Cosa vedere a Tirana

Cosa vedere a Tirana

Se state cercando consigli su cosa vedere a Tirana, preparatevi a scoprire una capitale sorprendente, giovane ed in via di trasformazione, ma ancora molto economica rispetto alle altre città europee. La capitale dell'Albania è perfetta come tappa di un itinerario nei Balcani o per un weekend low cost tra musei particolari, quartieri creativi, rooftop panoramici e locali alla moda. Tirana si visita tranquillamente in 2 giorni ed è la meta ideale per chi vuole organizzare un viaggio senza spendere troppo. In questo articolo vi aiuto a scoprire cosa vedere a Tirana.

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Cosa vedere a Francoforte

Cosa vedere a Francoforte

Francoforte sul Meno è una pittoresca città in Germania, affacciata sulle rive dell'omonimo fiume. Se state cercando una città europea brillante e moderna, ma contenuta, perfetta per un weekend, a Francoforte troverete musei di livello internazionale, quartieri storici ricostruiti con cura dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e vivaci mercatini. In questo articolo vi porto a scoprire cosa vedere a Francoforte, dandovi informazioni su orari e costi dei musei e piccoli consigli per vivere al meglio questa città tedesca anche solo in un weekend.  

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Cosa vedere a Madrid

Cosa vedere a Madrid

Madrid, capitale della Spagna, è una città sempre in movimento, una meta europea ricca di storia, arte e buon cibo. Conoscere cosa vedere a Madrid significa visitare luoghi iconici come il maestoso Palazzo Reale, passeggiare nella vivace Puerta del Sol e rilassarsi nel verde del Parco del Retiro. Tra le tappe imperdibili vi sono anche il Museo Reina Sofía, con la celebre Guernica di Picasso, e lo stadio Santiago Bernabéu del Real Madrid, un tempio del calcio mondiale. In questo articolo potrete trovare consigli ed informazioni utili su cosa vedere a Madrid.

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Dormire una notte nel deserto di Agafay in Marocco

Dormire una notte nel deserto di Agafay in Marocco

A pochi chilometri dalla vibrante e colorata città di Marrakech, si apre uno degli scenari più sorprendenti e surreali di tutto il Marocco: il deserto di Agafay. Se state programmando un viaggio a Marrakech e desiderate vivere un'avventura rilassante fuori città, vi consiglio di dedicare almeno una giornata ad un tour nel deserto di Agafay. Vi basterà una notte ma vi porterete a casa un'esperienza magica! Se state programmando un viaggio a Marrakech, dormire una notte nel deserto di Agafay è un'attività che non può mancare.

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Vacanze sull'isola di Pantelleria: cosa vedere e dove dormire

Vacanze sull'isola di Pantelleria - cosa vedere e dove dormire

C’è un'isola in Italia che non si visita soltanto, ma si vive con tutti i sensi: l'isola di Pantelleria, la Perla Nera del Mediterraneo. Selvaggia, intensa e autentica, Pantelleria è la meta ideale per chi desidera una vacanza all'insegna del mare incontaminato e di una natura potente, fatta di paesaggi vulcanici, vigneti terrazzati, spiagge tranquille e tramonti infuocati. Pantelleria è il luogo perfetto per rallentare, riconnettersi e lasciarsi sorprendere. Se per le vostre vacanze estive cercate una meta rilassante lontano dalle normali rotte, Pantelleria è l'isola perfetta per voi!

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Itinerario di viaggio on the road in Québec

itinerario on the road in Québec

Il nostro viaggio on the road in Canada alla scoperta del Québec è stato meraviglioso! Un viaggio a contatto con la natura che ci ha permesso di scoprire anche città canadesi come Montréal o Québec City, la mia preferita. Nel cuore del Canada francofono, il Québec ci ha sorpresi con un mix di cultura, storia e paesaggi spettacolari: dalle atmosfere romantiche di Québec City, alle vibrazioni cosmopolite di Montréal, fino agli spazi sconfinati del Parco Nazionale del Fiordo di Saguenay. In questo articolo vi racconto ogni tappa del nostro itinerario di viaggio on the road in Québec.

