco ha le sue proprietà: favorisce la digestione, contribuisce a mantenere alta l’attenzione, stimola il sistema nervoso e quello cardio-circolatorio. Infatti il metodo con il quale il caffè turco viene preparato permette un’estrazione maggiore della caffeina presente nella miscela di caffè: una vera ricarica di energia! Per cui fate attenzione: una tazzina di caffè turco è l’equivalente di due caffè espresso.

caffè turco cappadocia

 

E GLI ALCOLICI?

Per quanto riguarda gli alcolici, vorrei ricordarvi che la Cappadocia, pur trattandosi di un paese musulmano, ha origini profondamente laiche che consentono di bere alcool. Infatti vengono prodotti localmente birra, vino e raki! La birra più diffusa in Cappadocia è la Efes, una pilsener prodotta fin dal 1969, nell'omonima regione nei pressi della città di Smirne: si tratta di una birra lavorata a bassa fermentazione, dal gusto ben strutturato e rinfrescante, con un grado alcolico pari al 5%. Il vino turco è ancora poco conosciuto pur essendo un vino molto antico: iniziate provando il suo Emir bianco e il Dimrit rosso. Il raki è invece un’acquavite a base di mais o patate, oppure uva o prugne, aromatizzata con anice e menta. È sempre stato considerato la bevanda nazionale sebbene negli ultimi 15 anni il governo turco ha imposto un aumento della tassazione di oltre il 700%, volto a penalizzare il consumo di alcolici. Da allora il raki ha ceduto all'ayran il titolo di bevanda nazionale. Il raki è incolore ma, mischiato con acqua, diventa bianco: da qui il nome di latte di leone.

birra efes cappadocia

 

COSA MANGIARE IN CAPPADOCIA

Quando oltre alla sete, anche la fame si fa sentire, in Cappadocia avete solo l'imbarazzo della scelta. Così ho preparato per voi una lista dei piatti da mangiare in Cappadocia. Il costo del cibo in Cappadocia non è per nulla alto: lo street food è sicuramente l'opzione più consigliata per risparmiare di più, ma vi assicuro anche cenando nei principali ristoranti in città, si uscirà sazi e soddisfatti e senza aver speso così tanto. La cucina turca è davvero molto ricca e saporita. Ecco i piatti da non perdere:

  • MANTI: i manti sono dei piccoli ravioli turchi, realizzati con pasta di sfoglia fatta a mano, ripieni di carne macinata e cipolla. Rappresentano un piatto tipico dell'Anatolia, consumato solitamente durante i giorni di festa. Infatti la loro preparazione non è per nulla semplice in quanto richiedono passione e lavoro. Generalmente vengono serviti con una salsa allo yogurt e aglio mischiata con olio di oliva speziato per esaltare il ripieno ricco e saporito. La parola manti deriva da mantu, che significa appunto raviolo. I manti fanno parte di un patrimonio culinario condiviso tra le tribù nomadi della Turchia, che lo hanno portato con sé durante i viaggi attraverso l’Asia Centrale e l’Anatolia intorno al XIII secolo. Si racconta che i cavalieri erranti mongoli e turchi avevano sempre con loro dei manti essiccati, facilmente conservabili e cucinabili all'occorrenza. Un piatto abbondante di ravioli turchi costa circa 40-45 LT (poco meno do 7 €).

manti cappadocia

  • KEBAP: il kebap può essere sicuramente considerato il piatto nazionale per eccellenza della Turchia. Si possono contare fino a 50 varietà diverse di kebab, fatte con diversi tipi di carne, di verdure o diversi metodi di preparazione. Il termine kebab significa letteralmente “carne arrostita” quindi il termine kebab si trova sempre in abbinamento a qualcos'altro che ne specifica la tipologia scelta. State però attenti a pronunciarlo nel modo corretto con la lettera p finale, altrimenti tutti vi guarderanno con aria indulgente: il kebap è turco da non confondere con il kebab che invece è arabo. Sostanzialmente è uno spezzatino di manzo o agnello, preparato con verdure quali cipolle, pomodori o peperoni. 
    Ci sono 4 principali varianti del kebap che vale la pena provare:

doner kebap cappadocia

1. DONER KEBAP: la carne viene cotta nel classico spiedo e servita in un panino insieme a verdure, cipolle e salsa allo yogurt (il condimento immancabile quando si parla di carne). É il classico kebap da strada e costa davvero pochi euro;