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Come organizzare un viaggio in Canada

Come organizzare un viaggio in Canada

Il Canada è una terra di spazi sconfinati, laghi cristallini e foreste maestose, un paradiso per chi ama la natura e l'avventura. Io e Francesco ci siamo stati per la prima volta nell'aprile del 2025 con un viaggio on the road alla scoperta del Québec, una delle 10 province del Canada, situata nella parte orientale, affacciata sull'Oceano Atlantico. Se vi state chiedendo come organizzare un viaggio in Canada, quali sono i documenti necessari e le cose da fare prima di partire, questa guida vi seguirà in ogni fase dell'organizzazione del vostro viaggio in Québec.

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Come organizzare un viaggio alle Seychelles: itinerario e consigli utili

cosa vedere alle seychelles

Le Seychelles sono un paradiso terrestre, un luogo dove la natura incontra acque cristalline e spiagge bianche. Se volete sapere come organizzare un viaggio alle Seychelles, in questo articolo troverete tante informazioni e consigli utili: dal periodo migliore per partire, alla scelta delle isole da visitare, fino alla creazione di un itinerario per scoprire al meglio le Seychelles. Preparatevi a vivere un viaggio indimenticabile alle Seychelles tra relax, spiagge da sogno, snorkeling in acque cristalline ed incontri ravvicinati con le tartarughe giganti.

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Cosa vedere ad Atene

cosa vedere ad atene

Vi sarà sicuramente capitato di cercare una meta di viaggio capace di unire il sole e il mare alla cultura e alla storia! Atene è la città perfetta! Atene, la capitale della Grecia, è un mix irresistibile di antichità e vita moderna; vi porterà indietro nel tempo soprattutto grazie ai suoi templi come il Partenone o il Tempio di Zeus, alle sue opere architettoniche risalenti all'antica Grecia e ai suoi musei. In questo articolo vi racconto cosa vedere ad Atene in un weekend, con consigli pratici e luoghi da non perdere. Siete pronti a volare ad Atene? 

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TERZO GIORNO: il Castello di Shonbrunn e il palazzo dell'Hofburg

TERZO GIORNO: il castello di Shombrunn e il palazzo dell'Hofburg di Vienna

Lunedì 9 Gennaio 2017

Sveglia alle h 8.00, di nuovo ci attende una meravigliosa colazione. Questa mattina decido di abbondare con i grassi e faccio il pieno di mini croissant, pane, burro e marmellata, un bel cappuccino e un piattino di frutta fresca. Del resto la colazione è il momento della giornata che preferisco e poi per questo lunedì abbiamo programmato delle visite piuttosto impegnative tutte al chiuso lungo siti museali di notevole importanza storica. Per cui meglio fare il pieno di energia! Vogliamo infatti visitare il Castello di Schonbrunn al mattino e il palazzo dell'Hofburg al pomeriggio: insomma un tuffo nel passato del regno asburgico della Vienna imperiale.

Belli imbaccuccati prendiamo la metro linea verde per raggiungere il Castello di Shombrunn, scendendo all'omonima fermata. Essendo il primo giorno lavorativo della settimana, troviamo molta frenesia per le strade, rispetto alla calma di ieri, domenica mattina. Oggi non nevica, ma il cielo è ancora molto grigiastro. Il Castello ci accoglie con un piazzale immenso! E' poco fuori dal centro città, nella periferia ovest di Vienna, in quella che un tempo era la campagna attorno alla città. Poichè vogliamo visitare anche l'Hofburg nel pomeriggio, acquistiamo il Sissi Ticket, un'offerta vantaggiosa che al costo di 29,90 € offre il Grand Tour nel Castello, la visita dell'Hofburg e l'accesso al Museo del Mobile di Vienna. Nel biglietto è compresa l'audioguida che è stata molto utile perchè ci ha fornito un ripasso delle vecchie lezioni di storia studiate all'epoca delle scuole medie che ormai risultavano abbastanza dimenticate e confuse. Prendiamo i biglietti sul posto senza nessuna prevendita online; devo dire che siamo stati fortunati a non trovare coda all'ingresso del castello.

Il monumentale ingresso al Castello di Schombrunn di Vienna
Il monumentale ingresso al Castello di Schombrunn di Vienna

Il Castello di Schönbrunn è la famosa reggia imperiale estiva di Vienna, sede della casa imperiale d'Asburgo dal 1730 al 1918. Abbiamo visitato le sontuose stanze del palazzo, 40 per l'esattezza, arredate secondo lo stile degli ultimi proprietari, l'imperatore Francesco Giuseppe e la moglie Elisabetta, meglio nota come principessa Sissi. Verso le h 12.00 concludiamo la visita interna. Davvero molto interessante: un tuffo nel passato ripercorrendo tutta la vita e la storia dei reali che qui hanno vissuto! Ma non è possibile visitare il castello di Schönbrunn senza fare una passeggiata nel suo meraviglioso parco. Il parco, ampio e variegato, si presenta in stile barocco alla francese e venne progettato sotto la direzione di Maria Teresa imperatrice. Venne iniziato nel 1695 su progetto di uno degli allievi di Le Notre, giardiniere del Re di Francia a Versailles, e venne costruito in anticipo sulla struttura del palazzo per dar tempo alle piante di crescere; il cantiere rimase in attività sino al 1699. Fu l'imperatore Giuseppe II a disporre l'accesso al pubblico ai giardini imperiali, con grande dispiacere dell'aristocrazia che si trovava a dover passeggiare nei giardini con la popolazione comune, anche se il palazzo divenne un importante luogo di aggregazione per la popolazione viennese. Anche noi ci concediamo una passeggiata fermandoci alla fontana di Nettuno per scattare qualche fotografia. Le fontane, per ovvie ragioni, non sono in funzione in inverno, un vero peccato. Il parco è interamente ricoperto della neve caduta ieri che rende l'atmosfera ancora più magica! Chissà come dev'essere invece in primavera quando sarà di certo invaso da mille colori e profumi: il panorama offerto sarà completamente diverso! Ci torneremo di sicuro! 

Tipiche case del centro storico di Vienna
Tipiche case del centro storico di Vienna

Decidiamo di tornare in centro città per andare a visitar il palazzo dell'Hofburg, posto alla fermata di Herrengasse della metro. Meno male che oggi abbiamo programmato visite al coperto: con questo freddo è difficile passeggiare a lungo all'aperto! Da Herrengasse camminiamo fino a Michaelerplatz, una grossa piazza su cui si affaccia una gustosa pasticceria molto quotata dalle guide turistiche al pari del Caffèe Sacher Wien per i dolcetti e per le gustose fette di Sachertorte che qui si possono assaggiare: si tratta del Cafè Demel molto conosciuto e frequentato anche dagli stessi viennesi. Purtroppo però non abbiamo tempo per fermarci per merenda, la visita del palazzo è molto lunga e non vogliamo rischiare di non avere tempo a sufficienza. Salutiamo le dolci vetrine del Cafè Demel e attraversiamo la piazza: proprio di fronte a noi abbiamo uno degli ingressi del palazzo, quello con la caratteristica cupola verde acqua che si vede anche nella fotografia qui sotto.

Il Palazzo dell'Hofburg di Vienna è stato la sede del potere imperiale per parecchi decenni
Il Palazzo dell'Hofburg di Vienna è stato la sede del potere imperiale per parecchi decenni

Il complesso dell'Hofburg è stato il centro del potere austriaco per molti secoli. Parte del palazzo è oggi la residenza e il luogo di lavoro del presidente dell'Austria. Venne costruito a partire dal XIII secolo e venne poi ampliato grazie alla dinastia degli Asburgo, che per quasi otto secoli resse le sorti dell'Austria, del Sacro Romano Impero, dell'Impero austriaco e dell'Impero austro-ungarico. Infatti dal 1438 al 1583 e dal 1612 al 1806, il palazzo fu sede dei re e degli imperatori del Sacro Romano Impero e della nazione germanica, poi degli imperatori d'Austria sino al 1918. Se avessi avuto con me un drone e avessi potuto così farvi vedere la struttura del palazzo dall'alto, sareste riusciti a capire come sia un impianto architettonico abbastanza complesso ed articolato con parecchie sezioni laterali che si discostano dal nucleo centrale. La facciata principale della Hofburg da su Josefsplatz, dove si erge la statua di Giuseppe II a cavallo del suo destriero che dà il nome alla piazza. Per la visita ai musei è preferibile utilizzare l'ingresso da Michaelerplatz, proprio come abbiamo fatto noi. Mostriamo alla biglietteria il Sissi Ticket che ci permette di visitare all'interno dell'Hofburg gli appartamenti imperiali, il Museo delle Argenterie di corte e il Museo della principessa Sissi. Saliamo di nuovo a bordo della macchina del tempo tornando all'epoca della Vienna imperiale. Partiamo dal Museo delle Argenterie dove ci perdiamo tra immensi servizi di piatti, stoviglie e bicchieri in cristallo, argento, in ceramica, decorati a mano e con rifiniture d'oro, provenienti da ogni parte del mondo! Una collezioni inestimabile: cavoli Chiara, questo è proprio un'offesa al nostro semplice servizio da tavola dell'Ikea da 12 pezzi. Del resto non so te, ma io non avrei nemmeno lo spazio in casa dove mettere anche solo tre di questi servizi, senza contare che non avrei nemmeno un tavolo abbastanza grande per così tanti commensali! Sono sicura che la vita di corte non fa per noi, vero? 