2. DURUM KEBAP: gli ingredienti sono gli stessi ma la carne viene servita all'interno di una piadina arrotolata;

3. ADANA KEBAP: in questo caso la carne viene macinata e poi grigliata e servita con verdure e a volte anche riso. É un piatto piccante, quindi in alternativa potete optare per l’URFA KEBAP che è la stessa cosa senza il piccante;

kebap cappadocia

4. TESTI KEBAP: la sua particolarità è che lo spezzatino viene stufato in un contenitore di terracotta; non dimentichiamo che in diverse città della Turchia viene lavorata la ceramica e si producono tanti oggetti in terracotta e coccio sia per la cucina che a scopo decorativo. Questo vaso di terracotta panciuto e dal collo stretto viene riempito con la carne ben insaporita, coperto con un tappo (non completamente ermetico), realizzato con una patata o con pasta di pane. Viene poi messo a cuocere nella brace a fiamma bassa. La cottura è molto lunga, sono necessarie alcune ore tanto che molti ristoranti chiedono la prenotazione anticipata del piatto da parte del cliente per iniziare la cottura in anticipo. Quando la cottura è terminata, il vaso di terracotta viene servito ancora chiuso al cliente; davanti al cliente viene fatto saltare il collo del vaso con un piccolo martelletto. Lo spezzatino ancora fumante viene quindi versato nel piatto del cliente. Il piatto appare certamente molto scenografico. Il costo è di circa 45-50 LT nei migliori ristoranti (circa 7 €).

kebap cappadocia

  • ALI NAZIK: si tratta di una sorta di purea di melanzane affumicate e speziate anche con l'aggiunta di aglio, preparata con agnello a cubetti impanato e marinato. Il tutto viene servito con riso e verdure grigliate. Il costo è sulle 50 LT (circa 8 €).

  • KOFTE: per köfte in turco si intende la polpetta di carne in ogni sua forma e contenuto. Quando ordinate le köfte, solitamente vi vengono servite le classiche polpette turche preparate con carne di agnello, manzo o vitellone, cotte in abbondante olio di semi bollente e servite generalmente con la classica salsa allo yogurt. In molte zone della Cappadocia è possibile incontrare le kofterie, graziosi ristoranti specializzati in polpette che servono queste leccornie cotte allo spiedo. Le köfte classiche non vanno confuse con le ciğ köfte, è un piatto originario del Sud Est dell’Anatolia: questo tipo ha la particolarità di essere ciğ, ovvero crudo: si tratta sempre di carne di agnello o di vitello, cotta esclusivamente tramite il calore della lavorazione manuale. In quanto carne cruda, un pò come la nostra tartare di manzo, deve essere preparata da mani abili, pazienti e ben pulite; diffidate dall'acquistare questo tipo di carne negli street food o dagli ambulanti. Una porzione di kofte servite al ristorante viene a costare sulle 40 LT (circa 6 €).

  • GOZLEME: è una pasta sottile dalla forma rotonda, tipo piadina, che le donne del villaggio o dei ristoranti impastano sedute su ampi cuscini e cuociono su piastre calde. E’ molto suggestivo assistere alla preparazione del gozleme e ordinare il ripieno che si preferisce (a base di formaggio, patate o spinaci). Viene poi servito ripiegando la pasta su se stessa fino a farla diventare un triangolo gustosissimo da mangiare più agevolmente, soprattutto se si è in strada. Il prezzo è molto economico, circa 10-15 LT (2 € circa).

pane turco cappadocia

  • PIDE: la pide invece è la pizza turca, molto sottile e croccante e dalla forma allungata, solitamente ovale o tagliata a tranci rettangolari. La pizza viene  farcita con carne macinata di agnello, montone o manzo (e in tal caso si chiama KIYMALI PIDE), formaggio (PEYNIRLI PIDE) o vegetariana con funghi, peperoni o melanzane. La cottura avviene sempre nei forni a legna. É molto leggera e appetitosa (soprattutto quella con la carne visto che è insaporita con spezie e cipolla) e i turchi la mangiano accompagnandola con l’ayran. Una pide costa poco più di un gozleme, sulle 22-28 LT (4 € circa).

pide cappadocia

  • LAHMACUM: il vero protagonista degli street food turchi si chiama lahmacun perchè è uno dei piatti più semplici, di facile e soprattutto veloce preparazione. Si tratta di un sottilissimo strato di pane piatto (lavaş) ricoperto da un leggero strato di pomodoro e carne trita; viene servito arrotolato su richiesta o, più comunemente, viene impiattato con un contorno di insalata, pomodoro fresco, limone e prezzemolo da aggiungere a piacere. La cottura avviene sempre nei forni a legna e la preparazione prevede l'aggiunta di aglio. É forse il piatto più economico in assoluto: circa 5-6 LT (circa 0,80 €). 