Provate a scovare la tecnica di piegatura di questi tovaglioli, conosciuta solo a 2 persone
Provate a scovare la tecnica di piegatura di questi tovaglioli, conosciuta solo a 2 persone

Il pezzo forte di tutta la collezione è l’Alzata di Milano, un centrotavola enorme e finemente decorato, davvero stupendo. Anche in questo caso ci torna utile l'audioguida compresa nel prezzo del biglietto: ci racconta la storia e gli aneddoti più curiosi. Ci viene mostrato un particolare metodo di piegatura dei tovaglioli, così complesso che la sua tecnica di esecuzione è conosciuta solo a due persone al mondo! Pazzesco! Cerchiamo di scrutare a lungo la rappresentazione per scovare il segreto di questa regale piegatura ma alla fine rinunciamo! Scattiamo qualche fotografia visto che le foto possono essere scattate solo in questa sezione, nel resto dell’Hofburg è vietato. Proseguiamo la visita negli appartamenti imperiali dove ripercorriamo la storia di Francesco Giuseppe e della moglie Sissi e infine eccoci nella parte per noi donne più interessante di tutto il complesso, il museo dedicato alla famosa principessa Sissi. Qui ci viene raccontata la vita privata di Elisabetta, dalla sua infanzia in Baviera al fidanzamento con Francesco Giuseppe, all'incoronazione come principessa d'Austria e regina di Ungheria fino al suo assassinio a Ginevra nel 1898. Una figura piuttosto complessa, a tratti triste e depressa, molto attenta alla cura quasi ossessiva del corpo, dominata da un atteggiamento di ribellione nei confronti del cerimoniale di corte e con una grande passione per gli sport estremi. Troviamo esposti molti cimeli, gioielli, abiti (quasi tutti sono delle ricostruzioni molto fedeli agli originali) e accessori a lei appartenuti. Un percorso interessante che mi ha permesso di conoscere meglio questo personaggio assai diverso da quello che tutti conosciamo per mezzo dei famosi film interpretati da Romy Schneider. Chissà quante volte li avrò visti in tv! Terminiamo la visita e usciamo su Heldenplatz: da qui passeggiamo per i vialetti di Burggarten e di Volksgarten, i giardini proprio fuori dal palazzo dell'Hofburg. Anche questi sono interamente ricoperti di un sottile manto di neve!

Il Kaiserschmarrn è un'altro dolce tipico di Vienna, una specie di frittata dolce
Il Kaiserschmarrn è un'altro dolce tipico di Vienna, una specie di frittata dolce

Sono ormai le h 16.30 e sta tramontando il sole: ora sì che è il momento giusto per una bella merenda, l'occasione perfetta per assaggiare finalmente un buon Kaiserschmarrn, altro dolce tipico austriaco, una sorta di frittata dolce con uvetta, zucchero a velo e marmellata di ribes o mirtilli. Il nome deriva da Kaiser, cioè "imperatore", e Schmarren, "frittata dolce": letteralmente "frittata dell'imperatore" in quanto era il dolce preferito dell'imperatore Francesco Giuseppe. Ormai è molto diffuso in tutta l'area dell'ex impero austro-ungarico, nella Baviera e in Trentino. Se siete curiosi di conoscere le specialità dolciarie tipiche di Vienna vi consiglio la lettura dell'articolo "Cosa e dove mangiare a Vienna" che trovate nella "Miniguida di Vienna". Io conoscevo già il Kaiserschmarrn e avevo già avuto modo di assaggiarlo quando ero stata in settimana bianca sulle Dolomiti parecchi anni fa: è stato amore dal primo cucchiaio! Così ho pregato i miei cari amici di portarmi in una Kaffeehaus dove lo cucinassero (conoscete le Kaffeehaus d Vienna? Concedetevi una bella tazza di caffè leggendo l'articolo "Bere un caffè in una Kaffeehaus: una tradizione tipica di Vienna"): non me ne sarei andata da Vienna senza averlo mangiato almeno una volta! Li ho costretti a girare in lungo e in largo e finalmente, poco dietro al Duomo di Santo Stefano, troviamo il Cafè Diglas che lo propone tra i dessert del menù. Il locale è molto accogliente e di gran classe, un ambiente raffinato e piacevole e anche il listino prezzi non è da meno! I prezzi sono un pò altini! Chiara mi lancia certe occhiatacce cattive! Dai Chiara, un caffè costa 3,50 € e il mio benedetto Kaiserschmarrn ben 9,50 €: il dolce preferito dall'imperatore d'Austria è imperiale anche nel prezzo. Però ragazzi ormai siamo qui! Per una volta possiamo anche concederci qualche sfizio! Non possiamo fare a meno di ordinare: 2 Kaiserschmarrn, 1 the, 1 caffè e 1 birra alla costo di 31 € in totale! Beh sembra un pò caro ma in realtà guardandosi in giro, i prezzi in centro sono più o meno questi. Siamo nel quartiere più centrale della città!

La Wiener Schnitzel, la classica cotoletta alla milanese tipica di Vienna
La Wiener Schnitzel, la classica cotoletta alla milanese tipica di Vienna

Gironzoliamo in centro acquistando qualche souvenir e poi lungo il Danubio! Ormai è buio è tutta la riva è illuminata da infinite lucine colorate: quelle delle vetrine dei negozi, degli gli alberi  di Natale e dei festoni luminosi! Si respira ancora l'atmosfera natalizia! Gironzoliamo alla ricerca di un posto da scegliere per la cena ma nessuno ci ispira particolarmente o per il prezzo o per la location. Così decidiamo di tornare lungo Mariahilf, dalle parti del nostro hotel. Visto che è la nostra ultima cena in terra austriaca, Riccardo e Francesco sono intenzionati a mangiarsi nuovamente una Wiener Schnitzel! Poichè io ho rotto tanto le scatole per mangiare un buon Kaiserschmarrn a caro prezzo questo pomeriggio, ora credo sia giusto accontentare i ragazzi! Andiamo a colpo sicuro! Dato che ci siamo trovati davvero bene, torniamo a mangiare allo Schnitzelwirt come sabato sera. I ragazzi si buttano nuovamente sulla Wiener Schnitzel con le verdure, io mi prendo una scaloppina di tacchino non impanata con il purè e Chiara un cordonbleu con l'insalata. Le porzioni sono sempre immense e gustose. Il conto è di 13 € a testa! Verso le h 21.45 ci avvisano che il locale avrebbe chiuso a breve. Una cosa che abbiamo notato durante questo viaggio è che a Vienna in inverno i locali chiudono molto presto: i negozi anche in centro verso le h 18.30 abbassano la saracinesca mentre i pub e i ristoranti chiudono alle h 22.00 o al massimo alle h 23.00 nei weekend. Ecco perchè non c'è molto gente in giro per le strade alla sera; sarà complice anche il freddo! All'uscita dal ristorante abbiamo trovato chiuso persino Starbucks così ci siamo ritirati nella hall dell'hotel dove abbiamo fatto qualche partita a carte tutti insieme. Prima di andare a dormire, Francesco si ricorda di fare il check-in online per il volo di rientro direttamente sul sito Austrian Airlines sfruttando il wifi dell'hotel. Vi ricordo che un anno fa in Europa non c'era ancora il Roaming libero come adesso (è stato abolito nell'estate 2017) per cui dovevamo per forza sfruttare il wifi dell'hotel! Ora possiamo andare a dormire; domani ci aspetta l'ultimo giorno a Vienna!

   PRIMO GIORNO: a spasso nel centro di Vienna 

   SECONDO GIORNO: una passeggiata nel Prater imbiancato 

    QUARTO GIORNO: ultimo giro a Vienna dal Palazzo del Belvedere a Karlsplatz 

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