  • BOREK: con il termine borek si intende una gran quantità di preparazioni accomunate da un ingrediente base, una speciale pasta sfoglia turca, la yufka. É una pasta sottilissima che viene farcita con formaggio, carne macinata e verdure per poi essere arrotolata, spalmata di giallo d’uovo sbattuto e cotta al forno. Il risultato sono dei tortini o dei sigari salati ripieni

borek cappadocia

  • DOLMA: chiamati più comunemente yaprak dolma, sono degli involtini preparati con carne e verdure o, nella versione vegetariana, con riso o grano e verdure; il tutto viene avvolto in foglie di vite e successivamente stufato. Qualunque sia il loro ripieno, non mancano mai di spezie orientali. 
  • BAKLAVA: i baklava sono i dolci più famosi della Turchia. La loro preparazione è molto complessa: si tratta infatti di un dolce stratificato, composto da sottili sfoglie di pasta fillo imburrate e appoggiate in una teglia; sui vari strati vengono poi cosparse noci tritate, pistacchi o altra frutta secca. Il tutto viene cotto al forno, prima di essere imbevuto con una soluzione di zucchero e succo di limone o miele e spezie con acqua di rose. Nelle tradizioni greca e turca, i baklava vengono serviti tagliati in triangoli, quadrati o rettangoli. Le varianti tuttavia sono molte.

baklava cappadocia

  • ASURE: è molto simile a un budino fatto con molti ingredienti diversi quali cereali, legumi, cannella, zucchero, uvetta, pinoli, noci, mandorle e melograno. L’Aşure è conosciuto anche come “il dolce del decimo giorno” perché la tradizione vuole che venga preparato il decimo giorno del primo mese del calendario islamico. Si narra che il primo a preparare questo dolce fu Noè sulla sua Arca, utilizzando i pochi ingredienti che aveva a disposizione.

  • LOKUM: sono piccoli dolcetti dalla tipica forma cubica a base di sciroppo di zucchero e frutta secca, prodotti in Turchia dal XV secolo. Hanno una consistenza gommosa e gelatinosa e hanno il sapore di arancia, acqua di rose, limone, pistacchi, mandorle, spezie, cannella o menta. Una variante prevede zucchero a velo o farina di cocco con cui ricoprire il tutto a fini conservativi.

lokum cappadocia

 

RISTORANTI A GOREME

Durante il nostro viaggio in Cappadocia, abbiamo scelto di soggiornare a Goreme. Se siete curiosi di conoscere l'hotel dove abbiamo dormito, vi consiglio di leggere l'articolo Shoestring Cave Hotel: dormire in un hotel nella roccia in Cappadocia. Essendo a Goreme anche tutti i ristoranti che abbiamo scelto per la cena e che voglio consigliarvi sono localizzati nel cuore di questa cittadina. Abbiamo avuto un'ottima esperienza in ognuno di essi e siamo riusciti a provare tutti i piatti della cucina turca tipica della Cappadocia.

mangiare in cappadocia

Se volete provare un buon testi kebap, allora vi consiglio di provare l'ORGANIC CAVE KITCHEN situato nel centro di Goreme, lungo la strada che conduce al Sunset Point. Il locale è molto ampio, costruito a ridosso di una camino delle fate, ma è suddiviso in due zone ben distinte: una terrazza all'aperto dove non vengono serviti alcolici e una zona più piccola, ricavata in una grotta di tufo, dedicata ai clienti che desiderano consumare alcolici. Per questo motivo se avete intenzioni di consumare alcolici, vi consiglio di dirlo con anticipo, altrimenti se vi accomodate nella zona sbagliata, non vi verranno serviti. Il menù è completo e con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Si possono vedere i bracieri dove vengono messi in cottura i testi kebap che vengono poi serviti  maniera molto scenica, con la rottura del vaso di terracotta proprio davanti ai vostri occhi. Nei mesi di grande afflusso turistico, può essere magari necessario prenotare sia il tavolo che il testi kebap che, come vi dicevo sopra, richiede una cottura piuttosto lunga. Qui abbiamo speso 96 LT (15 €) e abbiamo preso: un testi kebap, uno stufato di pollo con verdure e una bottiglia di acqua.

ristoranti cappadocia

ristoranti cappadocia

Per provare i manti, i classici ravioli turchi, vi consiglio di andare al TURKISH RAVIOLI RESTAURANT. Il locale dispone di una meravigliosa terrazza panoramica che da su tutta Goreme. Il rapporto qualità prezzo è ottimo, le porzioni sono abbondanti e il personale di servizio è molto cordiale e disponibile. Qui abbiamo speso 110 LT (17 €) per due piatti di ravioli turchi, due porzioni di dolce della casa a base di gelato, una bottiglia di acqua e due tè turchi.

ristoranti cappadocia

Un altro ristorante che mi sento di consigliarvi sia per il menù che per la particolare location è il TOPDECK CAVE RESTAURANT che rimane molto vicino al Turkish Ravioli Restaurant. Il locale è piuttosto piccolo e ricavato all'interno di una grotta. Non ha la parte all'aperto quindi, anche in estate, dovrete accomodarvi all'interno e in tal caso vi consiglio di vestirvi leggeri perchè farà piuttosto caldo essendo un luogo chiuso e privo di finestre. La particolarità di questo posto sta nel fatto che è possibile mangiare stando comodamente seduti per terra: il locale dispone infatti di alcuni tavoli normali e di 4 tavoli a terra, circondati da comodi cuscini dove potrete accomodarvi per consumare la cena o il pranzo. Se desiderate cenare ai tavoli a terra, vi consiglio di prenotare con largo anticipo in quanto queste postazioni sono molto gettonate. Il locale è carino, intimo e romantico, con luce soffusa e musica turca di sottofondo. La cucina offre piatti della tradizione turca con menù molto semplice: i piatti tra cui scegliere non sono poi così tanti, ma vi consiglio di provare l'agnello e gli antipasti proposti, chiamati meze. Si tratta di piccole porzioni di antipasti dalla consistenza cremosa, tipo delle salse ma molto più dense, (si può scegliere il numero desiderato tra 5 - 7- 12 porzioni). Nella cucina turca i meze vengono serviti prima del pasto principale. Qui abbiamo speso 140 LT (22 € circa) e abbiamo preso: un meze di 7 portate, due secondi piatti (una porzione di borek e una di agnello stufato con verdure) e una bottiglia di acqua.

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Un altro locale dove ci siamo trovati molto bene è stato il BUYUK ADANA KEBAP, situato non molto lontano dalla principale stazione autobus di Goreme. Abbiamo scelto questo locale perchè aveva un buon punteggio su Tripadvisor ed in effetti non ha tradito le nostre aspettative. Qui viene servito a tutti i clienti un meze di 5 porzioni a base di salsa di yogurt, insalata, ciğ köfte e crema di cavolo rosso.... Il locale dispone di una splendida terrazza all'aperto e i prezzi dei piatti sono della norma. Vi consiglio di provare il kebap che ho trovato davvero molto buono. Qui abbiamo speso 140 LT (22 € circa) per un piatto di kofte, un adana kebap, una kiymali pide davvero squisite. Da bere abbiamo preso due birre Efes e una bottiglia di acqua.

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Da ultimo abbiamo provato anche il PUMPKIN GOREME RESTAURANT AND ART GALLERY. Si trova in centro città e il nome è dovuto al fatto che il proprietario ha la passione per la decorazione e l'incisione delle zucche che poi trasforma in lanterne per il suo locale. Qui viene proposto un unico menù a prezzo fisso che prevede 4 portate: la zuppa del giorno (nel nostro caso a base di lenticchie), un'insalata locale, una portata principale a scelta (vi consiglio di provare l'agnello perchè risulta davvero tenero e molto saporito grazie all'aggiunta di spezie locali), frutta fresca e un dolce tipico locale (nel nostro caso è stato portatoi baklava). Il prezzo complessivo è di 120 LT a persona (18 €) e comprende anche le bibite e il tè turco finale.

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